nati in Abruzzo per parlarvi di cultura

sommario

Bondi: i Beni culturali dalla selezione degli impieghi al rilancio strategico

pubblicato il 29 luglio 2010 alle 13:13
scritto da Romano Maria Levante
tematiche affrontate: politica & cultura

La seconda metà di luglio sembrerebbe destinata all’ordinaria amministrazione prima dell’esodo feriale. Non la pensa così il Ministro per i Beni e le Attività culturali Sandro Bondi. Lo scorso anno scelse il 29 luglio per l’insediamento di Mario Resca, il manager venuto dal privato, posto al vertice della nuova Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale; protagonista con lui fu il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che volle sottolineare l’importanza annessa alla svolta strategica nella politica culturale ed economica.



Giovannino Guareschi: i baci del (nuovo cinema) Paradiso

pubblicato il 22 luglio 2010 alle 14:39
scritto da Romano Maria Levante
tematiche affrontate: politica & cultura, società & cultura

Abbiamo già concluso la rievocazione in tre parti che ha seguito i due servizi intorno alla caricatura ispirati dalla mostra “In nome della legge” sulla satira verso il poliziotto ottocentesco e del primo novecento nei quali abbiamo riportato la “vignetta al Nebiolo” della condanna a otto mesi e le due successive. Ora il sigillo finale al racconto della vicenda giudiziaria di Giovannino Guareschi, un anno, un mese e 9 giorni nel carcere di San Francesco a Parma, seguiti da lunghi mesi di libertà vigilata. Abbiamo rivissuto le nostre emozioni giovanili quando da lettori di “Candido” affezionati al “beneamato Direttore” ci siamo immedesimati nella sua scelta socratica seguendone passo per passo la stoica reclusione, e poi il momento esaltante della liberazione.


La versione in ceramica della vignetta di Guareschi del 25.4.1954 sull’accettazione socratica del carcere, fatta dal lettore di ‘Candido’ Luigi Franchi di Lodi
, 10 ottobre 1954.



Ibby, questa sconosciuta, meritevole di sostegno

pubblicato il 19 luglio 2010 alle 18:58
scritto da Romano Maria Levante
tematiche affrontate: libri, società & cultura

Non sappiamo quanti abruzzesi e quanti italiani conoscano l’Ibby, e non la confondano con un’organizzazione che vende apparecchi per la casa con il “network marketing”. A quelli che sanno di cosa si occupa questa meritoria associazione vale la pena rinfrescare la memoria; ai tanti altri, quasi tutti, che non ne hanno mai sentito parlare è bene dare la notizia dell’attività che svolge, e una rivista culturale come la nostra è orgogliosa di farlo rivolgendo un appello perché la si sostenga.

Ibby



Giovannino Guareschi: la libertà vigilata (III parte)

pubblicato il 14 luglio 2010 alle 12:46
scritto da Romano Maria Levante
tematiche affrontate: politica & cultura, società & cultura

Abbiamo rievocato la “prigione senza sbarre” del giornalista scrittore Giovannino Guareschi, condannato dopo una vicenda processuale e una sentenza anch’esse ripercorse nel primo servizio; un uomo libero che ha rinunciato all’appello scontando socraticamente una condanna ritenuta ingiusta a un anno di reclusione per la pubblicazione di una lettera a firma De Gasperi, cui si aggiunse la revoca della sospensione condizionale degli otto mesi di reclusione come direttore di “Candido” per la “vignetta al Nebiolo” di Carlo Manzoni sul presidente Einaudi, altra ingiustizia per il condono negato. Ora finalmente possiamo rievocare la riconquista della libertà sia pure vigilata, dopo un anno un mese e 9 giorni di reclusione che abbiamo visto severa, molto dura.

Giovannino Guareschi
Sera del 4 luglio 1955. Il primo abbraccio della famiglia sulla porta di casa,
10 luglio 1955.



Giovannino Guareschi: la prigione senza sbarre (II parte)

pubblicato il 7 luglio 2010 alle 13:57
scritto da Romano Maria Levante
tematiche affrontate: società & cultura

 

Abbiamo rievocato la vicenda processuale del “ta pum del cecchino” di Giovannino Guareschi nel 1954, e la sentenza che lo condannò a un anno di reclusione con revoca della precedente condizionale agli otto mesi di condanna per la“vignetta al Nebiolo” di Carlo Manzoni, come direttore responsabile di “Candido”. Adesso vogliamo rievocare la “prigione senza sbarre” per un uomo libero, una reclusione dura senza pubblicare alcunché a differenza di oggi, Sofri docet. Quando la nuova legge sulle intercettazioni in discussione farà scattare le preannunciate misure coercitive che incombono sui giornalisti, la vicenda Guareschi purtroppo potrebbe ripetersi.



Giovannino Guareschi: il giornalismo in carcere (I parte)

pubblicato il 4 luglio 2010 alle 17:20
scritto da Romano Maria Levante
tematiche affrontate: società & cultura

La spada di Damocle che pende sui giornalisti per la legge sulle intercettazioni in discussione al Parlamento fa tornare d’attualità la vicenda di Giovannino Guareschi, incarcerato per dissacrazione satirica e politica. Nell’anniversario della liberazione dal carcere di Parma, da dove uscì – dopo un anno, un mese e 9 giorni di reclusione, ben 405 – il 4 luglio 1955 alle ore 17,20, in libertà provvisoria per altri lunghi mesi, ricordiamo il grande umorista, polemista politico e scrittore popolare in una fase particolarmente critica: la condanna per la “vignetta al Nebiolo” e poi per il “ta-pum del cecchino”, la scelta socratica “no, niente appello”, l’odissea processuale e carceraria.

Giovannino Guareschi
La copertina di “Candido” con la vignetta di Guareschi che annuncia l’ingresso in carcere,
25 aprile 1954.



I tre volti dell’Italia calcistica (II parte)

pubblicato il 4 luglio 2010 alle 07:11
scritto da Romano Maria Levante
tematiche affrontate: società & cultura

Abbiamo descritto i due volti dell’Italia apparsi sul palcoscenico calcistico in Sudafrica agli occhi del mondo, impersonati in Lippi e Capello: arroganti e autoritari, espressione di un male presente non solo nel calcio ma diffuso nella nostra società, che ne tarpa le ali condannandola al declino.

L’effetto è evidente nell’esclusione dei meritevoli costretti alla fuga dei cervelli all’estero per trovare un ambiente nel quale esprimere le proprie potenzialità. Di tanto in tanto ne abbiamo menzione in qualche scoperta che ha nome italiano, è un’intera generazione che lascia il paese in un’emigrazione intellettuale che depaupera l’Italia, mentre chi resta viene mortificato e posto nell’impossibilità di mettere in luce e veder riconosciute le proprie capacità.



I tre volti dell’Italia calcistica: lo specchio della “casta” (I parte)

pubblicato il 2 luglio 2010 alle 08:07
scritto da Romano Maria Levante
tematiche affrontate: società & cultura

Il mondiale dell’Italia è terminato prima di cominciare e forse anche per questo la stessa sorte ha subito il nostro gioco a premi lanciato a cavallo della prima partita della nazionale di calcio. ”Il rebus dell’estate ‘82” è rimasto irrisolto, nessun lettore finora ha trasmesso la soluzione esatta, quasi a voler condividere la deludente “performance” della squadra eliminata senza vittorie.

Resta deserto il podio del nostro concorso, d’altra parte sarebbe stato imbarazzante celebrare una vittoria, anche solo enigmistica, nel quadro di una sconfitta epocale. Che non è solo quella di Lippi.

Non vogliamo sottrarci a un doveroso commento. Celebrammo il trionfo del 1982 nel modo che abbiamo riproposto cercandone anche significati che andassero oltre il fatto sportivo. Vi era stato un intreccio tra calcio e politica che dava al primo una portata positiva in grado di rivelare risorse nascoste che la politica non esprimeva, ma riemergevano dalle nostre stesse radici in molti settori.



Roma: D’Annunzio al Tempio di Adriano, prologo ai 150 anni dell’Unità d’Italia

pubblicato il 22 giugno 2010 alle 09:42
scritto da Romano Maria Levante

Non sorprenderebbe di certo la visita del grande abruzzese, amante della classicità, al tempio di Piazza di Pietra, un’anticamera del Pantheon che si trova nelle vicinanze. Il grande colonnato nella facciata esterna, ben undici grosse colonne e quelle all’interno che svettano davanti a tre delle quattro pareti, sono una cornice degna per riceverlo, e così i personaggi intervenuti. Di lui c’è intanto lo smoking, l’abito delle grandi occasioni serve a marcarne la presenza, che si fa sentire.



Il gioco a premi sul Rebus dell’estate ‘82

pubblicato il 15 giugno 2010 alle 07:10
scritto da Romano Maria Levante
tematiche affrontate: società & cultura

“Finalmente i mondiali di calcio!” abbiamo intitolato la nostra precedente presentazione del “come eravamo” 28 anni fa, nella politica e nel costume, dinanzi alla tripletta nel mondiale 1982.

Abbiamo inquadrato nella situazione odierna i ricordi di ieri, che presentano dei punti di contatto con le inquietudini dell’oggi: speriamo che le analogie riguardino anche la conclusione calcistica e le diversità il quadro politico che si spera meno tormentato di ieri anche se la presente stabilità non è priva di confusione e di un’aspra conflittualità che sconfina nella delegittimazione reciproca. Nelle vignette del Rebus c’è la Repubblica Sudafricana, sede attuale del mondiale . Un vaticinio?



Finalmente i mondiali di calcio! Un gioco a premi su come eravamo

pubblicato il 14 giugno 2010 alle 07:10
scritto da Romano Maria Levante
tematiche affrontate: società & cultura

vittoria ai mondiali di calcio 

Finalmente i mondiali di calcio! Non è soltanto un’esclamazione di tifo sportivo, ci voleva un diversivo rispetto al clima sempre più pesante creato dalle smodate aggressioni della politica, ben diverse dalla sana competizione tra partiti e ideologie, dalle ignobili imprese della “casta” e dalle ricorrenti tempeste della crisi economica innescata dai default finanziari all’estero, poi trasmessa alla vita produttiva, quindi reiterata dal crollo dei mercati quando sembrava di esserne fuori.



La mobilitazione per le risorse alla cultura

pubblicato il 7 giugno 2010 alle 18:22
scritto da Romano Maria Levante
tematiche affrontate: politica & cultura

“La cultura è futuro”, si intitola la “mobilitazione nazionale per la cultura, l’informazione, la ricerca, la conoscenza”, organizzata per lunedì 7 giugno dalle ore 15 a Roma, Piazza Navona, dai tre sindacati Cgil, Cisl, Uil, e dal Movimento Emergenza Cultura Spettacolo Lavoro-Movem09, dalla Federazione della stampa-Fnsi e dall’Usigrai- il sindacato dell’emittente pubblica, con “la partecipazione di esponenti del mondo dello spettacolo”.



L’Ente Teatrale Italiano soppresso: la mobilitazione

pubblicato il 6 giugno 2010 alle 19:47
scritto da Romano Maria Levante
tematiche affrontate: teatro

soppressione ETI

Non credevamo alle anticipazioni sul decreto del 31 maggio 2010 numero 78, fino al comunicato stampa dell’Eti che ne conferma la soppressione se non interverrà una resipiscenza tardiva; com’è avvenuto per i 232 istituti culturali in un primo momento colpiti in blocco dai tagli senza il minimo discernimento, poi stralciati per l’intervento del presidente Napolitano. Se una seconda marcia indietro, che riteniamo doverosa, ci sarà anche per l’Eti, il solo averci provato rivela un modo sommario di operare; o, se nasce da una valutazione precisa, scopre un’impostazione da respingere.



Inter-Bayern oscurata: grazie Rai, santi subito!

pubblicato il 23 maggio 2010 alle 12:59
scritto da Romano Maria Levante
tematiche affrontate: pillole romane, televisione

Dobbiamo delle scuse alla Rai per aver protestato dinanzi ai proditori oscuramenti delle trasmissioni più attese, in particolare la Formula uno di automobilismo, la Nazionale di calcio e la Champions League. Volevamo protestare di nuovo al recente oscuramento di Barcellona-Inter, dinanzi alla reiterata interruzione sulla piattaforma satellitare di Sky dove 24 ore su 24 tutti gli altri programmi Rai sono visibili; e invocare l’intervento di chi di dovere perché se le trasmissioni Rai sono servizio pubblico, come non ci si stanca di proclamare, il loro improvviso oscuramento ne configurerebbe l’interruzione, con le conseguenze del caso. Non lo abbiamo fatto e ne siamo lieti.



Letterature: IX Festival Internazionale di Roma (II parte)

pubblicato il 21 maggio 2010 alle 07:39
scritto da Romano Maria Levante
tematiche affrontate: Letteratura

 

Festival delle “Letterature”, dal 20 maggio al 22 giugno a Roma, dieci temi sulla “Vita Dolce”, nella rilettura dei motivi della “Dolce Vita” di cinquant’anni fa aperti dall’omaggio al grande abruzzese, Ennio Flaiano con le letture di Lucrezia Lante della Rovere: dopo gli affetti, il denaro e l’amore, gli altri temi: finzione, piacere, destino, fino alle sfide, l’ossessione, l’immagine.