Può la magia natalizia materializzare un dolce ricordo? Una storia per respirare l’atmosfera d’una notte magica.
La guerra esplose implacabile e insensata, con la sua ferocia e irrefrenabile crudezza spazzò via speranze, sogni, amori amicizie; spezzò vite, divise famiglie, uccise giovani, bambini donne e vecchi, lasciando dietro di sé una profonda scia di disperazione e morte, paura, disillusione e neanche la magia del Santo Natale riuscì a scalfire il cuore di quegli uomini crudeli!
Prima o poi tutto questo doveva finire ma intanto molte famiglie venivano divise da questa folle guerra; tra questi c’era anche un giovane soldato sposato da poco che quel maledetto giorno decise di fare l’eroe e così preso da un impeto di insana follia corse verso il nemico e la sua sorte, quando all’improvviso una scarica di fucileria ruppe il silenzio della notte e… il buio, come una pesante cappa fatta di nulla, ricoprì l’uomo.
La giovane sposa in dolce attesa sognava la fine della guerra e il ritorno del, giovane soldato. Già vedeva la sua ridente casetta, con tante finestre che davano luce al loro sogno e alla loro dimora, molta terra fertile benedetta da abbondanti raccolti e le grida giocose dei loro tanti bambini che riempivano l’aria di un mattino di primavera ma… peccato era tutto un sogno!
Un pallido sole illuminava la stanza della donna e in preda a cupi pensieri la giornata sembrava non finire mai quando all’improvviso le fu recapitato un telegramma che annunciava la scomparsa del suo sposo…
La volta celeste le crollò addosso e tutto le sembrava un brutto incubo da cui si sarebbe svegliata prima o poi era solo questione di tempo e suo marito sarebbe tornata poiché egli era troppo giovane, troppo forte ed era troppo presto per morire e lasciare lei da sola!!
Doveva scrivergli e dire che tra poco sarebbe diventato padre e di tornare presto perché lo stavano aspettando tutti!
Prese carta e penna e… il buio invase la sua vita ed il suo cuore e di quella lettera…
Le stagioni si susseguivano l’un l’altra, mentre la clessidra del tempo sgranava i suoi granelli di sabbia come un triste rosario e dopo tanto e tanto tempo anche quella odiosa ed inutile guerra finì e tutti quelli che non erano periti tornarono casa ma… il giovane soldato non tornò e sua moglie dovette farsene una ragione.
Intanto il tempo scorreva lento e inesorabile e l’estate non sembrava poi così calda e l’inverno non era così rigido e la vita era sempre grigia, però comunque gli anni passavano, la donna invecchiava e suo figlio cresceva con un labile ricordo del padre morto in guerra. Qualche volta lei sognava di un giovane soldato che apriva l’uscio della sua casa e… improvvisamente si svegliava. Quell’anno però lei era diversa e nonostante i capelli bianchi e la vista che faceva i capricci si sentiva come se il tempo fosse tornato indietro e quei sogni che la inquietavano divennero più rassicuranti e belli.
Le foglie cadevano trasformando la bruna terra arata in un tappeto vermiglio e quel vento gelido annunciava la neve, d’altronde era quasi ora si stava avvicinando il natale!
I primi fiocchi di neve volteggiava già nell’aria in una dolce danza prima di posarsi lievemente a terra e il vento gelido che sferzava gli alberi giungeva al suo orecchio come un soave richiamo di una dolce voce amata ma veramente era solo il vento che passava tra i rami nudi come dita scheletriche che fendevano le tenebre notturne o qualcuno la stava realmente cercando?
Oramai mancavano poche ore al Natale e la neve come una candida e morbida coltre aveva ricoperto tutto, e i suoni arrivavano al suo orecchio come attutiti e piatti.
Una strana atmosfera sembrava impregnare l’aria, il profumo della cera delle candele si spandeva intorno e le grida festose dei ragazzi salivano verso il cielo, quante e quante volte aveva immaginato quel momento da trascorrere con il suo giovane sposo e non era mai successo e poi quel soldato che bussava alla porta nel suo sogno ma non vedeva mai il suo volto!
Quante e quali strane coincidenze in quella notte magica? Quanti e quanti pensieri tristi e lieti che affollavano la sua mente?
Qualcuno bussò alla sua porta era un giovane soldato e questa volta riuscì a guardagli il volto ma davvero il tempo s’era fermato in quella notte magica oppure…?
Il giorno di Natale qualcuno andò a salutare la donna ma…lei in quella notte magica aveva realizzato tutti i suoi sogni e così finalmente il suo giovane sposo era tornata da lei e questa volta era per sempre!!
Nicoletta Camilla Travaglini