pubblicato il 19 giugno 2007 alle 09:51
scritto da Maria Rita Copersino
L’archeologa Maria Rita Copersino illustra analisi e confronti sui letti funerari in osso della necropoli di Fossa.
I letti funerari in osso della necropoli di Fossa (Aq) sono certamente il rinvenimento più interessante che sia stato fatto a riguardo da almeno dieci anni ad oggi. Lo studio dei letti funerari dal punto di vista tipologico, iconografico e ricostruttivo è stato affrontato e portato avanti negli ultimi venti anni da molti studiosi che hanno posto le basi per una ricerca scientifica su questi esemplari. Le molteplici proposte di studio sono state rivolte all’individuazione delle caratteristiche specifiche dei vari tipi di letti. L’indagine è stata focalizzata soprattutto sul modo di realizzazione di questi esemplari, sul tipo di produzione, le botteghe e gli artisti, anche se, in un secondo momento, grazie alle fonti letterarie e alle testimonianze dei reperti, si è tentato un confronto fra i letti stessi, in cerca dei modelli che li avevano ispirati. Infine la ricerca è stata indirizzata verso l’interpretazione della simbologia funeraria presente nella decorazione di questi manufatti.
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pubblicato il 19 giugno 2007 alle 09:46
scritto da Maria Rita Copersino
Una interessante ricerca condotta dall’archeologa Maria Rita Copersino, con analisi e applicazioni statistiche allo studio delle armi in ferro delle necropoli abruzzesi di epoca italica.
CAPITOLO 1
Inquadramento del problema
Il presente lavoro tende ad uno studio di alcune categorie di armi offensive in ferro del territorio abruzzese, in particolare dei manufatti bellici provenienti dalle necropoli di Fossa (Aq), Bazzano (Aq) e di Campovalano (Te) che non sono mai stati interessati da alcun tipo di ricerca su base statistica.
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pubblicato il 18 maggio 2007 alle 19:20
scritto da Maria Rita Copersino
Spesso gli archeologi usano termini tecnici a loro assai familiari, ma alquanto lontani dal linguaggio di tutti i giorni della gente comune. Ecco quindi un breve dizionario per districarsi tra i termini dell’epigrafia.
Ara: altare di pietra di forma quadrangolare utilizzato per il sacrificio agli dei.
Cippo: pilastro in pietra di forma rettangolare o cilindrica, usato come monumento funerario, oppure come segnale di confine fra territori, punti importanti di una strada o distanze chilometriche.
Stele: lastra oblunga in pietra o marmo, ornata con bassorilievi, decorazioni o iscrizioni, in genere eretta come monumento funerario o commemorativo.
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pubblicato il 18 maggio 2007 alle 19:13
scritto da Maria Rita Copersino
Il Cursus Honorum era la sequenza delle cariche pubbliche tenute dall’aspirante politico sia nella Repubblica Romana che nei primi anni dell’Impero romano. Progettato per gli uomini di rango senatoriale, conteneva una miscela di incarichi militari e politici. Ogni ufficio aveva un’età minima per l’elezione e c’erano intervalli minimi fra un incarico e quello successivo, così come leggi che proibivano di ripetere una carica.
Il Questore doveva avere almeno 30 anni. Responsabile dell’amministrazione finanziaria o come secondo del governatore. A partire dalla tarda repubblica il questore era automaticamente ammesso tra i membri del Senato.
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pubblicato il 18 maggio 2007 alle 19:06
scritto da Maria Rita Copersino
Visitando un museo o un sito archeologico capita spesso di imbattersi nelle antiche iscrizioni e trascurarle, dimenticando che queste lastre di pietra sono album di famiglia. Dietro ogni iscrizione c’è una vicenda umana; in poche righe si riassume l’intera esistenza, a volte lunga a volte brevissima, di persone in carne ed ossa, con le loro passioni, le paure, i vezzi e le gioie.
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