Qual è la situazione in Italia dei musicisti?
Non proprio chiara, in quanto, molto spesso, i musicisti – professionisti non sono riconosciuti come tali.
A volte accade che, quando si suona nei locali, questi ultimi non prendono l’agibilità ENPALS, ossia, un permesso on-line nel quale si inseriscono i propri dati: nome, cognome, codice fiscale, nome del locale, data dell’esibizione e retribuzione, il cui minimo è di 41 euro cumulate con la denuncia dei redditi, perché ciò comporterebbe l’assunzione dell’artista.
Sarebbe opportuno regolarizzare la posizione dell’artista, per poter esercitare la professione o hobby in tranquillità. Tutte le pratiche, infatti, possono essere gestite on-line, via fax o via e-mail, cosa che non accade con la SIAE in quanto è necessario registrarsi cinque giorni prima dell’esibizione perché non viene utilizzato il sistema informatico.
Si dovrebbe provvedere, inoltre, a pubblicizzare i propri associati (musicisti, DJ, artisti vari) agli stessi esercenti (alberghi, stabilimenti balneari, ristoranti e tutti coloro che in qualche modo organizzano spettacoli), creando maggiori opportunità di effettuare serate differenziando, ovviamente, chi suona per hobby e chi lo fa come primo lavoro.
Questo è ciò che fa l’”Assoartisti”, una vera e propria “banca dati” di artisti che ha oltre 600 iscritti. Al momento, l’associazione, sta “costruendo” un proprio sito internet nel quale saranno presentati i singoli profili degli artisti e collabora con diverse associazioni internazionali, quali la Endemol Italia.
La SIAE, attualmente, ha stretto una vera e propria convenzione con l’ENPALS per controllare gli adempimenti fiscali e contributivi, partendo semplicemente dal programma musicale SIAE.
La Confesercenti, tra l’altro, ha conquistato un posto privilegiato al tavolo tecnico che periodicamente si riunisce all’ENPALS per dare, quindi, una sempre più corretta interpretazione delle leggi in materia e conoscere meglio i diritti e i doveri di tutti gli esercenti e di tutti gli artisti, siano essi professionisti o dilettanti.
Antonella Gaita
(Pubblicato su “La Città” quotidiano, Teramo, 2007)

