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I “Versi Gufi” per il programma di educazione ambientale del WWF

pubblicato il 29 novembre 2007 alle 12:44
scritto da Antonella Gaita

“Quando trova un tronco cavo dove stava un picchio nero vi si ficca e vi fa il nido dove il bosco è fitto fitto…”.

Questo è solo dei tanti versi (o meglio “strigiversi”) scritti da Maria Grazia Bindi e Massimo Dell’Agata per il libro “Versi Gufi” in relazione al programma di educazione ambientale del WWF rivolto agli insegnanti (oltre 40) delle scuole primarie e medie inferiori della Provincia di Teramo.

Il libro, nato dall’esperienza di un laboratorio di poesia presso una scuola elementare di Pineto, vuole suscitare un certo interesse sulla figura degli uccelli rapaci attraverso le immagini abbinate alle parole, esprimendo l’identità dell’animale nella sua essenza.

I versi di quasi ogni filastrocca iniziano con nomi in latino e non a tutte è presente l’apparato delle note.

“Una scelta voluta – ha spiegato Maria Grazia Bindi – per suscitare interesse del bambino nel prendere il vocabolario”. Il libro, dunque, fonde lo studio degli animali da un punto di vista scientifico con la poesia attraverso un gioco di allitterazioni.

L’offerta del WWF riguarda la scoperta dell’ambiente attraverso i cinque sensi – dal Gran Sasso a Martinsicuro – con quaderni per i ragazzi e libri per i docenti, nonché il rapporto tra il nord e sud del mondo con lo sviluppo sostenibile.

Inoltre sono stati avviati anche progetti di educazione ambientale dell’Oasi WWF dei Calanchi di Atri che ospita al suo interno un Centro di Educazione Ambientale riconosciuto dalla Regione Abruzzo.

Antonella Gaita

(Pubblicato su “La Città” quotidiano, Teramo, 2007)

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