Astolfo nello spazio, un libro multimediale di Sandra Renzi

Presentato a Teramo un libro per ragazzi dotato di codici a barre per la lettura di contenuti digitali.

Il 20 novembre scorso, presso la Sala Carino Gambacorta della Banca di Teramo, è stato presentato un interessante libro per ragazzi dal titolo “Astolfo nello spazio” (Ricerche&Redazioni, 2009). Presenti all’evento, oltre al Presidente della Banca di Teramo, l’On. Antonio Tancredi, l’autrice Sandra Renzi e l’artista Gianni Tarli, che ha realizzato le illustrazioni che figurano nel testo, eccezionalmente esposte per l’occasione in tavole originali.

“Astolfo nello spazio” è un libro di fantasia che nasce dalla grande passione dell’autrice per la lettura, “e di conseguenza per la scrittura”: ispirato al famoso poema cavalleresco de l’ “Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto, ha per tema l’antico e illustre “tòpos” letterario del viaggio, incentrato sulla volontà di ricerca e scoperta, dunque sul desiderio di conoscenza.

Se nel capolavoro ariostesco Astolfo si recava sulla luna per recuperare il ‘senno’ perduto da parte del ‘furioso’, qui egli è un ragazzo che compie un viaggio nello spazio per ritrovare la fantasia dell’amico Orlando.

Un aspetto fondamentale del libro riguarda quindi l’esplorazione di un mondo immaginifico e simbolico (coadiuvato dalle suggestive illustrazioni di Gianni Tarli), in cui la narrazione fantastica si intreccia a notazioni scientifiche relative al cosmo e ai pianeti.

“È necessario ricomporre la cultura umanistica e quella scientifica” – ha affermato Sandra Renzi – perché solo un sapere unitario può avere un valore produttivo”.

Al di là della vicenda narrata, si tratta di un testo molto innovativo: grazie alla collaborazione con il social network “Li8Li.com-aggiungimiaipreferiti”, infatti, il libro presenta codici bidimensionali denominati Qr-Code, che permettono la lettura di ulteriori contenuti attraverso il digitale: schede didattiche, approfondimenti scientifici, illustrazioni, filmati che mostrano la ‘processualità’ dell’atto artistico inerente ai disegni dei personaggi e ambienti del racconto, immagini di animali, testi musicali, parole in gioco ed altro ancora.

Per leggere questi codici, basta utilizzare un cellulare provvisto di connessione ad Internet, e un programma software che ‘cattura’ il codice a barre tramite fotocamera, con la possibilità di rimandare la consultazione dei dati acquisiti al momento più opportuno per l’utente.

Due esperti di innovazione e comunicazione, Lech Stasikowski e Paolo Pinti, hanno dimostrato al pubblico il funzionamento dei Qr-Code (che sono stati già sperimentati a Venezia, come nuova modalità di accesso all’informazione, ad esempio nell’ambito della cartellonistica stradale).

“Di solito”, ha concluso l’autrice, “si pensa che la tecnologia sia qualcosa che distoglie il bambino dalla capacità e abitudine a leggere; in realtà essa può rappresentare uno strumento complementare alla lettura tradizionale, ma è chiaro che il rapporto con il digitale deve essere sempre mediato dall’adulto”.