Berlusconi-Bindi, nuovo botta e risposta

Prendiamo da “Repubblica” del 17 ottobre la notizia: “’Berlusconi si mette al pari del Bagaglino e delle battute da bar’. Rosy Bindi ha commentato così le parole del presidente del Consiglio che ieri si è detto ‘dispiaciuto’ per l’offesa alla vicepresidente della Camera (‘lei è più bella che intelligente’) parlando di una battuta di ‘largo consumo’… ‘La mia è stata una battuta di spirito abbastanza conosciuta pronunciata in un momento di delusione’, si è scusato il premier”. La cronaca poi prosegue: “Dura e immediata la replica della Bindi: ‘Berlusconi peggiora le cose. Invece di prendere le distanze accredita il largo consumo di offese verso le donne’, spiega. ‘Non solo non possiede il senso della dignità delle istituzioni, ma neppure la buona educazione’”.

Fin qui la notizia sotto il titolo a tutta pagina: “Berlusconi-Bindi, nuovo round di polemiche – Il premier: contro di lei battuta di spirito. Bindi: così peggiora le cose”. Ineccepibile sintesi di un giornale schierato ma che conosce molto bene il mestiere. Una domanda sorge spontanea: per migliorare le cose avrebbe dovuto dire che non era una battuta generica in un momento difficile ma un giudizio motivato sulla persona? E non è fuori luogo scomodare la buona educazione e la dignità delle istituzioni, essendo la dignità il valore supremo con cui culmina la bella frase della Bindi nella pubblicità della 2^ edizione del suo libro sullo stesso numero di “Repubblica”? Se avesse preso atto delle scuse avrebbe troncato sul nascere le nuove polemiche. Ma c’erano state le 90.000 firme…