È una sconfinata passeggiata nella realtà giovanile quella che Alessandro D’Avenia offre in questo romanzo in cui racconta dei ragazzi, dei loro sogni e della paura di essere sconfitti nel tentativo di realizzarli.
nati in Abruzzo per parlarvi di cultura
recensione – Alessandro D’Avenia, “Bianca come il latte, rossa come il sangue”
recensione – Anna Pina Cipulli, “Un paese dietro le spalle”
Filomena é una donna anziana e sola. Malata e costretta in un letto, conduce una vita rassegnata. Per via delle sue condizioni, i suoi vicini ne chiedono un ricovero ospedaliero coatto. Venuta a conoscenza della vicenda, la giovane Anna Luisa deciderà di prendersene cura. Tra le due nascerà una solida amicizia fatta di lunghe chiacchierate e di intime confidenze.
recensione – Gianrico Carofiglio, “Le perfezioni provvisorie”
Guido Guerrieri, avvocato barese nato dalla penna fantasiosa di Carofiglio, scende nuovamente in campo (è stato il protagonista in tre precedenti lavori dello stesso autore) per fare luce su un mistero: la scomparsa di Manuela, studentessa universitaria dileguatasi nel nulla e senza lasciare traccia. Il racconto è il risultato dell’intreccio tra la vita personale e professionale del penalista, e l’ufficiosa indagine che egli svolge per la risoluzione del giallo. Tra le pieghe dell’orditura sarà eloquente il confronto tra Guerrieri (io narrante) e due donne: Nadia, sua ex assistita e novella confidente, e Caterina, carissima amica di Manuela e chiave di volta della sua scomparsa.
Kathy Lette, “Finché divorzio non ci separi”
Lucy è sposata con Jasper. Jasper è un marito fedifrago. Il suo tradimento viene scoperto nel peggiore dei modi: è colto in flagranza. Ma chi è l’altra? Ovviamente la migliore amica di lei. Pianti, strepiti e pensieri omicidi disorientano la quarantaduenne tradita. Da subito la poverina scoprirà di essere attratta dal dio Bacco e, in preda alla disperazione, si renderà conto che i suoi fianchi non entrano più in minigonne taglia 40. Brutta situazione.
Cinzia Tani, “La migliore amica”
Romanzo di ampio respiro che racconta la storia vera della francese Sylvie Paul, processata e condannata nel 1956, per l’assassinio di Jeanne Perron. Con fare accorto e diligente, Cinzia Tani ripercorre le tappe salienti della vita della Paul partendo dalla morte del padre, suo insostituibile punto di riferimento, e giungendo alle buie conseguenze di un omicidio rimasto avvolto nel mistero. Precisi ed innumerevoli flash back collegano passato e presente, e raccontano i legami sbagliati, l’andirivieni dal carcere e la vita nei campi di concentramento di una donna bellissima e dalla doppia personalità: algida e lucida truffatrice da un lato, sanguigna e irrazionale paladina dei più deboli dall’altro.
Jeffery Deaver, “La strada delle croci”
Due rami incrociati, un foglietto con una data, e un mazzo di rose adagiato lì a fianco costituiscono il biglietto da visita di un assassino che semina il terrore lungo le strade di Monterey, in California. La soluzione del caso è affidata alla giovane Kathryn Dance, agente del California Bureau of Investigation ed esperta di cinesica. La donna, affiancata dai suoi fidati collaboratori, si troverà avvinta dalle spirali soffuse e sfuggenti della realtà virtuale e dei giochi di ruolo. Per scovare la verità dovrà scavare a fondo, eludendo finte piste e schivando innumerevoli inganni.
Andrea Vitali, “Pianoforte vendesi”
Una Bellano di fine anni Sessanta, fa da sfondo alle fantasiose e strane vicende di uno sfortunato e pittoresco borsaiolo da tutti soprannominato il Pianista, “per via delle mani magre” e delle “dita affusolate”. Il ladro decide di soddisfare il suo vizio in occasione della festa dei Re Magi, quando la gente, accalcandosi nelle strade per partecipare alla manifestazione, diventerà una facile preda dei suoi borseggi. Ha organizzato tutto nei minimi dettagli: arrivato in paese ne perlustrerà i vicoli, razzierà quanto più gli sarà possibile e sparirà lesto dalla circolazione.
Angelo Starinieri, “Angelo smarrito”
Un uomo è un essere imperfetto, che sbaglia, cade e si rialza per andare avanti. Però può capitare di cadere e di non avere la forza di rialzarsi e così in un attimo ci si perde, smarrendo se stessi e la propria vita e ci si trova in balia dei rimorsi e dello sconforto, incapaci di chiedere aiuto. Questo è accaduto ad Angelo Starinieri, architetto pescarese e manager di fama internazionale che, annichilito dalla morte di suo figlio Alfredo e sconcertato per accuse infondate e diffamanti, ha perso la strada di casa e ha posto la sua dimora a Milano, in piazzale Cadorna, diventando un clochard.
“Il cielo è bianco” di Marcella Mascarino
La Demian Edizioni pubblica un romanzo d’amore, fuga e solitudine
Agnese ed Ulla studiano ad Amburgo dove si conoscono, iniziano a condividere lo stesso appartamento e diventano grandi amiche. Ulla è omosessuale e ben presto si innamora di Agnese che, intimorita dai sentimenti di colei che credeva essere la sua migliore amica, approfitta delle vacanze di Natale per allontanarsi e riflettere. È a questo punto che le vite delle due si fermano in una sorta di angolo statico in cui l’unico interesse rimasto vivo è il desiderio di capire cosa fare.
“Il tesoro del lago” di Gianfranco Menghini
Pubblicato da Demian Edizioni un romanzo sull’oro di Dongo.
I reali fatti storici della guerra di Spagna in particolare, e della seconda guerra mondiale in generale, si intrecciano con le vite fantasiose di Gabriele, Andrè e Menico i cui destini si formeranno durante il viaggio che intraprendono, tra il 1936 e il 1944, dall’Italia verso la Francia prima, e verso la Spagna poi, per compiersi definitivamente solo al loro rientro in Italia, nel 1944, sul lago di Como, tra i repubblichini della Repubblica Sociale Italiana e lo sfuggente tesoro di Dongo.
“Bloody Hell. Storie di demoni e angeli caduti”
La Demian Edizioni pubblica un’antologia di tredici racconti. Fra gli autori, Carlo Lucarelli, Stefano Di Marino e Danilo Arona.
La linea sottile e invisibile che separa il bene dal male e che unisce la vita terrena con quella dell’aldilà, viene variamente tratteggiata in queste tredici storie (scritte da quattordici diversi autori), tutte introdotte da un oscuro e misterioso dialogo che intercorre tra un’austera voce narrante e quella titubante di una malcapitata interlocutrice.
Margherita Oggero, “Risveglio a Parigi”
Barbara, Silvia e Mariangela sono tre intime amiche che partono alla volta di Parigi per realizzare un viaggio organizzato nei minimi dettagli sin dall’epoca del liceo. Piccolo, grande inconveniente sarà la presenza imprevista di un ulteriore compagno di viaggio: Manuel, il figlio di Mariangela.
Matilde Asensi: La Camera d’Ambra
Cultori del bello e amanti del denaro, questo sono gli Scacchi, gruppo di ladri-falsari composto di quattro uomini e due donne. Oggetto della loro attività sono le opere d’arte di cui sono profondi conoscitori e i fattori che scatenano la loro azione, sono la voglia di mettere in gioco la propria bravura e il desiderio di arricchire il proprio conto corrente.
Mary Jane Clarke: Va in scena il delitto
Chi ha ucciso Constance Young, giovane e avvenente giornalista televisiva dalla vita apparentemente meravigliosa e perfetta? Questo è il fulcro di un romanzo dove i personaggi vengono messi sotto la lente d’ingrandimento per trovare la risposta a un mistero dedaleo. L’assistente degradato, le colleghe concorrenti, il produttore televisivo piantato in asso, lo spasimante respinto, l’amica tradita, la sorella ignorata, uno psicopatico qualunque, chi ha agito?
Giuseppe Caporale: L’Aquila non è Kabul
Vuole capire e raccontare, Giuseppe Caporale, e lo fa avvalendosi della propria arte, la scrittura. L’itinerario che percorre nel tempo e nello spazio parte alle ore 04:30, del 6 Aprile 2009, in via XX settembre a L’Aquila, quando il gelo della morte lo accoglie tra il buio della notte, le grida dei sopravvissuti e la polvere della distruzione.
Con gli occhi del cronista, ripercorre gli allarmi lanciati dai cittadini e mai ascoltati, e con gli occhi dell’uomo, scrive della cecità della morte, dell’annientamento dei luoghi, dell’aiuto dell’Italia intera, delle visite delle Autorità, delle inchieste avviate e dell’impegno ufficiale alla ricostruzione.
John Grisham, “Il ricatto”
Non regala colpi di scena particolari, “Il Ricatto”, ultimo romanzo di John Grisham. La storia si sviluppa intorno alla figura del giovane neo avvocato Kyle McAvoy che, ricattato per un avvenimento verificatosi durante gli anni del college, acconsente di entrare a far parte di uno dei più prestigiosi studi di New York (Scully & Pershing), al fine di comunicare, ai criminali che lo ricattano, delle segretissime informazioni su un’importantissima causa trattata da quello studio.
Letizia Maniaci, “Mai chiudere gli occhi”
Questa è la storia di Letizia e della sua famiglia, é la descrizione di una realtà difficile e complicata (quella della Sicilia) ed é l’affermazione dei valori di verità e di libertà.
Letizia ha ventiquattro anni, vive a Partinico, in provincia di Palermo, è una tele giornalista (nel 2005 ha vinto il premio giornalistico Maria Grazia Cutuli) e con questo libro si racconta.
Aveva sedici anni quando il padre, Pino Maniaci, decise di rilevare la tv locale Telejato e da allora la sua vita e quella dei suoi famigliari è cambiata, perché hanno realizzato una televisione i cui occhi scrutano costantemente e in assoluta sincerità, la realtà di quel territorio, allo scopo di cogliere ogni singolo accadimento.
Laurence Boccolini, “Le cicogne hanno perso il mio indirizzo”
Il titolo dolcissimo, la copertina deliziosa (il volto dell’autrice sorridente e messo in risalto dalla maglia dalle tenui gradazioni del verde), la dedica iniziale degna di nota e, nel retro della copertina, un trafiletto con le parole dell’autrice che sciolgono il cuore, inducono l’ignara lettrice ad acquistare il libro, nel convincimento che leggerlo le permetterà di partecipare all’idealistico dialogo che la Boccolini sembrerebbe voler instaurare in generale, con tutte le donne e in particolare, con quelle senza figli.
Kate Jacobs, “Le amiche del venerdì sera”
Kate Jacobs è una giornalista che vive a Los Angeles, “Le amiche del venerdì sera” è il suo romanzo d’esordio cui ha fatto seguito, di recente, l’attesissimo sequel, “Le sorprese del venerdì sera”.
Una ragazza madre, abile maglierista e intraprendente imprenditrice, tantissimi e coloratissimi gomitoli di lana e un negozio che funge da crocevia tra la vita quotidiana e frenetica di New York e il mondo un po’ retrò e tranquillo dell’arte del tricot: ecco serviti gli ingredienti delle riunioni delle “amiche del venerdì sera” presso il club della maglia.
Protagonista del romanzo è Georgia Walker, ragazza madre che ha fatto del suo hobby, il lavoro a maglia, una professione e che ha aperto un negozio di filati (Walker & figlia) a Manhattan. La sua vita procede tranquilla tra gli impegni lavorativi e la cura della sua adorata bambina Dakota.
La Trilogia Millennium di Stieg Larsson
Uno sguardo d’insieme ai tre romanzi che hanno conquistato milioni di lettori

“Uomini che odiano le donne”, “La ragazza che giocava con il fuoco” e “La regina dei castelli di carta” sono i tre romanzi che costituiscono la “trilogia Millennium”, l’opera di fantasia del giornalista svedese Stieg Larsson scomparso prematuramente all’età di 50 anni. Protagonisti della trilogia sono i personaggi Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist.
Lisbeth è un’hacker abilissima e geniale, ma è anche l’essenza del diverso.


