La legalità è un problema culturale prima ancora che giudiziario e legislativo. Ma cosa accade quando sono le istituzioni stesse a sconfessare quei principi di trasparenza e correttezza alla base del concetto stesso di legalità? Che succede quando gli uomini eletti dai cittadini per rappresentarli e tutelarli quale comunità vengono meno a quel dovere, giocandosi di fatto in un sol colpo la loro dote di autorevolezza e credibilità? Purtoppo accade, ed è accaduto anche dalle nostre parti. Alberto Pompizi, Sindaco di Sant’Omero (Teramo), ha provato a far credere a tutti che i finti autovelox installati nel suo Comune fossero veri.
nati in Abruzzo per parlarvi di cultura
Sant’Omero, i finti autovelox e la credibilità delle istituzioni
Sant’Omero: gli autovelox “finti” e le distrazioni del Sindaco
Alberto Pompizi, Sindaco di Sant’Omero (Teramo), ha rilasciato ieri un’intervista televisiva per parlare della recente installazione di numerosi autovelox all’interno del territorio comunale.
Pompizi ha dichiarato che la cosa andava fatta perché da quelle parti, a quanto pare, gli automobilisti hanno il vizio di spingere un po’ troppo sull’acceleratore, e ha aggiunto che il malcostume dell’eccesso di velocità assillava il comune vibratiano di giorno e di notte, con grave rischio per l’incolumità dei pedoni e con relativa compromissione dei sonni dei residenti.
Claudio Ruffini e Gianni Chiodi
Da quando si è insediato come consigliere regionale, Claudio Ruffini ha continuamente attaccato il Presidente Gianni Chiodi. Che fare le pulci alla maggioranza sia compito dell’opposizione è fuor di dubbio, ma mi colpisce che Ruffini, con una determinazione e un’insistenza sorprendenti, non abbia perso un’occasione che sia una per muovere obiezioni al Governatore dell’Abruzzo. Quando Chiodi ha commissariato 19 enti per ridurre i costi, anche Carlo Costantini, suo ex antagonista nella recente campagna elettorale, non ha potuto fare a meno di riconoscere pubblicamente, e per mezzo degli organi di informazione, che quella del Presidente era stata una decisione coraggiosa ed encomiabile.
Gianni Chiodi è il Presidente della Regione Abruzzo
Tutto è cominciato con l’arresto di Ottaviano Del Turco. Da quel giorno Gianni Chiodi ha iniziato a lavorare per essere candidato a Presidente della Regione Abruzzo con il Popolo delle Libertà.
Si è dimesso da Sindaco di Teramo e si è dato da fare. Nella sua città c’e stato chi s’è lamentato e c’è stato chi ha detto che aveva fatto bene. Chiodi ha tirato dritto, ha saputo credere in se stesso e a saputo scommettere su se stesso. Di problemi ne ha avuti, la candidatura sembrava ogni giorno più incerta, interrogativi e perplessità si inseguivano alla velocità delle voci di corridoio. Poi un giorno la sospirata candidatura è arrivata.
Gianni Chiodi presidente: gradimento bipartisan?
“Forse Gianni ce la fa”: ecco cosa ho sentito dire su Chiodi da chi, di certo, non appartiene alla schiera dei suoi simpatizzanti.

Nell’ultima settimana sono stato un po’ in giro per l’Abruzzo, in particolare tra Pescara e Teramo. A Pescara e dintorni, in più d’una occasione, ho avuto modo di parlare con esponenti e appartenenti del Partito Democratico e ho scoperto due cose piuttosto interessanti su Gianni Chiodi, ex Sindaco di Teramo ora candidato alla Presidenza della Regione Abruzzo col PDL.
Gianni Chiodi piace ai giornalisti italiani. Comunicazione politica – 5° puntata
Dopo “Il Foglio” ora è “Il Sole 24 Ore” a parlare dell’ex Sindaco di Teramo.
Ancora non si sa se Gianni Chiodi sarà candidato oppure no alla presidenza della Regione Abruzzo, ma l’ex Sindaco di Teramo continua lo stesso a collezionare bei commenti da parte della stampa nazionale.
Comunicazione politica in Abruzzo – 4° puntata
Appunti su un piccolo autogol: mentre il quotidiano “Il foglio” riconosce un buon operato all’ex Sindaco Gianni Chiodi, a Teramo il Partito Democratico ne critica le scelte recenti.
Sul “Foglio” del 9 settembre 2008 c’è un articolo di Francesco De Remigis nel quale si parla delle prossime elezioni per la Regione Abruzzo (“Il Cav. d’Abruzzo ha un nome pronto per allargare al centro il PDL”) .
Vasco Rossi è stato un bene per Teramo
Nonostante l’importanza dell’evento, in città circolano voci che criticano il concerto del 5 settembre 2008. Il vizio di fare le bucce a chi lavora e sa trasformare idee in realtà continua a dare tristi frutti.
Comunicazione politica in Abruzzo – 3° puntata
Se a Teramo qualcuno pensa a un Sindaco donna, inizi a lavorare da subito: per un ruolo nuovo serve un volto nuovo. Se uno schieramento politico teramano ha in mente di puntare su una donna per la candidatura a Sindaco, che si muova e lo dica chiaro e tondo sin da adesso. A quanto si è capito si tornerà a votare nella primavera 2009, non è quindi il caso di perdere tempo: se qualcuno ha un volto femminile da proporre, lo faccia subito, la notizia deve cominciare a girare.
Comunicazione politica in Abruzzo – 2° puntata
Due episodi significativi sull’incultura della comunicazione politica a Teramo. Con buona pace di chi ha a cuore le cose. E con tanti saluti a chi ci crede.
Comunicazione politica? Aspettiamo novembre
Cosa ci diranno (e come) i futuri candidati?
A novembre in Abruzzo torneremo a votare. Le cause per le quali andremo nuovamente alle urne sono note a tutti e non è il caso di girare il coltello nella piaga. Sarà però interessante vedere in che modo i nostri politici comunicheranno con l’elettorato. Sinora, in Abruzzo, la comunicazione politica è stata piuttosto trascurata. Le solite cose, i soliti slogan, sempre quello e pure quello: mai un messaggio forte o un candidato davvero capace di parlare e di trasmettere qualcosa di diverso dalle semplici promesse del caso.


