“In morte di un amico” di Girolamo Galluccio
Scritto da redazione il 4 gennaio 2010
Pubblichiamo questa poesia di Girolamo Galluccio, scritta il 24 agosto 2007, e dedicata a Giammario Sgattoni.
In morte di un amico
Le Muse d’Interamnia ieri sera
calcando meste i vicoli e le strade,
parlavano di te cantando lodi,
come dei grandi eroi vegliando l’armi
e le spoglie, si usava in altri tempi.
Ma già all’occaso, nella prima sera,
sulla via del ritorno, sul sentiero
che riporta alla Luce, quale nube d’oro
dietro di te fedeli e care amiche,
si libravano mille e più scintille,
pagliuzze luccicanti : eran parole,
le tue, tutte le cose che ci hai detto
sull’arte, sull’amore, la poesia,
necropoli aprutine, antichi affreschi,
cantando versi tuoi e d’altri ancora,
d’ogni cosa che il bello ci ravvisa,
e fa parte del mondo a noi d’intorno.
Sempre con gesto misurato e voce
suadente e calda, amica, coinvolgente,
le braccia disegnavano nell’aria
ogni parola, ogni cosa, ogni pensiero
come solevi tu…semplicemente.
Non ti sia grave il sonno, ma sia foglia
che in autunno si lascia dalla madre
e lieve scende volteggiando a sera,
posandosi sul solco appena arato,
e il sole arrossa in fondo l’orizzonte.
Lascia un Commento



