pubblicato il 27 ottobre 2007 alle 17:06
scritto da Apostolos Apostolou
Un articolo sulla poetica nel pensiero Platonico.
Comincerò con una domanda. Dove va oggi la poesia? In un’epoca di comunicazione di massa (si parla quasi sempre delle stesse cose: problemi economici, lotte politiche, conflitti e stragi, scandali sessuali) la poesia appare definitivamente come materia inutile. In un’epoca in cui l’utile occupa il primo posto essa appare delusa. In un’epoca dove il valore è quantificato, appare senza alcun valore.
Molti dicono che la poesia non è arte, ma autopsia del suo cadavere, perchè la sola connotazione che possa rendere la poesia attuale oggi è la sua aspirazione alla sintesi, all’ellissi, alla metafora (che fa di due cose una cosa unica), alla metonimia (che consiste nel designare una cosa o persona col nome di un’altra cosa o persona avente con la prima un rapporto di dipendenza), e questo tratto oggi nella poesia contemporanea non esiste (ricordate che scriveva per questi termini Julia Kristeva?). Così l’aspirazione del poeta diventa uno sguardo deluso e il poeta vive – aderisce – al gioco dell’effimero, si lancia deliberatamente nel perituro, è pronto a tentare la propria sorte in un solo momento.
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pubblicato il 15 ottobre 2007 alle 17:49
scritto da Apostolos Apostolou
Un nuovo articolo di Apostolos Apostolou, critico letterario greco.
Un problema fondamentale per la poesia e’ che la lingua poetica non si cura di stabilire una comunicazione verbale fra mittente/destinatario, ma punta la sua attenzione in modo particolare sul segno linguistico, sulla scelta delle parole, sui loro rapporti nella catena discorsiva sulla loro dislocazione, sull’ effetto fonico e ritmico, ecc., fino a fare apparire il segno stesso quasi autonomo e significativo per se’ [1]. La lingua poetica insomma e’ autoriflessiva, cioe’ focalizza l’attenzione del lettore sul segno linguistico e sulla sua organizzazione. Molti hanno visto questo promblema con antenzione perche’ l’autoriflessivita’ rende il messagio poetico non trasferibile al destinatario [2].
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pubblicato il 15 ottobre 2007 alle 17:28
scritto da Apostolos Apostolou
Apostolos Apostolou prosegue la sua indagine nella “scrittura”.
Esiste oggi una scrittura pensata , cioe’ una scrittura che ricerca del pensiero dentro se stessa. è un portato del postmoderno. Il postmoderno vuole esaminare la scrittura come un fenomeno praticabile. Ricordate che cosa sciveva Edoardo Sanguineti parlando di poesia: «la poesia e’ ancora praticabile», pero’ praticabile non e’ solo la poesia, ma più in generale la scrittura.
Oggi cambiamo la topografia del simbolo la geografia dell’ immaginario, parliamo di decostruzione di ogni priviegio del «proprio». Colui che scrive diventa un colonizzatore della rappresentazione di un’altra rappresentazione, perche’ la parola scritta rappresenta la parola orale che a sua volta rappresenta il pensiero.
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pubblicato il 10 ottobre 2007 alle 17:47
scritto da Apostolos Apostolou
Una riflessione di Apostolos Apostolou – critico letterario e docente universitario greco – sui rapporti tra poesia e psicanalisi.
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pubblicato il 10 ottobre 2007 alle 17:18
scritto da Apostolos Apostolou
Un articolo di Apostolos Apostolou – critico letterario e docente universitario greco – sulla poesia.
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