Ieri, presso la Sala delle Conferenze del Museo d’Arte Moderna “Vittorio Colonna” di Pescara, si è tenuto un convegno di studi dal titolo: “Le trappole dell’identità: l’Abruzzo, le catastrofi, l’Italia di oggi”, in omaggio all’ultima fatica editoriale di Costantino Felice, storico e docente presso l’Università degli Studi D’Annunzio di Chieti. Oltre all’autore erano presenti il giornalista P. Giampietro, N. Mattoscio ed E. Bucciarelli, entrambi dell’Università d’Annunzio di Chieti, economista e ordinario il primo, ricercatore il secondo, quest’ultimo presente al convegno in veste di coordinatore dell’evento.
nati in Abruzzo per parlarvi di cultura
L’abruzzesità che ingannò perfino Croce…
La “decrescita”: valida alternativa alla miseria dello sviluppo
“Nulla, in realtà, di ciò per cui vale la pena vivere ha bisogno di essere sviluppato”. P. Bevilacqua.
Il 15 febbraio 2010, presso l’Auditorium Rettorato dell’Università G. D’Annunzio di Chieti, si è tenuto un incontro con Serge Latouche, professor emerito di scienze economiche presso l’Università Paris Sud, dal titolo “Ri(e)voluzione: la decrescita sostenibile come soluzione alla crisi”. Sono intervenuti Giulio Lucchetta (Facoltà di Lettere e Filosofia) e Claudio Tuozzolo (Facoltà di Scienze Sociali). Coordinatore dell’evento il Rappresentante degli studenti al Senato Accademico Matteo Gorilla con il contributo dell’Associazione studentesca 360 Gradi e la Cooperativa sociale Onlus di Francavilla al Mare (Ch) “L’isola di Amantani”.
Glenn Cooper: quella Biblioteca che non convince…
E se tutto fosse già stato scritto? E se nulla fosse lasciato al caso? Se il destino di ogni uomo, ogni singolo uomo, fosse impresso su un’antichissima e per certi versi diabolica pergamena, rinchiusa in una biblioteca segreta cui pochissimi privilegiati hanno accesso?
È questa l’idea portante del primo romanzo di Glenn Cooper, intitolato emblematicamente “La biblioteca dei morti”.
Noi della provincia…
Noi che siamo nati in provincia per andare al cinema il sabato dovevamo prendere la macchina e guidare per almeno un’oretta; noi che siamo nati in provincia per andare a scuola dovevamo svegliarci alle 6:30 e se perdevamo quell’unico autobus non avevamo altra scelta che restare a casa; noi che siamo nati in provincia non sapevamo cosa vuol dire uscire a “fare shopping”, l’unico luogo d’incontro per noi ragazzi era il “muretto” della piazza principale.
Lobby e democrazia: solo questione di pregiudizio
Cosa c’è alla base dell’opinione assai radicata nel pensiero comune secondo cui lobby è sinonimo di corruzione, connivenza, favoritismo? Un pregiudizio. I pregiudizi sono quanto di più pericoloso la nostra mente riesca a concepire, perché difficilissimi da sradicare, spesso perfino di fronte all’evidenza empirica. Il pregiudizio sulle lobby nasce dalla convinzione secondo la quale la politica dovrebbe tutelare l’interesse generale e poiché fare lobbying vuol dire fare pressione per ottenere una decisione favorevole a pochi, esso andrebbe in direzione contraria alla realizzazione dell’interesse pubblico.
Pescara, convegno sulla coooperazione internazionale
Sabato 12 dicembre 2009, presso la Sala Consigliare del Comune di Pescara, si è tenuto un Convegno dal titolo “La solidarietà pescarese nel mondo”. Coordinatore dell’evento il Dott. Antonio Natarelli, Presidente della Onlus A.C. Marco di Martino, con la partecipazione, tra gli altri, dell’On. Gianni Melilla, Presidente della Istituzione Comunale per la Cooperazione Internazionale. Tra i presenti, anche gli studenti del Master in Management per la cooperazione internazionale allo sviluppo, della Facoltà di Scienze Manageriali di Pescara, giunto ormai alla sua terza edizione.



