Mio padre: Francesco Manocchia
Mio padre: Francesco Manocchia
LA BEFANA DI PACE 2009
Vorrei che quest’anno la Befana potesse avere lo stesso spirito,
la stessa poesia dei miei anni piu’ cari,poterle scrivere la letterina
piena di pretese, andarmi ad infilare fra le coltri con l’inutile
intenzione di dormire.
Un racconto natalizio tra memoria ed emozione. Lino Manocchia trascorse quello del 1943 in un campo di concentramento tedesco.
Racconta Lino: “Sessantacinque anni fa la Seconda Guerra Mondiale infuriava. Il mondo era preoccupato a colpire,uccidere, conquistare. Poter agganciare le migliaia di notizie, casi, situazioni, episodi dell’epoca, e’ pressoche’ un compito che oseremmo definire ciclopico.”
La rievocazione di Lino concentra alcuni di questi episodi, susseguitisi nell’arco di 1085 giorni, trascorsi in vari campi di concentramento tedeschi, e li proietta senza timidezza, senza paura,come e’ solito fare, usando una lente grandangolare.
Speciale da Miami
“Sono un pittore”,e non vuole essere chiamato in un altro modo.
Nato 55 anni fa a New York dall’antico ceppo abruzzese dei Manocchia, diffonde dal suo volto scultoreo un magnetismo inquisitorio,quasi volesse fotografare uno dei suoi soggetti che giornalmente ritrae sulla tela da oltre vent’anni.
Dal nostro corrispondente negli USA Lino Manocchia
PAUL NEWMAN E’ PARTITO PER UN ALTRO PIANETA
Westport (Connecticut). Paul Occhi blu” Newman ha concluso il suo ultimo “Ciak”. Ha tagliato il grande traguardo della sua corsa mondiale, e si e’diretto nel Pianeta celeste, a bordo della rossa Ferrari, lasciando in questa Amara Valle, un retaggio incomparabile.