<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Cultura inAbruzzo&#187; Paolo Martocchia</title> <atom:link href="http://cultura.inabruzzo.it/00author/paolo-martocchia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://cultura.inabruzzo.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 17:38:38 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Chieti. Dialogo interreligioso: strada maestra verso l’integrazione</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0020555_chieti-dialogo-interreligioso-strada-maestra-verso-l%e2%80%99integrazione/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0020555_chieti-dialogo-interreligioso-strada-maestra-verso-l%e2%80%99integrazione/#comments</comments> <pubDate>Mon, 20 Jun 2011 19:04:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[Eventi]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=20555</guid> <description><![CDATA[Giovedì 23 giugno, alle ore 18.00, presso l’auditorium “Le Crocelle”di Chieti, si terrà un incontro promosso dalla Prefettura di Chieti sul tema “Dialogo interreligioso: strada maestra verso l’integrazione”, in collaborazione con la Caritas – Migrantes dell’Arcidiocesi di Chieti\Vasto, il CVM – Comunità Volontari per il Mondo e l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo Ambito VI Chieti.  La società italiana si evidenzia non [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-20558" title="23 giugno def" src="http://cultura.inabruzzo.it/wp-content/23-giugno-def.jpg" alt="" width="580" height="654" /></p><p>Giovedì 23 giugno, alle ore 18.00, presso l’auditorium “Le Crocelle”di Chieti, si terrà un incontro promosso dalla <strong>Prefettura di Chieti</strong> sul tema “Dialogo interreligioso: strada maestra verso l’integrazione”, in collaborazione con la <strong>Caritas – Migrantes dell’Arcidiocesi di Chieti\Vasto</strong>, il <strong>CVM – Comunità Volontari per il Mondo</strong> e l’<strong>Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo Ambito VI Chieti</strong>. </p><p>La società italiana si evidenzia non solo come multi culturale ma anche come multi religiosa; molteplici sono, infatti, i credo religiosi a cui fanno riferimento quanti vivono ed interagiscono in Italia. Alla radice di tutte le religioni si possono individuare valori comuni ed è proprio a partire da queste aspirazioni fondamentali che si pongono le basi per la promozione del dialogo interreligioso, uno dei temi più importanti degli ultimi anni. Il riconoscimento della dignità di ogni realtà religiosa è un passaggio necessario per  favorire la conoscenza e il rispetto reciproco. All&#8217;incontro parteciperanno numerose autorità di confessioni religiose presenti nella provincia da tempo impegnati nel dialogo a vari livelli.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0020555_chieti-dialogo-interreligioso-strada-maestra-verso-l%e2%80%99integrazione/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Silvi. Concorso di cucina: le polpette di pesce</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0020483_silvi-concorso-di-cucina-le-polpette-di-pesce/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0020483_silvi-concorso-di-cucina-le-polpette-di-pesce/#comments</comments> <pubDate>Mon, 06 Jun 2011 15:21:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[Enogastronomia]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=20483</guid> <description><![CDATA[Associazione Fratello Mare: alla riscoperta delle antiche tradizioni culinarie Nell’agosto del 1985, quando Michele Serra si fermò a Silvi per giocare a biliardino ricordandone poi le gesta nel suo Tutti al mare, i nomi storici della marineria di Silvi rappresentavano simboli di dedizione al lavoro ed amore per il mare presso tutti i porti della [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-20490" title="polpette-pesce-silvi" src="http://cultura.inabruzzo.it/wp-content/polpette-pesce-silvi.jpg" alt="Silvi. Concorso di cucina: le polpette di pesce" width="500" height="333" /></em></p><p><em>Associazione Fratello Mare: alla riscoperta delle antiche tradizioni culinarie</em></p><p>Nell’agosto del 1985, quando Michele Serra si fermò a Silvi per giocare a biliardino ricordandone poi le gesta nel suo <em>Tutti al mare</em>, i nomi storici della marineria di Silvi rappresentavano simboli di dedizione al lavoro ed amore per il mare presso tutti i porti della costa nei quali offrivano esempi di dignità e rettitudine, oggi divenute parole vane. Questa simbiosi che unisce uomini e donne di Silvi a questo <em>Amarissimo</em> di dannunziana memoria trova riscontro palese in un dato storico: nel primo decennio del ‘900, fra il Tronto e il Biferno, si contavano 500 imbarcazioni a vela e la pesca dei molluschi «con prevalenza di ostriche veniva effettuata a Silvi». Dal mare questo paese ha tratto linfa vitale, trovandone sostentamento quotidiano con piatti storici come il brodetto (lu vridett) o le polpette (li pallotte). Per anni, dei “fantasmi” di Silvi paese che scendevano a valle per lavorare al mare e dei tanti piatti che hanno pure ornato i tavoli di molti ristoranti dell’intera fascia costiera non si era mai parlato e scritto. Ora, grazie ad una ritrovata energia civica, Silvi ha colmato anche questo vuoto dopo la costituzione dell’<em>associazione Fratello Mare</em>. Il tema della cucina, della riscoperta delle sue antiche tradizioni sarà il tema cruciale di una iniziativa programmata per il 17 giugno, ore 20.30, presso lo stabilimento Onda Marina: nell’ambito della cena sociale sarà infatti avviato un concorso di cucina a preparazione domestica che ha per oggetto “li pallotte” di pesce. “Il pesce utilizzato – si specifica in una nota – deve essere fresco e pescato esclusivamente nel Mare Adriatico e gli ingredienti naturali utilizzati non possono essere estranei al nostro territorio”. Oltre ai soci, possono partecipare al concorso anche i familiari, con 25 € di rimborso per le spese effettuate per la lavorazione del piatto. Informazioni più dettagliate possono essere ricavate dal sito web <a href="http://www.fratellomare.it/">www.fratellomare.it</a> od anche al numero telefonico: 334-9234737. Il pesce <em>povero</em>, come da tradizione, sarà alla base della serata culinaria: per i tempi che corrono, cresciuti nella diseducazione alimentare, dovrebbero intervenire anche molti sedicenti buongustai, sempre più goffi nel distinguere sapori e genuinità. (paolo martocchia)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0020483_silvi-concorso-di-cucina-le-polpette-di-pesce/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Roberto Veraldi, Etica e responsabilità sociale in economia</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0016110_roberto-veraldi-etica-e-responsabilita-sociale-in-economia/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0016110_roberto-veraldi-etica-e-responsabilita-sociale-in-economia/#comments</comments> <pubDate>Thu, 28 Oct 2010 17:36:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[Culturalia]]></category> <category><![CDATA[Letteratura]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/?p=16110</guid> <description><![CDATA[I temi dell’etica e della responsabilità sociale rappresentano ancora temi preponderanti nel sistema economico italiano? Nel paese della corruzione latente (come ha riferito ultimamente anche la Corte dei Conti), dove anche i manager più risoluti hanno ceduto il passo ai piccoli affari, privando della dignità lavorativa tutti (raccomandati e non), il sistema della piccola e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abruzzocultura.it/wp-content/copertinatesto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16112" title="copertinatesto" src="http://www.abruzzocultura.it/wp-content/copertinatesto.jpg" alt="Roberto Veraldi, Etica e responsabilità sociale in economia" width="200" height="283" /></a></p><p>I temi dell’etica e della responsabilità sociale rappresentano ancora temi preponderanti nel sistema economico italiano? Nel paese della corruzione latente (come ha riferito ultimamente anche la Corte dei Conti), dove anche i manager più risoluti hanno ceduto il passo ai piccoli affari, privando della dignità lavorativa tutti (raccomandati e non), il sistema della piccola e media impresa rappresenta ancora l’ultimo fattore di sviluppo strategico della nostra impresa, della nostra economia e del benessere sociale. <span id="more-16110"></span></p><p>Etica e responsabilità sono due termini forti, che rappresentano le basi per una crescita lenta ma sicura, per far uscire milioni di persone dal fango della depressione, dall’inedia sociale, portatrice di omicidi, suicidi e violenze di ogni genere, con la conseguente perdita di tutti quei valori che i nostri padri (anche quelli costituenti) avevano promosso dopo essere usciti da una guerra spaventosa. Dove si recupera il lavoro? Appunto, dall’etica e dalla responsabilità sociale, le basi sulle quali si fonda il testo “Etica –economia-società, sistemi sociali ed economici in transizione” (Ed. Universitarie Romane), a cura di Roberto Veraldi, professore aggregato/ricercatore presso la Facoltà di Scienze Manageriali della D’Annunzio.</p><p>L’idea di un testo che si potesse avvalere del contributo di molti studiosi ed esperti della materia (Giampiero Di Plinio, Paolo Giuntarelli, Giuseppe Guetta, Pierfranco Malizia, Giuseppe Paolone, Dario Simoncini, Marinella De Simone, Giovanni Spinosa, Agnese Vardanega), nasce all’indomani dello svolgimento dei seminari che lo stesso Veraldi, appartenente alla tradizione dei sociologi abruzzesi impegnati nella riaffermazione del concetto di Persona (a partire dall&#8217;impegno pionieristico di Achille Ardigò, quale strumento utile a ridefinire un tessuto sociale essenziale per il dispiegarsi di un&#8217;etica comune) organizza e poi riassume in un testo da leggere. Tutto d’un fiato, oseremo scrivere, se non fosse per alcune testimonianze da approfondire. Come quella di Giovanni Spinosa, Presidente del Tribunale di Teramo, che preferisce lo slogan dei ragazzi di Vibo Valentia “E adesso educateci” a quello dei ragazzi di Locri “Adesso ammazzateci tutti”.</p><p>Il presidente del Tribunale di Teramo, prendendo spunto da tre esempi di vita vissuta, chiosa scrivendo che “se ne siamo ancora capaci, educhiamo i nostri giovani con l’esempio”. Anche dagli slogan, fa intendere Spinosa, si nota il senso di dignità di una leva generazionale (nel caso specifico quella calabrese) che non può trincerarsi dietro l’”Adesso ammazzateci tutti”. Perché l’economia si apra all’etica occorre che quest’ultima possa “riscoprire una nuova pregnanza euristica” –scrive il Prof. Malizia &#8211; , “prendendo le mosse dalle tendenze scientifiche, positivistiche insensibili alla coscienza e(ste)tica e rafforzando la sua importanza strategico-istituzionale”. L’ambientalismo è il tema dominante anche per il Prof. Giuntarelli, secondo cui nel cambiamento sociale richiesto, “la persona umana, diventa il punto centrale di una nuova struttura concettuale della società che include in senso pieno i problemi ambientali”. Per una corretta e sana gestione dell’economia, intrisa di etica e responsabilità sociale, si è espresso il Dott. Guetta, per il quale “sarà decisivo un intervento correttivo da parte dello Stato al fine di ristabilire le condizioni di concorrenzialità all’interno del mercato”.</p><p>Un concreto aiuto al fine di una condivisione collettiva del problema etica, scrivono i proff. Simoncini e De Simone, potrebbe arrivare dal basso, non può che nascere a livello locale per poi distribuirsi a quello globale. Come? “Riconoscersi in una organizzazione aziendale intesa come identità significa sentire che si sta partecipando a far emergere un nuovo ambiente in cui il significato di ciascuno è un contributo importante”. Ecco, intendere che i contributi di tutti possano sopperire alla criminalità e al malaffare, sarebbe già un buon punto di partenza per riconquistare etica e responsabilità sociale. Anche se le condizioni “tra la conoscenza diretta dell’altro” e la fiducia nei confronti della solidità dei sistemi di riferimento” possono trasformarsi in una risorsa di sviluppo locale restano da indagare.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0016110_roberto-veraldi-etica-e-responsabilita-sociale-in-economia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Abito da sposa, dall&#8217;armadio alla passerella</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0013644_abito-da-sposa-dallarmadio-alla-passerella/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0013644_abito-da-sposa-dallarmadio-alla-passerella/#comments</comments> <pubDate>Fri, 11 Jun 2010 14:11:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[Culturalia]]></category> <category><![CDATA[Silvi]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=13644</guid> <description><![CDATA[L&#8217;idea nasce da una esperienza già vissuta in un piccolo paese, dove la locale pro-loco ha organizzato una serata evento. L&#8217;intento principale è quello di coinvolgere le donne della nostra città: tirare fuori dall&#8217;armadio il proprio abito da sposa e portarlo personalmente in passerella. L&#8217;abito sarà quindi indossato per una seconda volta dalla donna per [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea nasce da una esperienza già vissuta in un piccolo paese, dove la locale pro-loco ha organizzato una serata evento. L&#8217;intento principale è quello di coinvolgere le donne della nostra città: tirare fuori dall&#8217;armadio il proprio abito da sposa e portarlo personalmente in passerella. L&#8217;abito sarà quindi indossato per una seconda volta dalla donna per la quale è stato creato o, nell&#8217;impossibilità di questa, da una figlia, nipote, amica, sorella. <span id="more-13644"></span></p><p>L&#8217;obiettivo è quello di trascorrere una serata facendo rivivere abiti bellissimi ma dimenticati e nello stesso tempo ripercorrere le diverse epoche della nostra città, portando delle testimonianze di persone o personalità locali. Durante la serata si inseriranno alcuni intrattenimenti legati al tema tipo: danza del ventre, poesia d&#8217;amore, canzoni dialettali, abito più antico e il pranzo di matrimonio. L&#8217;evento coinvolgerà tutta la cittadinanza e ci saranno minimo 30 partecipanti che sfileranno in abito nuziale.</p><p><strong>La location è l’Archea Verde</strong>: nello spazio giardino-piscina verranno sistemate sedie sul prato, in modo da creare una passerella naturale che va dalla zona parco fino alla zona piscina. Nello spazio &#8220;pista&#8221; si creano degli angoli dove i nostri partner commerciali.potranno esporre e presentare le proprie attività.</p><p><strong>Svolgimento dell’evento: </strong>la sposa esce dai camerini sistemati nei gazebo fondo piscina. Viene accolta da un modello/sposo (marito/figlio/nipote) che l’accompagna lungo la passerella, attorno alla piscina e in giardino, con sottofondo musicale. Il presentatore aspetta in un punto la coppia e nel riceverla fornisce alcune informazioni sull&#8217;abito (chi lo sta indossando, chi lo ha creato, un aneddoto legato alla giornata del matrimonio).</p><p><strong>Pubblico previsto: </strong>il pubblico previsto si aggira intorno alle 500 persone (famiglie delle “spose”, attività commerciali, autorità militari, civili e religiose, clienti abituali dell’hotel e del ristorante, turisti).</p><p>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0013644_abito-da-sposa-dallarmadio-alla-passerella/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Non solo giornalisti, a Silvi anche nuovi fotografi</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0012815_non-solo-giornalisti-a-silvi-anche-nuovi-fotografi/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0012815_non-solo-giornalisti-a-silvi-anche-nuovi-fotografi/#comments</comments> <pubDate>Sun, 02 May 2010 07:09:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[fotografi]]></category> <category><![CDATA[Silvi]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=12815</guid> <description><![CDATA[Se la città non riesce a cambiare (non si è fatta un’opera pubblica da tempo immemorabile) i suoi cittadini crescono. Nel mondo associazionistico ed in quello non di meno importante del lavoro. Ecco allora nuovi giornalisti, ma anche nuovi fotografi, riuniti spesso dietro vari acronimi con la passione del clic. Una passione che può diventare [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Se la città non riesce a cambiare (non si è fatta un’opera pubblica da tempo immemorabile) i suoi cittadini crescono. Nel mondo associazionistico ed in quello non di meno importante del lavoro. Ecco allora nuovi giornalisti, ma anche <strong>nuovi</strong> <strong>fotografi</strong>, riuniti spesso dietro vari acronimi con la passione del clic. Una passione che può diventare un lavoro, se si ha perseveranza e costanza, ma anche una passione da tramandare alle future generazioni, in assenza delle ribalte nazionali.<span id="more-12815"></span></p><p>L’ultima novità, sul tema, arriva dalla <strong>Castrum</strong> <strong>Fotoclub</strong>, che il prossimo 9 maggio, alle 17, presenterà il nuovo “<strong>Corso Base di Fotografia</strong>” presso l’Hotel Hermitage di Silvi. Un corso articolato in 10 lezioni teorico pratiche e riconosciuto dalla F.I.A.F., la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. “L’uomo – recita una nota dell’associazione &#8211; nasce con una dote che pochi animali hanno spiccata come lui: la curiosità! Se ci pensate è questa che ci ha portato e ci porta a nuove scoperte, all’impossibilità di fermarci ed a cercare sempre dietro le cose”.  Nel tempo il ruolo della fotografia ha assunto una valenza fondamentale nel settore del giornalismo. Dai paparazzi romani agli attuali fotoreporter il fotogiornalismo ha supportato la cronaca in maniera più che degna. Ora, però, secondo il nostro parere, con le tecniche di cui l’uomo dispone può fare ancora di più.</p><p>E ci riferiamo al giornalismo di cronaca: Il fotografo deve stare sul posto come il giornalista, e con il suo clic può arrivare a “fare” la notizia anche senza l’ausilio del giornalista. Direttore Giovanni Lattanzi, cosa ne pensi? Non è una provocazione, ma lo stato di crisi di una editoria latente c’induce a ideare anche questi nuovi scenari della fotografia nazionale.  Se il giornalista non potrà più disporre delle intercettazioni, il fotografo con il suo zoom potrà scattare la flagranza di giudizio. Con il tempo si evolverà anche la fotografia, così come ci siamo evoluti noi che andavamo a raccogliere la notizia camminando per ore. Oggi, invece, la notizia non esiste più, il dimafono è già un reperto storico al pari della macchina da scrivere. C’è la rete e noi ci siamo dovuti adattare ad un mondo che viaggia ad una velocità supersonica. Ah! questa tecnologia…</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0012815_non-solo-giornalisti-a-silvi-anche-nuovi-fotografi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Silvi, per la prima volta il Primo maggio in musica</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0012728_silvi-per-la-prima-volta-il-primo-maggio-in-musica/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0012728_silvi-per-la-prima-volta-il-primo-maggio-in-musica/#comments</comments> <pubDate>Thu, 29 Apr 2010 13:43:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[Culturalia]]></category> <category><![CDATA[musica]]></category> <category><![CDATA[Silvi]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=12728</guid> <description><![CDATA[Il 1° maggio è il giorno della musica. Ed anche nella nostra provincia si preparano eventi degni di tal nome. Se prima poteva sembrare una “priorità” per le amministrazioni di sinistra, ora la destra schiaccia l’occhiolino a tutti i lavoratori. E lo fa anche con la musica, con quelle note che allietano anima e corpo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il 1° maggio è il giorno della musica. Ed anche nella nostra provincia si preparano eventi degni di tal nome. Se prima poteva sembrare una “priorità” per le amministrazioni di sinistra, ora la destra schiaccia l’occhiolino a tutti i lavoratori. E lo fa anche con la musica, con quelle note che allietano anima e corpo qualunque essa sia. <span id="more-12728"></span></p><p>A Silvi per esempio, con l’amministrazione comunale di centrodestra guidata da Gaetano Vallescura (al suo secondo mandato), in un periodo in cui il consesso civico è sempre più nell’occhio del ciclone per via di quello spropositato aumento della Tarsu che ha indotto il primo cittadino a parlare alla cittadinanza su Youtube, sarà un primo maggio di musica,  spettacolo e partecipazione.</p><p>La location è la tradizionale Piazza Marconi, la zona più in del quarto comune della provincia. La manifestazione è Organizzata dall’assessorato al turismo e alla cultura del comune di Silvi, con inizio degli eventi a partire dalle ore 16 andando avanti fino alla tarda serata. Lo spettacolo sarà presentato da Stefano D’Alberto, undici gli artisti che saliranno sul palco, qualità e divertimento assicurato secondo la Sonorarent organizzatrice della manifestazione. I gruppi che si esibiranno sono: Li Bbifolk, Mauro Masè che canterà Luciao Battisti, il gruppo locale dei Blue Bonnet, Italiani in Musica, Tacoma Bridge, Reverendo Norton, Antares, gli Still Together che eseguiranno un tributo a Tina Turners, Haleakala con la loro musica country e i<strong> Sempre Noi,</strong> band che collabora da vent’anni con i Nomadi.</p><p>E’ la prima manifestazione musicale che si tiene a Silvi dedicata al Primo Maggio e la città si prepara ad accogliere molti visitatori per il concerto che si terrà nel cuore della riviera silvarola, in piazza Marconi. E’ la prima, e vedremo come andrà, nel bel mezzo di un consiglio comunale straordinario annunciato a fanfara dall’opposizione, con un solo tema all’ordine del giorno: l’aumento della Tarsu, ovvero l’immondizia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0012728_silvi-per-la-prima-volta-il-primo-maggio-in-musica/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Silvi, il Fratino nidifica nel Parco marino del Cerrano</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0012439_silvi-il-fratino-nidifica-nel-parco-marino-del-cerrano/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0012439_silvi-il-fratino-nidifica-nel-parco-marino-del-cerrano/#comments</comments> <pubDate>Sun, 18 Apr 2010 12:00:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[Natura]]></category> <category><![CDATA[Cerrano]]></category> <category><![CDATA[Pineto]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=12439</guid> <description><![CDATA[Il Parco marino del Cerrano è realtà, essendo stato pubblicato il decreto ministeriale sulla Gazzetta del 7 aprile scorso. Sperando che se ne faccia un buon uso, specie dal punto di vista turistico e non diventi l’ennesimo carrozzone per i politici di turno, la natura risponde subito: venerdì scorso, durante un sopralluogo del personale tecnico [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cultura.inabruzzo.it/wp-content/parco-Cerrano008.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-12441" title="parco-Cerrano008" src="http://cultura.inabruzzo.it/wp-content/parco-Cerrano008.jpg" alt="Silvi, il Fratino nidifica nel Parco marino del Cerrano " width="500" height="333" /></a></p><p>Il <strong>Parco marino del Cerrano</strong> è realtà, essendo stato pubblicato il decreto ministeriale sulla Gazzetta del 7 aprile scorso. Sperando che se ne faccia un buon uso, specie dal punto di vista turistico e non diventi l’ennesimo carrozzone per i politici di turno, la natura risponde subito: venerdì scorso, durante un sopralluogo del personale tecnico degli uffici comunali di Silvi, nelle vicinanze della torre è stato avvistato un nido con tre uova di <strong>Fratino</strong>. <span id="more-12439"></span></p><p>L’area, subito messa in sicurezza, è ubicata a ridosso di alcune dune (le ultime rimaste, dopo che venti anni fa proprio in questo tratto di mare le “secche” ve n’erano diverse) e rappresentano la caratteristica intrinseca dell’area marina del Cerrano, ricoperte da una folta vegetazione autoctona di ginestre e gigli di mare. Proprio in questa zona il Fratino ha nidificato, per proteggere le proprie uova. Conosciamo però meglio questo bellissimo uccello: ha piume di colore grigio chiaro nella parte superiore e bianco in quella inferiore; ha tratti scuri ai lati del petto e macchie nere sotto la fronte e dietro gli occhi. E’ tra i volatili (Charadrius alexandrinus) più presenti ed avvistati in Italia. L’Area protetta riconosciuta ora anche dal Ministero competente non poteva ricevere miglior “battesimo”.</p><p>E’ inutile sottolineare che sono occorsi tredici anni per completare l’iter legislativo relativo alla costituzione di questo parco: sono i tempi della politica, a cui Pantalone è ormai abituato. Sperando che si riesca a tutelare la fauna di questa bella zona (tra le poche rimaste intatte nell’intera costa abruzzese), le polemiche sono subito iniziate: i vongolari, con il nuovo Parco, vedrebbero compromesso il loro lavoro poiché non disporrebbero più di un tratto di mare considerato molto pescoso. Il diritto di difendere il proprio lavoro si scontra subito con la tutela della natura. Accade solo in Italia, dove vincerà l’uomo che tornerà a pescare.</p><p><a href="http://cultura.inabruzzo.it/wp-content/fratino-cerrano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-12448" title="fratino-cerrano" src="http://cultura.inabruzzo.it/wp-content/fratino-cerrano.jpg" alt="Silvi, il Fratino nidifica nel Parco marino del Cerrano " width="500" height="375" /></a> <br /> <em>(foto: Massimo Lo Sacco)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0012439_silvi-il-fratino-nidifica-nel-parco-marino-del-cerrano/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Nasce il comitato SISMA (Scuola Interdisciplinare Studi di Mitigazione Ambientale)</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0012169_nasce-il-comitato-sisma-scuola-interdisciplinare-studi-di-mitigazione-ambientale/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0012169_nasce-il-comitato-sisma-scuola-interdisciplinare-studi-di-mitigazione-ambientale/#comments</comments> <pubDate>Mon, 12 Apr 2010 12:28:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[Culturalia]]></category> <category><![CDATA[Terremoto]]></category> <category><![CDATA[sisma]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=12169</guid> <description><![CDATA[  Premessa: dalla constatazione che di tutto il lavoro fatto prima del terremoto nulla è stato utile e che le resistenza politico-economica e culturale è enorme hanno capito che bisogna agire diversamente. Così nasce il comitato Sisma, (Scuola Interdisciplinare Studi di Mitigazione Ambientale) già in rapida crescita, che comprende docenti universitari e cittadini legati ad [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://cultura.inabruzzo.it/wp-content/sisma1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-12173" title="sisma" src="http://cultura.inabruzzo.it/wp-content/sisma1.jpg" alt="" width="347" height="282" /></a> </strong></p><p><strong>Premessa</strong>: dalla constatazione che di tutto il lavoro fatto prima del terremoto nulla è stato utile e che le resistenza politico-economica e culturale è enorme hanno capito che bisogna agire diversamente. Così nasce il comitato Sisma, (<strong>Scuola Interdisciplinare Studi di Mitigazione Ambientale) </strong>già in rapida crescita, che comprende docenti universitari e cittadini legati ad associazioni dell&#8217;area teramana, Pescarese e Teatina, province che hanno almeno un terzo del loro territorio in aree ad alta pericolosità sismica. Perché in rapida crescita?<span id="more-12169"></span></p><p>Perché “dobbiamo constatare – scrive in una nota il comitato &#8211; che a livello locale anche dopo un evento distruttivo non cambia molto nel rapporto tra uomo e terremoto (vedi sicurezza nelle scuole, piani di allerta nelle zone a maggior rischio)”. L’obiettivo è dunque diversificato: creazione di un “linguaggio e un modo di vedere le cose condiviso da un maggior numero di cittadini e di decisori”. Il problema nasce a monte. Perché il Comitato Sisma si è subito reso conto “di quanti problemi di comprensione stanno dietro a questioni semplici che non vengono considerate o non sono spiegate in maniera efficace”. Onna e Bazzano già rase al suolo nel 1703 e gravemente colpite il 24 giugno 1958 non hanno insegnato nulla: niente era stato fatto quando si poteva ed ora ci sentiamo colpevoli un po’ tutti: “Sociologi, Psicologi, Ingegneri, Geologi, Cittadini sensibili tutti sono ora alla pari nella discussione di come capire e farsi capire” scrive il Comitato. “Noi crediamo – sottolineano- che non ci possano essere soluzioni verticistiche al problema. In un anno abbiamo notato che molto tempo si perde e molti alibi vengono costruiti sull&#8217;equivoco”. E poi alcuni esempi concreti:</p><h4>Che nesso c&#8217;è tra Magnitudo-Intensità e Pericolosità-Rischio?</h4><p>Si tratta di concetti semplici ma pochi saprebbero rispondere e non saperlo può costare sofferenze indicibili. <strong>Predizione-Previsione</strong>: perché gli Italiani oltre a fare le corna si fidano più dei ciarlatani e degli indovini che della Scienza? Forse perché l&#8217; Italia è il fanalino di coda degli investimenti nella ricerca e nella cultura??? Sarà per questo che in Italia un terremoto produce dieci volte più vittime che produce lo stesso terremoto negli altri paesi sismici??? <strong>Allarme-Allerta</strong>: non conoscere il vero significato della parola favorisce chi non si vuole occupare del problema! Sarà ignoranza o malignità???</p><h4>Prevenzione-Programmazione</h4><p>Prevenire è una misura ovvia ma anche programmare il dopo è fondamentale se è certo che ci sarà un altro terremoto non basta sapere cosa fare prima ma bisogna anche evitare di improvvisare, L&#8217;emergenza non è una buona consigliera per opere che dureranno decenni o secoli&#8230;.</p><p>L&#8217; Abruzzo geologicamente è un adolescente irrequieto, prendiamone atto e mettiamo in sicurezza, adeguandole non solo &#8220;migliorandole&#8221; le Scuole. SISMA ha seguito sia il caso San Giuliano che le misure prese a Giuliano Teatino, mettendo a confronto le due esperienza. SISMA è in contatto con le associazioni che si sono rese sensibili al problema a livello regionale. E su facebook Scuola SISMA:«Il terremoto più prossimo è di ieri o di domani?»</p><h3>Discussione</h3><p>Il comitato promotore fa rilevare, come primo punto cruciale, le problematiche relative a pericolosità/previsione dei terremoti, Società e mitigazione del Rischio. “Ci siamo dati tre anni di tempo per cambiare qualcosa in Abruzzo rispetto alla consapevolezza del Rischio sismico” sottolinea il comitato, che aggiunge: “Dopo il terremoto qualcosa è cambiato e la normative attuale finalmente si basa su valori oggettivi di accelerazione previsti e sulla stima degli effetti di sito. Nello specifico, vogliamo parlare del rischio (il rischio è diverso dal pericolo in quanto, ad esempio, una alluvione di un fiume è un pericolo, mentre la costruzione di abitazioni in prossimità del suo corso è un rischio), per le future generazioni di non poter più, diciamo pure, godere di un “<em>bene</em>” (nell’accezione più positiva) pubblico come quello ambientale. L’intero percorso deve prevedere non solo l’azione politica e amministrativa preventiva ma anche tenere conto del tasso di impreparazione socio-culturale (deficit di azioni di prevenzione e preparazione tecnica) e dell&#8217;incapacità di attivare prontamente flussi informativi adattivi e riabilitativi.</p><h4>Le scadenze nel 2010</h4><p>Dopo il 6 aprile (conferenza stampa e accreditamento della Scuola presso Enti Pubblici e Privati) conferenza allargata prima dell&#8217;estate; Incontri con le scuole da Settembre;<strong> </strong>Richiesta di riconoscimento di crediti formativi e aggiornamento per iscritti ordini professionali, insegnanti e studenti e funzionari tecnici che accetteranno di seguire il programma della Scuola multidisciplinare di mitigazione del Rischio Sismico &#8211; sezione Abruzzo<strong>; </strong>Organizzazione prima Scuola S.I.S.M.A. entro l&#8217;anno.</p><h4>Destinatari</h4><p>Operatori pubblici dei settori tecnico, amministrativo e della pianificazione territoriale, decisori locali quali dirigenti e funzionari prefettizi, politici, rappresentanti di cariche istituzionali, tecnici delle Sovrintendenza ai BBCC, rappresentanti degli enti locali interessati (regioni, provincie, comuni, comunità montane, Enti parco, altre riserve naturali, consorzi, ecc), rappresentanti di corpi militari e di pubblica sicurezza e prevenzione (VVFF, ecc), tecnici USL, responsabili grandi impianti o impianti pericolosi (gas, acqua, dighe, centrali termoelettriche, centri petroliferi, industrie chimiche rilevanti ecc) operatori socio culturali, funzionari di provveditorati, università, educatori, responsabili e delegati corpi volontari, membri della protezione civile</p><h4>Coordinamento</h4><p>E&#8217; affidato al Prof. <strong>Francesco Stoppa</strong></p><p>Il comitato promotore (aperto) è composto da:</p><ul><li><strong>Simona Barba</strong> &#8211; <a href="mailto:smn.barba@gmail.com">smn.barba@gmail.com</a></li><li><strong>Chiara Berti</strong> &#8211; <a href="mailto:chiara.berti@unich.it">chiara.berti@unich.it</a></li><li><strong>Delia Boi</strong> <a href="mailto:-b.delia@hotmail.it">-b.delia@hotmail.it</a></li><li><strong>Gabriele di Francesco</strong> &#8211; <a href="mailto:gabrieledifrancesco@libero.it">gabrieledifrancesco@libero.it</a></li><li><strong>Ivo Stefano Germano</strong> &#8211; <a href="mailto:ivostefano.germano@fastwebnet.it">ivostefano.germano@fastwebnet.it</a></li><li><strong>Anna Rita Mastrangelo </strong><a href="mailto:-annarita.mastrangelo@yahoo.it">-annarita.mastrangelo@yahoo.it</a></li><li><strong>Albertina Oliverio</strong>- <a href="mailto:aoliverio@unich.it">aoliverio@unich.it</a></li><li><strong>Andrea Pitasi</strong> <a href="mailto:-andrea.pitasi@gmail.com">-andrea.pitasi@gmail.com</a></li><li><strong>Roberto Veraldi </strong>- <a href="mailto:rveraldi@unich.it">rveraldi@unich.it</a></li><li><strong>Francesco Stoppa</strong> <a href="mailto:-fstoppa@unich.it">-fstoppa@unich.it</a></li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0012169_nasce-il-comitato-sisma-scuola-interdisciplinare-studi-di-mitigazione-ambientale/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Gusti e profumi d’Abruzzo a Singapore</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0012153_gusti-e-profumi-d%e2%80%99abruzzo-a-singapore/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0012153_gusti-e-profumi-d%e2%80%99abruzzo-a-singapore/#comments</comments> <pubDate>Sun, 11 Apr 2010 16:50:05 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[Redazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=12153</guid> <description><![CDATA[Paradossi della vita: dopo la tragedia aquilana dello scorso anno il brand Italia veniva clamorosamente irradiato in tutto il mondo, parecchie iniziative sono decollate in giro per il globo a supporto della nostra Regione alcune al puro scopo di raccolta fondi e alcune -come quest’ultima- allo scopo di aumentare i volumi commerciali in esportazione verso [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Paradossi della vita: dopo la tragedia aquilana dello scorso anno il <em>brand</em> Italia veniva clamorosamente irradiato in tutto il mondo, parecchie iniziative sono decollate in giro per il globo a supporto della nostra Regione alcune al puro scopo di raccolta fondi e alcune -come quest’ultima- allo scopo di aumentare i volumi commerciali in esportazione verso Paesi in forte sviluppo e con budget decisamente migliori dei nostri.<span id="more-12153"></span></p><p>A proposito di Singapore e’ da encomiare e da porre nel cassetto dei ricordi, per esempio, la serata pro-l’Aquila dello scorso anno, il 4 giugno, quando furono invitati a Singapore ad iniziativa della Camera di Commercio Italiana a Singapore e con il prezioso supporto del Vice Presidente della suddetta Camera,  <strong>Gianni Di Pietro</strong> anch’esso Abruzzese DOC,  <strong>Franco Spadaccini</strong> (world chef del ristorante Grotta dei Raselli di Comino a Guardiagrele) ed  i “Fiati italiani”, il cui <strong>Maestro Maurizio Colasante</strong> e primo Clarinetto <strong>Antonello Pellegrini</strong> sono della ridente Pretoro, (il paesello della sagra di San Lorenzo per intenderci) per la serata “Sapori d’Italia”, seguita da una cena di gala presso il Fullerton Hotel, con la presenza dell”Ambasciatore d’Italia e vari rappresentanti della Comunita’ di Singapore. L’ evento verra’ ricordato a lungo a Singapore per la qualita’ degli interlocutori, un concerto magnifico e una cena Abruzzese di gran successo,  ha contribuito a far conoscere l’Abruzzo, e a raccogliere fondi  per la ricostruzione della Torre di Santo Stefano di Sessanio. </p><p>Il  seguito  si ebbe a Pescara con l’incontro tra il Presidente della Camera di Singapore, quello di Pescara e la Regione Abruzzo. Oggetto: consegna dell’assegno pro-L’Aquila e pianificazione di un programma di crescita delle relazioni tra Singapore e la Regione Abruzzo. Il prossimo step sara’ il 20 aprile, in occasione della Fiera FHA ( Food Hotel Asia ) di Singapore, cui alcune aziende abruzzesi parteciperanno,  potranno svolgere attività promozionale dei loro prodotti con incontri pre organizzati (B2B) dalla Camera di Commercio di Singapore in un’area del mondo dove il nome Abruzzo evoca passione, perseveranza e coraggio. All’evento, hanno già annunciato la presenza le seguenti imprese:  Cantina Miglianico, Cantina Tollo, Pescaradolci, Madama Oliva, Torrefazione Adriatica, Compagnia del Caffè, Saquella, Farnese Vini, Caldora Vini, Citra Vini, Cantine Dragani, Di Vito, Pastificio regal, Dolcenero Tartufi.</p><p>Ma si tratta come detto solo del primo passo, perché sono gia’ previste  manifestazioni di  promozione di altre attività produttive e manifatturiere, che investiranno la piccola e media impresa nei vari settori merceologici. Il vice presidente <strong>Gianni Di Pietro: </strong> “<em>Sono sicuro che Singapore ed in generale il Sud Est Asiatico presentino enormi potenzialita’ per il nostro Abruzzo in senso bilaterale, attraverso un attento e mirato marketing di prodotti ed Aziende Abruzzesi per incrementare la conoscenza e l’informazione del consumatore cosi’ come del potenziale turista di Singapore su cosa l’Abruzzo possa offrire”  : su questo dobbiamo continuare a lavorare con l’aiuto di partners ideali quali la locale Camera di Commercio”.</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0012153_gusti-e-profumi-d%e2%80%99abruzzo-a-singapore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>A L&#8217;Aquila il convegno per i 150 anni della Croce Rossa Italiana</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0012099_a-laquila-il-convegno-per-i-150-anni-della-croce-rossa-italiana/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0012099_a-laquila-il-convegno-per-i-150-anni-della-croce-rossa-italiana/#comments</comments> <pubDate>Thu, 08 Apr 2010 07:09:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[Croce Rossa Italiana]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=12099</guid> <description><![CDATA[L’evento è di quelli storici, la location è invece scelta appositamente affinché vi sia una risonanza nazionale. Ciò avverrà, ne siamo sicuri, per il 150esimo anniversario della nascita della Croce Rossa Italiana (1859-2009), con un convegno ad hoc il cui titolo è esplicativo: “Da Solferino e San Martino a L’Aquila”, in programma il 26 aprile [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’evento è di quelli storici, la <em>location</em> è invece scelta appositamente affinché vi sia una risonanza nazionale. Ciò avverrà, ne siamo sicuri, per il 150esimo anniversario della nascita della Croce Rossa Italiana (1859-2009), con un convegno ad hoc il cui titolo è esplicativo: “Da Solferino e San Martino a L’Aquila”, in programma il <strong>26 aprile</strong> prossimo (inizio ore 15) presso l’aula magna della Scuola Guardia di Finanza a L’Aquila (Viale delle fiamme gialle). <span id="more-12099"></span></p><p>Evento pluripatrocinato, moderato da Gianmarco Cifaldi (Università di Chieti), con un nutrito programma. Relazioni affidate ai professori Costantino Cipolla (Università di Bologna) e Paolo Vanni (Università di Firenze). Questi gli interventi programmati: Gen. Fabrizio Lisi (Scuola Guardia di Finanza); Massimo Cialente (Sindaco dell’Aquila), Francesco Rocca (Presidente Nazionale Cri), Maria Teresa Letta (Presidente Cri Abruzzo), Carla Lettera (Presidente provinciale Cri L’Aquila), Nico Bortoletto (Università di Teramo), Roberto Riga (Assessore alle politiche urbanistiche del Comune di L’Aquila).</p><p>Informazioni all’indirizzo: <a href="mailto:cifaldi@unich.it">cifaldi@unich.it</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0012099_a-laquila-il-convegno-per-i-150-anni-della-croce-rossa-italiana/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Pfm in concerto a Caramanico per le giornate della libertà</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0012058_la-pfm-in-concerto-a-caramanico-per-le-giornate-della-liberta/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0012058_la-pfm-in-concerto-a-caramanico-per-le-giornate-della-liberta/#comments</comments> <pubDate>Tue, 06 Apr 2010 12:56:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[musica]]></category> <category><![CDATA[Caramanico]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=12058</guid> <description><![CDATA[La Premiata Forneria Marconi si esibirà sabato 24 aprile, alle ore 21, a Caramanico Terme (Pescara), in occasione delle “Giornate della Libertà”. La band, guidata dal cantante e batterista Franz Di Cioccio, si esibirà al Palasantelena. L’appuntamento è promosso dall’Associazione culturale Premio Augusto Daolio di Sulmona e dall’amministrazione comunale. Lo show sarà diviso in due [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Premiata Forneria Marconi </strong>si esibirà sabato 24 aprile, alle ore 21, a <strong>Caramanico</strong> Terme (Pescara), in occasione delle “Giornate della Libertà”. La band, guidata dal cantante e batterista Franz Di Cioccio, si esibirà al Palasantelena. L’appuntamento è promosso dall’Associazione culturale Premio Augusto Daolio di Sulmona e dall’amministrazione comunale. <span id="more-12058"></span></p><p>Lo show sarà diviso in due parti: nella prima parte la band proporrà lo spettacolo dedicato a Fabrizio De Andrè, con l’esecuzione di tutti i brani che la band eseguì nella storica tournee con il cantautore genovese, mentre nella seconda parte ci saranno tutti i successi della Pfm. I biglietti sono già disponibili nelle prevendite abituali. Per informazioni si può telefonare ai numeri 389 9737620 e 368 7868441. Esponente di punta del prog-rock italiano, la Premiata Forneria Marconi è stata una delle poche formazioni nostrane a imporsi in America, dove divenne sinonimo di &#8220;spaghetti rock&#8221;. Storia di una lunga avventura iniziata in piena era beat e proseguita in quasi quarant&#8217;anni di attività all&#8217;insegna di continui cambi di line-up.</p><p>La Premiata Forneria Marconi è stata la band più celebre del progressive italiano e l&#8217;unica a ottenere un discreto successo in ambito internazionale, soprattutto negli Stati Uniti. Nell&#8217;eterogenea evoluzione del suo percorso musicale, la Pfm ha saputo combinare ritornelli quasi &#8220;pop&#8221;, improvvisazioni di stampo jazzistico e composizioni di attitudine classicheggiante. In più, ha aggiunto quel pizzico di melodismo, dal sapore tipicamente mediterraneo, che ha contribuito a rendere la sua formula originale rispetto ai modelli prog d&#8217;oltre Manica. Il primo embrione della futura Pfm si forma negli anni Sessanta, in pieno periodo beat, ne I Quelli, formazione in cui si alternano Antonio &#8220;Teo&#8221; Teocoli e Pino Favarolo, entrambi cantanti e chitarristi, il batterista Franz Di Cioccio e il bassista Giorgio &#8220;Fico&#8221; Piazza. In seguito, si aggiungono il tastierista Flavio Premoli e altri due chitarristi: Alberto Radius e Franco Mussida, detto &#8220;Yoghi&#8221;. Grazie alle loro continue esibizioni dal vivo, caratterizzate da una particolare cura delle sezioni musicali, si distinguono immediatamente nel panorama beat italiano, con la pubblicazione di numerosi 45 giri per la Ricordi, costituiti per la maggior parte da versioni italiane di canzoni già composte ed eseguite da artisti stranieri: &#8220;La bambolina che fa no no no&#8221; e &#8220;La ragazza ta-ta-ta&#8221;, entrambe di Michael Polnareff; &#8220;Per vivere insieme&#8221;, versione italiana di &#8220;Happy Together&#8221; dei Turtles; &#8220;Tornare bambino&#8221;, ossia &#8220;Hole In My Shoe&#8221; dei Traffic; tra gli altri singoli vanno ricordati &#8220;Pensieri&#8221; (Nice), &#8220;Hip Hip Hip Hurrah&#8221; (1910 Fruitgum Co.), &#8220;Questa città senza te&#8221; (Tremeloes) e &#8220;Lacrime e pioggia&#8221; (Aphrodite&#8217;s Child). Da segnalare in questo periodo anche le importanti collaborazioni in studio con Mina, Celentano, De André e Battisti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0012058_la-pfm-in-concerto-a-caramanico-per-le-giornate-della-liberta/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Quarta rassegna di teatro dialettale a Silvi</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0011909_quarta-rassegna-di-teatro-dialettale-a-silvi/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0011909_quarta-rassegna-di-teatro-dialettale-a-silvi/#comments</comments> <pubDate>Tue, 30 Mar 2010 12:25:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[teatro]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=11909</guid> <description><![CDATA[Si è conclusa con successo e soddisfazione per l&#8217;amministrazione comunale la quarta rassegna del concorso di teatro dialettale &#8220;Premio Kursaal &#8211; Città di Silvi&#8221;. L&#8217;edizione ha segnato un vero e proprio successo per la compagnia aquilana &#8220;Il Gruppo&#8221; che dopo la tragedia del sisma ha voluto chiamarsi &#8220;Il Gruppo dell&#8217;Aquila&#8221;; la compagnia, che non ha mai [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cultura.inabruzzo.it/wp-content/silviteatro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11912" title="silviteatro" src="http://cultura.inabruzzo.it/wp-content/silviteatro.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a></p><p>Si è conclusa con successo e soddisfazione per l&#8217;amministrazione comunale la quarta rassegna del concorso di teatro dialettale &#8220;Premio Kursaal &#8211; Città di Silvi&#8221;. L&#8217;edizione ha segnato un vero e proprio <strong>successo per la compagnia aquilana &#8220;Il Gruppo&#8221; </strong>che dopo la tragedia del sisma ha voluto chiamarsi <strong>&#8220;Il Gruppo dell&#8217;Aquila&#8221;;</strong> la compagnia, che non ha mai smesso la sua attività teatrale nonostante il terremoto abbia distrutto la propria sede, ha inscenato &#8220;Nduina se cchi vè a cena&#8221;, una esilerante commedia ambientata negli anni 70 piena di equivoci e umorismo puro. <span id="more-11909"></span></p><p>A loro è andato il premio come migliore compagnia teatrale con la seguente motivazione espressa dalla giuria specializzata: &#8220;Ottimo livello artistico dimostrando una grande padornanza della scena e maturità interpretativa. Gli attori si sono calai nel personaggio con maestria, ripsettadno ritmi e vena ironica&#8221;. Miglior regia a Franco Villani, sempre della compagnia de L&#8217;Aquila, giudicato &#8220;indiscusso dominatore del teatro dialettale abruzzese&#8221;. Miglior attrice è stata Tiziana Gioia ancora della compagnia &#8220;Il Gruppo de L&#8217;Aquila&#8221; mentre il miglior attore ex aequo Giancarlo Verdecchia (Il Gruppo de L&#8217;Aqila) e Nicola Rapone (La Bottega del Sorriso).</p><p>La migliore scenografia, infine, è stata assegnata alla compagnia Le Muse che hanno inscenato &#8220;Ddu è tropp ma un è poche&#8221;. L&#8217;assessore alla cultura <strong>Luciana Di Marco</strong> ha dichiarato che &#8220;la giuria specializzata ha scelto con professionalità e competenza e ci fa piacere che abbia vinto proprio il Gruppo de L&#8217;Aquila che premia una grande compgnia di artisti che hanno vissuto il dramma del terremoto. Soddisfazione inoltre per il successo di pubblico che ha assegnato il premio popolare così come scelto dalla giuria specializzata&#8221;.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0011909_quarta-rassegna-di-teatro-dialettale-a-silvi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Silvi cresce</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0011757_silvi-cresce/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0011757_silvi-cresce/#comments</comments> <pubDate>Thu, 25 Mar 2010 10:49:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[Culturalia]]></category> <category><![CDATA[Silvi]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=11757</guid> <description><![CDATA[Popolazione tendenzialmente in crescita a Silvi. Dal 1996 ad oggi i cittadini residenti sono cresciuti del 11 per cento. 15 mila 750 cittadini in totale, secondo i dati al 31 dicembre 2009, registrati dall’Ufficio Anagrafe del Comune. Gli over 65 sono più di 2 mila 600, il 16,5 per cento dell’intera popolazione; invece gli under [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Popolazione tendenzialmente in crescita a Silvi. Dal 1996 ad oggi i cittadini residenti sono cresciuti del 11 per cento. <strong>15 mila 750 cittadini</strong> in totale, secondo i dati al 31 dicembre 2009, registrati dall’Ufficio Anagrafe del Comune. Gli over 65 sono più di 2 mila 600, il 16,5 per cento dell’intera popolazione; invece gli under 14 rappresentano il 14 per cento contando 2 mila 200 persone. Parte principale è composta dalla fascia compresa tra i 15 ai 65 anni, 10 mila 951 anime, corrispondente al 69,50 per cento. <span id="more-11757"></span></p><p>Un dato assolutamente rilevante è il numero considerevole degli stranieri, comunitari e non, regolarmente iscritti nell’anagrafe silvarola: <strong>1.286 persone immigrate</strong> che corrispondono <strong>all’8,1 per cento</strong> del totale della popolazione. Una percentuale superiore alle media nazionale che segna attualmente un numero di stranieri che si aggira intorno al <strong>5 per cento</strong>. A Silvi i più significativi incrementi della popolazione e il flusso di migranti stranieri sono cominciati dopo l’anno 1999/2000 fino a quando dal 2003 al 2004 si è assistito al superamento della soglia dei 15 mila abitanti. Tra le nazionalità estere maggiormente rappresentate spicca più di tutti la popolazione rumena presente con 384 persone, quella albanese con 118 e quella di provenienza slava con 74 abitanti. Tra le nazionalità africane più numerose svetta quella senegalese con 94 iscritti, mentre il dato più singolare, emerso negli ultimi tre anni, è rappresentato dalla comunità proveniente dal Bangladesh (34 iscritti) e quella cinese (46).</p><p>Numeri e tendenze che confermano Silvi una realtà in crescita, che si conferma tra i primi quattro comuni della provincia di Teramo e sedicesima tra le città più popolose della regione Abruzzo. “<em>Questi numeri</em> – afferma Annapaola Mazzone, assessore all’immigrazione – <em>confermano Silvi tra le città più dinamiche in Abruzzo in termini di movimenti di popolazione; da evidenziare il numero di immigrati sempre in costante crescita negli ultimi 15 anni”</em>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0011757_silvi-cresce/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I finalisti del concorso musicale &#8220;Primo Maggio tutto l&#8217;anno&#8221; 2010</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0011643_i-finalisti-del-concorso-musicale-primo-maggio-tutto-lanno-2010/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0011643_i-finalisti-del-concorso-musicale-primo-maggio-tutto-lanno-2010/#comments</comments> <pubDate>Sun, 21 Mar 2010 10:21:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[musica]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=11643</guid> <description><![CDATA[Concorso musicale PRIMO MAGGIO TUTTO L’ANNO, edizione 2010: ecco tutti i gruppi abruzzesi entrati in finale. Si terrà sabato 27 marzo, alle ore 21 presso il Silver Music Club di Sulmona (in Via dell’Agricoltura 9), la finale abruzzese della manifestazione nazionale “Primo Maggio Tutto L’Anno”. Il concorso musicale per artisti e band emergenti, giunto alla [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Concorso musicale </strong><strong>PRIMO MAGGIO TUTTO L’ANNO, edizione 2010: ecco tutti i gruppi abruzzesi entrati in finale.</strong></p><p>Si terrà sabato 27 marzo, alle ore 21 presso il <strong>Silver Music Club</strong> di <strong>Sulmona</strong> (in Via dell’Agricoltura 9), la finale abruzzese della manifestazione nazionale “Primo Maggio Tutto L’Anno”. Il concorso musicale per artisti e band emergenti, giunto alla sua sesta edizione, è organizzato in Abruzzo dall’Associazione Culturale “Ovidiana” per la direzione artistica di Antonio Ranalli.<span id="more-11643"></span></p><p>Sul palco del Silver si esibiranno:</p><ul><li><strong>Christine Plays</strong> Viola (Sulmona, AQ)</li><li><strong>Made Dopo</strong> (Lanciano, CH)</li><li><strong>Terzina col punto</strong> (Lanciano, CH)</li><li><strong>Pretusa Mens</strong> (Notaresco, TE)</li><li><strong>Unlucky Mad</strong> (Pescara)</li><li><strong>Breakthru</strong> (Luco dei Marsi, AQ)</li><li><strong>Fermata a richiesta</strong> (Miglianico, CH)</li></ul><p>Special guest della serata sarà il cantautore Domenico Silvestri che, al termine dell&#8217;esibizione dei finalisti, presenterà i brani che faranno parte del suo albumn di esordio, di prossima uscita. Le prime due band classificate della finale di Sulmona accederanno alla selezione nazionale dalla quale emergeranno le band che si esibiranno sul prestigioso palco del 1° Maggio, in Piazza San Giovanni a Roma. A giudicare i gruppi sarà una giuria composta da giornalisti ed addetti ai lavori: Andrea Del Castello, Matteo Fantini, Massimo Giuliano, Silvio Mancinelli ed Emma Villani. Nell’edizione 2007 del concorso, il gruppo Vega’s dell’Aquila, già vincitore a Sulmona, riuscì ad affermarsi anche nella selezione nazionale conquistando l’esibizione di apertura del concerto del 1° Maggio.</p><p><strong>Per informazioni e contatti: </strong></p><p><strong>Ufficio Stampa &#8211; Associazione Culturale Ovidiana &#8211; Tel. 347 6442105  e-mail: <a href="mailto:ovidiana@virgilio.it">ovidiana@virgilio.it</a> </strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0011643_i-finalisti-del-concorso-musicale-primo-maggio-tutto-lanno-2010/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Di&#8230;vino poetare a Silvi</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0011557_di-vino-poetare-a-silvi/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0011557_di-vino-poetare-a-silvi/#comments</comments> <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 08:28:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Martocchia</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura tradizionale]]></category> <category><![CDATA[Silvi]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=11557</guid> <description><![CDATA[&#8220;Di&#8230;vino poetare&#8221; è il titolo della rassegna enogastronomica in programma venerdì 19 marzo, a partire dalle ore 20.30 presso il ristorante &#8220;La griglia di casa nostra&#8221;. Il binomio cultura e gastronomia travalica i confini e non poteva non fermarsi in Abruzzo, terra nella quale la cucina rimane un totem ineffabile. Si continua a mangiare bene [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Di&#8230;vino poetare&#8221; è il titolo della rassegna enogastronomica in programma venerdì 19 marzo, a partire dalle ore 20.30 presso il ristorante &#8220;La griglia di casa nostra&#8221;. Il binomio cultura e gastronomia travalica i confini e non poteva non fermarsi in Abruzzo, terra nella quale la cucina rimane un totem ineffabile. <span id="more-11557"></span></p><p>Si continua a mangiare bene (discretamente, potrebbero obiettarci i &#8220;relatori&#8221; della novelle-vague internazionale), e se ad un buon piatto di agnello si associa anche un buon vino (per i quali, questo i relatori ce lo consentiranno, continuamo a primeggiare in Italia ed all&#8217;estero), la serata-ricordo è servita. Ecco allora che nasce una bella idea a Marco Ferretti, antesignano della cucina di Silvi con il suo bel locale arroccato verso l&#8217;antico Castrum: vino e recital di poesia. Insomma, una cena spettacolo, organizzata nell&#8217;ambito della manifestazione &#8220;Gli eventi di casa nostra&#8221;, ovvero ogni venerdì sera un nuovo e stucchevole evento.</p><p>Ne ha fatta di strada questo locale: sorto in sordina agli inizi degli anni &#8217;70, con il tempo si è affermato tra i locali più gettonati di questo lembo d&#8217;Adriatico, il cui mare è sempre più oggetto di &#8220;richieste&#8221; da parte delle multinazionali del petrolio ( a proposito: cosa accadrà ora che il Governo ha impugnato il Dl regionale che vietava l&#8217;estrazione di quasi tutti gli idrocarburi? Ovvero: lo Stato contro lo Stato!). Possiamo ancora dire la nostra nell&#8217;epoca della gastronomia globalizzata, dove se vai a Barcellona mangi praticamente in maniera identica come se mangiassi a Mosca. Siamo un paese pieno di risorse, umane e materiali, ma non riusciamo ad esprimerle.  Risorse anche e soprattutto enogastronomiche: non possiamo lasciarci sfuggire l&#8217;ennesima occasione, quest&#8217;Abruzzo forte e gentile ha tutto per rinascere. Partendo magari proprio dall&#8217;enogastronomia associata alla cultura. Insomma, non sarà una serata noiosa: ci sarà la degustazione di vini di un&#8217;azienda abruzzese con un recital di poesia.</p><p>Ci dicono che dato l&#8217;alto numero delle prenotazioni è preferibile la prenotazione: 085-930754 oppure sul sito www.lagrigliadicasanostra. it</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0011557_di-vino-poetare-a-silvi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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