Prendiamo da “Repubblica” del 17 ottobre la notizia: “’Berlusconi si mette al pari del Bagaglino e delle battute da bar’. Rosy Bindi ha commentato così le parole del presidente del Consiglio che ieri si è detto ‘dispiaciuto’ per l’offesa alla vicepresidente della Camera (‘lei è più bella che intelligente’) parlando di una battuta di ‘largo consumo’… ‘La mia è stata una battuta di spirito abbastanza conosciuta pronunciata in un momento di delusione’, si è scusato il premier”. La cronaca poi prosegue: “Dura e immediata la replica della Bindi: ‘Berlusconi peggiora le cose. Invece di prendere le distanze accredita il largo consumo di offese verso le donne’, spiega. ‘Non solo non possiede il senso della dignità delle istituzioni, ma neppure la buona educazione’”.
Fin qui la notizia sotto il titolo a tutta pagina: “Berlusconi-Bindi, nuovo round di polemiche – Il premier: contro di lei battuta di spirito. Bindi: così peggiora le cose”. Ineccepibile sintesi di un giornale schierato ma che conosce molto bene il mestiere. Una domanda sorge spontanea: per migliorare le cose avrebbe dovuto dire che non era una battuta generica in un momento difficile ma un giudizio motivato sulla persona? E non è fuori luogo scomodare la buona educazione e la dignità delle istituzioni, essendo la dignità il valore supremo con cui culmina la bella frase della Bindi nella pubblicità della 2^ edizione del suo libro sullo stesso numero di “Repubblica”? Se avesse preso atto delle scuse avrebbe troncato sul nascere le nuove polemiche. Ma c’erano state le 90.000 firme…
All’amico Renato rispondo che capisco come possano nascere degli equivoci: poche ore prima Berlusconi era all’inaugurazione della mostra “Il Potere e la Grazia”, c’ero anch’io con i giornalisti e l’ho visto per l’intera serata parlare con Sgarbi, evidentemente è scattata l’associazione di idee al momento della battuta fatidica, Renato che è un avvocato affermato gli darà questa attenuante; per le corna, invece, sono le circostanze a scagionarlo, il filmato da cui è stato tratto il fotogramma mostra che con quel gesto faceva segno di “no, non si fanno”, ai ragazzi assiepati davanti alla foto di gruppo dei capi di governo, l’istantanea fa torto alla realtà dei fatti. Con questo non voglio fare il difensore d’ufficio, ho riferito delle circostanze constatate di persona, l’una e l’altra, che a mio avviso depotenziano i due comportamenti dei loro aspetti più negativi. Non voglio dire che c’è il fornaretto di Venezia nè fare benaltrismo. Soltanto ribadisco che a mio modo di vedere le centomila firme sono offensive per la Bindi molto di più della battuta di Berlusconi-Sgarbi perchè non considerano che soprattutto oggi, per come è migliorata esteticamente, non ha nulla da invidiare alle altre donne ed ha reso inattuale la battuta di Sgarbi; quindi non deve sentirsi offesa di essere ritenuta più bella che intelligente, sono due qualità che possono equivalersi o prevalere l’una rispetto all’altra nel giudizio senza che si debba mobilitare il femminismo di ritorno con impegno degno di miglior causa. Ha detto bene Prodi nella telefonata che le ha fatto, “L’ho sempre detto che eri bella”. Questa è la risposta giusta, come quella del cortese commentatore della mia precedente “pillola” sul tema che ricorda la risposta di Paola Borboni a Renato Rascel che l’aveva chiamata “vecchiaccia”; “io bella e giovane lo sono stata, tu alto mai”. Per la grande attrice non ci fu alcuna mobilitazione, con una battuta smontò tutto, come del resto aveva fatto la Bindi con la sua pronta risposta. Il suo errore è stato poi di cavalcare la protesta “popolare”, ma come poteva sottrarsi? Sulle corna studentesche d’accordissimo, c’erano anche in una mia foto scolastica delle medie, le faceva uno dei compagni dell’ultima fila, io però ero lontano tuttavia trovai sfregiato il ricordo da un gesto di chi così si rivelò cretino. Non si fanno a scuola, figurarsi all’UE!
Romano
caro Romano, condivido le tue riflessioni.Berlusconi ha perso parte dei capelli per la spasmodica attesa di utilizzare la stereotipata battuta sulla persona della Bindi e l’occasione poi non era la più ghiotta.Detta da Sgarbi (che credo ne sia l’inventore) è un conto, detta dal cavaliere è tutt’altra cosa.E’ un narciso da strapazzo. Caso contrario non avrebbe fatto le corna in una fotografia dj gruppo in una riunione ufficiale a livello europeo. Il gesto mi ricordò una foto scattata alla villa comunale di Teramo, quando avevo 12 anni, in cui il più stupido dei compagni fece le corna dietro la mia testa. A prescindere dal gesto immortalato era veramente un cretino! ciao