Al Teatro Quirino a Roma, un astronauta e un eroe

Un astronauta che ha viaggiato nello spazio, Umberto Guidoni, e la memoria del capitano dell’aeronautica militare che sognava di diventarlo, Maurizio Poggiali, insieme nella navicella Shuttle e sulla Stazione spaziale internazionale. E’ l’impianto virtuale di “Storia di un astronauta”, in prima nazionale al Quirino la sera del 30 settembre 2009 dopo Londra e Parigi. Uno spettacolo in cui la testimonianza e la presenza dell’astronauta si unisce al ricordo del compianto fratello dell’autore e regista Fabio Poggiali: c’è il diario di bordo di Guidoni su “Columbia”, la sua voce nella missione STS100, l’addestramento alla NASA.

Letture, tecniche multimediali e videoproiezioni sono gli strumenti per far rivivere come in diretta una storia avvincente, dalla partenza del vettore al decollo dello Shuttle, dalle immagini della terra vista dalla navicella agli scherzi dell’assenza di gravità, dall’alimentazione alla vita in cabina, dalle incombenze della missione ai suoi rischi, dai rapporti con gli altri astronauti alle fasi del volo, fino al ritorno alla base. Nulla di tecnico, c’è molta umanità nelle impressioni del diario e nella narrazione, come nel rievocare i sogni dell’infanzia di Guidoni e nella dedica al fratello del regista, vittima del dovere, una presenza ideale