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Michele Monina: “Lo zen e l’arte della manutenzione della Vespa 125 primavera”

pubblicato il 8 dicembre 2009 alle 20:29
scritto da Simone Gambacorta
tematiche affrontate: recensioni

È uscito un gran bel libro di Michele Monina, “Lo zen e l’arte della manutenzione della Vespa 125 primavera”, una succulenta raccolta di cinque “storie freak”. Monina è da anni uomo di scrittura e vanta un curriculum di prim’ordine. Classe 1969, oltre che narratore è giornalista, autore televisivo e critico musicale. Di libri ne ha pubblicati tanti, fra cui “Furibonde giornate senza atti d’amore”, “Questa volta il fuoco”; “aironfric”, “Anime losanghe” , “God less America” (con Cristina Donà), “I demoni” (con Genna e Parazzoli) “Saghe mentali” (con Caparezza) e “Ultimo stadio”. Il titolo di questa sua nuova fatica, “Lo zen e l’arte della manutenzione della Vespa 125 primavera”, è tutto un programma: ma un programma capace di offrire molto gusto e molto spasso. A cominciare dalla scrittura (vedi felicità di stile e perizia tecnica), territorio dove il nostro si muove con l’agilità e la disinvoltura di chi il mestiere lo conosce tanto bene da poterlo plasmare come vuole. Avete presente quando si dice che uno è tanto bravo che con certi argomenti “ci palleggia”? Ecco, il senso è quello. Ma nelle pagine di questa nuova fatica c’è anche altro. Molto altro. Ed è il fitto e dottissimo reticolo di citazioni e riferimenti culturali (non solo cyberpunk) che pervade il libro e lo rende una sorta di enciclopedia della contemporaneità. Il bello è che tutto questo bagaglio di sapori e sfumature Monina non te lo fa pensare manco per sogno: lo scioglie in una prosa dove ritmo e fantasia ti prendono per i capelli e ti trascinano in vicende così allucinate e originali che alla fine dici: “Che bello”. Provare per credere. Basti pensare al primo racconto, “Monna Lisa cyberfunk”, la storia di un tizio che fa un viaggio a ritroso nel tempo per salvare il punk dalle insidie di una multinazionale che governa il mondo e che, grazie a una macchina del tempo, vuole cambiare il passato per riscrivere il presente a vantaggio dei propri comodi. Il nostro eroe, che poi tanto eroe non è, ne combinerà di tutti i colori e arriverà al punto di incontrare se stesso bambino. Il resto, chi vorrà lo scoprirà da sè. Tanto sulla qualità del libro ci siamo capiti.

(Michele Monina, “Lo zen e l’arte della manutenzione della Vespa 125 primavera”, Galaad Edizioni, pp. 263, Euro 15)

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