<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Cultura inAbruzzo&#187; Paolo Ruggieri</title> <atom:link href="http://cultura.inabruzzo.it/00author/paolo-ruggieri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://cultura.inabruzzo.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 17:38:38 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Gaston Leroux: &#8220;L’uomo che vide il diavolo&#8221;</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/002096_gaston-leroux-l%e2%80%99uomo-che-vide-il-diavolo/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/002096_gaston-leroux-l%e2%80%99uomo-che-vide-il-diavolo/#comments</comments> <pubDate>Tue, 27 Jan 2009 18:18:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Ruggieri</dc:creator> <category><![CDATA[Letteratura]]></category> <category><![CDATA[Galaad Edizioni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=2096</guid> <description><![CDATA[Durante una battuta di caccia al cinghiale una furiosa tempesta sorprende quattro giovani, costringendoli a cercare riparo in una buia caverna tra le montagne del Giura, sul confine franco-svizzero. Quando la furia degli elementi si placa, il giorno è troppo avanzato per mettersi in cammino sulla strada del ritorno prima che scenda la notte. Inizia [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Durante una battuta di caccia al cinghiale una furiosa tempesta sorprende quattro giovani, costringendoli a cercare riparo in una buia caverna tra le montagne del Giura, sul confine franco-svizzero. Quando la furia degli elementi si placa, il giorno è troppo avanzato per mettersi in cammino sulla strada del ritorno prima che scenda la notte. Inizia per i quattro sprovveduti un’avventura sconcertante, che li avvicinerà alle soglie dell’occulto.<span id="more-2096"></span> All’uscita della caverna, ancora indecisi sul da farsi, i quattro s’imbattono in un misterioso gentiluomo che vive da tempo immemorabile in un castello tetro e solitario, con la sola compagnia di una vecchia domestica e di un intendente cupo e laconico quanto lui. Nessuno ha mai visto in faccia il signore del castello, nessuno gli ha mai rivolto la parola, ma su di lui si raccontano leggende inquietanti e sinistre. Toccherà ai quattro giovani verificarne la fondatezza, portando alla luce un terribile segreto nascosto tra le quattro pareti di una stanza inaccessibile. Gaston Leroux, celeberrimo autore del &#8220;Fantasma dell’Opera&#8221; e maestro indiscusso del grottesco e del paradosso, risveglia nel lettore le paure ataviche delle tenebre e delle tempeste notturne, ma soprattutto di ciò che la mente umana non è in grado di spiegare con gli strumenti della ragione. Mai lasciarsi sedurre dagli occhi del diavolo, nemmeno per gioco.</p><p>(Gaston Leroux, &#8220;L’uomo che vide il diavolo&#8221;, traduzione di Pietro Ruggieri, Galaad Edizioni, 2009)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/002096_gaston-leroux-l%e2%80%99uomo-che-vide-il-diavolo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Nessuna verità, un film di Ridley Scott</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001748_nessuna-verita-un-film-di-ridley-scott/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001748_nessuna-verita-un-film-di-ridley-scott/#comments</comments> <pubDate>Mon, 15 Dec 2008 16:20:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Ruggieri</dc:creator> <category><![CDATA[cinema]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1748</guid> <description><![CDATA[Cosa provate, come vi sentite quando prendete in mano il vostro joypad e fate fare al vostro eroe virtuale ciò che volete? Ebbene, esistono personaggi ambigui (pochi, fortunatamente) che giocano la loro partita nella realtà, muovendo persone in carne e ossa come fossero burattini, e così facendo decidono con la massima disinvoltura i destini del [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Cosa provate, come vi sentite quando prendete in mano il vostro joypad e fate fare al vostro eroe virtuale ciò che volete? Ebbene, esistono personaggi ambigui (pochi, fortunatamente) che giocano la loro partita nella realtà, muovendo persone in carne e ossa come fossero burattini, e così facendo decidono con la massima disinvoltura i destini del mondo.<span id="more-1748"></span></p><p>Nell’ultimo film di Ridley Scott il burattino di turno è l’agente della Cia Roger Ferris (Leonardo  Di Caprio), impegnato sul fronte mediorientale a dare la caccia al temibile Al-Saleem, una sorta di Bin Laden in sedicesimo, determinato a scatenare il terrore in tutta Europa con una serie di attentati a strutture civili.</p><p>Il burattinaio è il suo supervisore, Ed Hoffman (Russel Crowe), perennemente collegato a un auricolare, che mentre accompagna i figli a scuola e si occupa con amore e devozione della famiglia &#8211; ben mimetizzato dietro l’armatura del patriota americano difensore della giustizia &#8211; ordina stragi e omicidi in tutto il mondo e mette a punto strategie di difesa troppo spesso influenzate da infimi giochi di potere, rivelandosi null’altro che mere apparenze o fatui pretesti.</p><p>Ci chiediamo quindi che differenza ci sia tra Ed Hoffman e Al-Saleem, tra fanatici integralisti e sedicenti difensori della pace. Tra il male e un bene corrotto dal male. Nelle file dei buoni, dove dovrebbe esistere una sola verità, proliferano menzogne che si affastellano l’una sull’altra, provocando caos e distruzione.</p><p>Solo l’agente Ferris riuscirà a sottrarsi a questo gioco vischioso, attraversando una vera e propria metamorfosi psicologica. Ferris opera sul campo ed è testimone ogni giorno delle sofferenze di un popolo che vorrebbe soltanto vivere in pace. Ed ecco che a un certo punto il giovane agente non riesce più a eseguire gli ordini che gli giungono dall’alto, da coloro che hanno perso di vista la realtà. Decide così di abbandonare tutto, anche un lauto stipendio.</p><p>La scelta del regista di inserire nel film la storia d’amore tra Ferris e l’infermiera iraniana Aisha è parsa a taluni una sorta di incastro forzato, mentre è la leva che scardina le false certezze di Ferris: là dove non esiste nessuna verità solo l’amore, quando è puro e nasce spontaneamente, può cambiare le cose.</p><p>(Un film di Ridley Scott. Con Leonardo DiCaprio, Russell Crowe. Titolo originale Body of Lies. Drammatico, durata 128 min. &#8211; USA 2008. &#8211; Warner Bros)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001748_nessuna-verita-un-film-di-ridley-scott/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Danilo Marano, &#8220;Lyadarland. La Predestinata&#8221;</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001736_danilo-marano-lyadarland-la-predestinata/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001736_danilo-marano-lyadarland-la-predestinata/#comments</comments> <pubDate>Sat, 13 Dec 2008 06:30:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Ruggieri</dc:creator> <category><![CDATA[Letteratura]]></category> <category><![CDATA[Danilo Marano]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1736</guid> <description><![CDATA[Delyara vive a Heartdann, il villaggio natio nelle Lande Superiori, dove lavora nella bottega di famiglia. Nella vita della fanciulla, bella e sensibile, si nasconde un segreto che lei stessa ignora, un’origine misteriosa che le conferisce il potere immenso di dissolvere le forze oscure e malvagie che proiettano ombre lugubri e sinistre sulla sopravvivenza di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Delyara vive a Heartdann, il villaggio natio nelle Lande Superiori, dove lavora nella bottega di famiglia. Nella vita della fanciulla, bella e sensibile, si nasconde un segreto che lei stessa ignora, un’origine misteriosa che le conferisce il potere immenso di dissolvere le forze oscure e malvagie che proiettano ombre lugubri e sinistre sulla sopravvivenza di Lyadarland. Spetterà a lei, umile intagliatrice del legno, usarlo nel modo giusto per riportare l’equilibrio in un universo minacciato dall’odio e dalla violenza. <span id="more-1736"></span></p><p>Per riuscire nell’impresa Delyara dovrà vedersela con i mille intrighi del Mago Bohrod, perfido emissario del Male; ma potrà contare sull’appoggio incondizionato del fratello Derkyan e dell’impavida Pyrin, l’amica più cara, sugli incantesimi di Sharamon e di Fratello Jerylen e sull’aiuto di una folta e valorosa schiera di Elfi, Nani e Troll, tutti uniti in una corsa contro il tempo per trovare l’Arpa Magica, un leggendario strumento la cui melodia può liberare il mondo dagli influssi del Male.</p><p>Incalzati da un’oscura predizione divina e dalle fosche visioni di Neyedel, la Veggente più giovane e dotata dell’Isola di Kyeron, Delyara e i suoi amici intraprenderanno un viaggio avventuroso e pieno di sorprese attraverso luoghi incantevoli e suggestivi, incontrando sulla loro strada Maghi Elementali, Druidi potentissimi e membri di ogni Razza presente su Lyadarland.</p><p>Nato a Barletta nel 1979, Danilo Marano ha conseguito la laurea e il dottorato di ricerca in Fisica. Insegna matematica e fisica nella scuola media superiore e collabora con il Dipartimento di Fisica e il Corso di Laurea in Scienza dei Materiali dell&#8217;Università degli Studi di Bari. Lettore accanito di romanzi fantasy, l’autore vanta una splendida esperienza di &#8220;collective writing&#8221; sul sito ufficiale italiano di Terry Brooks. &#8220;La Predestinata&#8221;, primo episodio della Saga di Lyadarland, è il suo primo romanzo edito.</p><p>(Danilo Marano, &#8220;Lyadarland. La Predestinata&#8221;, pagg 280, Galaad Edizioni, 15 euro)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001736_danilo-marano-lyadarland-la-predestinata/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Henry James nel catalogo di Galaad Edizioni</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001443_henry-james-nel-catalogo-di-galaad-edizioni/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001443_henry-james-nel-catalogo-di-galaad-edizioni/#comments</comments> <pubDate>Fri, 03 Oct 2008 16:20:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Ruggieri</dc:creator> <category><![CDATA[Letteratura]]></category> <category><![CDATA[Galaad Edizioni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1443</guid> <description><![CDATA[Un altro mostro sacro della letteratura nello scaffale della casa editrice di Giulianova (Teramo). Esce per Galaad Edizioni “La cosa reale” di Henry James. Il racconto, qui presentato nella traduzione di Tatiana Moroni, con una postfazione di Nicola Bradbury, docente di letteratura angloamericana all’Università di Reading, in Inghilterra, fu pubblicato negli Stati Uniti nel 1893. [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un altro mostro sacro della letteratura nello scaffale della casa editrice di Giulianova (Teramo). <span id="more-1443"></span></p><p>Esce per Galaad Edizioni “La cosa reale” di Henry James. Il racconto, qui presentato nella traduzione di Tatiana Moroni, con una postfazione di Nicola Bradbury, docente di letteratura angloamericana all’Università di Reading, in Inghilterra, fu pubblicato negli Stati Uniti nel 1893.</p><p>L&#8217;artista è un soggetto molto difficile da rappresentare, eppure Henry James si confrontò diverse volte con questa tematica nel corso della sua lunga e prolifica carriera letteraria. Sono molto numerosi, infatti, i racconti di James che vedono come protagonisti artisti e scrittori.</p><p>Una materia delicata e incandescente che l’autore accetta di affrontare solo a condizione di evitare, attraverso il ricorso ai più sofisticati espedienti stilistici, qualsiasi identificazione tra lui stesso e l’artista o gli artisti raccontati. Ciononostante, il coinvolgimento personale di James è particolarmente evidente ne “La cosa reale”, dove la riflessione intorno all’arte e alla scrittura è talmente profonda e ricca di sfaccettature che l’autore stesso paragonò il racconto a “una piccola gemma di forma luminosa, brillante e vivace”.</p><p>Nella dimensione limitata della short story, in una prospettiva resa ancora più ristretta dalla scelta di raccontare la vicenda attraverso gli occhi e la voce di un anonimo illustratore, James propone al lettore una serie di complesse questioni storiche, culturali e ideologiche, richiamando l’attenzione sui processi fondamentali, gli obiettivi e i valori dell’Arte e lasciando dietro di sé una lunga scia di interrogativi sui rapporti tra Arte e Vita, Reale e Ideale e sull’importanza della Rappresentazione.</p><p>Chi è l’artista? Come vede la realtà circostante? Qual è la sua funzione nella società? Sono queste le domande che James si pone ne “La cosa reale”, nel tentativo di scandagliare, con esemplare sobrietà stilistica, l’eterno, avvincente mistero della creazione artistica.</p><p>(Henry James, La cosa reale, traduzione di Tatiana Moroni, Galaad Edizioni, 2008, pp 80, 10 euro)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001443_henry-james-nel-catalogo-di-galaad-edizioni/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Frances Hodgson Burnett: &#8220;La terra del fiore azzurro&#8221;</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001118_frances-hodgson-burnett-la-terra-del-fiore-azzurro/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001118_frances-hodgson-burnett-la-terra-del-fiore-azzurro/#comments</comments> <pubDate>Fri, 20 Jun 2008 10:53:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Ruggieri</dc:creator> <category><![CDATA[Letteratura]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1118</guid> <description><![CDATA[Nuova &#8220;chicca&#8221; della Galadd Edizioni. Ci sono tutti gli ingredienti della fiaba classica ne “La terra del fiore azzurro” di Frances Hodgson Burnett: una dinastia di sovrani feroci e crudeli chiamati tutti Mordreth; un bambino di nome Amor, destinato a diventare un re leggendario, bello e potente come un giovane dio; un vecchio saggio e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nuova &#8220;chicca&#8221; della Galadd Edizioni.</p><p>Ci sono tutti gli ingredienti della fiaba classica ne “La terra del fiore azzurro” di Frances Hodgson Burnett: una dinastia di sovrani feroci e crudeli chiamati tutti Mordreth; un bambino di nome Amor, destinato a diventare un re leggendario, bello e potente come un giovane dio; un vecchio saggio e carismatico, il Vegliardo, amico della Regina Madre e mentore del piccolo re; una regione flagellata da anni di guerre e carestie che sorge sulle pianure e un castello abbandonato che svetta solitario sulla cima di una montagna<span id="more-1118"></span><br /> In quelle sale immense, il piccolo re Amor vivrà accanto al suo Maestro fino all’adolescenza, seguendo un apprendistato che giorno dopo giorno lo porterà a imparare dalla viva voce della Natura “ciò che tutti i re dovrebbero sapere”. E infine, un fiore misterioso, i cui semi provengono da un paese lontano.</p><p>E’ il Fiore Azzurro, e il suo bocciolo sprigiona un’energia benefica che scaccia la malasorte e cancella i pensieri negativi.  Con un linguaggio semplice ma ispirato e pieno di poesia, “La terra del fiore azzurro” parla ai lettori di ogni tempo e di ogni età, sviluppando i temi più cari alla scrittrice, alcuni dei quali verranno poi approfonditi ne “Il giardino segreto”: la necessità per gli esseri umani di recuperare un dialogo profondo con la Natura, la forza rigeneratrice degli elementi, la sensibilità nei confronti delle persone meno fortunate.</p><p>E’ innata in ogni uomo, sembra suggerire la scrittrice, l’esigenza di coltivare ogni giorno, come un fiore raro e meraviglioso, la propria individualità e la propria capacità creativa.</p><p>Frances Hodgson Burnett nacque in Inghilterra nel 1849. Nel 1864 si trasferì negli Stati Uniti, dove divenne giornalista, drammaturga e scrittrice. Dalla sua penna sono usciti classici intramontabili della letteratura per l’infanzia, come “Il Piccolo Lord Fauntleroy” (1886), &#8220;La Piccola Principessa&#8221; (1905) e &#8220;Il Giardino Segreto&#8221; (1909). Dopo aver ottenuto la cittadinanza americana, la scrittrice morì a New York nel 1924.</p><p>(Frances Hodgson Burnett, &#8220;La terra del fiore azzurro&#8221;, traduzione di Valeria Gorla, illustrazioni di Ulderico Fioretti, a cura di Valentina Pattavina, Galaad Edizioni, Pagg 82, 12 euro)</p><p>Paolo Ruggieri</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001118_frances-hodgson-burnett-la-terra-del-fiore-azzurro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Pietro Dell’Acqua: “zeropuntozero”</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001069_pietro-dell%e2%80%99acqua-%e2%80%9czeropuntozero%e2%80%9d/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001069_pietro-dell%e2%80%99acqua-%e2%80%9czeropuntozero%e2%80%9d/#comments</comments> <pubDate>Thu, 12 Jun 2008 14:03:39 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Ruggieri</dc:creator> <category><![CDATA[Letteratura]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1069</guid> <description><![CDATA[Una raccolta di racconti edita da Galaad. Il titolo “zeropuntozero” riprende un passo del racconto “ceanoceano”, nucleo centrale della raccolta, che fa riferimento all’idea del nulla e alla percezione di annichilamento che abita la mente di diversi personaggi. Incapaci di conformarsi ai modelli dominanti, impegnati nella ricerca affannosa ma sempre frustrata di un equilibrio con [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Una raccolta di racconti edita da Galaad.</p><p>Il titolo “zeropuntozero” riprende un passo del racconto “ceanoceano”, nucleo centrale della raccolta, che fa riferimento all’idea del nulla e alla percezione di annichilamento che abita la mente di diversi personaggi. Incapaci di conformarsi ai modelli dominanti, impegnati nella ricerca affannosa ma sempre frustrata di un equilibrio con il proprio problematico mondo interiore e di un canale di comunicazione con gli altri, i protagonisti dei trenta racconti di &#8220;zeropuntozero&#8221; si trovano a fare i conti, ognuno in modo diverso, con l’impossibilità di un contatto autentico con l’esterno.<span id="more-1069"></span></p><p>Opera seconda di Pietro dell’Acqua, che esordì nel 2004 con il romanzo “Come se niente fosse”, i racconti di “zeropuntozero” – alcuni dei quali premiati in prestigiosi concorsi letterari, come il Chiara Giovani per “Diafonia n° 5”, il Grinzane &#8211; Cavour per “Geilo e Salita metafisica”, il Premio Avvenire Sms per “Lungo linee tratteggiate”, il Premio dell’Associazione Amici di Marcello per “Tempi difficili” &#8211; sono pervasi da una sottile nota di fondo che esprime la vibrante rivolta dell’autore contro le regole già scritte e l’omologazione del linguaggio, il rifiuto dell’ineluttabilità di certe leggi sociali e la stigmatizzazione dell’acritico ossequio a convenzioni tanto più granitiche e immodificabili quanto più prive di senso e di una reale giustificazione.</p><p>Un’ironia amara e dissacrante che diventa a tratti feroce sarcasmo; uno spietato sguardo sul mondo che si traduce in una minuziosa osservazione della realtà contemporanea; uno stile caustico e incalzante, che adotta con disinvoltura neologismi, espressioni gergali e dialettali, giochi di parole e spericolati funambolismi linguistici, scardinando la struttura tradizionale della frase ma, lungi dallo sconfinare in un virtuosismo fine a se stesso, si trasformano in strumenti sofisticati per penetrare e descrivere i diversi piani del reale: sono queste le caratteristiche salienti dei trenta racconti proposti, che vanno a comporre un variopinto mosaico di linguaggi e generi letterari, un caleidoscopio di storie che riflette l’anelito dell’uomo contemporaneo a un’origine fuori dal tempo da cui ricominciare da zero.</p><p>(Pietro Dell’Acqua, “zeropuntozero”, Galaad, pp. 180, euro 14)</p><p>Paolo Ruggieri</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001069_pietro-dell%e2%80%99acqua-%e2%80%9czeropuntozero%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Gregory Milton: “L’ultima notte”</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001070_gregory-milton-%e2%80%9cl%e2%80%99ultima-notte%e2%80%9d/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001070_gregory-milton-%e2%80%9cl%e2%80%99ultima-notte%e2%80%9d/#comments</comments> <pubDate>Wed, 11 Jun 2008 14:07:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Ruggieri</dc:creator> <category><![CDATA[Letteratura]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1070</guid> <description><![CDATA[Gregory Milton vive e lavora a Roma. &#8220;L&#8217;ultima notte&#8221; è il suo romanzo d’esordio. Mary Stahr è una giovane donna inquieta e tormentata, segnata da un passato difficile che le ha lasciato nell’animo cicatrici profonde. Incapace di mettere a fuoco se stessa e di riconoscere i propri bisogni emotivi, Mary tenta di risolvere i suoi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Gregory Milton vive e lavora a Roma. &#8220;L&#8217;ultima notte&#8221; è il suo romanzo d’esordio.</p><p>Mary Stahr è una giovane donna inquieta e tormentata, segnata da un passato difficile che le ha lasciato nell’animo cicatrici profonde. Incapace di mettere a fuoco se stessa e di riconoscere i propri bisogni emotivi, Mary tenta di risolvere i suoi problemi spostandosi convulsamente da una città all’altra e stringendo amicizie che possano aiutarla a superare i suoi conflitti e la sua “difficoltà di essere”, alla ricerca di un’ identità che, per cause indipendenti dal suo volere, le è stato impossibile costruirsi nel tempo.<span id="more-1070"></span></p><p>Ma il destino di Mary sembra condannarla a una solitudine senza appello e a una triste ripetizione di ciò che ha già vissuto: c’è sempre una nota dissonante, qualcosa che sembra non andare mai per il verso giusto.</p><p>Ogni volta che Mary intravvede uno spiraglio, ecco che all’improvviso una leggera incrinatura fende la superficie immobile di una quiete solo illusoria, lasciando intravedere abissi di squallore e disperazione.</p><p>Amici e amanti non sanno fare altro che proiettare su Mary le loro stesse ansie e paure e per la giovane c’è un’unica via d’uscita possibile dal labirinto delle sue contraddizioni: un atto imprevedibile e la fuga verso una nuova città. Gregory Milton vive e lavora a Roma. &#8220;L&#8217;ultima notte&#8221; è il suo romanzo d’esordio.</p><p>(Gregory Milton, “L’ultima notte”, Galaad, pp. 100, Euro 10)</p><p>Paolo Ruggieri</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001070_gregory-milton-%e2%80%9cl%e2%80%99ultima-notte%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sarah Orne Jewett: “L’airone bianco”</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001071_sarah-orne-jewett-%e2%80%9cl%e2%80%99airone-bianco%e2%80%9d/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001071_sarah-orne-jewett-%e2%80%9cl%e2%80%99airone-bianco%e2%80%9d/#comments</comments> <pubDate>Tue, 10 Jun 2008 14:09:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Ruggieri</dc:creator> <category><![CDATA[Letteratura]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1071</guid> <description><![CDATA[Una fiaba senza tempo illustrata da Ulderico Fioretti. Sylvia ha nove anni e abita con la nonna in una solitaria fattoria del New England, dove si è trasferita separandosi dalla madre e dagli altri fratelli, che vivono in una grande città industriale. Curiosa e piena di vita, la bambina non rimpiange la caotica atmosfera cittadina [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Una fiaba senza tempo illustrata da Ulderico Fioretti.</p><p>Sylvia ha nove anni e abita con la nonna in una solitaria fattoria del New England, dove si è trasferita separandosi dalla madre e dagli altri fratelli, che vivono in una grande città industriale. Curiosa e piena di vita, la bambina non rimpiange la caotica atmosfera cittadina e vive in perfetta armonia con la natura: ama gli animali e conosce alla perfezione i sentieri e i boschi che circondano la sua casa.<span id="more-1071"></span></p><p>Ogni sera, al tramonto, la ragazzina riporta dal pascolo la mucca, la Signora Molly, che sebbene abbia un bel caratterino è per lei un’amica saggia e preziosa. Ma una sera di fine giugno uno sconosciuto compare all&#8217;improvviso sulla sua strada. È un cacciatore e cerca un uccello rarissimo che ha il suo nido nella zona: l’airone bianco.</p><p>Cortese e affascinante, il giovane riesce ad accattivarsi le simpatie di Sylvia e della nonna; ma riusciranno i suoi modi affabili e i mille interessanti aneddoti sugli uccelli rari e i misteri del bosco a convincere la piccola Sylvia a rivelargli il segreto di cui lei sola è a conoscenza, il luogo dove vive l&#8217;airone bianco?</p><p>Corredata delle magnifiche illustrazioni di Ulderico Fioretti, questa fiaba senza tempo pone ai lettori di ogni età una domanda universale: esiste per gli essere umani un modo per convivere con la natura senza calpestarla o cercare di controllarla?<br /> Sarah Orne Jewett (1849 &#8211; 1909), scrittrice americana contemporanea di Henry James e Mark Twain, nacque in una piccola cittadina di mare sulle coste del Maine, dove visse gran parte della sua vita. Pubblicò centocinquanta racconti, cinque romanzi e tre libri per bambini. Nel 1896 diede alle stampe “Il paese degli abeti aguzzi”, unanimemente considerato il suo capolavoro.</p><p>(Sarah Orne Jewett, “L’airone bianco”, trad. di Roberta Maresca, Galaad, pp. 60, Euro 10)</p><p>Paolo Ruggieri</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001071_sarah-orne-jewett-%e2%80%9cl%e2%80%99airone-bianco%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>George Eliot: “Il velo dissolto”</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001072_george-eliot-%e2%80%9cil-velo-dissolto%e2%80%9d/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001072_george-eliot-%e2%80%9cil-velo-dissolto%e2%80%9d/#comments</comments> <pubDate>Mon, 09 Jun 2008 14:12:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Ruggieri</dc:creator> <category><![CDATA[Letteratura]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1072</guid> <description><![CDATA[Il romanzo apparve nello stesso periodo de &#8220;Il mulino sulla Floss&#8221;. Opera anomala nella produzione letteraria di George Eliot, “Il velo dissolto” vide la luce nello stesso periodo in cui la scrittrice iniziava la stesura di uno dei suoi romanzi più celebri, “Il mulino sulla Floss”. L’editore Blackwood accettò di pubblicarlo a condizione che uscisse [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il romanzo apparve nello stesso periodo de &#8220;Il mulino sulla Floss&#8221;.</p><p>Opera anomala nella produzione letteraria di George Eliot, “Il velo dissolto” vide la luce nello stesso periodo in cui la scrittrice iniziava la stesura di uno dei suoi romanzi più celebri, “Il mulino sulla Floss”. L’editore Blackwood accettò di pubblicarlo a condizione che uscisse anonimo, timoroso di intaccare l’ottimo riscontro di pubblico del precedente “Adam Bede” con un racconto che, a suo parere, rifletteva uno stato d’animo inquieto e disturbato.<span id="more-1072"></span></p><p>Indubbiamente questo controverso, enigmatico romanzo breve sembra assai lontano dalla cifra realistica delle altre opere della scrittrice, specialmente per le sue affinità con la gothic novel. Latimer, protagonista e voce narrante, si scopre dotato di facoltà mentali fuori del comune: può vedere il futuro (foresight) e leggere le menti altrui (insight); nel folgorante incipit del romanzo afferma di aver addirittura previsto il giorno della sua morte e tutto ciò che gli accadrà negli ultimi istanti di vita.</p><p>Decide allora di usare il tempo che gli resta per raccontare le strane vicende della sua esistenza, nella speranza di trovare quella solidarietà che non è mai stato capace di suscitare nel corso della vita. Sebbene Eliot amasse definire questo romanzo un jeu de melancholie, il suo obiettivo non era certo quello di offrire al lettore un mero divertissement letterario, per quanto raffinato, ma quello di portare alla luce la parte più oscura e irrazionale dell’essenza e dell’esperienza umana, anticipando in poche pagine di grande letteratura i temi più affascinanti dei romanzi successivi: il difficile rapporto dell’individuo con l’oppressione schiacciante delle aspettative sociali e familiari, il potere chiaroveggente dell’arte, la natura circolare del tempo e l’essenza caotica dell’universo.</p><p>(George Eliot, “Il velo dissolto”, trad. di Riccardo Colli, Galaad, pp. 78, Euro 11)</p><p>Paolo Ruggieri</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001072_george-eliot-%e2%80%9cil-velo-dissolto%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Julian Hawthorne: “Il mistero di Ken”</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001068_julian-hawthorne-%e2%80%9cil-mistero-di-ken%e2%80%9d/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001068_julian-hawthorne-%e2%80%9cil-mistero-di-ken%e2%80%9d/#comments</comments> <pubDate>Sat, 07 Jun 2008 14:00:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Ruggieri</dc:creator> <category><![CDATA[Letteratura]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1068</guid> <description><![CDATA[Un inedito di Julian Hawthorne pubblicato dall&#8217;editore abruzzese Galaad. Siamo in terra d’Irlanda, dove lo studente newyorkese Keningale, un giovane d’indole esuberante, amante dei viaggi e della vita mondana, pittore per vocazione, poeta e musicista per diletto, si è momentaneamente trasferito dopo una lunga vacanza in giro per l’Europa. L&#8217;azione si svolge in un&#8217;unica notte [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un inedito di Julian Hawthorne pubblicato dall&#8217;editore abruzzese Galaad.</p><p>Siamo in terra d’Irlanda, dove lo studente newyorkese Keningale, un giovane d’indole esuberante, amante dei viaggi e della vita mondana, pittore per vocazione, poeta e musicista per diletto, si è momentaneamente trasferito dopo una lunga vacanza in giro per l’Europa. <span id="more-1068"></span></p><p>L&#8217;azione si svolge in un&#8217;unica notte fatale, la notte di Halloween, vigilia di Ognissanti, quando Keningale, di ritorno da una nottata di bagordi, si smarrisce nella labirintica foresta che circonda il villaggio dove risiede, e nei pressi di un antico cimitero s’imbatte in un misterioso personaggio femminile dal fascino magnetico e indecifrabile che gli dice di chiamarsi Elsie e lo attira nella sua casa, una sontuosa villa del diciottesimo secolo.</p><p>Divampa tra i due una folle passione, che durerà il breve spazio di una notte, ma lascerà al protagonista una lezione impossibile da dimenticare: il tempo non fluisce in un&#8217;unica direzione, ma è una forza arcana dal moto circolare, senza inizio né fine. Kenneth tornerà in America, segnato per sempre da un’esperienza che la lingua stenta a raccontare e la mente umana non è in grado di spiegare razionalmente. Questo racconto lungo dalle atmosfere oniriche e fiabesche fu scritto da Julian Hawthorne (1846-1934), figlio del più celebre Nathaniel.<br /> Nato a Boston, Julian Hawthorne fu, come il padre, autore assai prolifico: scrisse poesie, romanzi, racconti, saggi, biografie e libri di viaggio, ma affiancò all’attività narrativa un’intensa attività giornalistica ed editoriale (curò alcune celebri antologie di racconti soprannaturali, molte delle quali raccolte sotto il titolo The locked and key library ) che lo portò a contatto con le personalità più illustri della cultura dell’epoca. Viaggiatore instancabile, visse in Europa per un lungo periodo della sua vita, e fu proprio nel Vecchio Continente che scrisse le sue opere più importanti.</p><p>(Julian Hawthorne, “Il mistero di Ken”, trad. di Leonardo Casavola, pp. 80, Euro 10)</p><p>Paolo Ruggieri</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001068_julian-hawthorne-%e2%80%9cil-mistero-di-ken%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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