“Mal’Aria di città” in Abruzzo

L’emergenza smog è una realtà.
Il dossier di Legambiente “Mal’Aria di città” apre la campagna annuale sull’inquinamento atmosferico.

“In tutta Italia – si legge in una nota – il traffico è sempre più congestionato da un parco macchine che non ha pari in Europa; il trasporto pubblico è scarsamente attrattivo e gli spazi dedicati ai pedoni o ad altre tipologie di trasporto sono sempre di meno. L’Abruzzo, purtroppo, non è da meno: come si può vedere da tabella allegata, nel 2009 si colloca in posizione intermedia rispetto al superamento del limite medio giornaliero dei Pm10 (50 µg/m3): tra le 88 città italiane che sono state monitorate dal dossier, Pescara è tra le prime cinquanta, in 35esima posizione, con 60 superamenti rilevati dalla centralina di via Sacco, mentre Teramo e L’Aquila si collocano tra le ultime posizioni, con rispettivamente 17 e 8 superamenti, questi ultimi, però, antecedenti al sisma del 6 aprile. I dati sulla città di Chieti non sono disponibili. Considerando che ogni anno sono consentiti 35 superamenti del limite medio giornaliero, i riflettori cadono inevitabilmente sul capoluogo adriatico”.

«Il traguardo di un livello accettabile della qualità dell’aria è purtroppo ancora lontano – ha affermato il presidente di Legambiente Abruzzo, Angelo Di Matteo – e molte sono ancora le azioni da intraprendere da parte delle amministrazioni locali e dal governo centrale per contribuire a migliorarla. A Pescara, in particolare, ancora si fa troppo poco per alleggerire l’area urbana dal traffico dei veicoli privati: le attuali condizioni di congestione dell’intera area metropolitana incidono ancora negativamente sui tempi di spostamento, sulla qualità dell’aria e sui livelli di rumore».

«Il primo intervento, veloce e economicamente non impegnativo – ha spiegato Antonio Sangiuliano, della segreteria regionale – consisterebbe nell’assicurare al trasporto pubblico di superficie una maggiore fluidità estendendo il più possibile la rete di corsie preferenziali, con due risultati immediati quasi a costo zero: la sottrazione di spazio alle automobili e una reale concorrenzialità del bus rispetto alle vetture private. In occasione del Treno Verde 2009, lo scorso marzo, i volontari di Legambiente sono scesi tra le vie di Pescara, per contare i veicoli che transitavano “abusivamente” sulle corsie destinate agli autobus pubblici. Il risultato del rilevamento effettuato in tre punti diversi della città è stato disastroso: in un’ora di monitoraggio (dalle ore 11 alle 12) si è arrivati complessivamente a 976 infrazioni, che riguardavano automobili, motorini e camion».

«A Teramo la situazione risente dell’assenza di una pianificazione urbana – ha aggiunto Giuliano Di Gaetano del direttivo regionale di Legambiente – insieme ad una crescita esponenziale della motorizzazione privata, all’inefficienza dei sistemi di mobilità collettiva e alla mancanza di politiche per una mobilità sostenibile».

Info: www.lamiaaria.it