Intervista a Carlo Volpicella, coo-ideatore con Franca Vitullo, dell’Evento “Coloriamo l’ospedale” che partirà nell’Ospedale Civile di Pescara ad anno nuovo.

Di cosa si tratta?
“Il progetto punta a “Colorare” le pareti grigie e tristi del nosocomio pescarese per accogliere meglio i pazienti,gli utenti e il personale in servizio”.
Com’è nata questa idea?
“L’idea parte da molto lontano, soprattutto da Franca Vitullo e gli amici del direttivo del CRAL ASL Pescara. Ogni giorno percorrendo il budello che collega il Pronto Soccorso all’ampio ingresso dell’Atrio dell’Ospedale di Pescara ci chiedevamo come si poteva rendere accogliente quelle pareti ed umanizzare i luoghi di cura. Alleggerire il carico d’ansia connesso alla permanenza o al passaggio in ospedale, fornire un elemento distrattivo nobile e rinfrancante lo spirito. Tutto nel tentativo di promuovere un ospedale “diverso” dove l’ospite – paziente avrà la possibilità di sentirsi meno estraneo in un ambiente reso più accogliente e gradevole, vedendo attenuarsi la sua condizione di malato bisognoso esclusivamente di atti terapeutici.”
Perché questo nome?
“Rappresenta in pieno l’idea nostra originale di volere colorare il nostro ospedale di Pescara”.
Chi sono gli artisti che partecipano all’iniziativa?
“Nuria Montoya-Mexico Michel Della Vedova-Francia/Hugo Pontes-Brasil/Glen Epstein-USA/Shuzo Azuki-Japón/Paul Tiilila-Finlandia Luc Fierens e Annina Sebroeck-Bélgica/Iara Simonetti-Brasil/Clemente Padin-Uruguay/Henning Mitterdorf-Alemania/Aristotelis Triantis-Grecia/Kestutis Vasiliunas-Lituania/Karen Chew-USA/Hilda Paz-Argentina/Keiki Nakamura-Japón/Antoni Miro’-España/Maxs Felinfer-Argentina/Carlo Volpicella-Italia/Ciro Canale-Italia/Jorge Restrepo-Honduras Alejandro Schmitt-España/Julia Colavita-USA/ Anna Boschi-Italia/Roberto Sechi-Brasil. Con testi critici di Anna Proclemer (Attrice teatrale), Roberto Franco (Storico dell’Arte), Cristina Mosca (Scrittrice e giornalista) e Patricia Vena (Scrittrice-Seblie). Sotto la Direzione Artistica mia e di Franca Vitullo”.
L’arte, quindi, si fonde all’insegna della solidarietà e del sorriso, aprendo una “finestra sul mondo”… Se dovessi ringraziare qualcuno?
“Innanzitutto gli artisti internazionali che hanno raccolto al volo la mia proposta di donare una loro opera per una causa così nobile; il figlio del professor Ciro Canale molto sensibile ed entusiasta della mia idea, ma soprattutto Franca Vitullo e il direttivo del CRAL Asl Pescara, senza di loro nulla sarebbe stato possibile”.
Progetti in cantiere?
“Proprio in questi giorni di fine anno partecipo ad una collettiva importante a Niteròi-Rio de Janeiro in Brasile. Poi in Gennaio sono stato invitato ad una donazione di un’opera per aiutare Marco a Napoli e in Marzo sarò presente con un progetto sul vino a Bolzano, e altre cose ancora….
Ringrazio te, Antonella, per la tua sensibilità e spero veda anche te fra i presenti il giorno della presentazione”.

