Al Marrucino debutta il Pirandello di Massimo Castri

Venerdì 1 febbraio, per la regia di Massimo Castri il Teatro Marruccino di Chieti ha ospitato il debutto di “Così è se vi pare”, una delle più celebri commedie di Luigi Pirandello tratta dalla novella “La signora Frola e il signor Ponza, suo genero”.

Lo spettacolo teatrale è stato replicato durante l’intero fine settimana dedicando tra l’altro, un’esibizione pomeridiana ai ragazzi delle scuole superiori del capoluogo teatino per riaffermare con forza l’importanza del messaggio pirandelliano, del suo stile unico ed singolare e del suo pensiero poetico. L’incontro pomeridiano con gli studenti delle scuole di Chieti, ha visto la presenza oltre che del regista e degli addetti ai lavori, del Professor Giancarlo Quiriconi ,ordinario di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università “Gabriele D’Annunzio”, intervento questo che è andato a chiudere un ciclo di appuntamenti organizzati dall’Associazione culturale “Amici della Biblioteca De Meis”.
Per il regista dello spettacolo Massimo Castri, l’impegno teatrale con Luigi Pirandello non è affatto una novità: già diverse volte durante la sua carriera era entrato strettamente a contatto con l’autore siciliano, in particolare con la medesima commedia che anni fa, più precisamente nel 1980 gli fece aggiudicare il Premio Ubi come miglior regista. La scelta di prediligere un cast di attori ancora giovani non è stata affatto casuale per il regista: la sua infatti è stata una scelta precisa anche perché gli attori pur avendo ancora molta strada da fare, non erano privi di esperienze, alcune anche di grande rilievo. Tornare a lavorare sullo stesso testo che anni prima gli aveva portato così fortuna, è stato un modo per Castri di analizzare a fondo ed osservare con maggiore attenzione quegli aspetti dell’opera che nelle due precedenti versioni ( quella cinematografica che vide nel ruolo di protagonista Valeria Moriconi e quella teatrale con Luisa Rossi) non erano emersi completamente; ecco il ruolo dei giovani attori, a loro il compito di rivisitare ancora una volta un’opera teatrale difficile da rappresentare, senza correre il rischio di ripetersi.
Lo spettacolo prodotto ed organizzato dalla Scuola di Alta formazione ruota attorno all’ossessiva tendenza della società ad etichettare e a giudicare i comportamenti considerati strani od anormali.

Valentina Di Cesare.

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