Mercoledì 6 gennaio 2010, alle ore 11, in Piazza Salotto a Pescara, si svolge “La Befana vien dal mare”, organizzata dall’Associazione Subacquea “Eriberto Sub”, in memoria di Eriberto Mastromattei, l’ideatore dell’iniziativa.
“Lo avevamo già annunciato e promesso alla città – ha affermato Domenico Giorgini, componente del Consiglio Direttivo del Circolo – quando si stava presentando il programma invernale del nostro Circolo ed ho espresso da subito la volontà di non far morire una tradizione importante alla quale è strettamente legato il ricordo e l’immagine di un balneatore storico ma sopratutto un amico vero che tanto ha fatto e investito per la crescita e lo sviluppo di Pescara. Dunque, proprio in memoria di Eriberto, la “vecchina” tornerà ad allietare il giorno dell’Epifania dei nostri bambini raggiungendo la terra ferma dal mare scortato da motovedette per distribuire dolci e regali ai bambini”.
Dal cielo Un elicottero della polizia donerà dal cielo sacchi con dolci e giocattoli per bambini.
“La ‘Befana’ – ha continuato Giorgini– verrà imbarcata su una motovedetta insieme ai sub che comporranno “la scorta” in corrispondenza del porto turistico, sbarcando direttamente sul tratto di spiaggia antistante piazza Primo Maggio dove, aiutata dai subacquei, verrà accompagnata a Piazza Salotto dove si distribuiranno i doni a tutti i piccoli presenti. Durante la mattinata si terrà anche una cerimonia ad hoc nella quale l’organizzazione premierà diverse autorità civili e militari consegnando loro doni di vario genere e targa ricordo, per ringraziarli, appunto, per l’attività da loro svolta per la salvaguardia delle vite umane sul mare. Alla fine i Sub ricorderanno Eriberto e consegneranno una targa ai familiari che saranno presenti, tra cui il figlio Luca e la moglie”.
Luca Mastromattei, inoltre, quest’anno è stato il promotore dell’ “Ail – Messaggero” a favore dei piccoli pazienti di ematologia ai quail saranno donate centinaia di calze.
“Invito per l’occasione – ha affermato Luca Mastromattei – i più sensibili a unirsi al nostro esempio e a quelli dei sub e aderire numerosi alla gara benefica dell’Ail, per accendere un sorriso sui volti dei piccoli pazienti. Papà ha incarnato alla città di Pescara un esempio di attaccamento vero ed amore verso la città stessa, scevro da tentazioni particolari e da interessi o secondi fini, non provinciale, orgoglioso di un certo modo di stare al mondo, capace di attraversare le tragedie personali e di famiglia con dignità e di superare le difficoltà dando la sensazione vera di muoversi nell’interesse di tutti e non solo di una parte…Di lasciare alla sua tanto amata città un’idea dell’Impresa Balneare, che non deve solo servire a guadagnare, ma che ha una sua etica, un suo stile e un forte riconoscimento”.


fa pena