I Trem Azul a “La Taverna” di Vasto
Scritto da Benito Mascitti il 18 gennaio 2010
Vasto 16 gennaio 2010 – Ancora una bel sabato sera di musica a “La Taverna” di Nicola Liberatore, nel centro storico di Vasto. Sulle tavole i Trem Azul, band raffinata – purtroppo priva per la serata di Marcello Manuli al basso – abituata a viaggiare sicura tra samba canção, bossa nova e jazz. Massimiliano Coclite piano, Bruno Marcozzi batteria, Alessia Martegiani Voce.
Alessia mette insieme a tavola la sequenza dei pezzi da eseguire e gli altri la assecondano docili. La sua fantastica voce ci accompagna in un percorso costruito con i loro brani editi e no, e con una messe di standards sapientemente riarrangiati.
Di loro colpisce soprattutto lo straordinario valore del singolo e la naturalezza con cui il gruppo si fonde nella musica. Per Bruno non ci sono parole: suonerebbe anche con un chiodo. Si porta dietro un set strano di bacchette riadattate e una batteria che sembra il trastullo di un bambino; con questa paccottiglia trasuda musica, ritmo in forma singolare e raffinatissima e, come se non bastasse, canta e imita colleghi musicisti come Annamaria Lopa da Campobasso. Estro distratto difficile da incontrare…un vero talento.
Max il motore lavora le tastiere con spregiudicata maestria: piano e sintetizzatore che sputano musica impastata alla sua maniera. Seducente nell’eseguire la sua parte e quella del bassista assente, diventa magico quando sposta tutte e due le mani sul piano…un musicista che ti fa innamorare, uno di quelli che onorano la migliore tradizione della musica.
Alessia si porta dentro la passione del canto e la naturalezza dell’artista consumata; e quando tira fuori le sue note s’illumina di luce non riflessa. Canta e interpreta con sapiente originalità tutto il mondo e l’armonia dell’improvvisazione musicale brasiliana.
Ragazzi di questa nostra Terra presi dalla musica e dalla difficoltà del vivere di questa, limpidi e umani come libri aperti, nel loro peregrinare per serate e festivals. Nel dopo concerto Max e Bruno si rilassano con qualche pezzo d’autore… Moon River di Mercer e Mancini ed altri bellissimi pezzi per piano solo. Poi Bruno si avventura senza nessuna difficoltà, cantando Pino Daniele nelle sue composizioni più ostiche, anche per un interprete consumato. Alessia li guarda divertita e li richiama alla realtà…200 chilometri in macchina alle due di notte non sono una passeggiata.
Vi consigliamo di seguirli nei loro giri in Abruzzo e nel resto del mondo. Potreste imbattervi nelle esibizioni di questa originalissima band, oppure notarli singolarmente tra i musicisti nelle jam sessions con Fabrizio Bosso, Sergio Cammariere, Stefano “Cocco” Cantini, Fabrizio Mandolini, Luca Bulgarelli, Maurizio Rolli e tanti altri. Avvezzi alla contaminazione per vocazione, vi capiterà di trovarli immersi anche nella musica in lingua genovese dell’amatissimo Fabrizio De Andrè.
Per saperne di più sulla band e sui percorsi musicali individuali:
http://www.myspace.com/tremazul
http://www.westandcoast.com/scheda-massimiliano-coclite.php
http://www.associazioneitaca.org/area_soci/archivio/2006/st_rt/attivita_didattica/l_accademia_musicale/curricula_e_foto_docenti/alessia_martegiani_canto
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