“Voglio formulare, con questa modesta poesia, i miei più cari auguri a tutti i papà nel giorno della loro festa. A coloro che non ci sono più – compresi i martiri del terremoto del sei aprile 2009, ed hanno fatto la storia del Paese – lasciando nel dolore e nella disperazione tante famiglie ed intere comunità il mio pensiero commosso e riverente.”
nati in Abruzzo per parlarvi di cultura
poesia – Festa del papà di Nando Giammarini
L’Aquila: la rivolta delle carriole e le sue tante interpretazioni
La protesta, se così la si vuol definire ma in realtà si tratta di un gesto d’amore degli aquilani nei confronti della loro città, delle carriole arrivata alla sua terza edizione continua a mietere successi e registrare nuove adesioni. Ieri, per la terza edizione di questa splendida iniziativa, c’è stata una partecipazione totale con l’adesione di un pubblico variegato e numeroso. Una per tutte la partecipazione della carriola rosa dell’ADONAI, le donne di Milano operative dal 6 aprile a Murata Gigotti di Coppito, le quali intervenendo ai microfoni di Tvunoaq hanno detto che il loro unico obiettivo è quello di sostenere chi è in difficoltà e non sono assolutamente motivate da qualsivoglia riferimento ideologico.
poesia – Il popolo delle carriole
Una moltitudine di gente
armata di buona volontà e decisione
si vuole riappropriare della città
circondata da cumuli di macerie
che trasudano dolori e ricordi
fermi alle 3.32 del 6 aprile 2009.
La festa della Donna: 8 marzo – 6 aprile
Mentre scrivo pensando alla festa della donna di oggi, 8 marzo, per un momento come un flash mi torna in mente la drammatica tragedia del terremoto che cerco di scacciare immediatamente, vorrei dedicare questo articolo alle donne di tutto il mondo in particolar modo a quelle che vivono il dramma dei soprusi della povertà, della guerra ed alla memoria delle mamme di famiglia, delle operaie, delle studentesse perite in Abruzzo la notte del sei aprile 2009.
Otto marzo in versi
Otto marzo
brilla nell’aria novella primavera
splendono le mimosa di giorno e di sera
son fiori gialli luminosi e radiosi
sono carezze intense e silenziose
dal mio cuore alle donne profuse.
L’ultimo libro di Giustino Parisse: Onna, anno 1000-6 aprile 2009
Il 6 marzo 2009 alle ore 18.00 – a undici mesi dal disastroso terremoto che ha sconvolta la terra Abruzzese – nel centro polifunzionale di Onna viene presentato il libro di Giustino Parisse Caporedattore de il Centro: Onna, anno 1000-6 aprile 2009. Il volume – edito dalla casa editrice Graphitype grazie al contributo della società << Fracassi carta e plastica >> di Avezzano – per alcuni versi molto toccante e commovente, ripercorre la storia del piccolo centro della Bassa Valle dell’Aterno dalle origini al 6 aprile 2009 allorchè il violento sisma delle 3.32 lo distrusse completamente.
La manifestazione “Ripuliamo l’Aquila dalle macerie, e non solo”: gesto d’amore per la città
Circa due mesi fa il Censis, nel suo rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese 2009, rilevava che all’Aquila è stato fatto tanto e bene nella fase dell’emergenza ma per quanto riguarda il centro storico, a distanza di otto mesi dal sisma essa è ancora una città fantasma presidiata dall’esercito e inaccessibile ai senza permesso. A tutt’ oggi la situazione non si è cambiata di un millimetro; ma non si può assolutamente continuare così la gente rivuole la sua città le sue case, le sue piazze, le sue fontanelle e gli storici portici. Il centro storico è abbandonato al suo destino le cui condizioni sono aggravate dal generale inverno che non lo risparmia.
Vent anni fa moriva un uomo giusto e coerente: Sandro Pertini
In tempi come gli attuali – popolati da “ Mariuoli e Birbantelli” come ama definire, una stampa di parte,ma non è così, coloro che si macchiano di infami reati come la concussione o peggio ancora quegli sciacalli che se la ridono, dal caldo del loro letto, fiutando i facili guadagni, mentre tanta povera gente, i martiri del terremoto, moriva sotto le macerie – assume un valore di stretta attualità il ricordo di un uomo baluardo di correttezza, umanità ed onestà. Costui è stato il VII Presidente della Repubblica Italiana: l’On. Sandro Pertini.
San Valentino, festa degli innamorati tra attualità e storia
L’amore, e con esso l’amicizia e la solidarietà, sono i grandi sentimenti che dominano la vita delle persone ed amalgamano tutta la gente del mondo a prescindere da quelle che sono le loro personali convinzioni ideologiche, culturali, religiose. E veniamo a San Valentino, la festa degli innamorati di tutto il mondo, che in questo giorno si ritrovano felici e contenti a festeggiare il loro amore come dire il piacere la voglia di stare insieme di condivisione nella buona e nella cattiva sorte.
Cabbia, i suoi eroi e il giusto riconoscimento della memoria
La storia – instancabile scrutatrice di umane vicende, con l’ausilio della memoria – riporta, talvolta, in auge pensieri, ricordi, gesta di persone che non ci sono più di cui non avremmo mai conosciuto il valore e la sua bontà se non attraverso documenti storici e testimoni oculari di allora. Mio cugino, Carlo Giammarini – appassionato di storia e da sempre impegnato sul fronte della ricerca di notizie storiche anche a riguardo dei figli di Cabbia e Cesproba, poichè legato a vincoli di parentela stretta tra entrambi i Paesi – ha recuperato un bellissimo articolo di una rivista molto antica datato ottobre 73.
Al Campidoglio la cerimonia conclusiva del progetto “Adottiamo una scuola Abruzzese”
Noto con immenso piacere che le manifestazioni di solidarietà – vera ricchezza e patrimonio di ognuno di noi, nei confronti dell’Abruzzo e di altri Paesi in difficoltà – si concretizzano, si sviluppano e si rafforzano. In questo contesto inseriamo, con grande soddisfazione a pieno titolo, la benefica opera dell’associazione Planet Onlus: “Adottiamo una scuola Abruzzese” in collaborazione con alcune scuole di ogni ordine e grado del VII Municipio del Comune di Roma. Superata la drammatica fase dell’emergenza, in cui l’Associazione è intervenuta con generi di prima necessità, si è passati alla gestione dei locali che potessero permettere la ripresa di tante attività, in primis la scuola, per riportare un minimo di normalità a tanti bambini sconvolti nella mente e nell’animo dal drammatico evento sisma.
La solidarietà, L’Abruzzo e la sua gente sparsa nei vari sentieri della vita
La solidarietà, e le recenti sciagure dell’Abruzzo e di Haiti lo hanno dimostrato, è quel grande sentimento che unisce ed affratella tutti gli abitanti della terra accomunati da una situazione di difficoltà e di dolore. E’ indubbiamente un qualcosa di bello pensare e sapere, come dire un fatto importante sotto il profilo strettamente umano, che in particolari momenti della vita quando ti senti solo ed affranto in realtà non sei solo c’è sempre un tuo amico, un fratello, un estraneo pronto a sostenerti in tutti i modi. Fosse pure con una sola parola di conforto che in particolari circostanze vale più di tante cose superflue.
La Politica con il cuore, di Stefania Pezzopane
Nella sala della Pace – mai luogo poteva adattarsi meglio a tale circostanza vista la bontà, l’altruismo, la generosità dell’autrice: donna di dialogo e di pace – di Palazzo Valentini sede della Provincia di Roma si e svolta ieri la cerimonia di presentazione del libro “ La politica con il cuore ” di Stefania Pezzopane, Presidente della Provincia dell’Aquila e Anna Vinci giornalista, scrittrice e conduttrice di trasmissioni televisive e radiofoniche.
La terra abruzzese a nove mesi dal terremoto, tra speranza e solidarieta
L’Aquila, nove mesi dopo il sisma, tra problemi e difficoltà si va avanti nel tentativo di farla ripartire di ridarle speranza e fiducia in un domani se non migliore almeno diverso. Un’insolita temperatura alta, per questo periodo, mista ad una pioggia a tratti battente, a tratti lenta, faceva da cornice a questa città nei recenti giorni festivi in cui si avvertiva, si respirava, forte la diversità rispetto a quelli degli anni precedenti.
Bellezze e ricordi del Natale a Cabbia di Montereale
Non ricordo più quante volte – nel rievocare episodi, ambienti e personaggi che fanno parte della mia esistenza, in relazione a quel paesello che tanta parte ha nella mia vita ed in quella della mia famiglia e dei miei amici – mi sono trovato nella necessità di parlare delle cose belle del passato ormai scomparse. Esse sono state assorbite dal turbinoso andare di un progresso tecnologico sempre più galoppante che non conosce ne umanità ne affetti ma la ferrea logica consumistica, dove una persona modesta, come dire dal semplice sentire e dalle umili origini, non riesce a ritrovare se stessa. Purtroppo dominati dall’andamento imperante dei tempi si finisce per non stupirsi più di nulla accettando con filosofica indifferenza qualsiasi cosa ci proponga il veloce scorrere del tempo nelle sue tante espressioni.
L’Aquila a otto mesi dal terremoto: che fare?
I ventidue secondi della bestiale furia nera nella notte del 6 aprile non distrussero solo le case, le strade, i monumenti ma l’identità del nostro popolo attaccato alla sua terra ed a quei splendi luoghi del centro storico dell’Aquila ove la vita pulsava e si svolgeva nelle sue tante attività fin dalle prime ore del mattino. Parlo della moltitudine colorata e rumorosa di piazza Duomo quando alla cinque del mattino tanti operatori di settore e commercianti erano intenti – incuranti delle condizioni metereologiche, come sei il freddo il gelo la neve non li riguardassero più di tanto – a preparare i loro banchi in cui vendevano di tutto: dall’abbigliamento ai prodotti alimentari, all’artigianato locale. Ogni stagione aveva i suoi colori e profumi tipici. In autunno risalendo in città attraverso i suoi vicoli per via Rustici da via Cascina e Garibaldi, dove erano concentrati i “bassi” (le famose vecchie cantine) si respirava un’aria vinisa e densa, quasi paesana.
Per una nuova cultura della donna nella società
La giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Non è assolutamente ammissibile che agli albori del terzo millennio, in un’epoca dominata da un galoppante progresso tecnologico, si verifichino ancora degli scellerati atti di violenza nei confronti delle donne. Sono delle azioni ripugnanti, purtroppo ancora drammaticamente attuali su scala mondiale,su cui bisogna riflettere ed adoperarsi al massimo delle nostre possibilità onde evitare che simili, aberranti, episodi che minano le basi della pacifica e serena convivenza sociale tornino a ripetersi. Tanti e di diversa specie sono gli episodi che coinvolgono donne e ne valutano in 140 milioni a livello mondiale quelle vittime di qualsiasi tipo di violenza. Stupri generalizzati in contesti bellici, mutilazioni genitali in nome di un fanatismo religioso che non ha limiti né decenza, matrimoni forzati che riguardano giovani poco più che bambine,omicidi di figlie che si rifiutano di indossare i vari “paramenti religiosi” tipici di una cultura e di una società arcaica ma imperante anche se lontano dalle terre d’origine.
Privatizzazione dell’acqua: la gestione delle risorse naturali sia fatto di cultura, non di economia.
Il 19 novembre 2009 è stata scritta, dal Parlamento italiano con la privatizzazione dell’acqua, una delle pagine più buie e culturalmente “scandalose” che la storia del Paese ricordi. Con 302 voti a favore e 263 contrari la Camera ha convertito in legge il decreto per la privatizzazione dell’acqua già licenziato dal Senato lo scorso quattro novembre, Chissà cosa direbbero i nostri tanti militari e civili che diedero la vita per la costruzione di una Patria giusta ed equa sapendo che il giorno in cui ricorreva la loro festa il Senato della Repubblica votava la privatizzazione dell’acqua. Di fatto una sorta di delegittimazione delle Istituzioni,è la capitolazione del potere politico ai potentati economici. E’ il trionfo del mercato e del profitto, dell’interesse personale nei confronti dei diritti di molti. E’ il lento ma inesorabile declino della democrazia che con questo attentato espropria Comuni e Regioni da loro precise funzioni.
L’Aquila a sette mesi dal terremoto
A sette mesi dal terremoto, ed in condizioni meteorologiche avverse con l’arrivo dell’inverno, l’Aquila giace ancora in quell’assurdo stato distruzione in cui è stata ridotta dal sisma delle 03.32 del sei aprile scorso. Sono passato ieri l’altro alla rotonda ed un senso di sconforto mi ha invaso vedendo l’appartamento al primo piano di una palazzina ancora fermo nel suo stato di abbandono con una parete sfondata e delle masserizie che si notano dalla strada.
Arriva l’inverno nelle terre aquilane martoriate dal sisma
L’Aquila e le zone del cratere, colpite al cuore dai venti secondi di terremoto del 6 aprile 2009, stanno vivendo terribili momenti di difficoltà dovuti all’ondata di maltempo che si è abbattuta nella regione da qualche giorno con il relativo crollo repentino delle temperature e la comparsa della prima neve sui monti. Fronteggiata la prima emergenza siamo, a distanza di sei mesi, alle prese con un’altra altrettanto grave: l’incubo gelo che se non affrontato immediatamente con risolutezza e coraggio provocherà più vittime del sisma soprattutto tra la parte più indifesa della società: anziani e bambini.
L’Aquila: riapertura completa delle scuole a 6 mesi dal sisma
Ieri mattina, nonostante i tanti problemi e le mille difficoltà, ancora esistenti nella città capoluogo di provincia dell’Abruzzo, è suonata la campanella per l’ultima trance di studenti quelli che non avevano iniziato prima l’anno scolastico a causa delle scuole gravemente danneggiate. Sarà stato sicuramente emozionante, per studenti e genitori, ritrovarsi davanti la scuola in una moltitudine gioiosa e variopinta, poiché la ripresa degli studi significa, in qualche modo, un avvio alla normalità verso la ripresa della vita.
Tarquinia: I convegno sull’arte del canto a braccio e inaugurazione dell’associazione culturale T.A.G.E.T.E.
A Tarquinia (VT ) si sono tenuti in contemporanea il primo convegno su “L’arte del canto a braccio” e l’inaugurazione dell’Associazione culturale T.A.G. E.T.E. Testimonianze Artistiche Grafiche e Tradizione Estemporanea.
Nel variegato panorama culturale italiano la figura dei poeti a braccio o estempori cantori appare la più problematica avvolta da un fascino ed un mistero che si sta di fatto riducendo sebbene notiamo, con immenso piacere, dei tangibili segni di ripresa grazie a tante associazioni che si impegnano in sua difesa. Essi hanno un’operosità ed una capacità d’improvvisazione poetica di cui lasciano consistenti tracce nelle suggestive serate in cui si esibiscono e riscuotono dei grandi successi, speriamo siano dei nitidi segnali di inversione di tendenza. Tra questi grandi poeti oltre ai laziali ed ai toscani ci sono gli abruzzesi Rinaldo Adriani, Marcello Patrizi, Berardino Perilli e Michele Antonelli.
Cabbia di Montereale: i giovani e la festa della Madonna di Loreto, ultima dell’estate.

La festa della Madonna di Loreto – che ricorre l’8 settembre ma viene festeggiata il primo fine settimana successivo, a meno che non cada proprio di domenica, per permettere ai Cabbiesi di tornare – segna da sempre la fine delle feste dell’estate quindi la ripresa delle attività lavorative e scolastiche. Ciò significa che tutti tornano alla loro occupazione e Cabbia alla sua solitudine serena, sebbene siamo ancora in periodo pre autunnale e nei fine settimana la gente torna al Paese. Poi per i morti ci sarà di nuovo il pienone dell’estate poiché tutti i nostri defunti riposano nel Cimitero di Cabbia e la mia Comunità è fatta da gente in cui da sempre sono vivi i grandi sentimenti di rispetto che fanno vivere nel ricordo quanti non ci sono più.
Il festival del canto a braccio, gli estempori cantori, la loro grande umanità

Viviamo in un modo volto alla globalizzazione selvaggia, che sembra voler divorare anche la nostra umanità, ed ecco riapparire all’orizzonte gli estempori cantori meglio conosciuti come poeti a braccio con il loro carico di sensibilità ed umiltà che da sempre ricreano quei bei momenti quelle sensazioni di serenità di cui tutti abbiamo bisogno.
Poesia per L’Aquila a cinque mesi dal sisma
Su cumuli di macerie
giace la città
ed i suoi tanti borghi
ove un dì pulsava la vita.
Un gioco atroce del destino
riverbera bagliori di luce
sui pensieri assopiti
come soffici desiderii.










