La “Notte Santa” di Girolamo Galluccio
Scritto da redazione il 25 dicembre 2009
Nell’augurare a tutti i lettori un felice Natale, pubblichiamo la poesia del poeta e artista teramano, Girolamo Galluccio.
Notte Santa
La dolce infermità rallenta i passi
della giovane donna, che s’affretta
al riparo dall’ombre della notte
assieme a quei pastori, ed alle greggi,
della terra di Davide a Betlemme.
Pian piano già s’acquetano i rumori
e il silenzio pervade monti e valli,
le fioche luci, ravvivano la notte
come animelle sparse senza meta
nell’aria alla ricerca dell’Amore.
Notte limpida e fresca, su nel cielo
tutte le stelle son piccole faville,
un dolce suono, come ciaramelle
e canti tutt’intorno in ogni dove,
una profonda quiete si diffonde.
Una fra tutte l’altre, la più bella
stella del cielo brilla come il sole
e vieppiù s’avvicina alla capanna
dove veglian le genti qui adunate
accorse d’ogni dove a meraviglia.
Un vagito si sente nella notte, lieve,
sereno, che infonde tanta gioia, dolce
la madre il figlio stringe al petto.
D’intorno è amore, pace e serenità.
Venite tutti, il Redentore è nato!
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