Vasto – 14 febbraio 2010. Questa sera si recita a soggetto… direbbe qualcuno. Non è proprio così, visto il prestigio internazionale che la band in questione detiene, ma è pur vero che questi pazzi scatenati, tra un bel pezzo d’opera ed una colonna sonora da film, calcano le tavole da teatranti consumati ed istrionici, allergici al canovaccio prestabilito. Musicisti di livello stratosferico e attori d’altrettanto valore, ma assolutamente fuori dagli schemi. L’ottavo appuntamento del cartellone del Rossetti ci riserva una chicca agognata da molti…
nati in Abruzzo per parlarvi di cultura
I Gomalan Brass Quintet (con giallo) al Teatro Rossetti di Vasto
Christina Schorn e Ivan Mancinelli al Wiener Gitarrefestival 2010
Vienna – 12 febbraio - Dopo una fetta di Sacher con panna e un buon caffè, ci concediamo un giro a piedi nella Città dei Musicisti, a cercare le sue più antiche vestigia. Il Municipio Romano di Vindobona che dorme sotto la piazza più antica di Vienna… l’Hoher Markt. Siamo vicinissimi alla meta della nostra serata. Wipplingerstraße, al civico 8, un altro storico municipio… l’Altes Rathaus (antica sede della Municipalità viennese), uno splendido complesso barocco che ospita la serata di apertura del Wiener Gitarrefestival 2010.
Radu Marian e Svetlana Pekarskaya al Teatro Rossetti di Vasto
Siamo al settimo appuntamento con il cartellone del Rossetti, che quest’anno ci ha già regalato moltissimo in qualità e varietà. Il bellissimo percorso che Raffaele Bellafronte ha costruito per noi è uno dei segni più tangibili della crescita artistica di questa Istituzione, sotto la guida del compositore vastese.
The Bad Plus al Teatro Rossetti di Vasto
Vasto – 10 gennaio 2010 – Eccoci dunque al sesto appuntamento della stagione concertistica con un’altra serata dedicata al Jazz, anzi…a “I nuovi linguaggi del Jazz”. La band in questione, in effetti, è di quelle di grande avanguardia e contaminazione, cosa non facile da scovare al giorno d’oggi. In sala, ad un’ora dalla chiamata di scena, il pubblico fa ribollire la platea. Facce emozionate, suoni che vengono da centinaia di chilometri di distanza. Andria, Bari, Macerata…e un folto gruppo da Pisa; quando il popolo della provincia si muove così un motivo c’è sempre. Stiamo tutti aspettando di papparci questo bel concerto… The Bad Plus – Ethan Iverson, Piano – Reid Anderson, Contrabbasso – David King, Batteria.
Vasto: Paolo Dongu a “La Taverna”
Vasto 24 gennaio 2010 – Nicola Liberatore riapre le porte del suo bellissimo locale, incastonato in un angolo suggestivo del centro storico di Vasto, alle arti visive con Paolo Dongu; dopo un periodo totalmente dedicato ai concerti.
Molteplici negli anni le esperienze in questo senso, anche in modalità permanente, che ci hanno fatto apprezzare la pittura di molti artisti, tra i quali Fabio De Poli, che per Nicola vergò l’ormai famosa scritta “La Taverna”, che caratterizza da sempre a mo’ di logo, questa struttura ricavata in un ampio scantinato dalle volte a botte e allestita pensando al piacere del palato vieppiù esaltato dalla rappresentazione delle varie forme d’arte.
Christina Schorn e Ivan Mancinelli al Teatro Rossetti di Vasto
Vasto – 10 gennaio 2010 – Siamo al quinto appuntamento e questo percorso affascinante che il cartellone del Rossetti ci propone non cessa d’incuriosire. Ci aspetta un nuovo viaggio… “Dentro la musica contemporanea – Percussioni e chitarra dal 900 ad oggi” recita il manifesto. Il teatro è come sempre pronto a ricevere il suo pubblico e sulla scena notiamo un allestimento strumentistico non usuale. A sinistra un set di percussioni ricco e vario… poi, al centro, sgabello e poggiapiedi per Christina e la sua chitarra a sei corde; sulla destra invece una splendida marimba. Una xilomarimba per la precisione. A guardarla già promette i suoni magici ed inconfondibili di questo antichissimo strumento delle civiltà africane e precolombiane, che solo nella prima metà del ‘900 ha avuto soddisfazione, con le prime partiture di compositori in cerca d’innovazione.
I Trem Azul a “La Taverna” di Vasto
Vasto 16 gennaio 2010 – Ancora una bel sabato sera di musica a “La Taverna” di Nicola Liberatore, nel centro storico di Vasto. Sulle tavole i Trem Azul, band raffinata – purtroppo priva per la serata di Marcello Manuli al basso – abituata a viaggiare sicura tra samba canção, bossa nova e jazz. Massimiliano Coclite piano, Bruno Marcozzi batteria, Alessia Martegiani Voce.
Alessia mette insieme a tavola la sequenza dei pezzi da eseguire e gli altri la assecondano docili. La sua fantastica voce ci accompagna in un percorso costruito con i loro brani editi e no, e con una messe di standards sapientemente riarrangiati.
Premio Letterario Sergio De Risio 2010
Pubblicato il bando della IV Edizione
In questi giorni è stato pubblicato dal comitato scientifico il bando di partecipazione alla IV edizione del Premio Letterario “Sergio De Risio”. Il documento è a disposizione degli interessati sul sito www.premiosergioderisio.it . Gli autori che intendono partecipare con le proprie opere dovranno far pervenire il materiale entro il 31 maggio 2010.
Paola D’Aulerio: un tema per il futuro
Paola D’Aulerio, studentessa di quinta del Liceo Pedagogico “R. Pantini” di Vasto, si è aggiudicata, ex aequo con altri cinque giovani, la XVI edizione del Premio Internazionale Ignazio Silone, per la sezione riservata alle composizioni svolte dagli studenti medi.
Rapiti sovente dalla cronaca – anche incredibile – di questi giorni, troppo spesso non ci curiamo di rappresentare le istanze dei giovani che vivono e crescono nel comprensorio del Vastese, tanto arido di opportunità, soprattutto per le nuove generazioni. E la carenza non è solo costituita dalla difficoltà di trovare un lavoro alla fine degli studi senza dover emigrare – di questo si tratta –rinunciando a contribuire alla crescita del nostro Territorio.
Paola D’Aulerio, vincitrice del Premio Silone
Paola D’Aulerio, della classe V° del Liceo Pedagogico “R. Pantini” di Vasto, ha vinto il Premio Silone (a pari merito con altri cinque ragazzi), per la sezione dedicata ai temi svolti dagli studenti. Andiamo a trovarla in Istituto e la intervistiamo in una pausa delle lezioni.
Come ci si sente nei panni di vincitrice di un premio internazionale importante come il “Silone”; ti sei emozionata, ci speravi? Insomma raccontaci questa tua bella esperienza.
Giuseppe Rosato, “ Piccolo dizionario di Babele”
Non sono pochi i narratori che provengono, ad esempio, da una percorso giornalistico; e neanche quelli che non partono da nessuna esperienza del genere. Scrivere è prima di tutto una passione, e praticare il giornalismo può essere senza dubbio una palestra formidabile; ma alla pari di un percorso più intimo, sviluppato in solitudine, con l’ausilio della lettura. Oggi tutto sembra però degradare verso una china scivolosa, dai percorsi sempre meno ortodossi rispetto alla tradizione, ai passaggi più o meno codificati che in qualche modo dettano le regole del gioco. Già, la tradizione. Sempre più considerata un orpello, un ostacolo al progresso, una iattura da evitare ad ogni costo.
Aniello Desiderio
“L’entusiasmante Viaggio fra le sei corde” al Teatro Rossetti di Vasto
Vasto 13 dicembre 2009 – Teatro Rossetti. Dopo l’emozionante prima del concerto inaugurale con Andrea Bacchetti e la trasferta al Globo per l’Otello di Renato Bruson, si torna al Rossetti per il terzo appuntamento della domenica pomeriggio.
Andrea Bacchetti in Tour
In attesa di intervistare il pianista per AbruzzoCultura ne seguiamo le orme
Dopo Vasto, aspettando Pescara, teniamo i contatti con la famiglia Bacchetti che ci segnala questo recente articolo/intervista del collega spagnolo Agustin Achucarro, pubblicato sul quotidiano “El Mundo”. Qui di seguito il pezzo tradotto.
Torquato Tasso a Monteodorisio?
Chissà se nel suo castello, eretto sul colle di Monteodorisio, nel retroterra di Vasto, abitò mai la bella ed energica fiorentina, Andreina Acciaiuoli. A lei, divenuta nel frattempo contessa d’Altavilla, il Boccaccio dedicò il “De claris mulieribus”, paragonandola per le sue virtù agli “uomini grandi”.
Andrea Bacchetti apre la stagione concertistica del Teatro Rossetti
Vasto – 22 novembre – Si arriva già a sera e le bandiere della facciata sembrano quelle del concerto per la ricostruzione del teatro nel 1908 (sulle ceneri del già Regio Teatro Borbonico edificato nel 1819).
Marco Taddei si racconta
A colloquio con uno scrittore folgorato sulla strada della poesia
Marco Taddei nasce nel 1979 a Vasto (CH) dove vive e lavora. Grafico e fotografo, coltiva la passione della scrittura da anni. Scrive regolarmente per alcune fanzine di cultura giovanile come “Cartastraccia” (Pescara), “Youthless Fanzine” (Ferrara) e “Vortice letterario” (Pescara) oltre che per il bimestrale “Juice Magazine” (Termoli). Le sue pubblicazioni: “Assurda” (Edizioni Sabinae, 2008), “Ho preso in mano quella fotografia e” (9 muse, 2008), “In Dosi Minime” (Maremmi Editori, 2009).
Piero Pieri, “Vaporidis in carcere”
Nato a Cesena, Piero Pieri lavora a Bologna, dove insegna Letteratura italiana contemporanea al Dams. Oltre che di analisi critiche su Giorgio Bassani, Giacomo Casanova, Carlo Michelstaedter e Aldo Palazzeschi, è autore de “La notte di Stalin” (Stampa Alternativa, 2000) e “Furio” (Allori, 2004). Di recente ha pubblicato il suo terzo romanzo, “Vaporidis in carcere” (Fernandel, pp. 144, Euro 12), sul quale lo abbiamo intervistato.
Francesca Cinquina, bibliotecaria nel guado
A colloquio con un’operatrice culturale emigrata per passione. Oggi lavora al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università “La Sapienza” di Roma.
Allora Francesca, ti devo beccare al volo che sei di passaggio, piombata a Vasto dalla Città che t’accoglie per un fine settimana di tranquillità…Classe 1976, nata cresciuta e in parte pasciuta a Vasto, partita per Urbino e successivamente per Roma seguendo il tuo istinto, il tuo talento. Parlaci della tua esperienza di bibliotecaria alla Sapienza di Roma: che cos’è oggi il tuo mestiere, come ci si arriva e dove porta?
«Come hai anticipato tu attualmente sono bibliotecaria presso la Biblioteca del Dipartimento di Scienze della Terra alla Sapienza di Roma, ma ho trascorso i primi sette anni dopo la laurea da precaria, lavorando a progetto per cooperative che pagavano – e pagano tuttora – a cottimo, a libro catalogato.
Per la libertà
Considerazioni sul giornalismo d’oggi e sulla scelta di scrivere per AbruzzoCultura
Rimango in silenzio in questi giorni e porto nel cuore un “pugno” di studenti iraniani che combattono una battaglia eroica contro uno squallido tiranno al prezzo della loro vita.
Oggi preferisco scrivere solo di “Cultura” perché questo giornalismo mi fa soffrire, m’impedisce di aggregarmi alla logica delle tematiche “censurate”, “inconfessabili” e che vengono a galla solo quando non si può fare a meno di parlarne.
E allora mi rendo conto che alcuni miei articoli rappresentano più di altri questo “male” che, a mio avviso, ha minato le ragioni dell’esser giornalista oggi.
Il “Volo” di Raffaele Bellafronte
La Comunità Europea commissiona un’opera al musicista vastese
Il volo evoca anche un dramma della nostra Terra che proveremo a rappresentare e che non è solo “dramma” culturale. Quelli come Raffaele, che coltivano la loro sensibilità e che studiano umilmente per raggiungere risultati d’eccellenza, prima o poi volano via dall’Abruzzo, cercano altrove, arricchiscono (solo) la storia e la memoria di altre comunità.
Tornano a casa loro solo per lasciare una timida traccia di se stessi.



