
La festa della Madonna di Loreto – che ricorre l’8 settembre ma viene festeggiata il primo fine settimana successivo, a meno che non cada proprio di domenica, per permettere ai Cabbiesi di tornare – segna da sempre la fine delle feste dell’estate quindi la ripresa delle attività lavorative e scolastiche. Ciò significa che tutti tornano alla loro occupazione e Cabbia alla sua solitudine serena, sebbene siamo ancora in periodo pre autunnale e nei fine settimana la gente torna al Paese. Poi per i morti ci sarà di nuovo il pienone dell’estate poiché tutti i nostri defunti riposano nel Cimitero di Cabbia e la mia Comunità è fatta da gente in cui da sempre sono vivi i grandi sentimenti di rispetto che fanno vivere nel ricordo quanti non ci sono più.
Ma torniamo a parlare di cose belle di festa di quei momenti particolari in cui ci ritroviamo, ci divertiamo e riscopriamo la mai sopita voglia, il gusto ed il piacere di stare insieme, in tempi come gli attuali quando tutti sentono la necessità, il bisogno di un sorriso, una battuta per scacciare dalla mente situazioni particolari. Nel corso dei millenni le diverse culture dell’umanità hanno creato, nell’immaginazione collettiva, scenari meravigliosi dove la tristezza è sconosciuta e le difficoltà abbandonate, purtroppo, un pizzico di realismo ci porta a considerare che le cose non stanno esattamente così. Ai giorni nostri – in un mondo in continua e rapida trasformazione – in cui imperano il protagonismo, l’interesse personale, il superamento degli altri un gruppo di giovani – degni figlia della terra Cabbiese, tutti amici tra loro – hanno organizzato la festa della Madonna di Loreto.
Consci e felici di aver realizzato qualcosa di bello e di utile per far vivere il nostro paesello, in uno slancio di voglia di fare, hanno dimostrato di aver recepito in toto gli insegnamenti della materna terra di quei grandi sentimenti di solidarietà, altruismo e generosità che ci hanno fatti grandi nel tempo. I giovani sono la speranza, il futuro, i sogni, la continuità di una piccola Comunità e di qualsiasi grande società in una sola parola il nostro domani. Dobbiamo riflettere su come utilizzare al meglio le energie di cui sono portatrici le nuove generazioni facendo emergere, per quanto possibile,i valori sociali che ne sono alla base e rappresentano il futuro dell’umanità. Partendo da questo presupposto notiamo, con immenso piacere, che quattro ragazzi di Cabbia – Alessandro Ippoliti, Diego Giammarini, Federico Salvi e Mario Di Giamberardino – senza esitazione alcuna già lo scorso anno, poiché la nostra tradizione prevede che i procuratori dell’anno successivo vengono nominati l’anno precedente, decisero di presentarsi come gruppo di volontari quali procuratori della festa della Madonna di Loreto per il 2009.
La proposta fu accolta positivamente dal Paese che volle così esprimere simpatia e fiducia a questi ragazzi amati e stimati da tutta la nostra piccola Comunità poiché portatori di sprint ed energie nuove necessarie ad avviare quel naturale ricambio generazionale che serve a portare una folata di aria nuova a Cabbia, nella vita, nel mondo intero. Mi auguro, o meglio tutti ci auguriamo, che altri coetanei seguano il loro esempio e i giovani si sentano interessati a dare un minimo contributo alla causa del Paese, come dire seguano le paterne orme. Senza perdersi d’animo a ridosso della festa grande, quella di S. Rocco, si attivarono immediatamente nella riscossione ed in breve tempo, prima che la gente ripartisse, la conclusero ricevendo dimostrazioni di affetto, apprezzamento, stima, simpatia oltre alle risorse economiche necessarie allo svolgimento della festa. Contenti, entusiasti e forti di tanta considerazione e fiducia nei loro confronti partirono, con slancio ed entusiasmo, nell’organizzazione vera e propria. Contattarono la banda dell’Aterno dell’Aquila, una bella orchestrina del teramano, la fioraia, per l’addobbo della chiesa e del Monumento ai Caduti, ed ovviamente il Sacerdote per officiare la funzione religiosa.
I due cuochi del Paese, Paolo Durantini ed Ennio Feliciani, che ringrazio a nome di tutti per la loro costante disponibilità al servizio di Cabbia di buon grado, come sempre, accettarono di occuparsi della cucina preparando una squisitissima pasta all’amatriciana e dei buonissimi fagioli con salsicce. Il tutto annaffiato da un ottimo vino rosso ed a seguire altre bevande quindi dolci e caffè. La domenica mattina – a partire dalle ore 10.00, iniziativa del tutto inedita per la festa della Madonna di Loreto, colazione in piazza per tutti a base di caffè, cappuccini, cornetti, succhi di frutta mentre la banda suonava;la gente che, con una tranquillità d’altri tempi, dialogava spassionatamente e, intenta a far colazione , si complimentava con i ragazzi che al completo erano dietro i tavoli a servire. Alle dodici in punto la processione, con la Madonna di Loreto, aperta dalle canterine, scortata dalla banda ed a seguire la celebrazione eucaristica.
Poi tutti a pranzo e nel primo pomeriggio, tra abbracci saluti e quale lacrimuccia tra i più giovani , ciascuno riprese la via per le diverse località di provenienza. Ma i giovani, è noto, sono capaci di grandi gesti di sorprenderci e meravigliarci ed ecco allora la stupenda idea partita da uno di loro e subito fatta propria da tutto il gruppo di “festaroli. I prodotti alimentari avanzati, ma integri, dovevano essere portati – quale minimo contributo ed osservando un sacrosanto sentimento di solidarietà – ai terremotati. Un gesto simbolico, molto bello e di grande valore sociale ed umano. Non ci ho pensato su e visto che alle 18.00 si esibivano a Onna i poeti a braccio, cui avevo assicurata la mia adesione e quella di mio fratello, caricata la macchina siamo partiti alla volta di quel paesino, maledettamente, simbolo del terremoto dove abbiamo consegnato il tutto alla mensa della Protezione Civile. Poche parole di saluto con il presidente della Onna Onlus, Franco Papola, ci siamo poi intrattenuti ad ascoltare i poeti con noi il grande giornalista del Centro, Giustino Parisse e sua moglie. Verso le 20.15 abbiamo ripreso Roma contenti di aver recepito il grande messaggio e l’insegnamento dei nostri giovani che anche in un momento bello ed impegnativo come quello della festa hanno pensato a gente in difficoltà. Possiamo essere ben soddisfatti, stiamo raccogliendo i frutti del nostro insegnamento.
Festa bella e divertente raccontata benissimo da Nando, spero che questa giovane iniziativa spinga tutti i
cabbiesi a partecipare più attivamente. Bravi gli organizzatori.
Dopo 32 anni per la prima volta ho rivisto la festa di San Rocco. Spero al piu presto di convidere tutte queste belle Feste . tanti auguri a tutta questa bellissima gioventu. Continuate a tenerci a queste Tradizione.
Che bello questo articolo . Spero che anche noi possiamo ritornare per partecipare a questa bellissima festa. Grazie nando per portarcela cosi vicina.
La festa è stata meravigliosa. Complimenti ai ragazzi che hanno organizzato e si sono impegnati a fondo per permettere a noi”Caiani”, di passare la serata in allegria. Mi raccomando continuate così, siete sulla strada giusta per organizzare feste più impegnative, come quella di San Rocco.
Complimenti sig Nando,
bellissimo articolo che mette in evidenza la voglia di fare dei giovani e la loro creatività. Ancor più importante è quel meraviglioso gesto di solidarietà rivolto a gente in difficoltà che ha concluso le feste dell’estate. Penso che qel Giammarini Diego mensionato nell’articolo sia suo figlio se è così è proprio di caso di dirlo: ” Dei nostri padri degni figli siamo”
Caro Nando,
complimenti per la cronaca della giornata dedicata alla Madonna di Loreto, l’ho letta/vissuta come se fossi stato presente (non ne ero informato, magari la prossima volta avvisatemi prima, mi fa sempre piacere ricevere notizie della terra che ha dato i natali ai miei avi e se posso partecipo come per San Rocco. Encomiabile il gesto dei ragazzi, che personalmente non conosco, ma che sicuramente hanno ricevuto un educazione retta e sana. Bravi!!!
Un caro saluto
Bruno Di Giamberardino
Complimenti per il bellissimo articolo della festa della Madonna di Loreto.
Mi è piaciuta molto la descrizione della festa di San Rocco. Complienti ai ragazzi che hanno fatto quel bel gesto.
Complimenti ancora!
Giacomo Caputi
ottimo articolo, ben descritto, bravi ragazzi.
Il tuo articolo come sempre lascia tutti senza parole….
Mi auguro che altri ragazzi volenterosi e capaci possano prendere spunto da tutto ciò e mantenere e tramandare queste belle tradizioni… Grazie Nando.
Nando complimenti per il tuo articolo, molto dettagliato, si percepisce che questo anno la Festa della Madonna di Loreto, è stata una bellissima festa e in più, un occasione importante per i nostri giovani; ragazzi che cominciano a prendersi delle responsabilità nei confronti della società, “ragazzi siete stati bravi e volenterosi”, segno che come tu giustamente ricordi Nando,hanno dentro il loro animo dei valori importanti come il rispetto per gli altri e delle tradizioni. Un grazie al loro impegno, che contribuisce a mantenere vivo un paese..senza dimenticare chi sta ancora in difficoltà..complimenti ragazzi … roberta
Mi è piaciuta davvero la festa di quest’anno.
Complimenti ai procuratori, che hanno avuto delle trovate davvero originali e hanno dato tutti loro stessi per la buona riuscita dei festeggiamenti.
Complimenti anche a tutti coloro che hanno collaborato e che collaborano sempre.
Non sapevo del generoso atto di solidarietà di Domenica. Davvero una bella idea. Bravi!
Infine un grazie speciale a Nando per aver messo per iscritto tutto ciò.
Come vediamo nella vita ci sono sempre frutti buoni da cogliere, in un mondo in cui troviamo dappertutto cattivi maestri, nelle pagine dei giornali, nelle trasmissini televisive, nelle aule universitarie e persino in Parlamento, mentre in questa piccola oasi di Cabbia notiamo il contrario. Giovani che hanno seguto il percorso tracciato dai loro genitori, percorso che conduce dall’inquetudine alla serenità dalle tensioni qutidiane al sentire dentro di loro la gioia di vivere, animati da un ottimismo ed altruismo tale che sono i migliori antitodi contro l’infelicità. Questi nostri giovani sono segni di speranza per il nostro futuro.
Veramente bello questo articolo! Rispecchia davvero il senso di solidarieta’ e tenacia di quelle terre. Ma esprime anche la voglia di guardare al futuro senza mai prescindere da antichi valori quali: tradizione, amicizia e soprattutto voglia di far rivivere quello che non c’e` piu’! Ancor piu’ bello se ne stiano occupando i giovani!
Bellissimo articolo, grazie per le belle parole che ci hai rivolto, come sempre sai farci commuovere. Io spero che questo articolo serva soprattutto ai giovani di Cabbia affinche si impegnino a portare avanti le tradizioni del nostro paese, e non ad arrendersi alle prime difficoltà. Grazie Nando