Riflessioni amene su un argomento di attualità
Depongo una tantum le vesti di critico d’arte per vestire quelle di ateo “incallito” e con esse entrare timidamente nell’agone riguardante la sentenza della corte di Strasburgo che porta a rimuovere dagli edifici pubblici italiani (scuole e tribunali, ma non solo) il Crocifisso.
Una querelle che appassiona il pubblico di cui anche Abruzzo Cultura si è interessata con un intervento molto lucido di Romano Maria Levante.
Il fatto storico della crocifissione è per me, ateo, fondamentale e direi provvidenziale perché costituisce la dimostrazione che Dio non esiste. Mi chiedo e chiedo al lettore: se Dio esistesse, o meglio se fosse esistito in quel tempo remoto (perché poi alcuni pensatori hanno detto che è morto), sarebbe intervenuto alla supplica di suo figlio (chi non ricorda lo straziante urlo “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?) e comunque di un giusto che veniva sottoposto a sevizie inusitate, per salvarlo. Che gli costava a Dio se veramente esisteva mettere in atto la sua onnipotenza, attributo di cui parlano a giusta ragione tutti i teologi? Se non lo fece o perché non è onnipotente o più probabilmente perché non esisteva.
Rebus sic stantibus, per me ateo il Crocifisso è diventato ed è non certo simbolo religioso di una religione fondata sul nulla, né di una tradizione millenaria o di una identità nazionale, ma dimostrazione lapalissiana che Dio non esiste. Comunque benvenuta a questa, per alcuni troppo tardiva, sentenza della corte europea che sì spazza via l’inganno, ma toglie a noi atei un formidabile richiamo della piena autonomia dell’uomo da ogni laccio metafisico; al contrario un grazie sentito ai fautori di questo simbolo che andrebbe disseminato ovunque a ricordarci questa gratificante verità: DIO NON ESISTE! L’ateo radicale come me dovrebbe favorire l’esposizione del crocifisso. La sua immagine non mi turba, anzi mi conferma nella mia convinzione. Quindi: atei di tutto il mondo uniamoci nel diffondere l’icona del crocifisso!
Prendendo lo spunto dalla colorita espressione del cardinale segretario di stato vaticano Bertone che intervenendo sull’argomento aveva parlato di “un’Europa del III millennio che ci lascia solo le zucche e toglie i crocifissi”, mi verrebbe da suggerire una fantasiosa iconografia da proporre per scuole e tribunali: quella del crocifisso issato su una zucca di Halloween. I bambini di ogni razza e religione questa volta non sarebbero costretti a subire una violazione della loro libertà, ma allietati da una simile gioiosa visione crescerebbero in sapienza e grazia presso Dio (che non esiste) e presso gli uomini (finalmente liberi).
Gentile professoressa, considero l ‘articolo di Andrea Di Renzo a cui devi fare i miei complimenti, un regalo natalizio per me e per i lettori della nostra rivista. Io la conosco bene e ho avuto modo di aprezzare la sua cultura in occasione della mostra di Leopoldo Marciani alla Civitella di Chieti. Nel testo di questo suo eccellente alunno riscontro una saggezza ed una preparazione che indubbiamente si giova di una guida così prestigiosa e attenta ai valori autentici. La ringrazio di cuore, mia cara professoressa.
Leo Strozzieri
Mi sembra bello mandare questo articolo che un mio alunno ha scritto per il giornale della scuola dove insegno.Lucia Vaccarella
IL CROCIFISSO IN CLASSE
L’Europa, il vecchio continente, è culturalmente e storicamente fondata su radici cristiane. Le prove sono molteplici: gli eventi del passato, l’arte, il Papa a Roma, ecc. Inconfutabile, lo ha scritto perfino l’atea Oriana Fallaci nel suo libro La Forza della Ragione. Eppure la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, accogliendo il ricorso presentato da una signora finlandese, ha stabilito che la presenza del crocifisso nelle scuole costituisce “una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni” ed è una violazione “alla libertà di religione degli alunni“. Non mi sembra che un simbolo della civiltà e cultura italiana, al pari di qualsiasi oggetto o ritratto del Presidente della Repubblica, esposti nelle aule italiane, possa ledere in alcun modo il diritto contestato da questa signora, né la stessa possa abbattere, con carte bollate (quanto le sarà costata questa sua convinzione?) un simbolo consolidato della cultura italiana. I nostri politici stanno contestando questa sentenza che, a parer mio, avrebbe solo del ridicolo se non corresse il rischio di ledere i diritti di un popolo a rappresentarsi con i simboli che crede più opportuni: bandiera, crocifissi, statue, etc. Insomma, trattasi di una sentenza laicista (e non laica), che calpesta il ruolo del Cristianesimo nella storia e nella cultura dell’Europa e che considera la libertà nella sua degenerazione di licenza. In questo caso, per di più, stiamo parlando di Unione Europea, che ha così accentuato la sua volontà di aprirsi al mondo arabo per questioni meramente economiche. Insomma, da un lato si tende a seppellire ogni radice cristiana, dall’altro si predica il rispetto assoluto per Allah. Il concetto di libertà, per di più, è usato malamente, perché si sta correndo il rischio dell’instaurazione di una Europa senza Dio, affermando implicitamente l’assolutismo dell’ateismo, negando il substrato del popolo e le radici storiche. Il dialogo multiculturale, inoltre, non si risolve con l’annullamento dei contenuti, perché il punto di equilibrio tra due persone non coincide con il loro non credere a nulla. L’Europa si sta svendendo, perdendo la propria identità. Gesù in croce non fa del male a nessuno. E’ il simbolo della carità, dell’amore, della pace e della speranza, che sono i valori del popolo italiano, il quale si riconosce ancora nell’etica cristiana. Ricordate i funerali di Giovanni Paolo II? Ricordate le lacrime di tanti giovani italiani? Ebbene, tutto ciò è il segno evidente che questa Nazione è cattolica. Questo nessuno può negarlo, neanche gli atei, che hanno il diritto di non credere, ma non possono offendere e calpestare una tradizione solo per partito preso o forse perché spaventati dal crocifisso. La fede, a mio avviso, non entra in conflitto con la scienza; sono due sfere diametralmente opposte: l’una è razionalità; l’altra è sentimento. E nessun ateo può negare che l’uomo è anche spiritualità! Poi, per quanto riguarda la decisione della Corte Europea, non ci sono parole per spiegare un simile responso. Aveva ragione Oriana Fallaci: ormai siamo una succursale dell’Asia; l’Europa non ha più un’identità.
Andrea Di Renzo 5°A L.S.T.Liceo Scientifico L.di Savoia Chieti
Cara Gloria, intanto ti ringrazio di avermi letto e ti ringrazio della splendida testimonianza di fede che dai a me e ai lettori di Abruzzo Cultura che come puoi notare dà voce a tutti; fede che fortunatamente ci accomuna. Forse il mio scritto era troppo sibillino e si prestava a fraitendimenti. Perché io non sono affatto ateo, anzi… ma per finzione mi sono calato nei panni di un ateo che a rigor di logica dovrebbe esere contento dell’esposizione del Crocifisso. Vedi, la tua lunga lettera è per me più efficace di mille dimostrazioni filosofiche dell’esistenza di Dio. Di questo te ne sono grato. Hai citato personaggi come Francesco di Assisi che rafforzano questa mia convinzione di fede più di tutti i libri scritti dai teologi medioevali.
Leo Strozzieri
CARO LEO….
DIO ESISTE!!
Il fatto che tu dici…che non aiutò suo figlio sulla croce…si perde qualche punto.
Primo perchè Gesù era venuto a compiere una missione…era venuto come uomo a morire per redimere noi uomini dai nostri peccati…
E Dio….ha concesso a suo figlio…la resurezione dopo la morte…
Dici che Dio per non aiutare suo figlio….o NON era ONNIPOTENTE o NON è esistito…
Cosa posso dirti??
Gesù come uomo….ha urlato…ha sofferto…su una croce epr peccati non suoi…
Questo dovrebbe insegnarci…Se è morto è a sofferto il figlio Dio….noi cosa dobbiamo aspettarci?
Non ci è dato di essere felici su questa terra….ma nel regno dei cieli…così è stato detto ad Abramo.
Però Gesù è risuscitato…e se ricordi ha anche detto….PADRE….PERDONA LORO…che non sanno quello che fanno….
Però….non posso farti una lezione di Teologia…non io…che non ne ho la capacità….
Posso rispettare la tua idea di ateo….perchè lo sono stata anche io….prima di trovare la fede….
Ma Dio….ha mandato suo figlio…..a compiere una missione…l’ha mandato come uomo….a morire per i nostri peccati…Ogni passo che Gesù ha fatto….era segnato a questo scopo….
Poi come uomo…..certo…non avrebbe voluto questo fardello….Ma come figlio di Dio….ha fatto la volontà del padre….
E poi…è risuscitato….
Dio non esiste?
E allora i santi….e i miracoli che si sono verificati….? Tutte bugie? Tutte fantasie dell’uomo?
O forse….c’è un pò di verità?
Caro Leo….
che tu non voglia credere….è una cosa….e che per te…Dio non esiste….un’altra.
MA NON PUOI AFFERMARE DIO NON ESISTE. Puoi solo esporre un tuo pensiero….
E qui l’uomo si divide in due….Da una parte gli atei….dall’altra i fedeli….e al centro quelli che sono soltanto cofusi…
Che gli atei come te….continuino a pensare che DIO NON ESISTE….
Che chi è al centro…continui a restare con il dubbio….Se davanti l’evidenza ancora non crede….allora non posso io farli credere….Ma i Santi….di prove….ce ne hanno date tante….
Basti pensare a San Francesco…Padre pio…BErdardette…Don bosco….e altri ancora….
E lasciate a chi crede, come me, la sua fede….
MA POI…OGNUNO PENSI CIò CHE VUOLE….
così come io non dirò a te….CREDI!! ESISTE!! perchè io lo so….e so che non ti convicerò così del contrario….
così tu non dire agli altri DIO NON ESISTE. perchè CHE DIO ESISTA O MENO….tu comunque non ci credi….Tu, però.
E allora come io rispetto….il tuo ateismo…..TU RISPETTA L’ALTRUI FEDE…..
E SE IO NON VADO IN GIRO A DIRE…ESISTE…ESISTE CREDETE….perchè mi permetterò di dirlo…solo a chi mi chiede IL MIO PENSIERO….
tu non dire…..CHE NON ESISTE….perchè questo non è un fatto. e’ un tuo pensiero.
I fatti….sono altri….
Perchè un uomo che è si chiama Gesù è veramente esistito….è veramente morto….e ciò che la bibbia scrive….non è bugia….è realta…ma quelli sono fatti….
Fatti storici….che se tu prendi un qualsiasi libro di storia…..ti racconteranno la vita di un uomo che si chiama Gesù…
Padre pio….San francesco…Don Bosco…Bernardette….sono davvero esistiti….e ciò che hanno vissuto…..è reale….i loro miracoli sono reali….
Ma può un ateo credere a questo??
Forse no.
Perchè anche Tommaso….non credette….e dubito…
E Paolo….l’ha perseguitato….prima di credere….
Però poi….OGNUNO…HA LE SUE IDEE A RIGUARDO.
E di certo….non sono qui per convincerti….!!
Ma per dirti che…..sono felice….che anche se per motivi diversi….anche tu…vuoi il corocefisso….
Crocefisso….che per me credette significa tante cose… e che a te….come ateo….comunque non turba e non da fastidio….anche se per te ha un altro significato….!! Quindi si, sono felice.
GLORIA.
Scusatemi, capisco occuparsi del crocifisso, che è un simbolo importante… ma tra breve privatizzeranno l’acqua… non sarebbe importante occuparsi anche di quella, visto che ne siamo composti al 70 per cento?
Carissimo Leo, rispetto e accetto la tua convinzione sulla non esistenza di Dio,troppe volte anche per me questo è stato un dilemma, credere o non credere, ma certamente non siamo noi a deciderlo. La fede ( beato chi la possiede) è un dono che non a tutti è concesso ricevere. A volte si pensa di possederlo, ma è soltanto una illusione, la vera fede è quella che ti fa accettare ogni avverso avvenimento, anche il più crudele,anche il più drammatico sempre con la speranza, anzi con la sicurezza di una soluzione di una “rinascita”. Ti dico subito che molte volte ho creduto di possedere la fede, ma i miei tentativi di autoconvincimento sono miseramente falliti.Quindi dopo vari percorsi “spirituali” e varia autoanalisi sull’argomento sono anche io giunta alla conclusione che Dio non esiste.Non dubito dell’esistenza di Dio solo perchè non ha salvato il Cristo dalla croce, le mie ragioni sono altre e sarebbe troppo lungo ora doverle spiegare, avremo modo…
Per quanto riguarda il crocifisso, secondo me, noi occidentali abbiamo un po’ confuso il significato che i popoli islamici o di quasivoglia altra religione danno al simbolo che la croce per noi rappresenta. Forse perchè la religione che appartiene al loro credo viene vissuta in maniera diversa, non solo più spiritualmente ma anche “politicamente” ne fanno quindi una questione di principio etico politico.Per noi invece i simboli della religione sono soprattutto delle icone alle quali guardiamo con una accezione più culturale che religiosa.Certamente non la pensano così i veri credenti. E’ vero però che tutto questo putiferio si è scatenato solo per delle prese di posizione da parte di certi politici, che alle spalle di noi poveracci ne combinano di tutte e ci pongono certi problemi marginali solo per distoglierci dalle cose di importanza primaria. Per me che sono cresciuta con il crocifisso appeso sulla parete della scuola, del municipio, dell’ospedale, etc…diventa una questione di tradizione, devo dire però che forse per gli islamici, ebrei, buddisti, etc.. diventa una questione di discriminazione poichè oggi la nostra società è multirazziale.Sono questioni complicate e credo che per capire certe filosofie di pensiero si debba crescere ancora molto.Grazie carissimo Leo, a presto. Liliana
Sono d’accordo. Ma lei, Alda, cosa vuole dire? Le sue parole sono vuote e di circostanza. Ma che dice? Si spieghi. Crocifisso si? Crocifisso no?
non so se esista un dio che non solo non aiuta suo figlio ma che permette tutte le atrocità che ricadono sui buoni e gli innocenti,ma la figura di Gesù ci ricorda l’uguaglianza e la tolleranza per cui da fastidio a coloro che vogliono essere tollerati ma non tollerare,vogliono imporsi in nome di una libertà che non vogliono concedere.Questa faccenda è solo una scusa per persone che non hanno una identità nè un’appartenenza e cercano di attaccare coloro che ne sono in possesso cercando di distruggerle. nessuno obbliga un ateo a credere in dio ,nessun ateo dovrebbe permettersi di negare agli altri di credere.Nella mia aula non avevo più il crocifisso perchè era rotto da un po’,adesso lo abbiamo sostituito con uno più grande.
Grande sibillino pensatore entri nel concetto del si per ottenere quella forza che noi tutti inconsciamente e segretamente repressi custodiamo nell’anima……………..
Grazie Leo ALDA