Anna Seccia e “La Stanza del colore” a Vibo Valentia

Sperimentato con successo in Calabria, nell’ambito del Premio Internazionale Limen Arte 2009, l’ “happening” creativo della pittrice abruzzese Anna Seccia

Il 21 dicembre 2009, presso il Palazzo Comunale Enrico Gagliardi di Vibo Valentia, si è svolta un’affascinante “performance” denominata “La Stanza del Colore”, a cura dell’artista abruzzese.

Si tratta di un singolare e dinamico “happening” creativo – finalizzato alla produzione di un’opera collettiva – che l’ex insegnante e pittrice ha ideato e sperimentato a partire dal 1998 con adulti e ragazzi delle scuole abruzzesi di ogni ordine e grado, fino a coinvolgere, nel luglio 2009, anche i terremotati residenti nella Tendopoli di Centi-Colella a L’Aquila, per ‘esorcizzare’ attraverso la creatività il trauma dovuto alla terribile esperienza del sisma.

Questa volta i protagonisti sono stati gli allievi dell’Accademia di Belle Arti “Fidia” con il loro preside Michele Licata e gli studenti dell’Istituto Statale d’Arte di Vibo Valentia con la professoressa Carmela Sorrenti.

L’evento, inserito nell’ambito del Premio Internazionale Lìmen Arte 2009 (5 dicembre 2009 – 10 gennaio 2010), presieduto da Giorgio Di Genova con la partecipazione di un’autorevole giuria di critici, è stato promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Vibo Valentia allo scopo di valorizzare l’arte contemporanea sia come espressione della creatività umana che come risorsa fondamentale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Alle settantacinque opere di artisti nazionali ed internazionali esposte all’interno del prestigioso e antico Palazzo Gagliardi (recentemente ristrutturato), gli organizzatori hanno voluto affiancare l’ “happening” collettivo della brava Anna Seccia (già presente, tra l’altro, in mostra con un’opera pittorica), un’innovativa ‘lezione’ di creatività che ha avuto luogo nell’androne del palazzo sotto una suggestiva volta con il cielo a vista.

“La Stanza del Colore” è indubbiamente un atto artistico, ma rappresenta anche un’esperienza unica dal punto di vista umano e sociale: è infatti un laboratorio che, partendo da un’idea di arte ‘globale’, mira alla condivisione di emozioni ed espressività attraverso la coesistenza di varie arti fra loro, in un percorso che prevede attività quali il gioco, la meditazione, la musica, la danza e la pittura.

Alla base della coinvolgente “performance” è l’interazione: il lavoro del singolo si intreccia e si mescola, ‘armonizzandosi’ senza sovrapposizioni e nel rispetto di ciascun intervento, a quello altrui: il risultato prodotto è un’opera ‘collaborativa’ tesa a raggiungere, oltre ad un imprescindibile valore estetico (principio dell’arte), la conoscenza di sé e degli altri.

Guidati dall’esperta regìa di Anna Seccia, i partecipanti a “La Stanza del colore” hanno preso posto intorno alla tela – su cui erano stati precedentemente sistemati pennelli e colori ad acrilico – e, in una ‘circolare’ alternanza di gestualità ritmiche e momenti meditativi, sottolineati da brani musicali scelti, hanno realizzato una tela collettiva (delle dimensioni di 5×2.20 m circa) dal titolo “Energie della Calabria”, poi collocata presso la sede della Camera di Commercio di Vibo Valentia.

L’opera è entrata pertanto a pieno titolo nel patrimonio storico-artistico della città, un gesto che sottolinea l’importanza dell’operazione artistica e sociale proposta da Anna Seccia, in cui la comune concezione di arte come espressione della soggettività individuale viene superata a favore di un processo artistico utile alla crescita collettiva.

L’intervento di arte sociale ideato da Anna Seccia segna inoltre una novità nella storia dell’arte contemporanea: l’ “happening”, nato in America negli anni ’60 come forma artistica che trova la sua ragion d’essere nella durata transitoria dell’atto artistico, è infatti trasformato dall’artista abruzzese in un manufatto artistico concreto, che esiste e resiste nel tempo come documento di singole espressività unite nella produzione di un’unica opera.

Dopo l’esperienza calabrese, la metodologia della “Stanza del colore” sarà presentata ancora nella città di Teramo in Abruzzo e in altri centri italiani, affinché le ‘tracce’ espressive realizzate dai vari territori possano costituire tutte insieme una grande opera ‘corale’, documento – artistico e umano – della creatività del nostro Paese.