Europa: no al Crocifisso? No all’Europa!

Per chi non lo sapesse, l’Europa ha appena votato una risoluzione dove impone di eliminare i simboli religiosi dai luoghi pubblici, che nel nostro paese significa far sparire il Crocifisso dalle scuole, dagli uffici, da qualsiasi luogo pubblico. Premetto che non sono mai stato un “europeista”, anzi, ho sempre avversato apertamente questo concetto opprimente di un superstato che tutto controlla e tutto regolamenta, dalla misura delle zucchine al libero pensiero: un Moloch burocratico che pretende di limitare tutto e tutti proprio in nome di una ipotetica libertà civile e di una etica superiore. Io sono contro questa Europa, ma lo sono soprattutto oggi, dopo che è entrata prepotentemente nella mia casa a dirmi cosa devo farne di un simbolo che per 2000 anni è stato il punto di riferimento della mia civiltà. Al diavolo l’Europa e i suoi divieti.

Non sono un cultore del politicamente corretto, anche perchè non sono un politico. Sono un uomo libero, libero di esprimere il mio pensiero nei limiti della umana correttezza. Diciamoci la verità sull’Europa. Questa Europa se la sono inventata gli uomini di potere, non i cittadini. L’hanno voluta i grandi poteri economici e finanziari, non la gente. L’Euro è servito alla finanza, non a noi. Hai voglia a raccontarci le frottole sul fatto che finalmente potevamo viaggiare senza dover cambiare la valuta; a un comune mortale il dover cambiare lire in franchi o sterline quelle poche volte nella vita in cui si reca all’estero non portava alcuna fatica, ma il trovarsi dal mattino alla sera con la metà dei soldi in tasca, quello si che ha portato parecchio “fastidio”. Che ne dite?

Che nel contesto europeo fosse importante, e forse anche necessario, arrivare a una comunione di intenti sui grandi problemi e sulle questioni sovranazionali è sicuramente una verità, ed è stata una intuizione saggia e lungimirante, ma lo si poteva fare semplicemente con accordi e trattati, al massimo con una conferedazione (sul modello degli USA o della Svizzera) restando però stati sovrani. Non era necessario creare un mostro burocratico come l’Europa, che in fondo distribuisce solo stipendi da favola a politici e dipendenti, funzionari e delegati, elargendo divieti e proibizioni ai suoi cittadini.

Riflettiamo. La Gran Bretagna si è tirata fuori: chissà perchè? Quasi tutti gli stati dove il trattato europeo è stato sottoposto a referendum le popolazioni hanno votato contro. Negli altri, come l’Italia, la questione è stata semplicemente sottratta al giudizio del popolo, forse per evitare il no certo. Ha deciso il governo e basta. Ma come, mo domando, ci mandano ai referendum per le più infime banalità mascherandole da questioni vitali per il paese e su una cosa come questa no?

Il potere, quello politico, economico, finanziario, ha fretta di fare l’Europa, un solo unico superstato popolato da una massa indistinta di sudditti (vogliamo usare il termine “consumatori”, o quello generico di “famiglie” ?). E lo sta facendo. Ma sulla nostra pelle e sulle nostre spalle. I nostri poteri nazionale lo hanno permesso perchè da ciò, evidentemente, deriva loro un sostanzioso tornaconto.

Prendiamo ad esempio Prodi. Certo che è stato un convinto “europeista”, poi è divenuto uno dei massimi responsabili! L’Europa premia chi l’appoggia. Avere idea del potere e della retribuzione (diretta e indiretta) che derivano da un simile ruolo?

Siccome però ci sono prezzi da pagare, ecco che il potere italiano accetta di buon grado che si paghino, peccato che li paghiamo noi. Eliminare il Crocifisso è uno di questi prezzi, così come veder riempire le nostre città di immigrati, clandestini o regolari che siano, o aver subito l’euro, la disfatta dell’agricoltura e tutto il resto. Sul crocifisso quindi non aspettatevi reazioni vere dai nostri poteri. Parole si, fumo tanto, ma fatti no, non ci saranno. I giochi sono già fatti. Inutile stupirsi e alzare la voce ora. E’ del tutto inutile. La dovevamo alzare prima, quando hanno cominciato a costruire l’Europa così come l’hanno voluta: totale, assoluta, orwelliana. Il perfetto “grande fratello” che esce dalle pagine di “1984″ e piomba nella nostra realtà quotidiana. Il crocifisso è stato rimosso dalla storia europea quando hanno fatto un’Europa che disconosce apertamente le sue origini cristiane. Mi domando: come può essere credibile colui che disconosce la realtà?

Mi spiace infine per tutti quelli che esultano per questa decisione. Per quelli che scambiano la fede e il clericalismo. Che confondono Cristo con il Vaticano, Gesù con gli alti prelati, la carità con lo IOR. Sono cose ben diverse. Un conto è il potere temporale della chiesa, un conto sono 2000 anni di fede sincera che hanno permeato fino in fondo la nostra società e la nostra civiltà. Pensate solo ai nomi dei luoghi, a quanti “San qualcosa” esistono ovunque…..

Non c’è nulla di che esultare miei amici atei, anticlericali, ateisti: l’Europa non combatte il potere temporale della chiesa, combatte la nostra bimillenaria cultura, un patrimonio di valori e di riferimenti che è di tutti noi. All’Europa serve un popolo omologato e uniformato, privo di radici, di origini, di proprie convinzioni, un grande popolo di consumatori che trascorra la vita a produrre e spendere. D’altronde non ci ripetono sempre che tutto si basa sulla ripresa dei consumi? Io ho smesso da un pezzo di consumare e voglio tenermi strette le mie radici.