Leo Strozzieri ha intervistato in esclusiva per AbruzzoCultura il “maestro” Enzo Angiuoni, art director del Simposio Internazionale di Rodi Garganico.

“Abbiamo incontrato il maestro Enzo Angiuoni, illustre ceramista e pittore campano, organizzatore del convegno di Rodi Garganico del quale la nostra rivista si è ampiamente occupata nei giorni scorsi. Durante una pausa dei lavori ci ha rilasciato questa intervista:
D – Maestro quando ha avuto l’idea di progettare questo Simposio Internazionale di Rodi Garganico?
R – Da quindici anni mi sono reso promotore insieme al collega Augusto Ambrosone ed Edoardo Iaccheo, di questi incontri artistici che abbiamo concretizzato in diverse città italianie, soprattutto luoghi di villeggiatura come S. Maria di Leuca, Gallipoli, Capo Graniotola, Palinuro, Nardò e così via. Per quanto concerne Rodi Garganico ho avuto la collaborazione davvero mirabile di uno sponsor d’eccezione, l’on. Franco Mele titolare dell’Hotel Pietre Nere, una delle strutture alberghiere maggiormente ragguardevoli dell’intera costa garganica. Egli ha voluto, direi preteso, la reiterazione dell’iniziativa negli anni, allo scopo di una fondazione di una pinacoteca di arte contemporanea che avrà sede proprio nel suddetto hotel, situata in una posizione incantevole dirimpetto al mare, con lo sguardo che si perde fino alle isole Tremiti.
D – Maestro ci parli di questa quinta edizione del Simposio.
R – Quest’ anno nel Simposio a differenza delle precedenti edizioni, quasi esclusivamente incentrate sulla pittura e sulla grafica, abbiamo voluto ampliare l’interesse alla ricerca plastica, all’arte ceramica che sappiamo essere molto praticata sia in Puglia che in tutto il Meridione ed anche all’arte del vetro.
D – Ci può indicare qualche nome significativo tra le numerose presenze di artisti che hanno aderito all’iniziativa?
R – Per quanto riguarda la pittura abbiamo avuto l’onore di presenze assai prestigiose come quelle dei maestri Dario Damato gia direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Foggia, Ido Erani di Forlì, Luciana Bertorelli di Savona, Luigi Francesco Canepa di Albissola Marina, Bluer di Padova, Mario Rosati di Roma, Donato Pace di Conversano (BA).
Particolarmente significativa la rappresentanza dei pittori abruzzesi con Concetta Palmitesta di Miglianico che presenta un’opera policromatica assai elegante, Roberto Di Giampaolo di Silvi Marina, lo scultore Claudio Di Lorenzo di Atri. A chiudere la pattuglia della vostra regione un’operatrice che da anni si cimenta nel campo dell’arte del vetro, ovvero Filomena Paciocco di Vacri che ha eseguito un’opera di grande rigore compositivo e cromatico per nulla inficiato da ansia decorativa come spesso accade in tanti suoi colleghi che usano questo singolare materiale.
D – Dalla sua regione, ovvero la Campania, quali sono state le presenze più significative?
R – Intanto ho avuto l’adesione davvero importante di Antonio Di Rosa, docente dell’Accademia di Belle Arti di Foggia ed ancora del giovanissimo Giuseppe Amoroso di Sant’Angelo dei Lombardi (AV), Nicola Guarino di Teora (AV), Tommaso Ilardi di Napoli, Augusto Ambrosone di Avellino. Io stesso ho presentato una mia opera che andrà ad arricchire la collezione dell’Hotel.
D – Professore abbiamo notato la presenza anche di alcuni critici e storici dell’arte. Qual è il loro ruolo in questa iniziativa?
R – Parallelamente alle ore lavorative nelle quali gli artisti hanno eseguito opere per la costituenda pinacoteca abbiamo effettuato tavole rotonde riguardanti le arti visive a livello nazionale ed internazionale. Questi illustri studiosi a cominciare da lei prof. Strozzieri a cui si sono aggiunti Massimo Pasqualone anche lui abruzzese e Vinicio Coppola già addetto stampa dell’Expo Arte di Bari, hanno tenuto interessanti relazioni con pubblico dibattito e interventi molto significativi degli artisti presenti al simposio. Un modo originale di rapportarsi tra personaggi di diversa cultura e di diverso indirizzo linguistico.
D – Professore un’ultima domanda: quale è stato il risultato complessivo di questa quinta edizione del Simposio?
R – A parte l’eccellente qualità delle opere eseguite come lei stesso ha potuto constatare, per me è stato gratificante una sorta di gemellaggio tra l’Associazione Arteupora di Avellino, ente promotore dell’iniziativa che io dirigo, e l’Associazione AURA di Udine.
D – Ci parli di questa Associazione Udinese.
R – L’Associazione AURA è nata in Friuli Venezia Giulia, coinvolge un gruppo di artisti che fanno parte di diverse nazioni dell’Europa dell’Est come: Austria, Slovenia, Croazia, Germania, Ucraina, Romania, tutto è legato al contesto di questo Simposio mitteleuropeo. A rappresentare questa area geografica abbiamo avuto Bluer (Lorenzo Viscidi) da Padova, Giancarlo Caneva da Cividale del Friuli, Claudio Feruglio da Udine, e la slovena Gea Tanja Rusian.
Conosco Enzo Angiuoni da molti anni è stato sempre un grande organizzatore di eventi e un grande artista, complimenti. Raffaele Salzillo.
Sono restato molto entusiasta riguardo a tale evento culturale per le presenze autorevoli dei partecipanti e la calorosa accoglienza da parte di tutto il personale dell’Hotel Pietre Nere.
Il giovane artista
Giuseppe Amoroso