<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Cultura inAbruzzo&#187; Cristina Mosca</title> <atom:link href="http://cultura.inabruzzo.it/00author/cristina-mosca/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://cultura.inabruzzo.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 17:38:38 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>A Pescara sabato in jazz</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0016290_a-pescara-sabato-in-jazz/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0016290_a-pescara-sabato-in-jazz/#comments</comments> <pubDate>Tue, 09 Nov 2010 21:42:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[musica]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/?p=16290</guid> <description><![CDATA[La Fondazione Pescarabruzzo, con la collaborazione con l&#8217;AICS Pescara, presenta la rassegna Sabato in Concerto Jazz: la manifestazione si articola in dieci concerti a partire dal 20 novembre e si svolgerà a Pescara, presso la Maison des Arts di Corso Umberto I, con cadenza quindicinale. L&#8217;inizio dei concerti è fissato per le ore 18 e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Fondazione Pescarabruzzo, con la collaborazione con l&#8217;AICS Pescara, presenta la rassegna Sabato in Concerto Jazz: la manifestazione si articola in dieci concerti a partire dal 20 novembre e si svolgerà a Pescara, presso la Maison des Arts di Corso Umberto I, con cadenza quindicinale. L&#8217;inizio dei concerti è fissato per le ore 18 e ogni appuntamento è a ingresso libero. Il 13 novembre c&#8217;è il concerto inaugurale di &#8220;Sabato in concerto 2010/2011&#8243;, che si svolgerà tra il 13 novembre al 9 aprile sempre alle 18, con il recital multisensoriale &#8220;A maggia de &#8216;na chitarra&#8221;: proiezioni video e in scena Vito Nicola Paradiso (chitarra, ideazione, testi, immagini e sceneggiatura) e Ada D’Aiuto (voce narrante nelle vesti di Pulcinella).<br /> <span id="more-16290"></span><br /> Vito Nicola Paradiso è l’autore del fortunatissimo metodo di base (record di vendite) La Chitarra volante, diviso in tre volumi con CD minus one, un vero e proprio Best Seller pubblicato dalla casa editrice Curci. La chitarra volante, già da diversi anni fra tutti i metodi di strumento musicale, ha raggiunto la Top Ten come il libro di didattica musicale più venduto e utilizzato in Italia ed anche è adottato in diverse scuole e Conservatori europei oltre che americani. Le sue pubblicazioni hanno vinto numerosi premi della critica fra cui: &#8220;Cinque stelle&#8221; sulla rivista Seicorde e la copertina di GuitArt. Ha tenuto concerti in Italia, Francia, Inghilterra, Germania, Scozia, Svizzera, Ungheria e Irlanda esibendosi in prestigiose sale da concerto e in qualità di solista ha eseguito diversi concerti per chitarra e orchestra. Ha collaborato con vari artisti: il cantante Mario Rosini, il violinista Francesco D&#8217;Orazio, il flautista Michele Bozzi e gli argentini Oscar Roberto Casares e Beatriz Fornabajo. Già docente di Conservatorio, nel 2008 a Barletta è stato insignito del prestigioso premio &#8220;Maestro d&#8217;Italia&#8221;. Numerose sono le recensioni e le interviste su riviste specializzate come: Suonare news, Il Giornale della Musica, Disma Music Magazine, Musica &amp; Dischi, Guitare diffusion. Dopo varie esperienze in diversi generi musicali si è diplomato in chitarra nel 1987 in qualità di privatista con il massimo dei voti e la lode. Successivamente si è perfezionato ed ha maturato la sua formazione artistica con Alirio Diaz, Oscar Ghiglia e Alberto Ponce. Nel 2009 ha ideato, prodotto e realizzato un recital per chitarra alternativo dal titolo &#8216;A maggia de &#8216;na chitarra, tutto incentrato su personali trascrizioni eseguite da una sola chitarra del repertorio della canzone classica napoletana. Si tratta di un recital narrante in forma di concerto, un condensato di immagini, teatro e soprattutto musica. Un concerto inusuale nella forma e nella struttura dove il personaggio di Pulcinella presenta questo strumento musicale come una sorta di oracolo e guida il pubblico, attraverso la narrazione, in un viaggio musicale rievocativo di sensazioni e profumi della terra partenopea. Ogni brano musicale è accompagnato da immagini suggestive inerenti la tematica dei testi che in alcuni casi vengono anche recitati dallo stesso Pulcinella.</p><p>Il filo proposto dal cartellone predisposto dal direttore artistico di <strong>&#8220;Sabato in concerto Jazz&#8221;</strong> Gigi Massacesi prosegue ed esplicita il percorso compiuto nella passata edizione. Alle tante anime del jazz e alle esperienze nate sul territorio abruzzese si aggiungono le venature latine e classiche di alcune tappe del percorso scelto quest’anno.<br /> Sabato in Concerto Jazz affianca, infatti, l’esperienza del trio di Lucio Turco, con il ritorno di Riccardo Biseo sul palco della Maison des Arts, e la solida espressione del piano solo di Claudio Filippini, musicista ormai affermato sulla scena nazionale. All’interno di questa cornice si inseriscono le escursioni latine della chitarra di Guillermo Terraza, protagonista del concerto di apertura, e la visione melodica italiana del duo formato da Mauro De Federicis &amp; Renzo Ruggieri, le visioni contemporanee del jazz proposte dal Carlo Micheli Jazz Quartet, dal Samuele Garofoli Urban Quartet e dal Giacomo Salario Trio, le aperture al blues e al soul del Simone Pacelli Octet e i riflessi classici del progetto Atmosphere di Maria Gabriella Castiglione e del duo Impromptu, costituito da Paolo Angelucci e Cesare Chiacchiaretta.<br /> Come di consueto l’appuntamento con Sabato in Concerto Jazz propone un programma ampio, con l’attenzione rivolta, in questa stagione, all’incontro del jazz con le varie anime della melodia.</p><p><strong>&#8220;Sabato in concerto Jazz&#8221; si apre il 20 novembre</strong>: con il trio di Guillermo Terraza (chitarra), Sebastian Paolisso (chitarra acustica) e Roberto Mazzatenta (batteria). L&#8217;inizio del concerto è fissato per le ore 18 e con ingresso libero. &#8220;Proxima Estaciòn&#8221; rappresenta l&#8217;incontro musicale, proposto dal chitarrista argentino Guillermo Terraza, tra i ritmi tipici della sua terra &#8211; il tango, la milonga e la chacarera &#8211; con le espressioni proprie del latin-jazz e della bossanova. Sul palco Terraza sarà accompagnato da Sebastian Paolisso alla chitarra acustica e da Roberto Mazzatenta alle percussioni. Nato nel 1961, Guillermo Terraza ha iniziato ad esibirsi a livello professionale già all’età di nove anni, grazie alla facilità di apprendimento dei più svariati generi musicali. La sua musica attinge alle sonorità della sua terra: il tango, la bossanova, i ritmi caraibici, il latin jazz danno vita ad una musica ricca di passione e dalla grande energia interpretativa. Le sue esibizioni si caratterizzano per la fusione di virtuosismo e ritmo, per il richiamo alle atmosfere della tradizione sudamericana.</p><p><strong>Sabato in Concerto Jazz 2010/2011. Programma della Rassegna.</strong></p><p>20 novembre &#8211; Guillermo Terraza Trio “Proxima Estaciòn”<br /> 4 dicembre &#8211; Carlo Micheli Jazz Quartet<br /> 8 gennaio &#8211; Claudio Filippini Piano Solo<br /> 22 gennaio &#8211; Simone Pacelli Octet<br /> 5 febbraio &#8211; Mauro De Federicis &amp; Renzo Ruggieri<br /> 19 febbraio &#8211; Samuele Garofoli Urban Quartet<br /> 5 marzo &#8211; Angelucci – Chiacchiaretta Duo impromptu<br /> 19 marzo &#8211; Giacomo Salario Trio<br /> 2 aprile &#8211; Lucio Turco Trio featuring Riccardo Biseo<br /> 16 aprile -Maria Gabriella Castiglione “Atmosphere”</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0016290_a-pescara-sabato-in-jazz/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Boom per la mostra &#8220;Le mappe celesti e terrestri&#8221; a Teramo</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0016260_boom-per-la-mostra-le-mappe-celesti-e-terrestri-a-teramo/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0016260_boom-per-la-mostra-le-mappe-celesti-e-terrestri-a-teramo/#comments</comments> <pubDate>Tue, 09 Nov 2010 11:49:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category> <category><![CDATA[Eventi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/?p=16260</guid> <description><![CDATA[Giudizi entusiasti, apprezzamento unanime e, soprattutto, un inaspettato quanto gradito via vai di visitatori. Si sta rivelando un successo ogni oltre aspettativa la mostra “Le Mappe Celesti e Terrestri”, la personale di Rossella Faraone in esposizione presso la sala “Carino Gambacorta” della Banca di Teramo Bcc, in via Crucioli n. 3 a Teramo, fino al [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-16261 alignnone" src="http://www.abruzzocultura.it/wp-content/Rossella-Faraone.jpg" alt="" width="180" height="120" /></p><p>Giudizi entusiasti, apprezzamento unanime e, soprattutto, un inaspettato quanto gradito via vai di visitatori. Si sta rivelando un successo ogni oltre aspettativa la mostra “Le Mappe Celesti e Terrestri”, la personale di Rossella Faraone in esposizione presso la sala “Carino Gambacorta” della Banca di Teramo Bcc, in via Crucioli n. 3 a Teramo, fino al prossimo 17 novembre. Grande favore, in particolare, sta riscuotendo l’originalità delle opere proposte: le “pittosculture”, intrigante mix tra pittura e scultura ideato dalla scultrice orafa e mastra d’arte di Nereto (Te), in grado di attirare lo sguardo per i colori degli smalti e la bellezza delle pietre utilizzate, evocando forza, eleganza e raffinatezza.<span id="more-16260"></span></p><p>Spiega Rossella Faraone: “A due settimane dall’inizio, sono davvero soddisfatta per quanto interesse sta suscitando questa mostra, anche fuori regione. Oltre ai giudizi favorevoli che mi vengono comunicati di persona, particolarmente significativi sono i commenti che i numerosi visitatori hanno scritto sul libro all’uscita. Tutto questo – conclude l’artista – conferma la veridicità dei pareri lusinghieri espressi da due grandi esperti d’arte come il critico Gérard-Georges Lemaire e il presidente della Fondazione Michetti, Vincenzo Centorame, che mi hanno sostenuto e incoraggiato sin dall’inizio”.</p><p>La mostra rimane aperta dal martedì al sabato con orario 10.00-13.00 e 16.00-19.00. Ingresso gratuito.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0016260_boom-per-la-mostra-le-mappe-celesti-e-terrestri-a-teramo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Con D&#8217;Abruzzo libro sul brigantaggio</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0016253_con-dabruzzo-libro-sul-brigrantaggio/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0016253_con-dabruzzo-libro-sul-brigrantaggio/#comments</comments> <pubDate>Tue, 09 Nov 2010 09:55:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[Abruzzesistica]]></category> <category><![CDATA[Culturalia]]></category> <category><![CDATA[Editoria]]></category> <category><![CDATA[Letteratura]]></category> <category><![CDATA[Personaggi celebri]]></category> <category><![CDATA[Storia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/?p=16253</guid> <description><![CDATA[Con il numero autunnale di D&#8217;Abruzzo in edicola c&#8217;è anche &#8221;Storia del Brigantaggio in Abruzzo dopo l&#8217;Unità&#8221; di Romano Canosa.  In questo numero ci sono: un ampio servizio dedicato ai Writers di Pescara, espressione giovane di una avanguardia artistica emergente anche nell’ambiente metropolitano, che tra legalità e illegalità sta cercando una sua dimensione. Un racconto della vita di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abruzzocultura.it/wp-content/dabruzzo-copertina91.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16275" title="Print" src="http://www.abruzzocultura.it/wp-content/dabruzzo-copertina91.jpg" alt="" width="364" height="500" /></a></p><p>Con il numero autunnale di<strong> D&#8217;Abruzzo</strong> in edicola c&#8217;è anche &#8221;Storia del Brigantaggio in Abruzzo dopo l&#8217;Unità&#8221; di Romano Canosa.  In questo numero ci sono:<strong> </strong>un ampio servizio dedicato ai Writers di Pescara, espressione giovane di una avanguardia artistica emergente anche nell’ambiente metropolitano, che tra legalità e illegalità sta cercando una sua dimensione. Un racconto della vita di miniera del tutto diverso da quello dei recenti fatti di cronaca è quello proposto nel servizio dedicato agli ex distretti minerari presenti nel territorio abruzzese del Parco Nazionale della Maiella.</p><p><span id="more-16253"></span></p><p>Il piccolo paese di San Benedetto in Perillis, un gioiello medievale che conserva ancora le tracce del passato con l’acciottolato dei vicoli, le chiese e gli oratori abbaziali, offre tutto il suo splendore nelle giornate autunnali. Un importante recupero condotto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo è descritto dalle immagini di Mario Vitale, riguardante l’antica abbazia di San Martino in Valle nelle gole di Fara San Martino che durante i recenti scavi è “riemersa”, con la bellezza dei fregi che la ornano, esempio di abile arte dei lapicidi medievali.</p><p>L’itinerario autunnale ci conduce nella Valle di Vusci, tra Carapelle e Castelvecchio Calvisio per visitare grotte e casini abbandonati, esempi di strutture antiche che testimoniano una fiorente economia agricola basata sulla viticoltura, scomparsa nei primi decenni del secolo scorso a causa della fillossera.</p><p>La Riserva Naturale Regionale Lago di Serranella ospita un orto medievale rurale &#8211; con finalità didattiche e per sensibilizzare l’opinione pubblica &#8211; sulla base di documenti storici e di indagini territoriali.  </p><p><strong>Il Libro</strong></p><p><img src="http://www.abruzzocultura.it/wp-content/dabruzzo-150x104.jpg" alt="" width="150" height="104" /></p><p>L’autore riporta le molte cause che spiegano il fenomeno del brigantaggio abruzzese attraverso i numerosi documenti d’archivio. Cannone, Di Sciascio, Croce di Tola e altri capi briganti ci balzano vivi attraverso i racconti di coloro che li hanno visti all’opera: la loro età, i loro variopinti vestiti, le loro armi, le loro storie d’amore, le dichiarazioni tramite fazzoletti ricamati, i loro “protocolli” di azione, le loro strade di fuga. E conosciamo quelli che li seguivano: poveri braccianti, pastori, più facili alla collaborazione con la Guardia Nazionale e al tradimento.</p><p>L’autore scopre così anche la differenza tra il brigantaggio teramano e quello chietino ed aquilano e ne formula una ipotesi di spiegazione. Un’opera da leggere per capire molto di più della nostra storia abruzzese e italiana.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0016253_con-dabruzzo-libro-sul-brigrantaggio/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>A Milano &#8220;Anno zero&#8221; tra le 12 migliori opere prime</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0016248_a-milano-anno-zero-tra-le-12-migliori-opere-prime/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0016248_a-milano-anno-zero-tra-le-12-migliori-opere-prime/#comments</comments> <pubDate>Mon, 08 Nov 2010 22:11:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[cinema]]></category> <category><![CDATA[anno zero]]></category> <category><![CDATA[Milo Vallone]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/?p=16248</guid> <description><![CDATA[Milo Vallone &#8211; Bariona e Claudio Marchione &#8211; Melchiorre Ancora un importante appuntamento per il film interamente made in Abruzzo “Anno Zero”, opera prima dell’attore regista pescarese Milo Vallone, che sta continuando ad esportare gli artisti e i luoghi della nostra regione alla ribalta di prestigiosi appuntamenti nazionali ed internazionali. Dopo l’applaudita partecipazione alla quinta [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp"><dl><dt><img class="size-thumbnail wp-image-16249" src="http://www.abruzzocultura.it/wp-content/Milo-Vallone-Bariona-e-Claudio-Marchione-Melchiorre-150x99.jpg" alt="" width="150" height="99" /></dt><dd>Milo Vallone &#8211; Bariona e Claudio Marchione &#8211; Melchiorre</dd></dl><p>Ancora un importante appuntamento per il film interamente <em><span style="text-decoration: underline">made in Abruzzo </span></em>“Anno Zero”, opera prima dell’attore regista pescarese Milo Vallone, che sta continuando ad esportare gli artisti e i luoghi della nostra regione alla ribalta di prestigiosi appuntamenti nazionali ed internazionali. Dopo l’applaudita partecipazione alla quinta edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma nella sezione <em>Mercato Internazionale del Film</em> la pellicola è stata proiettata al Cinema Gnomo di Milano, all’interno della rassegna dal titolo “<em>Saranno famosi” – opere prime del cinema italiano.</em></p><p><span id="more-16248"></span></p><p>Considerato come una delle più significative opere prime di questa stagione cinematografica dal noto critico Giancarlo Zappoli, direttore artistico della rassegna “<em>Saranno famosi” – opere prime del cinema italiano, </em>&#8220;Anno zero&#8221; è stato inserito all’interno dell&#8217;ultima edizione della sua rassegna. Il film è stato proiettato presso il Cinema Gnomo di Milano venerdì 5 novembre.</p><p>All’iniziativa hanno partecipato soltanto 12 ‘opere prime’ ritenute tra le più meritevoli tra quelle presenti in Italia, dietro organizzazione del Centro Studi Cinematografici con lo scopo di diffondere e valorizzare le opere prime che spesso non trovano adeguata distribuzione, e di promuovere così il cinema italiano emergente, una realtà dinamica e prolifica.</p><p>Liberamente ispirato ad un testo di Jean Paul Sartre, dal titolo “Bariona o figlio del tuono”, Anno Zero racconta la storia di Bariona, capo di un piccolo villaggio della Galilea, il quale oppresso dalla continua richiesta di tasse da parte dell’Impero Romano, impone che nel suo villaggio non nascano più bambini. Tutto questo nel giorno prima della nascita di Gesù Cristo e nel momento in cui la sua compagna gli annuncia di essere incinta. Anno Zero tra troupe e cast, ha visto impegnate 52 persone tutte abruzzesi ed è stato intermente girato in Abruzzo, nei comuni di San Valentino, Caramanico Terme e l’Aquila. Partecipazione straordinaria del noto attore di teatro italiano Edoardo Siravo. Girato a San Valentino in Abruzzo Citeriore, il film si avvale di qualche scena girata anche a Caramanico e la Basilica di Collemaggio a l’Aquila, segnata dalle ferite del terremoto del 6 aprile 2009, come a sottolineare un auspicio di rinascita per il capoluogo abruzzese.</p><p>A meno di un anno dalla sua uscita Anno Zero, nelle varie anteprime ha già attratto l’attenzione e il plauso di pubblico e critica. Sono state scritte recensioni estremamente positive sia sulla stampa di settore che su vari quotidiani tra cui “Il Corriere della Sera” e “L’Avvenire” che ha dedicato al film l’intera prima pagina della rubrica di Cultura e Spettacolo definendo Anno Zero un “caso”.</p></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0016248_a-milano-anno-zero-tra-le-12-migliori-opere-prime/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>A Pescara l&#8217;ultima stagione del Teatro Immediato</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0016242_a-pescara-lultima-stagione-del-teatro-immediato/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0016242_a-pescara-lultima-stagione-del-teatro-immediato/#comments</comments> <pubDate>Mon, 08 Nov 2010 21:27:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[teatro]]></category> <category><![CDATA[Teatro Immediato]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/?p=16242</guid> <description><![CDATA[Si alza il sipario sulla sesta stagione del Teatro Immediato a Pescara. Il 19 novembre si alza il sipario: è La Bella stagione, la sesta per Teatro immediato di Pescara, che vuole salutare, così, il suo ultimo anno negli spazi di Via Gobetti. Sotto la direzione artistica di Edoardo Oliva, la stagione 2010/2011 rappresenta l’apice [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-16244 alignnone" src="http://www.abruzzocultura.it/wp-content/elio-germano.jpg" alt="" width="157" height="180" /></p><p>Si alza il sipario sulla sesta stagione del Teatro Immediato a Pescara. Il 19 novembre si alza il sipario: è <em>La Bella stagione</em>, la sesta per Teatro immediato di Pescara, che vuole salutare, così, il suo ultimo anno negli spazi di Via Gobetti. Sotto la direzione artistica di Edoardo Oliva, la stagione 2010/2011 rappresenta l’apice  di un percorso di programmazione e produzione che in questi anni ha segnato la storia del teatro pescarese. Un’importanza particolare è stata data al rapporto con gli artisti del territorio: in ben due spettacoli, <em>Midia</em> e <em>Flaiano 3D</em>, gli artisti che si esibiscono sono di origini abruzzesi e per anni hanno lavorato esclusivamente fuori dalla regione nel centro e nel nord Italia.</p><p><span id="more-16242"></span></p><p>Questa è di fatto la prima occasione, per alcuni di loro, di esibirsi nella propria terra e per Teatro Immediato rappresenta un momento importante per inaugurare una politica culturale nuova che permetta ai talenti regionali di avere uno spazio di creatività in casa propria.</p><p>Si è voluto, inoltre, grazie ad una produzione e ad uno spettacolo ospite, dedicare uno spazio al centenario della nascita di Ennio Flaiano, il grande sceneggiatore, scrittore e intellettuale pescarese ma anche importante drammaturgo.</p><p>Teatro Immediato, anche quest’anno, continua il suo percorso alla ricerca dei giovani talenti, nazionali e locali, proponendo spettacoli e opere prime di artisti giovanissimi sebbene molto affermati e, contemporaneamente, non perde occasione di invitare nei propri spazi maestri del teatro italiano. Tutto il lavoro di programmazione e produzione è sempre volto al confronto continuo e costante con la drammaturgia contemporanea, da sempre particolarmente vicina alla ricerca del Teatro Immediato.</p><p>Alla stagione ufficiale si aggiungono appuntamenti con la rivisitazione dei classici della letteratura, con la musica classica e jazz e con l’attività formativa. </p><p><strong>LA STAGIONE </strong></p><p>La stagione si apre con un appuntamento d’eccezione: lo spettacolo di Elio Germano: <em>Thom Pain</em> dal testo di Will Eno in programma all’Auditorium Flaiano il 19 novembre. Elio Germano, protagonista indiscusso della scena cinematografica nazionale negli ultimi anni e vincitore della Palma d’oro a Cannes nel 2010, torna al teatro interpretando e dirigendo il monologo dello scrittore americano premio Pulitzer, messo in scena per la prima volta in Italia.</p><p>La stagione prosegue dal 26 novembre al 5 dicembre con una nuova produzione del Teatro Immediato impegnato in <em>La guerra spiegata ai poveri</em> con la regia di Ennio Tozzi dal testo di Ennio Flaiano: omaggio all’autore  pescarese, lo spettacolo è una riflessione puntuale e amara sulla guerra e le sue inevitabili conseguenze.</p><p>Dal 17 al 19 dicembre nella sala del Teatro Immediato è di scena <em>Flaiano in 3D</em>, che nasce dalla collaborazione tra l’attore Franco Mannella e il musicista Giuseppe Militello. Ancora un omaggio al grande Flaiano grazie ad aforismi, ricordi autobiografici, brevi racconti e scritti.</p><p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-16245" src="http://www.abruzzocultura.it/wp-content/sangue-di-fratelli-150x97.jpg" alt="" width="150" height="97" />La compagnia di Teatro Immediato ripropone dal 21 al 30 gennaio <em>Sangue di fratelli</em>, diretto da Edoardo Oliva e ripreso per la stagione dopo il grande successo riscosso in passato, un viaggio tra rapporti familiari e dinamiche dei legami di sangue.</p><p>Altro nome importante sulla scena della ricerca nazionale è quello del Teatrino Giullare che propone il 18 febbraio nell’Auditoriun Flaiano lo spettacolo <em>La stanza</em> di Pinter. La compagnia, riconosciuta in tutta Italia come una delle più interessanti realtà dell’innovazione teatrale, nonché vincitrice del premio Ubu, si confronta con il capolavoro dello scrittore premio Nobel.</p><p><em>Midia</em> di Francesca Sangalli, della  compagnia Giovio 15, vincitrice del Premio Nazionale Giovani realtà del teatro 2009 assegnato dai giornalisti italiani, viene presentato al teatro di via Gobetti dal 4 al 6 marzo: lo spettacolo, attraverso sketch veloci e pungenti, vuole smascherare una società superficiale e intrisa di ipocrisia, un lavoro provocatorio che mette in luce gli aspetti più negativi della società civile.</p><p>Ospite d’eccezione è Antonio Rezza  il 19 marzo all’Auditorium Flaiano con lo spettacolo <em>Pitecus</em>: tanti personaggi e nessuno, un microcosmo disordinato, stracci di realtà si susseguono in un tripudio di comicità e sagace aggressività.</p><p>Chiudono la stagione gli aquilani di Teatro Zeta che il 2 aprile propongono lo spettacolo <em>Masaniello</em>, il racconto di un eroe del popolo partenopeo, uno dei molti miti moderni contemporaneamente simbolo di ribellione al potere ed emblema di un ribellismo rozzo e distruttivo.  Leggi le schede degli spettacoli <a href="http://www.studentiuda.net/giovani-a-cultura/teatro/899-la-stagione-teatrale-del-teatro-immediato" target="_blank">qui</a>.</p><p><strong>I CLASSICI ALL’ORA DEL THE </strong></p><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16246" src="http://www.abruzzocultura.it/wp-content/teatrino-giullare-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Teatro Immediato ha inaugurato a febbraio del 2010 la rassegna I classici all’ora del The. Questa iniziativa, nata dalla collaborazione tra Edoardo Oliva e Roberto Melchiorre che cura i testi, particolarmente amata dal pubblico e accolta calorosamente dalla stampa, vuole  riproporre all’attenzione grandi opere della letteratura d’ogni tempo, in un’atmosfera particolare, togliendo a questi capolavori quel velo di sacralità che spesso allontana i lettori, in particolare quelli più giovani. L’adattamento per il teatro  è stato concepito in modo da offrire allo spettatore un doppio binario: quello che percorre la storia narrata dall’opera e quello che segue alcune vicende biografiche dell’autore. Al termine degli spettacoli gli spettatori, ai quali vengono offerti the e pasticcini, potranno scambiarsi opinioni sulle pagine ascoltate e fare domande agli autori dello spettacolo.</p><p>Un modo diverso, dunque, di interpretare i classici e, nello stesso tempo, un modo per dare al pubblico un ruolo estremamente attivo rispetto all’opera.</p><p>Gli appuntamenti della rassegna si concludono con <em>L’oblio di Achab</em>, psicodramma a due voci di Giorgio Celli con Giorgio Celli e Claudio Beghelli.</p><p>L’Autore si cimenta in una originalissima rilettura del tetro e diabolico baleniere protagonista di <em>Moby Dick,</em> il capolavoro di Herman Melville, e costruisce un sottile e raffinato gioco metaletterario che mescola intuizione filosofica, analisi psicologica e riflessioni ecologiste.</p><p><strong>APRILE, DOLCE ASCOLTARE</strong></p><p>Da aprile la sala del Teatro Immediato diventa palcoscenico di alcuni appuntamenti musicali dentro i quali spaziare tra musica classica e musica jazz, proponendo nomi importanti della tradizione jazzistica italiana e abruzzese e concerti di musica classica e allargando così, di fatto, la proposta culturale e artistica della stagione.</p><p>Musica da camera</p><p>Il primo appuntamento dal titolo <em>Visions d’España</em> vedrà al centro la  musica spagnola partendo dalle ragioni storiche che hanno portato alla nascita di una scuola nazionale  e verranno eseguiti brani del repertorio spagnolo. A seguire l’illustrazione di opere dei più alti rappresentanti dell’arte spagnola come Dalì, Picasso, Mirò e Gaudì a cura del pittore e scultore Giuseppe Fiordaliso.</p><p>Verranno eseguiti brani di alcuni tra i compositori più rappresentativi del repertorio spagnolo quali Manuel de Falla, Gaspar Cassadò, Pablo de Sarasate; al violoncello Gianluigi Fiordaliso e al pianoforte Angela Giancristofaro.</p><p><strong>I Temi e i Tempi del Jazz</strong></p><p><em>I Temi e i Tempi del Jazz</em> nasce da un&#8217;idea di Davide Pace e Mario Della Penna . L’idea è quella di condurre gli spettatori alla scoperta delle stagioni e delle evoluzioni della musica jazz, dei suoi strumenti e dei suoi personaggi. Il percorso è formato da parole e musica, in una esposizione che unisce le motivazioni storiche ed estetiche, alla base di ogni movimento stilistico, e l&#8217;esecuzione dei brani più importanti del periodo preso in esame. Anfitrioni de I Temi e i Tempi del Jazz sono Marco Di Battista e Carmine Ianieri, musicisti di grande esperienza, che accompagneranno gli spettatori in un viaggio appassionante nella musica e nella narrazione.</p><p><strong>LABORATORI </strong></p><p>I laboratori di Teatro Immediato per la stagione 2010/2011,  sono rivolti ad adulti, bambini ed adolescenti.</p><p>3 laboratori: &#8211; Laboratori di primo livello e avanzato per gli adulti, diviso per stage che vadano ad affrontare le differenti discipline della scena grazie alle professionalità di Edoardo Oliva (recitazione, improvvisazione, movimento scenico), Ennio Tozzi (recitazione, lavoro sensoriale, gesto psicologico), Ezio Budini (recitazione, improvvisazione, fonetica), Vincenzo Mambella (recitazione, analisi del testo), Elena De Ritis (educazione del corpo, educazione della voce). In febbraio 2011 stage a cura del Teatrino Giullare sui rapporti teatrali tra parola, umano e artificiale. Laboratorio per bambini a cura di Ezio Budini e Donatella Morè con due appuntamenti a settimana e un saggio finale. Laboratorio per adolescenti dai 12 i 16 anni con due appuntamenti a settimana e un saggio finale. A queste attività si aggiungono i seminari di pronuncia e lettura espressiva a cura dell’attore Ezio Budini.</p><p>Gli allievi del laboratorio saranno impegnati, in occasione dello spettacolo <em>Sangue di Fratelli</em> della Compagnia del Teatro Immediato alla costruzione dello spettacolo, anche attraverso laboratori di scenotecnica a cura di Teatro Immediato.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0016242_a-pescara-lultima-stagione-del-teatro-immediato/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>&#8220;La serva padrona&#8221; a Pescara il 6 novembre</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0016142_la-serva-padrona-a-pescara-il-6-novembre/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0016142_la-serva-padrona-a-pescara-il-6-novembre/#comments</comments> <pubDate>Mon, 01 Nov 2010 11:12:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[musica]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/?p=16142</guid> <description><![CDATA[Il 6 novembre il Centro Studi per la musica antica Gabriele d&#8217;Annunzio propone &#8220;La serva padrona&#8221;, opera buffa in due intermezzi di Giovan Battista Pergolesi su libretto di Gennaro Antonio Federico. L&#8217;appuntamento è alle 21 all&#8217;auditorium De Cecco di Pescara. In contemporanea, fino al 21 dicembre l&#8217;istituto superiore statale &#8220;Francesco Paolo Michetti&#8221; propone una mostra [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Il 6 novembre il Centro Studi per la musica antica Gabriele d&#8217;Annunzio propone &#8220;La serva padrona&#8221;, opera buffa in due intermezzi di Giovan Battista Pergolesi su libretto di Gennaro Antonio Federico. L&#8217;appuntamento è alle 21 all&#8217;auditorium De Cecco di Pescara. In contemporanea, fino al 21 dicembre l&#8217;istituto superiore statale &#8220;Francesco Paolo Michetti&#8221; propone una mostra espositiva di bozzetti grafici nelle Cantine dell&#8217;Arte, Palazzo Mezzopreti, sempre a Pescara.</p><p><span id="more-16142"></span></p><p style="text-align: center"> <img class="size-medium wp-image-16145    aligncenter" src="http://www.abruzzocultura.it/wp-content/serva-padrona-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0016142_la-serva-padrona-a-pescara-il-6-novembre/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dalla Puglia una borsa di studio ad un aquilano</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0016136_dalla-puglia-una-borsa-di-studio-ad-un-aquilano/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0016136_dalla-puglia-una-borsa-di-studio-ad-un-aquilano/#comments</comments> <pubDate>Sat, 30 Oct 2010 14:23:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[musica]]></category> <category><![CDATA[Terremoto]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/?p=16136</guid> <description><![CDATA[Sabato 9 ottobre scorso l’Associazione Culturale Centro Studi “Valerio Gentile” di Fasano (Br), rappresentata dal Presidente prof. Nicola Gentile, ha assegnato la Borsa di Studio “Valerio Gentile” riservata agli studenti del Conservatorio di Musica aquilano “Alfredo Casella”. All’indomani del tragico terremoto che ha devastato l’Aquila e molti altri comuni della provincia, il Centro Studi “Valerio [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 9 ottobre scorso l’Associazione Culturale Centro Studi “<a href="http://www.valeriogentile.it" target="_blank">Valerio Gentile</a>” di Fasano (Br), rappresentata dal Presidente prof. Nicola Gentile, ha assegnato la Borsa di Studio “Valerio Gentile” riservata agli studenti del Conservatorio di Musica aquilano “Alfredo Casella”.<span id="more-16136"></span></p><p>All’indomani del tragico terremoto che ha devastato l’Aquila e molti altri comuni della provincia, il Centro Studi “Valerio Gentile” infatti ha istituito, in segno di solidarietà con le locali popolazioni così duramente colpite, una Borsa di Studio che servisse a sostenere economicamente gli studi musicali di giovani allievi iscritti al Conservatorio aquilano.</p><p>Dopo apposita audizione, la commissione giudicatrice nominata dal Direttore del conservatorio M° Bruno Carioti, l’ha assegnata a Dario Sidoti, quattordicenne dell’Aquila, bravissimo allievo del corso di violino.</p><p>Lo stesso Direttore, la cui preziosa collaborazione ha reso possibile l’iniziativa, durante la cerimonia di consegna dell’assegno di studio ne ha sottolineato il valore umano e culturale, manifestando il più vivo apprezzamento del Conservatorio dell’Aquila e della città, la cui grande tradizione musicale ed artistica viene così sostenuta concretamente da un gesto di solidarietà e partecipazione che sancisce un vincolo profondo di amicizia e vicinanza tra l’Abruzzo e la Puglia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0016136_dalla-puglia-una-borsa-di-studio-ad-un-aquilano/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Laboratorio per bambini e genitori a Spoltore</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0016130_laboratorio-gratuito-per-bambini-a-spoltore/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0016130_laboratorio-gratuito-per-bambini-a-spoltore/#comments</comments> <pubDate>Sat, 30 Oct 2010 13:44:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category> <category><![CDATA[teatro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/?p=16130</guid> <description><![CDATA[“Giocare con l’arte e il teatro: raccontami una storia con il libro vivente”, è un laboratorio di pedagogia teatrale ed artistica, rivolto a Bambini da 6 a 12 anni, e a Genitori e Adulti. Prevede un percorso per far scoprire tecniche di scrittura creativa per inventare storie da raccontare; far scoprire capacità manuali e strumentali [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-16134 alignnone" src="http://www.abruzzocultura.it/wp-content/deposito-dei-segni-112x150.jpg" alt="" width="112" height="150" /></p><p>“Giocare con l’arte e il teatro: raccontami una storia con il libro vivente”, è un laboratorio di pedagogia teatrale ed artistica, rivolto a Bambini da 6 a 12 anni, e a Genitori e Adulti.<br /> Prevede un percorso per far scoprire tecniche di scrittura creativa per inventare storie da raccontare; far scoprire capacità manuali e strumentali per disegnare e costruire libri; e per sviluppare creativamente la naturale teatralità umana. A fine corso è prevista una drammatizzazione della storia e l’allestimento di una mostra dei libri prodotti.</p><p><span id="more-16130"></span><br /> Le attività si svolgeranno da novembre 2010 a giugno 2011 e si effettueranno presso la Biblioteca Comunale di Spoltore capoluogo in Via Dietro le Mura, 10. Prevedono un incontro a settimana, il giovedi, con i seguenti orari:</p><ul><li>Bambini da 6 &#8211; 8 anni: dalle ore 15,15 alle 17,15</li><li>Bambini e ragazzi da 9 &#8211; 12 anni: dalle ore 17,30 alle ore 19,30</li><li>Adulti: dalle ore 20,30 alle 22,30.</li></ul><p>Le attività sono a cura e condotte da Cam Lecce e Jörg Grünert dell&#8217;Associazione Deposito Dei Segni Onlus, con una pluriennale esperienza in campo artistico e teatrale, a sostegno della scolarizzazione dei bambini, dell’integrazione multiculturale e della prevenzione del diagio esistenziale e sociale delle collettività.<br /> Il progetto, che si propone di incentivare interesse alla lettura e alla scrittura creativa, non solo a sostegno della promozione del benessere della persona, ma anche della naturale vocazione di Spoltore a città d’arte e di cultura, è sostenuto dall’ Amministrazione Comunale &#8211; Ass.to alla Pubblica Istruzione e Settore Cultura di Spoltore.</p><p>Iscrizioni aperte fino al 15 novembre 2010.</p><p>Per iscriversi e partecipare telefonare allo 085 4961490 o inviare una mail <a href="mailto:depositodeisegni@gmail.com">depositodeisegni@gmail.com</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0016130_laboratorio-gratuito-per-bambini-a-spoltore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Teramo. Mostra dedicata a Giuseppe Modica</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0016126_una-mostra-di-giuseppe-modica-a-teramo/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0016126_una-mostra-di-giuseppe-modica-a-teramo/#comments</comments> <pubDate>Sat, 30 Oct 2010 09:56:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category> <category><![CDATA[Culturalia]]></category> <category><![CDATA[Eventi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/?p=16126</guid> <description><![CDATA[Una mostra personale, di circa 20 dipinti ad olio e ad acquarello, realizzati tra il 2005 ed il 2010, per evidenziare l’indagine pittorica del maestro Giuseppe Modica: personalità di rilievo della pittura italiana ed artefice delle più belle visioni mediterranee prodotte dalla cultura figurativa del nostro Paese. Sarà questo l’obiettivo di “Guardare oltre” esposizione organizzata da Forlenza Studio d’Arte di Teramo, a cura della dott.ssa Maria Cristina Ricciardi, che si inaugurerà alle ore 18:00 del prossimo 6 novembre e che resterà aperta al pubblico fino al 30 novembre 2010 (Lunedì: 17.30 – 19.00; dal martedì al sabato: 10.00-12.30 // 17.30 – 19.30; domenica: chiuso).]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Una significativa mostra personale, di circa 20 dipinti ad olio e ad acquarello, realizzati tra il 2005 ed il 2010, per evidenziare l’indagine pittorica del maestro <strong>Giuseppe</strong> <strong>Modica</strong>: personalità di rilievo della pittura italiana ed artefice delle più belle visioni mediterranee prodotte dalla cultura figurativa del nostro Paese. Sarà questo l’obiettivo di “<strong>Guardare</strong> <strong>oltre</strong>” esposizione organizzata da <strong>Forlenza Studio d’Arte</strong> di Teramo, a cura della dott.ssa <strong>Maria Cristina Ricciardi</strong>, che inaugura  il 6 novembre (ore 18.00) e resterà aperta al pubblico fino al 30 novembre 2010.<span id="more-16126"></span> </p><p>Soddisfatto per il grande successo ottenuto in recenti ed importanti personali (Convento del Carmine a Marsala, Museo Nazionale di Palazzo Venezia a Roma, Galleria Civica di Palazzo Loffredo a Potenza ecc.), l’artista siciliano di adozione romana tornerà nel capoluogo abruzzese a quattro anni di distanza dalla sua precedente mostra intitolata “Una stanza in mezzo al mare”.</p><p>«Le opere presentate al pubblico testimoniano la capacità di mediazione tra l’uomo e il mondo, che quest’artista ha sempre saputo affidare alla propria pittura. Proprio perché “immagine del reale”, infatti, i suoi dipinti assumono un profondo valore conoscitivo, materializzando sulla tela il mistero che è dentro le cose della vita e che sembra poter essere svelato solo dall’occhio del pittore-poeta. All’iconografia di Modica va, dunque, il merito di stabilire un linguaggio in grado di parlare “oltre il visibile”. Il titolo della mostra, Guardare oltre, nasce proprio dal desiderio di riscattare dalla nebulosità quello spazio esistente tra l’apparire e l’essere, che ha sempre affascinato il pensiero dell’artista» afferma la dott.ssa Maria Cristina Ricciardi.</p><p>«Modica &#8211; sostiene la curatrice della mostra &#8211; non è solo un pittore, perché è pittore nella misura stessa in cui è pensatore e poeta. Grazie alla pratica dell’arte (vocazionale, quotidiana e sentita), alla peculiare sensibilità che lo accompagna e all’alta qualità della sua pittura, egli ci fa comprendere il mistero di questa “zona franca” a metà tra visibile ed invisibile e ci permette di sperimentare la nostra emozione che, grazie al suo lavoro, viene fuori dalla percezione di qualcosa che va di là dalla rappresentazione stessa. In tal senso, le raffigurazioni di Modica consentono di vedere ben oltre ciò che si guarda e rispetto a quanto lui stesso ha percepito con i propri occhi. Si comprende che, in questo tipo di comunicazione visiva, quello che diviene veramente importante è soprattutto il trasmettere la medesima intuizione scandagliata dall’artista a coloro che guardano il quadro. E questo può compiersi solo attraverso la complessa costruzione dell’immagine pittorica. Un’immagine la cui qualità ed il cui esito comunicativo risultano direttamente proporzionali alla profondità della visione del pittore ed alla consapevolezza tecnica della sua mano. Solo così il veduto ed il vedente diventano un’unica cosa: “l’immagine dipinta”, straordinaria porta di accesso ad una più grande comprensione della vita e delle sue contraddizioni, luogo di congiunzione tra l’irrazionalità della visione e la razionalità necessaria a “rappresentare”. È vero che tutti noi disponiamo di fantasia e di immaginazione, ma bisogna essere veri artisti e veri poeti per compiere questo miracolo: la magia di accrescere la sfera delle capacità conoscitive e di aprire la nostra soggettività ad una più ampia dimensione ontologica».</p><p><strong>Orari della mostra </strong></p><ul><li>lunedì: 17.30 – 19.00</li><li>dal martedì al sabato: 10.00-12.30 // 17.30 – 19.30</li><li>domenica: chiuso</li></ul><p><strong>Chi è Giuseppe Modica?</strong></p><p>Nasce a Mazara del Vallo, Trapani, nel 1953. Studia all’Accademia di Firenze, città dove vive dal 1973, anno delle sue prime due personali in Sicilia, fino al 1986, allorquando si trasferisce a Roma. Nel 1976 la Galleria La Stufa ospita la sua prima personale a Firenze. Del 1982 e 1984 sono le mostre di Firenze che riscuotono l&#8217;interesse della critica toscana più accreditata: Santini, Paloscia, Federici, Nicoletti. In questi anni conosce il pittore Bruno Caruso, al quale è ancora oggi legato da stima e amicizia, autore nel 1985 di un significativo saggio per la mostra alla Galleria Incontro d&#8217;arte, personale che costituisce il momento di partenza per un dialogo con studiosi che hanno poi soste¬nuto il suo lavoro: Dario Micacchi, Enzo Bilardello, Guido Giuffrè e Maurizio Fagiolo dell&#8217;Arco che da questo momento si interessa con viva attenzione all&#8217;evoluzione della sua ricerca. Nel 1986 espone alla Galleria La Tavolozza di Palermo, e lo scrittore Leonardo Sciascia manifesta interesse e apprezzamento per le sue opere, dedicandogli un lungo intervento sul &#8220;Corriere della Sera&#8221;. Nel 1989 vince la Cattedra di Pittura nelle Accademie di Belle Arti. Nello stesso anno, Vittorio Sgarbi scrive L&#8217;ammodicazione del sogno, testo per la personale che egli tiene alla Galleria La Tavolozza di Palermo e alla Jannone di Milano. La critica continua ad occu¬parsi di lui, fra gli altri Marcello Venturoli, Sebastiano Grasso, Giorgio Soavi, Claudio Strinati. Del 1991 è la sua prima retrospettiva museale alla Tour Fromage di Aosta su invito di Janus, direttore del prestigioso Museo Internazionale d&#8217;Arte Contemporanea, con catalogo edito da Fabbri e testo di Maurizio Fagiolo dell&#8217;Arco. Con Alfredo Paglione della Galleria Trentadue di Milano si creano proficua collaborazione e duratura amicizia. Significativo l&#8217;incontro, nel 1992, con Antonio Tabucchi autore del racconto Le vacanze di Bernardo Soares che accompagna una cartella di incisioni realizzate da Modica, pubblicate dall&#8217;editore Sciardelli di Milano. Nel 1993 espone con una retrospettiva al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Del 1997-98 è l&#8217;ampia mostra antologica alla Casa dei Carraresi di Treviso, curata da Marco Goldin con monografia Marsilio. Nel 1999 partecipa alla XIII Quadriennale d&#8217;Arte al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Nel 2002 la Città di Mazara del Vallo gli rende omaggio con una mostra antologica a cura di Maurizio Fagiolo dell&#8217;Arco, con catalogo Allemandi. Significative sono in questi anni le partecipazioni a manifestazioni nazionali e internazionali. Nel 2004 Claudio Strinati, con il patrocinio del Polo Museale Romano, gli dedica nel Complesso del Vittoriano la mostra retrospettiva “Riflessione” come metafora della pittura. Opere 1989-2003, con catalogo Allemandi. Nello stesso anno il Museo Civico d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Arezzo, a cura di Giovanni Faccenda, gli dedica la retrospettiva Piero ed altri enigmi, incentrata sui rapporti enigmatici e arcani che legano da sempre la sua pittura al sublime magistero pierfrancescano. Nel 2005 la Provincia di Palermo, dedica all’artista, nel Loggiato di San Bartolomeo, a cura di Aldo Gerbino, un&#8217;altra rassegna a carattere retrospettivo, intitolata L&#8217;enigma del tempo e l&#8217;alchimia della luce. Nell’autunno del 2006 espone con la personale Una Stanza in mezzo al mare, curata da M. Cristina Ricciardi, allo studio d’Arte Forlenza di Teramo. Del 2007, promossa dalla Regione Sicilia, è la personale La realtà dell’illusione, a Marsala, Convento del Carmine, a cura di Guido Giuffrè, mostra accompagnata da una prestigiosa monografia. L’anno successivo, a Roma, città in cui egli vive e lavora, tiene una importante personale al Museo Nazionale di Palazzo Venezia. intitolata Roma e la città riflessa, a cura di Claudio Strinati. Seguono altre due significative personali: nel 2009 ad Andria, alla Galleria Le Muse, Blu Modica a cura di Marco di Capua e, nel 2010, a Milano alla Galleria Federico Rui Arte Contemporanea, Metafisica di luce a cura di Gabriele Simongini. Sempre nel 2010, a Potenza, alla Galleria Civica di Palazzo Loffredo, tiene la personale Inseguire la pittura, a cura di Laura Gavioli.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0016126_una-mostra-di-giuseppe-modica-a-teramo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Prima assoluta de &#8220;Le oneste fiabe della vita&#8221; a Città Sant&#8217;Angelo</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0015071_prima-assoluta-de-le-oneste-fiabe-della-vita-a-citta-santangelo/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0015071_prima-assoluta-de-le-oneste-fiabe-della-vita-a-citta-santangelo/#comments</comments> <pubDate>Wed, 25 Aug 2010 14:32:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[teatro]]></category> <category><![CDATA[daniele valentini]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=15071</guid> <description><![CDATA[Il magistrato, l’imprenditore, il manovale, l’insegnante, il ciclista, il politico. Sono sei i ‘mestieri’ scelti da Daniele Valentini per descrivere nello spettacolo teatrale “Le oneste fiabe della vita” come gira il mondo oggi. Per chi assisterà alla prima assoluta, in programma venerdì 27 agosto alle 21 nel teatro comunale di Città Sant’Angelo (Pe) con ingresso [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il magistrato, l’imprenditore, il manovale, l’insegnante, il ciclista, il politico. Sono sei i ‘mestieri’ scelti da Daniele Valentini per descrivere nello spettacolo teatrale “Le oneste fiabe della vita” come gira il mondo oggi.<br /> Per chi assisterà alla prima assoluta, in programma venerdì 27 agosto alle 21 nel teatro comunale di Città Sant’Angelo (Pe) con ingresso libero, sarà come ascoltare le contraddizioni e le difficoltà della nostra società dalla bocca di un moderno cantastorie, che usa il delicato linguaggio delle favole per porre la lente sulle amare vicissitudini del quotidiano.<br /> <span id="more-15071"></span><br /> Ad animare il racconto, sviluppato in sei fiabe con oltre 260 illustrazioni a colori realizzate da Valentini, sono le voci recitanti del doppiatore Roberto Pedicini e dell’attrice Desirèe Noferini insieme a quella di Davide Valentini, solista del Coro delle 9 di Pescara.<br /> Lo spettacolo dura circa un’ora e mezza: «Ogni fiaba &#8211; spiega Daniele, anima del progetto, narratore e autore delle musiche originali con Giuseppe Valentini &#8211; consta di 40 quartine ottonarie a rima alternata ed è arricchita da brani riarrangiati di Paolo Conte, Samuele Bersani, Giorgio Gaber, Daniele Silvestri e Fabrizio De Andrè. L’idea di mettere in piedi quest’opera mi è venuta escogitando un modo morbido ma ugualmente realistico per spiegare ai miei figli le brutte notizie che ogni giorno televisione e giornali ci sottopongono. Anche se ricorro a favole e aforismi – confessa Valentini &#8211; in alcuni passaggi le storie sono abbastanza dure proprio perché voglio dire la verità nuda e cruda, senza compromettere però l’immaginazione. In futuro mi piacerebbe portare l’esperienza nelle scuole medie e superiori».</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0015071_prima-assoluta-de-le-oneste-fiabe-della-vita-a-citta-santangelo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dacia Maraini ad Alba Adriatica</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0015068_dacia-maraini-ad-alba-adriatica/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0015068_dacia-maraini-ad-alba-adriatica/#comments</comments> <pubDate>Wed, 25 Aug 2010 14:22:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[Letteratura]]></category> <category><![CDATA[Dacia Maraini]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=15068</guid> <description><![CDATA[Termina sabato 28 agosto alle ore 18.00 con la partecipazione di Dacia Maraini la rassegna letteraria Incontri con autori d’aMare, promossa e organizzata dall’Assessore alla Cultura Giuliano De Berardinis con la Biblioteca Comunale per offrire anche in un contesto vacanziero momenti di riflessione e di approfondimento culturale e con l’intento di favorire il dialogo tra [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Termina sabato 28 agosto alle ore 18.00 con la partecipazione di Dacia Maraini la rassegna letteraria Incontri con autori d’aMare, promossa e organizzata dall’Assessore alla Cultura Giuliano De Berardinis con la Biblioteca Comunale per offrire anche in un contesto vacanziero momenti di riflessione e di approfondimento culturale e con l’intento di favorire il dialogo tra scrittori e lettori in un ideale “convivio” letterario, suscitando interesse e amore per la lettura.<br /> <span id="more-15068"></span><br /> Dacia Mariani, voce autorevole del panorama letterario nazionale e in assoluto la scrittrice italiana più nota all’estero interverrà presso lo stabilimento balneare Stella d’oro per presentare il suo ultimo libro La ragazza di via Maqueda, ambientato in Sicilia, Roma e Abruzzo. I ventiquattro racconti che compongono la raccolta presentano una galleria di donne accomunate dal passato problematico e dal presente difficile,  ma soprattutto dalla comune voglia di non mollare, di non darla vinta e di non rassegnarsi.<br /> In questi racconti vengono affrontati temi di scottante attualità dalla prostituzione delle giovani immigrate africane alla precarietà del lavoro.<br /> Durante la presentazione l’attrice Margherita Di Marco della Compagnia dei Merli Bianchi leggerà brani significativi dell’ultima fatica letteraria della nota autrice, vincitrice del Premio Strega e Campiello.<br /> La rassegna letteraria curata dalla bibliotecaria Paola Donatelli ha visto avvicendarsi importanti scrittori del panorama letterario nazionale tra cui Paolo Crepet e Andrea Vitali che hanno fatto registrare il tutto esaurito presso gli stabilimenti balneari e l’Arena della Bambinopoli Comunale dove si sono svolti gli incontri culturali. Gli appuntamenti sono stati molto seguiti dal pubblico molto generoso di applausi nei confronti degli scrittori e dei musicisti che li hanno in alcune occasioni accompagnati sul palco.<br /> Particolarmente apprezzata è stata anche la lettura scenica Il rumore delle parole- Omaggio a Cesare Pavese interamente dedicata al grande scrittore scomparso tragicamente sessant’anni fa. Questo omaggio a Pavese è stata una novità all’interno della rassegna: quest’anno, infatti, si è voluto estendere il senso della manifestazione culturale stessa a quegli scrittori che non ci sono più, ma il cui valore letterario va oltre la dimensione fisica della morte. L&#8217;appuntamento è per sabato 28 agosto alle ore 18.00 presso lo stabilimento balneare  Stella D&#8217;Oro di Alba Adriatica (Te).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0015068_dacia-maraini-ad-alba-adriatica/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;Accademia degli Imperfetti e il canto della memoria</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0015065_laccademia-degli-imperfetti-e-il-canto-della-memoria/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0015065_laccademia-degli-imperfetti-e-il-canto-della-memoria/#comments</comments> <pubDate>Wed, 25 Aug 2010 11:51:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[musica]]></category> <category><![CDATA[accademia degli imperfetti]]></category> <category><![CDATA[maria cristina esposito]]></category> <category><![CDATA[marinella di fazio]]></category> <category><![CDATA[massimo salcito]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=15065</guid> <description><![CDATA[Il 27 e il 28 agosto l&#8217;Accademia degli imperfetti proporrà due concerti di musica antica ad ingresso libero nei &#8220;luoghi della memoria&#8221; a Pescara vecchia. Il primo appuntamento è venerdì 27 agosto nel museo civico &#8220;Basilio Cascella&#8221; alle 19 con le musiche e le feste dall’Abruzzo di Margherita d&#8217;Austria, signora della fortissima Città de L&#8217;Aquila, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 e il 28 agosto <a href="http://www.youtube.com/januamaris">l&#8217;Accademia degli imperfetti</a> proporrà due concerti di musica antica ad ingresso libero nei &#8220;luoghi della memoria&#8221; a Pescara vecchia. Il primo appuntamento è venerdì 27 agosto nel museo civico &#8220;Basilio Cascella&#8221; alle 19 con le musiche e le feste dall’Abruzzo di Margherita d&#8217;Austria, signora della fortissima Città de L&#8217;Aquila, in &#8220;L&#8217;Aquila addì 16 dicembre 1572&#8243;; il secondo appuntamento è sabato 28 agosto nel giardino del museo casa natale di Gabriele d&#8217;Annunzio sempre alle 19 (in caso di maltempo ci sposterà all&#8217;interno delle sale espositive), con un consort di musica antica: una vera e propria lezione aperta, allestita da corsisti e insegnanti del laboratorio di musica antica.</p><p><strong>L’incontro musicale “L’Aquila addì 16 dicembre 1572”</strong> è ospitato nella suggestiva cornice del Salone del Museo Cascella, Museo/Laboratorio d’Arte che conserva opere e attrezzatura da lavoro di cinque generazioni di artisti della famiglia. Margherita d’Austria ,” Signora della fortissima Città dell’Aquila”. Così è indicata nelle cronache d’epoca  la celebre figlia dell’Imperatore Carlo V d’Asburgo, infelice pedina di un preciso disegno politico che aveva il compito di consolidare l’asse tra l’imperatore ed il papa Farnese Paolo III.<br /> Margherita, dopo varie peregrinazioni personali e politiche in Italia come in Europa, viene accolta a l’Aquila quale governatrice il 16 dicembre 1572, incarico che ricoprirà con grande equilibrio e che la renderà particolarmente amata dai suoi sudditi .<br /> La folla che si raduna per l’evento ci mostra una città ricca ed orgogliosa, centro di un territorio fiorente che a sua volta accoglierà in visita anche il fratello di Margherita: Giovanni d’Austria.<br /> Durante lo spettacolo verranno proiettate alcune immagini di soggetto musicale presso il Santuario della Madonna d’Appari  in  Paganica  presentate da Massimo Salcito.<br /> Verranno altresì letti dei brani dalle biografie di Margherita ed eseguite danze, alcune con chiaro riferimento alle vicende narrate, in costume d’epoca e secondo le coreografie originali rielaborate da Maria Cristina Esposito, da Marcella Filippi e Daniel Lapenna. Gli interpreti musicali sono Marinella Di Fazio (liuto e chitarriglia) e Massimo Salcito (spinetta) che presenterà brevemente anche il materiale iconografico.<br /> Con questa scelta si intende sottolineare l’importanza storico artistica del territorio aquilano e sostenerne attivamente la rinascita, quale tassello fondamentale della cultura abruzzese e italiana.<br /> L’incontro fa parte della sesta edizione della manifestazione &#8220;Il canto della memoria&#8221;, promossa dall’associazione Culturale Accademia degli Imperfetti che ne ha curato l’organizzazione e la direzione artistica  e finanziato dalla Fondazione PescarAbruzzo.</p><p>A memoria della passione musicale dannunziana, anche quest’anno è proposto un intervento musicale proprio dell’<strong>ensemble di viole del Laboratorio di Musica Antica</strong> nel cortile della casa natale di Gabriele d&#8217;Annunzio, che accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale tra le corti europee tra XVI e XVII secolo.<br /> Lo spunto è dato da un’opera poco nota di d’Annunzio: <em>La Pisanelle, ou la mort parfumée,</em> rappresentata a Parigi l’11 giugno 1913, che vede la danza della misteriosa schiava pisana accompagnata  da una schiera di antichi strumenti: la viola, la cetera, e la giga, la ribeca, il liuto…tra gli altri personaggi spicca una suonatrice di viola da gamba: Spinella. Sarà presente il Consort di Viole coordinato da Maurizio Less, direttore artistico dei Corsi.<br /> Quest’ultimo appuntamento è espressione del Laboratorio di Musica Antica &#8220;Educare con la musica&#8221;, riconosciuto dal 2001 quale aggiornamento per insegnanti di scuole di ogni ordine e grado dall’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo, che l’Associazione Culturale Accademia degli Imperfetti svolge a Pescara dal 1997.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0015065_laccademia-degli-imperfetti-e-il-canto-della-memoria/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>FACE &#124; HAND &#124; LENS: a Pescara un’installazione fotografica di Francesco Astolfi</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/0010878_face-hand-lens-a-pescara-un%e2%80%99installazione-fotografica-di-francesco-astolfi/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/0010878_face-hand-lens-a-pescara-un%e2%80%99installazione-fotografica-di-francesco-astolfi/#comments</comments> <pubDate>Tue, 23 Feb 2010 23:21:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[fotografi]]></category><guid isPermaLink="false">http://cultura.inabruzzo.it/?p=10878</guid> <description><![CDATA[Mettere a fuoco un dettaglio per “riconoscere” il tutto: sulla base di questo assioma i pannelli fotografici di Francesco Astolfi racconteranno le profondità delle persone attraverso l’installazione “Face &#124; Hand &#124; Lens”, che verrà inaugurata domani venerdì 29 gennaio alle 19 nella sala Othera de “La Cantina di Jozz”, lo storico locale di Pescara in [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Mettere a fuoco un dettaglio per “riconoscere” il tutto: sulla base di questo assioma i pannelli fotografici di Francesco Astolfi racconteranno le profondità delle persone attraverso l’installazione “Face | Hand | Lens”, che verrà inaugurata domani venerdì 29 gennaio alle 19 nella sala Othera de “La Cantina di Jozz”, lo storico locale di Pescara in via delle Caserme 61.<br /> <span id="more-10878"></span><br /> In Inglese la “hand lens” è la “lente” (lens) che si tiene in “mano” (hand): la lente d’ingrandimento. Alla lente e alla mano si aggiunge il co-protagonista semantico della foto: il viso (face). L’installazione fotografica sarà visitabile ad ingresso gratuito fino al 28 marzo, dal martedì al sabato dalle 20:30 in poi.</p><p>«Spesso ci sfioriamo, ci attraversiamo, ci tocchiamo: e non andiamo oltre – spiega Francesco Astolfi – Da anni dedico buona parte del mio lavoro di fotografo alla ricerca e alla messa in evidenza di questo paesaggio sotterraneo, tanto sottile quanto affascinante; da poco ho iniziato a mettere una lente di ingrandimento in mano alle persone che fotografo. Tengo il fuoco solo su quello che è dentro la lente: un occhio, un orecchio, una bocca. Tutto il resto è sensibilmente sfocato, difficilmente riconoscibile. Il corpo, il corpo nella sua interezza, diventa lo sfondo di un dettaglio e il dettaglio ci rivela a chi appartiene quella porzione di corpo. Estraniato dal suo contesto il dettaglio arriva sotto i nostri occhi, la profondità si fa superficie, e la lente ne amplifica la visibilità, e il senso».</p><p>L’artista propone circa 20 fotografie di formato 35&#215;35 cm, eccettuata quella che raffigura Jozz in persona, che è grande 100&#215;100 cm. Dal primo scatto che ha dato origine a questa nuova tecnica, passando per giornalisti, amici e personaggi dell’area metropolitana, le installazioni saranno una sfida a riconoscere attraverso un dettaglio chi incontriamo quotidianamente per Pescara e per Chieti.</p><p>Francesco Astolfi è nato ad Atri nel 1978 e si è trasferito nella capitale dopo la maturità classica per laurearsi in Storia del cinema presso il Dams di Roma Tre. Proprio durante il suo percorso universitario ha maturato un grande interesse verso la fotografia e la grafica. Questo impegno lo ha porta a muovere i primi passi come assistente in diversi studi fotografici e cominciare ad esporre i suoi lavori, fino ad aprire uno studio personale a Pescara. È ispirato da fotografi come Robert Mapplethorpe, Nigel Parry, Andres Serrano, Herb Ritts,</p><p>“Face | Hand | Lens” va a proseguire il percorso volto alla valorizzazione dei talenti del territorio, che da sempre caratterizza la Cantina di Jozz. Non a caso tra le volte a botte è esposta in termini permanenti un tratto del celebre cerchio giallo che Franco Summa appose in via delle Caserme sulla porta di quella che era stata una “casa chiusa”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/0010878_face-hand-lens-a-pescara-un%e2%80%99installazione-fotografica-di-francesco-astolfi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il dibattito culturale è davvero morto?</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/007483_il-dibattito-culturale-e-davvero-morto/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/007483_il-dibattito-culturale-e-davvero-morto/#comments</comments> <pubDate>Mon, 26 Oct 2009 09:28:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category> <category><![CDATA[Degrado]]></category> <category><![CDATA[MAAC]]></category> <category><![CDATA[Nocciano]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=7483</guid> <description><![CDATA[Sabato sono andata ad un convegno. Quello che ho trovato mi ha spinta a scrivere di getto il triplo delle battute che potevano essere pubblicate oggi su Il Tempo. Di seguito la prima versione del mio articolo. Era nato come occasione di dibattito culturale, invece del dibattito culturale è sembrato quasi un Requiem. Sabato 24 [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>Sabato sono andata ad un convegno. Quello che ho trovato mi ha spinta a scrivere di getto il triplo delle battute che potevano essere pubblicate oggi su Il Tempo. Di seguito la prima versione del mio articolo.</em><br /> Era nato come occasione di dibattito culturale, invece del dibattito culturale è sembrato quasi un Requiem.</p><p>Sabato 24 ottobre si è svolto presso l’ex Aurum l’incontro «Quanto disturba l’arte organica? La via dello scandalo e della polemica», promosso dal museo di Arte Contemporanea di Nocciano all’interno della rassegna «Appuntamenti con l’arte» del liceo artistico «Giuseppe Misticoni» di Pescara per «L’Ottobre Contemporaneo». Durante il convegno il direttore del Museo di Nocciano Ivan D’Alberto e il critico d’arte Sibilla Panerai hanno proposto un excursus sulla vita artistica di una Pescara che forse ha sempre corso troppo, tanto da spingere un abruzzesissimo Veniero De Giorgi a firmare come Oreinev un’installazione che invase piazza Salotto per quattro giorni nel 1974: «Se non avessi fatto questa scelta, lasciando credere di essere un Russo – ha commentato l’artista al convegno – l’iniziativa non avrebbe avuto presa. Nonostante questo, Pescara si limitò a «subirla», mentre quando la proposi a Roma fu completamente partecipata. Quello che continua a mancarci è un’identità culturale». In questa direzione pare muoversi appunto Ivan D’Alberto, applicando uno stile nuovo alle iniziative del Museo che dirige: dalla mostra ProZac, in omaggio a Giuseppe Zaccaria, all’appena terminata «SeCreAzioni», in cui si andava dalla «merda d’artista» di Piero Manzoni alla «merda di fallita Lehman», venduta all’asta per 250mila euro. Ricordando quasi nostalgicamente i tempi in cui gli studenti dell’appena nato liceo artistico giudicarono scandalosa una mostra di Pablo Picasso a Roma nel 1953, o quando Fuori Uso attirava 50mila visitatori, o ancora quando la discussa Porta del mare di Franco Summa suscitava polemiche estetiche ed urbane, Ivan D’Alberto ha raccontato l’apparente indifferenza dei mass media di fronte ad iniziative «imbarazzanti» degli ultimi cinque anni. «Un silenzio che sgomenta – ha commentato – e che non è stato interrotto nemmeno per il calice di Toyo Ito: tutta l’attenzione è stata per il suo prezzo, per gli interessi politici che poteva avere, e infine sulla brutta figura della sua rottura. Nessuno ha pensato di radunare architetti e designer per intavolare un dibattito, e ribadisco l’idea che forse proprio adesso che la fontana è rotta rappresenta l’immagine precisa della Città e quindi dovrebbe restare così com’è, lì dov’è. La fontana è Pescara che tenta di mostrarsi bella: ma una bellezza priva di fondamenti, debole di contenuti che implode e che si sgretola su se stessa. La scultura che si frantuma nel tempo sotto gli occhi attoniti dei cittadini è la società che per la sua stessa fragilità lentamente diventa macerie». La capacità di reazione della città e della stampa alle provocazioni è davvero morta? Non sta a noi rispondere, ma sappiamo soltanto che al convegno, naturalmente ad ingresso gratuito, forse a causa di altri eventi concomitanti e più mondani erano presenti circa 15 cittadini, per lo più artisti, e, ad unica rappresentanza del liceo «Misticoni», tre studenti tanto interessati quanto imbarazzati per non aver trovato né esponenti del corpo docente né tantomeno del corpo dirigente.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/007483_il-dibattito-culturale-e-davvero-morto/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Un mosaico per Tornareccio, quarta edizione dall&#8217;1 al 30 agosto</title><link>http://cultura.inabruzzo.it/005517_un-mosaico-per-tornareccio-quarta-edizione-dall1-al-30-agosto/</link> <comments>http://cultura.inabruzzo.it/005517_un-mosaico-per-tornareccio-quarta-edizione-dall1-al-30-agosto/#comments</comments> <pubDate>Fri, 31 Jul 2009 15:32:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristina Mosca</dc:creator> <category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[Natura]]></category> <category><![CDATA[Paesi e borghi]]></category> <category><![CDATA[Alfredo Paglione]]></category> <category><![CDATA[Gino Severini]]></category> <category><![CDATA[Omar Galliani]]></category> <category><![CDATA[Piero Guccione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/?p=5517</guid> <description><![CDATA[La grande arte torna ad animare il borgo di Tornareccio. Per tutto il mese di agosto si svolge la quarta edizione di “Un mosaico per Tornareccio”, l’originale iniziativa ideata da Alfredo Paglione, il collezionista e mecenate originario proprio di questo paese, che sta trasformando il suo paese natio, già noto come la “capitale abruzzese del [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La grande arte torna ad animare il borgo di Tornareccio. Per tutto il mese di agosto si svolge la quarta edizione di “<strong>Un mosaico per Tornareccio</strong>”, l’originale iniziativa ideata da <strong>Alfredo Paglione</strong>, il collezionista e mecenate originario proprio di questo paese, che sta trasformando il suo paese natio, già noto come la “capitale abruzzese del miele”, in uno straordinario museo a cielo aperto.</p><p><a href="http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/wp-content/Sergio-Ippoliti-Luna-di-miele-a-Tornareccio_2008-mosaico2009cm100x100.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-5518 alignnone" src="http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/wp-content/Sergio-Ippoliti-Luna-di-miele-a-Tornareccio_2008-mosaico2009cm100x100-150x150.jpg" alt="Sergio Ippoliti Luna di miele a Tornareccio_2008 mosaico2009cm100x100" width="150" height="150" /></a></p><p><span id="more-5517"></span></p><p>L’evento, un vero unicum nel panorama artistico nazionale, è promosso dall’associazione Amici del Mosaico Artistico e dal Comune di Tornareccio, con la collaborazione scientifica della nota esperta di mosaici Laura Gavioli e il coordinamento di Elsa Betti, autrici dei testi del catalogo edito da La Frentania di Lanciano.</p><p>Così, con l’inaugurazione di altri nove mosaici in programma sabato 1 agosto, mosaici che si aggiungono ai sedici delle edizioni precedenti, salgono a venticinque le opere musive che si possono ammirare su altrettante facciate delle abitazioni, dislocate in ogni angolo del paese. I nuovi capolavori, realizzati come sempre dalla Cooperativa mosaicisti di Ravenna, sono riproduzioni dei bozzetti realizzati da Sergio Ippoliti, Pierluigi Abbondanza, Alessandro Busci, Jacopo Cascella, Omar Galliani, Piero Guccione, Antonio Maya e Fujio Nishida, gli artisti che nel 2008 hanno ricevuto maggiori consensi dalla giuria popolare e quella di esperti. A questi otto si aggiunge un pregevole “fuori concorso”, che rappresenta la grande novità di questa edizione 2009: una riedizione del mosaico “Testa maschile” di Gino Severini, il grande maestro scomparso nel 1966, autorizzata dai suoi familiari che in questo modo hanno voluto dare un’ulteriore autorevolezza artistica a “Un mosaico per Tornareccio”, già di per sé molto elevata grazie alla presenza negli anni scorsi di artisti del calibro di Sassu, Ortega, Calabria, Guccione, Galliani, Notari, Cattaneo, Savinio e altri.</p><p>Quanti sceglieranno Tornareccio per ammirare i mosaici, inoltre, avranno la possibilità di vedere presso il salone polifunzionale in via del Carmine la mostra “Sorriso amaro”, una personale di Sergio Ippoliti, l’artista più votato in assoluto nel 2008, e i venti nuovi bozzetti in gara per diventare mosaici nel 2010, inviati nelle settimane scorse da artisti di respiro internazionale: Vadim Brodskiy (Berlino), Aurelio Bulzatti (Roma), Paola Campidelli (Cesena), Stefano Canepari (Piacenza), Mauro Chessa (Torino), Patrizia Comand (Milano), Pino Deodato (Milano), Giovanni Fabbri (Castiglione di Cervia, Ravenna), Damià Jaume (Majorca), Riccardo Licata (Venezia), Raimondo Lorenzetti (Casalleone, Verona), Adelchi Riccardo Mantovani (Berlino), Matteo Massagrande (Padova), Renzo Margonari (Mantova), Gino Marotta (Roma), Elisa Montessori (Roma), Nani Tedeschi (Cadelbosco Sopra, Reggio Emilia), Ugo Pierri (Trieste), Paolo Volta (Ferrara) e Sergio Zanni (Ferrara).</p><p>La mostra di Ippoliti e i bozzetti rimarranno in esposizione fino al 30 agosto, data entro cui tutti i visitatori potranno votare, mediante apposito modulo presente in loco, il bozzetto che si intende far trasformare in mosaico nel 2010.</p><p>I mosaici 2009 sono stati finanziati da: Banca di Credito Cooperativo Sangro Teatina (Nishida), Comune di Tornareccio (Ippoliti), Camera di Commercio di Chieti (Cascella), Fondazione Carichieti (Maya), e anche da Fernando Fioriti (Abbondanza), Nino Iezzi (Galliani), Alfredo Paglione (Guccione) e Nicola Santovito (Busci).</p><p>“Un mosaico per Tornareccio” si avvale del sostegno di Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, Fondazione Carichieti, Camera di Commercio di Chieti, Comunità Montana Valsangro, e del patrocinio dell’Università “d’Annunzio” Chieti-Pescara e della Fondazione Crocevia (Milano).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://cultura.inabruzzo.it/005517_un-mosaico-per-tornareccio-quarta-edizione-dall1-al-30-agosto/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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