<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Cultura inAbruzzo&#187; Fabio Marini</title> <atom:link href="http://cultura.inabruzzo.it/00author/fabio-marini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://cultura.inabruzzo.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 17:38:38 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Maurizio Anselmi, &#8220;Ager praetutianus&#8221;</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/009420_maurizio-anselmi-ager-praetutianus/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/009420_maurizio-anselmi-ager-praetutianus/#comments</comments> <pubDate>Wed, 30 Dec 2009 16:35:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Fabio Marini</dc:creator> <category><![CDATA[fotografi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=9420</guid> <description><![CDATA[Presentato venerdì 19 dicembre, presso la sala “Carino Gambacorta” di Teramo, il volume fotografico “Ager Praetutianus. Omaggio al paesaggio teramano” di Maurizio Anselmi (Artemia Edizioni). Per la prima volta, il fotografo ha raccolto in un unico lavoro oltre 130 immagini, quasi tutte inedite, dedicate alla provincia di Teramo e al suo patrimonio naturalistico e storico [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Presentato venerdì 19 dicembre, presso la sala “Carino Gambacorta” di Teramo, il volume fotografico “Ager Praetutianus. Omaggio al paesaggio teramano” di Maurizio Anselmi (Artemia Edizioni). Per la prima volta, il fotografo ha raccolto in un unico lavoro oltre 130 immagini, quasi tutte inedite, dedicate alla provincia di Teramo e al suo patrimonio naturalistico e storico culturale.</p><p>Come in un ideale “percorso visivo” disegnato da scatti e ritratti fotografici, il volume guida il lettore in un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’ager praetutianus e dei suoi luoghi più rappresentativi.<span id="more-9420"></span></p><p>Un viaggio che inizia dalle vette più alte dell’Appennino, il Gran Sasso d’Italia con le sue cime maestose e imponenti, prosegue attraverso la natura incontaminata e selvaggia della Laga fino ad arrivare nel cuore delle colline teramane.</p><p>Il tutto in un susseguirsi di paesaggi e colori che pian piano assumono le caldi ed accoglienti tonalità delle “campiture”, degli uliveti e dei vigneti caratteristici delle vallate del Vomano, della Vibrata e del Fino.</p><p>Senza dimenticare le incantevoli atmosfere dei tanti borghi disseminati nell’entroterra teramano e custodi di alcuni “simboli” culturali ed artistici della provincia come la Fortezza borbonica di Civitella del Tronto, il soffitto maiolicato di Castelli, il Duomo di Teramo e gli scatti (tra i primi realizzati dopo i recenti lavori di restauro) degli affreschi quattrocenteschi di Andrea Delitio custoditi nella Cattedrale di Atri.</p><p>Ed infine il mare. Oltre alle vedute e ai “classici” panorami, spiccano le immagini originalissime e quasi “astratte” dei lidi e degli stabilimenti; così come quelle che raccontano momenti di vita, riti e strumenti dei pescatori abruzzesi. Il volume, in vendita nelle migliori librerie della provincia, include anche un’introduzione a cura di Walter Mazzitti ed un racconto inedito dello scrittore e giornalista teramano Nicola Catenaro, “Il Gigante che cammina”, dedicato al Gran Sasso e alla sua “fantastica” presenza nell’ager praetutianus.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/009420_maurizio-anselmi-ager-praetutianus/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>A Teramo riparte la Scuola di Formazione all&#8217;Impegno Sociale e Politico</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001842_a-teramo-riparte-la-scuola-di-formazione-allimpegno-sociale-e-politico/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001842_a-teramo-riparte-la-scuola-di-formazione-allimpegno-sociale-e-politico/#comments</comments> <pubDate>Fri, 09 Jan 2009 17:45:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Fabio Marini</dc:creator> <category><![CDATA[Culturalia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1842</guid> <description><![CDATA[Prenderà il via il 20 gennaio 2009 il 18° Corso della Scuola di Formazione all&#8217;Impegno Sociale e Politico, promossa dall&#8217;Associazione “Santa Caterina” in collaborazione con le Acli di Teramo e l&#8217;Azione Cattolica Italiana. Quest’anno, le dieci lezioni in programma ruoteranno attorno al tema dell’“Etica dei cittadini” (in particolare dei politici e dei pubblici amministratori) vista [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Prenderà il via il 20 gennaio 2009 il 18° Corso della Scuola di Formazione all&#8217;Impegno Sociale e Politico, promossa dall&#8217;Associazione “Santa Caterina” in collaborazione con le Acli di Teramo e l&#8217;Azione Cattolica Italiana.</p><p>Quest’anno, le dieci lezioni in programma ruoteranno attorno al tema dell’“Etica dei cittadini” (in particolare dei politici e dei pubblici amministratori) vista in rapporto alle attuali problematiche sociali, economiche e politiche della nostra società.<span id="more-1842"></span></p><p>Ad inaugurare l’Anno Accademico 2009, sarà il Vescovo di Teramo ed Atri, Mons. Michele Seccia, con una lezione su “Rigore morale e competenza”. Il calendario proseguirà poi fino al 31 marzo con interventi di docenti universitari e personalità della cultura teramana che affronteranno le principali tematiche legate al concetto di “etica pubblica”, dall’idea di “bene comune” ai principi del “federalismo solidale”, dalla relazione tra etica ed economia sino alla questione sempre più attuale della sicurezza sui luoghi di lavoro.</p><p>Le lezioni del corso si terranno ogni martedì (ore 18.00-20.00) presso la Cattedra Cateriniana del Convento di San Domenico, sede &#8220;storica&#8221; della Scuola di Formazione all&#8217;Impegno Sociale e Politico riaperta in occasione del Corso 2009.</p><p>L&#8217;iscrizione è gratuita e prevede il rilascio di un attestato di frequenza per i partecipanti. Termine ultimo per le domande, il 18 gennaio. Per informazioni sul programma completo e sulle modalità d’iscrizione, consultare il sito delle Acli di Teramo, www.acliteramo.it .</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001842_a-teramo-riparte-la-scuola-di-formazione-allimpegno-sociale-e-politico/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>L’Aurora su Teramo</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001542_%e2%80%9cl%e2%80%99aurora%e2%80%9d-su-teramo/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001542_%e2%80%9cl%e2%80%99aurora%e2%80%9d-su-teramo/#comments</comments> <pubDate>Sat, 25 Oct 2008 14:16:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Fabio Marini</dc:creator> <category><![CDATA[Culturalia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1542</guid> <description><![CDATA[Nasce un&#8217;associazione giovanile che vuol favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica locale. Un “luogo di incontro e di confronto” per discutere di politica e riflettere assieme su problemi e argomenti d’interesse locale. Nasce a Teramo il forum “L’Aurora”, una nuova associazione giovanile che si propone di favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nasce un&#8217;associazione giovanile che vuol favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica locale.<span id="more-1542"></span></p><p>Un “luogo di incontro e di confronto” per discutere di politica e riflettere assieme su problemi e argomenti d’interesse locale. Nasce a Teramo il forum “L’Aurora”, una nuova associazione giovanile che si propone di favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica locale e non solo.</p><p>“Il nostro obiettivo” – spiega uno dei promotori, l’avvocato Simona Mazzilli &#8211; “è tornare a concepire la città come bene pubblico, organizzata per il benessere comune e non intesa come impresa commerciale privata. Abbiamo scelto questo nome perché ci auguriamo che il coinvolgimento di molti e la riflessione comune facciano ‘rinascere il giorno’, riportando in prima linea uomini e donne capaci di pensare una città diversa dalle solite virtuali copertine virtuali”.</p><p>Il forum è aperto a tutti e, a partire da ottobre, si riunisce ogni giovedì sera alle 20.30, nella sede delle Acli di Teramo, in via Trento e Trieste. Dopo i primi incontri dedicati, fra l’altro, ai problemi urbanistici del capoluogo teramano, nel corso dei prossimi due appuntamenti si parlerà del nuovo teatro in via di realizzazione nel centro storico di Teramo.</p><p>Ogni quindici giorni, i ragazzi del forum pubblicheranno anche un articolo d’approfondimento sul settimanale “L’Araldo Abruzzese” suggerendo alla cittadinanza e all’opinione pubblica nuovi spunti di riflessione sui principali temi della politica locale.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001542_%e2%80%9cl%e2%80%99aurora%e2%80%9d-su-teramo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Il “marrone” di Valle Castellana vola a Pomezia</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001530_il-%e2%80%9cmarrone%e2%80%9d-di-valle-castellana-vola-a-pomezia/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001530_il-%e2%80%9cmarrone%e2%80%9d-di-valle-castellana-vola-a-pomezia/#comments</comments> <pubDate>Wed, 22 Oct 2008 16:58:54 +0000</pubDate> <dc:creator>Fabio Marini</dc:creator> <category><![CDATA[Culturalia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1530</guid> <description><![CDATA[Il “marrone” di Valle Castellana sbarca a Pomezia in occasione della Prima Festa della Castagna in programma nella cittadina laziale il prossimo 9 novembre 2008. Ad annunciarlo è stato il sindaco del Comune di Valle Castellana (Teramo), Vicenzo Esposito, durante la conferenza stampa di presentazione de “La via di Nardò”, cartellone di eventi autunnali promosso [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il “marrone” di Valle Castellana sbarca a Pomezia in occasione della Prima Festa della Castagna in programma nella cittadina laziale il prossimo 9 novembre 2008. Ad annunciarlo è stato il sindaco del Comune di Valle Castellana (Teramo), Vicenzo Esposito, durante la conferenza stampa di presentazione de “La via di Nardò”, cartellone di eventi autunnali promosso per “celebrare” e valorizzare uno dei castagni più antichi e “prolifici” d’Abruzzo, il Nardò appunto.<span id="more-1530"></span></p><p>Primo appuntamento del cartellone sarà quello con la Sagra della Castagna di Leofara, sabato 25 e domenica 26 ottobre. Si parte sabato pomeriggio, alle 16.00, con l’inaugurazione dello spazio espositivo “Le Castagne sul Fuoco” allestito in una casa del borgo con pannelli e campioni botanici dall’Associazione “Ager per l’Ambiente ed il Territorio”.</p><p>Sempre l’associazione Ager curerà, in collaborazione con l’Accompagnatore di media Montagna Cesare Crocetti, anche le escursioni ai secolari castagneti dei boschi della Laga. Alle 17.00 l’apertura degli stand gastronomici che consentiranno a turisti e visitatori di scoprire il “gustoso frutto” declinato in tutte le sue versioni: arrosto, in piatti dolci o salati, abbinato con vino cotto o vin broulé. Sarà inoltre possibile assaporare le altre specialità della “cucina dei Monti della Laga”: dagli “arrosticini” alla sfritta di maiale con castagne e mele, dalla polenta alla pecora alla zuppa di ceci, dagli gnocchi alle frittelle farcite con salumi e formaggi nostrani. La prima giornata proseguirà alle 18.00 con il concerto di musica popolare “ciaramella e zampogna” e, in serata, una ricca “castagnata finale”.</p><p>Domenica mattina, si riparte con gli stand gastronomici che apriranno alle 9.00, mentre dalle 10.00 e fino a sera sarà possibile visitare lo spazio espositivo ed i castagneti. Alle 14.00, l’accensione del falò seguita dal concerto dell’ “Orchestrina Popolare”, alle 15.00. Buona cucina, musica e folclore saranno anche gli ingredienti del secondo evento in programma, la XXV Festa della Castagna di Valle Castellana, domenica 2 novembre. “La via di Nardò” si concluderà poi con  la “trasferta” del 9 novembre a Pomezia, dove associazioni ed espositori dell’entroterra teramano parteciperanno alla locale Sagra della Castagna per promuovere il territorio e le “eccellenze” gastronomiche della Laga. Un gemellaggio, quello con la città di Pomezia, reso possibile grazie ad una sinergia tra l’Associazione Commercianti “Città di Pomezia” e l’Associazione I’fere di Valle Castellana e all’impegno dei due Comuni interessati.</p><p>Tutti gli appuntamenti de “Le vie di Nardò” sono stati organizzati dal Comune di Valle Castellana, in collaborazione con la pro loco, le associazioni I’fere e “Ager per l’Ambiente ed il Territorio”, e con il sostegno della Camera di Commercio di Teramo, il Bacino Imbrifero Montano Tordino-Vomano, la Comunità Montana della Laga e la Banca Popolare dell’Adriatico.</p><p>Per informazioni sul programma contattare l’Associazione I’fere (www.associazioneifere.it ; associazioneifere@virgilio.it; Tel. 0861.93271 – 338.3128928 – 340.9479343)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001530_il-%e2%80%9cmarrone%e2%80%9d-di-valle-castellana-vola-a-pomezia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>A Teramo il turismo è online</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001505_a-teramo-il-turismo-e-online/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001505_a-teramo-il-turismo-e-online/#comments</comments> <pubDate>Wed, 15 Oct 2008 10:49:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Fabio Marini</dc:creator> <category><![CDATA[Culturalia]]></category> <category><![CDATA[Provincia di Teramo]]></category> <category><![CDATA[turismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1505</guid> <description><![CDATA[La Provincia inaugura un nuovo portale. Immagini, video e più di cinquemila testi in italiano e inglese per promuovere natura, arte, gastronomia e cultura. Il marketing territoriale della Provincia di Teramo passa attraverso il web. E’ infatti on line da poche settimane il nuovo portale di promozione turistica, http://turismo.provincia.teramo.it , realizzato e curato direttamente dal [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia inaugura un nuovo portale. Immagini, video e più di cinquemila testi in italiano e inglese per promuovere natura, arte, gastronomia e cultura.</p><p>Il <strong>marketing territoriale</strong> della <strong>Provincia di Teramo</strong> passa attraverso il web. E’ infatti on line da poche settimane il nuovo portale di promozione turistica, <a href="http://turismo.provincia.teramo.it" target="_blank">http://turismo.provincia.teramo.it</a> , realizzato e curato direttamente dal personale della Provincia (<strong>Redazione Web e Servizio Turismo</strong>). <span id="more-1505"></span></p><p>Finanziato con fondi <strong>CIPE</strong> (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), il sito contiene oltre 5.000 contenuti in italiano e in inglese – presto sarà disponibile anche la versione in tedesco – con informazioni aggiornate, immagini e filmati relativi al territorio teramano, alla varietà della sua offerta turistica e al suo patrimonio paesaggistico, artistico-culturale ed enogastronomico. Attivato anche un “canale youtube” accessibile dall’home page, dove è possibile vedere i video più belli della provincia.</p><p><strong>Natura</strong>, <strong>arte</strong> e <strong>cultura</strong>, <strong>eventi</strong> ed <strong>enogastronomia</strong>. Sono queste, invece, le principali sezioni tematiche utilizzate nel portale per raccontare e valorizzare l’intero comprensorio turistico: dalle spiagge della costa al verde del Parco Gran Sasso-Laga e delle altre sei riserve naturalistiche presenti, dal fascino dei borghi dell’entroterra ai paesaggi incontaminati dell’Appennino teramano con le piste delle tre importanti stazioni sciistiche di Prati di Tivo, Prato Selva e Monti Gemelli.</p><p>Di facile consultazione l’area degli itinerari, con mappe, photogallery e percorsi scaricabili per gli appassionati di escursionismo e cicloturismo, mentre nella parte del sito dedicata alla cultura sono catalogati i siti archeologici, le chiese, i tanti “luoghi di culto” di questo “pezzo d’Abruzzo”, oltre all’intero sistema museale della provincia.</p><p>Non poteva infine mancare la sezione dedicata agli “amanti” della buona tavola, con articoli ed approfondimenti sulle “eccellenze” enogastronomiche del territorio: prodotti tipici, piatti tradizionali, cantine vitivinicole e produttori locali d’olio. E per “i provetti cuochi” non resta che cimentarsi con la cucina teramana, scaricando una delle tante ricette pubblicate sul portale.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001505_a-teramo-il-turismo-e-online/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>A Teramo la Provincia sceglie la democrazia digitale</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001475_a-teramo-la-provincia-sceglie-la-democrazia-digitale/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001475_a-teramo-la-provincia-sceglie-la-democrazia-digitale/#comments</comments> <pubDate>Mon, 06 Oct 2008 17:46:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Fabio Marini</dc:creator> <category><![CDATA[Culturalia]]></category> <category><![CDATA[Ernino D'Agostino]]></category> <category><![CDATA[Provincia di Teramo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1475</guid> <description><![CDATA[Il progetto “PartecipaTe” favorirà grazie al web la trasparenza e il dialogo con i cittadini. La Provincia di Teramo “apre le porte” ai cittadini e lo fa utilizzando i nuovi sistemi interattivi messi a disposizione dal Web 2.0. E’ questo il senso del progetto di e-democracy, “Ted: L’istituzione apre le porte al cittadino”, presentato nella [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto “PartecipaTe” favorirà grazie al web la trasparenza e il dialogo con i cittadini. <span id="more-1475"></span></p><p>La Provincia di Teramo “apre le porte” ai cittadini e lo fa utilizzando i nuovi sistemi interattivi messi a disposizione dal Web 2.0. E’ questo il senso del progetto di e-democracy, “Ted: L’istituzione apre le porte al cittadino”, presentato nella mattina di lunedì 6 ottobre in conferenza stampa dal Presidente della Provincia di Teramo Ernino D’Agostino e dal gruppo di lavoro che ha realizzato il progetto.</p><p>Finanziato dal CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) per un totale di 150 mila euro, il progetto prevede innanzitutto la pubblicazione di una nuova sezione all’interno del portale istituzionale della Provincia, “PartecipaTe”, con servizi interattivi che consentiranno ai cittadini non solo di dialogare “senza filtri” con l’Amministrazione, ma anche di partecipare attivamente ai processi decisionali  esprimendo opinioni e giudizi sulle attività dell’ente.</p><p>Già dai prossimi giorni i cittadini potranno iscriversi ad un forum e dire la propria sul tema della “partecipazione” in relazione all’attuale grado di trasparenza della Provincia e indicare le forme e le modalità con cui vorrebbero essere coinvolti.</p><p>A partire da dicembre, invece, tutte le delibere consiliari e le determine di Consiglio e Giunta saranno a disposizione dei cittadini sul sito della Provincia e saranno anche attivati diversi forum tematici dedicati in particolare a tre ambiti di intervento notoriamente vicini al mondo degli “internauti”: le politiche giovanili; la cultura; il sociale.</p><p>Successivamente saranno create comunità virtuali per “testare” il gradimento dei cittadini sui servizi della Provincia e sarà anche possibile fare formazione online e realizzare nuove forme di comunicazione multicanale (radio, sms e tv).</p><p>Per promuovere i nuovi servizi interattivi della Provincia è stata predisposta una campagna di informazione: l&#8217;immagine coordinata è stata curata da Maurizio Mancini, mentre lo spot è stato realizzato dal regista teramano Marco Chiarini e dal videomaker Riccardo Del Palazzo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001475_a-teramo-la-provincia-sceglie-la-democrazia-digitale/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>A Senarica di Crognaleto la III Festa della Castagna</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001432_a-senarica-di-crognaleto-la-iii-festa-della-castagna/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001432_a-senarica-di-crognaleto-la-iii-festa-della-castagna/#comments</comments> <pubDate>Fri, 03 Oct 2008 07:00:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Fabio Marini</dc:creator> <category><![CDATA[Redazione]]></category> <category><![CDATA[Crognaleto]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1432</guid> <description><![CDATA[Da venerdì 24 a domenica 26 ottobre 2008, nel piccolo borgo montano di Senarica (Crognaleto) torna l&#8217;appuntamento con la &#8220;Festa della Castagna&#8221;, promossa dalla Pro loco di Senarica. Si parte il 24 con una giornata dedicata alle attività didattiche rivolte agli studenti, con escursioni guidate al secolare castagneto di Senarica e dimostrazioni &#8211; curate da [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Da venerdì 24 a domenica 26 ottobre 2008, nel piccolo borgo montano di Senarica (Crognaleto) torna l&#8217;appuntamento con la &#8220;Festa della Castagna&#8221;, promossa dalla Pro loco di Senarica. <span id="more-1432"></span></p><p>Si parte il 24 con una giornata dedicata alle attività didattiche rivolte agli studenti,  con escursioni guidate al secolare castagneto di Senarica e dimostrazioni &#8211; curate da tecnici dell&#8217;ARSSA (Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo) &#8211;  della battitura, del raccolto e dell&#8217;intervento di recupero del castagneto.</p><p>Sabato 25, alle ore 10.00,  presso il Punto Informativo del Parco Gran Sasso-Laga di Piano Vomano, è in programma un convegno durante il quale si discuterà di tematiche ambientali e di sviluppo turistico nelle aree montane.</p><p>Nel corso delle tre giornate, stand enogastronomici consentiranno a turisti e visitatori di degustare i piatti tipici della cucina termanana e, naturalmente, tantissimi prodotti a base del &#8220;gustoso&#8221; frutto di montagna.</p><p>Previsti anche una mostra fotografica allestita per le vie del borgo, l&#8217;esibizione di gruppi folkloristici e spettacoli musicali con i concerti dell&#8217;&#8221;Orchestra Interamnia&#8221; (24 ottobre), di Vittorio il Fenomeno (25 ottobre) e dell&#8217;orchestra d&#8217;archi &#8220;QuattroQuarti&#8221; (26 Ottobre).</p><p>Per maggiori informazioni wwww.senarica.it</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001432_a-senarica-di-crognaleto-la-iii-festa-della-castagna/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Vivere la montagna</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001431_vivere-la-montagna/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001431_vivere-la-montagna/#comments</comments> <pubDate>Thu, 02 Oct 2008 14:31:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Fabio Marini</dc:creator> <category><![CDATA[Culturalia]]></category> <category><![CDATA[Natura]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1431</guid> <description><![CDATA[Escursionismo, bioenergetica, arteterapia, scrittura creativa ai Monti Gemelli per una domenica all’insegna della natura e del benessere. Domenica 5 ottobre 2008, nei pressi del piccolo borgo montano di Macchia da Sole (Valle Castellana), si terrà la seconda giornata di “Una montagna di benessere”, iniziativa mirata a favorire la riscopertà di sè immersi nella natura incontaminata [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Escursionismo, bioenergetica, arteterapia, scrittura creativa ai Monti Gemelli per una domenica all’insegna della natura  e del benessere.</p><p><span id="more-1431"></span></p><p>Domenica 5 ottobre 2008, nei pressi del piccolo borgo montano di Macchia da Sole (Valle Castellana), si terrà la seconda giornata di “Una montagna di benessere”, iniziativa mirata a favorire la riscopertà di sè immersi nella natura incontaminata dei monti teramani.</p><p>A far da cornice alle attività di bioenergetica, arteterapia e scrittura creativa in programma, anche questa volta saranno gli splendidi e “selvaggi” scenari naturali dei Monti Gemelli e della Laga teramana.</p><p>Si parte alle 10.30 con un’escursione guidata ai resti dell&#8217;antico e “misterioso” castello di Macchia, meglio noto come Castel Manfrino e, a seguire, esercizi di attivazione bioenergetica in montagna, condotti dalla psicologa Mariangela Piotti che insegnerà al gruppo come individuare e sciogliere blocchi e tensioni emotive, permettendo all’energia corporea di fluire armoniosamente. Nel pomeriggio, esperienza d&#8217;Arteterapia con la psicoterapeuta Carla Pompilii per imparare a liberare la propria creatività a contatto con la natura.</p><p>Il programma del pomeriggio prosegue alle 16:00 con “La fiaba del bosco incantato”, un laboratorio sperimentale di scrittura creativa curata dalla psicoterapeuta Oriana Broccolini. Al termine della giornata sarà rilasciato un attestato di partecipazione.</p><p>Prevista la possibilità di ristoro presso l&#8217;Ostello di Leofara. “Una Montagna di benessere” è un’iniziativa a cura dell’associazioni associazioni “Ager per l’Ambiente e il Territorio” e “Psikè”. Al termine della giornata sarà rilasciato un attestato di partecipazione.</p><p>Chi fosse interessato per prenotazioni e informazioni può rivolgersi all’Associazione Culturale Psikè (Tel.0861.242533 &#8211; email: studiopsike@yahoo.it  sito web: www.studiopsike.blogspot.com), oppure all’Associazione AGER per l’Ambiente ed il Territorio (Tel. 347.9194412 &#8211; email: ass.ager@gmail.com).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001431_vivere-la-montagna/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Simone Weil e Hannah Arendt</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/001428_simone-weil-e-hannah-arendt/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/001428_simone-weil-e-hannah-arendt/#comments</comments> <pubDate>Wed, 01 Oct 2008 15:04:55 +0000</pubDate> <dc:creator>Fabio Marini</dc:creator> <category><![CDATA[Letteratura]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=1428</guid> <description><![CDATA[Un saggio di Graziella Di Salvatore esamina assonanze e dissonanze fra le due pensatrici. Siamo ormai abituati a pensare la nozione di interesse alla luce dell’interpretazione limitativa che, a partire dalla modernità, si è imposta sino a restringerne il campo semantico ad “utilitaristica e privata espressione umana dei bisogni egoistici e della necessità”(p. 2). Il [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un saggio di Graziella Di Salvatore esamina assonanze e dissonanze fra le due pensatrici.<span id="more-1428"></span></p><p>Siamo ormai abituati a pensare la nozione di interesse alla luce dell’interpretazione limitativa che, a partire dalla modernità, si è imposta sino a restringerne il campo semantico ad “utilitaristica e privata espressione umana dei bisogni egoistici e della necessità”(p. 2).</p><p>Il volume della Di Salvatore muove proprio dal tentativo di svincolare tale categoria dall’autoreferenzialità di una simile visione tipicamente moderna, cercando così di restituire al concetto il suo significato sostantivo di “partecipazione all’essere”, inteso ora in termini weiliani come “relazione tra l’uomo e il divino”, ora in termini arendtiani come “relazione tra gli uomini”.</p><p>Con questo intento, dunque, l’autrice instaura un puntuale confronto dialettico-dialogico tra il pensiero di Simone Weil e Hannah Arendt, teso ad approfondire “assonanze” e “dissonanze” alla base di due concezioni dell’inter-esse sostanzialmente divergenti tra loro.</p><p>Laddove infatti la speculazione weiliana rinviene nell’inter-Esse il momento del dialogo tutto filosofico che l’uomo stabilisce con l’Essente, alla ricerca di verità essenziali il cui pieno dis-velamento presuppone un’intima relazione tra parte spirituale e materiale dell’esistenza umana; in Hannah Arendt l’inter-esse diviene al contrario sinonimo di una relazionalità comunicativa che si manifesta nella dimensione plurale della práxis, finalizzata in primis alla realizzazione pubblica della libertà e della “felicità comune”.</p><p>In tal senso, la prima parte del testo ricostruisce i “caratteri fondativi e topici” delle due indagini, che seppur riconducibili in entrambi i casi al mondo greco, rinviano di fatto ad autori dell’antichità differenti o a letture discordanti di uno stesso autore.</p><p>Quella di Simone Weil è una chiara lettura in chiave “mistica” della cultura greca, volta a cogliere, in ciascun autore da lei studiato, le mediazioni fenomeniche – metaxú – che, in qualità di elementi di congiunzione tra due termini opposti, consentirebbero all’uomo “di trascendere la realtà, di ‘interessarsi’ alle verità divine e di contemplare, conoscendole, il divino stesso che le ha poste in essere con l’atto creativo”(p. 12).</p><p>L’interesse weiliano si dirige pertanto verso la “sensibilità al divino” racchiusa non solo nella mitologia greca, la “Religione dei Misteri” rivelata dalle figure di Apollo, Dioniso e Orfeo, ma anche nell’epica omerica, nelle tragedie di Eschilo e Sofocle, ed infine nel misticismo delle intuizioni “aritmo-geometriche” di Pitagora, nell’armoniosa “coincidentia oppositorum”di Eraclito e nel mito della filosofia platonica.</p><p>Di tenore diverso il ritorno all’antica Grecia di Hannah Arendt, “teorica della politica” e non “filosofa” come lei stessa amava definirsi, e di conseguenza orientata, nel suo costante volgersi all’archetipo classico, “soprattutto alle analisi delle istituzioni greche, in particolare all’osservazione degli ambiti più prettamente politici entro i quali il cittadino di allora agendo ‘attivamente’, si confrontava pubblicamente con gli altri, ‘mostrandosi’ alla loro presenza e così partecipando alla vita pubblico-relazionale della città-Stato” (p. 8).</p><p>Riferimento primario dell’autrice di “Vita activa” è senz’altro Aristotele, il quale influenza non solo le considerazioni arendtiane sul pensiero come ri-flessione susseguente all’agire, ma soprattutto la sua visione dell’“uomo politico” quale zoòn l?gon ekh?n, “animale” aristotelicamente capace di discorso e di azione pratica. Proprio sulla scia di tale antropologia politico-comunicativa, lo spazio pubblico simboleggia per la Arendt il luogo in cui è possibile definire i termini del rapporto inter-soggettivo che ciascun uomo stabilisce con gli altri uomini (inter-esse), “mostrandosi pubblicamente” in uno scambio basato sulla reciprocità.</p><p>Quel che invece accomuna le due pensatrici, come giustamente evidenzia la Di Salvatore nella seconda parte del testo, è l’analoga riflessione sul venir meno del concetto originario di inter-esse con l’avvento della modernità, tanto nel suo valore “trascendente” di dialogo personale tra umano e divino, quanto in quello “relazionale” di confronto discorsivo con l’altro.</p><p>In sintesi, l’apoteosi di logiche tecnico-meccanicistiche, la conseguente pretesa “prometeica” di poter dominare la realtà fenomenica attraverso la razionalità strumentale del sapere scientifico, sono all’origine dell’isolamento autoreferenziale in cui è imprigionato l’individuo moderno ridotto all’utile, un “uomo senza ritorno”, per dirla con Simone Weil, ormai incapace non solo di interessarsi a verità metafisiche o di rapportarsi ai suoi simili, ma anche di comunicare con-se stesso, di dialogare con la propria essenza interiore e, dunque, di pensare e giudicare in modo critico.</p><p>Seguendo la linea interpretativa offerta dal testo, è in fondo questo “sradicamento” esistenziale la causa scatenante del predominio assunto in epoca moderna dalla forza, il trionfo della pura necessità, sintomo dell’inedita forma di “oppressione sociale” che attende l’individuo massificato dell’era contemporanea, animal e non più homo, reso “cosa” dalla ripetitività estraniante e spersonalizzante del labor. Il moderno rapporto uomo-forza ingenera così quel processo di profonda de-umanizzazione che, pur con i dovuti distinguo messi in luce dall’autrice, sia per Hannah Arendt che per la Weil appare destinato a trovare il suo culmine risolutivo nel vortice demoniaco del male totalitario.</p><p>Un male “radicalmente banale” (p.  183), come sembrano suggerire le pagine arendtiane sul caso Eichmann, che attecchisce per l’appunto sulla mostruosa “normalità” dell’homo totalitarius, cioè sulla semplicità psico-antropologica che ormai contraddistingue la folla solitaria della mass society, dove “semplicità significa soprattutto ‘assenza’ di tutte quelle facoltà soggettive legate alla riflessione personale o, meglio, assenza di percezione di sé, ‘privazione’ delle capacità soggettive di pensare, di percepirsi e così di giudicare moralmente tra giusto e sbagliato” (p. 185).</p><p>Ma il parossismo propriamente moderno della forza – e con esso la deriva totalitaria inscritta nel suo codice genetico – impone anche una considerazione distorta dell’alterità, pensata non più secondo il paradigma “relazionale” di stampo aristotelico, bensì secondo quello “conflittuale” dell’hobbesiano homo homini lupus. Con la modernità, in altri termini, il binomio ricoeuriano Sé-altro viene ad assumere una connotazione “identitaria” fortemente negativa, per cui l’altro, il diverso, cessa di essere hospes e si tramuta in hostis, in un “nemico da rifiutare, da combattere, da soggiogare o da usare, semplicemente, come mezzo per realizzare i propri scopi” (p. 210).</p><p>A partire da tale proiezione “alterata” e dalla considerazione dei tragici effetti da essa innescati nel cosiddetto “secolo breve”, la parte conclusiva del testo propone al lettore una riflessione su come ripensare termini e modalità del connubio identità-alterità, specie alla luce delle sfide che l’odierna globalizzazione multiculturale continua a porre alle società contemporanee. In tal senso, proprio un ritorno al valore autentico dell’inter-esse sembra offrire una soluzione possibile alla complessità del problema, quale espressione di un con-fronto relazionale che – seguendo la declinazione del concetto delineata sia dalla Arendt sia dalla Weil – muove in primis da una com-prensione di se stessi, definizione inevitabile e a priori per conoscersi e conoscere gli altri, per poi predisporre a “quell’incontro dialettico ma anche dialogico che si farebbe, inevitabilmente, ‘accoglienza’ di colui con cui ci relazioniamo mediante l’ascolto del suo pensiero e che determinerebbe (…) la ‘con-divisione’ comunicativa di uno spazio ‘com-une’, determinato dall’intesa e dall’accordo (nel caso arendtiano), nonché dall’incontro armonioso (nel caso weiliano)” (p. 211).</p><p>È forse questa l’“uscita di sicurezza” di siloniana memoria lasciata in eredità dalle due pensatrici e che Graziella Di Salvatore indica come via attraverso cui l’uomo contemporaneo può ancora liberarsi dal “male moderno”, dal dominio della forza-necessità, riscoprendo così la sua intima, “essenziale” ed “esistenziale”, capacità di inter-essarsi, “di essere tra sé, essere con gli altri, essere con Dio” (p. 222).</p><p>(Graziella Di Salvatore, “L’inter-esse come “metaxú” e “práxis”. Assonanze e dissonanze tra Simone Weil e Hannah Arendt”, Giappichelli, Torino, 2006).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/001428_simone-weil-e-hannah-arendt/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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