Venerdì 30 novembre si svolgerà presso la sala conferenze dell’aeroporto di Pescara uno dei primi convegni in Abruzzo realizzati in sintonia con l’obbligo sulla formazione professionale continua degli avvocati, in vigore dal primo settembre 2007. Il convegno è stato organizzato dall’Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) in collaborazione con banca Intesa Sanpaolo e l’Api (Associazione piccole e medie imprese) di Pescara e avrà luogo dalle 15.30 alle 19. Tratterà di patti di famiglia, trust e private banking, e per gli avvocati dell’Ordine di Pescara varrà tre crediti formativi per l’anno 2008.
l tema del convegno, aperto a tutti gli interessati e senza quota di iscrizione, sarà “Il passaggio generazionale nelle imprese collettive e nelle imprese individuali. Interverranno per i saluti introduttivi Domenico Tronca, presidente dell’Api Pescara; Lucio Stenio De Benedictis, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Pescara; e Renato Ricci, presidente dell’Aiga – sezione Pescara. Moderati dal magistrato del Tribunale pescarese Camillo Romandini, alle 16 Antonello Di Mascio, responsabile marketing di Intesa Sanpaolo, parlerà del ruolo della banca private, seguito dall’illustrazione degli strumenti giuridici nel passaggio generazionale ad opera di Luigi Balestra, professore di diritto privato presso l’Università di Bologna. Nella seconda parte del pomeriggio verranno toccati argomenti quali il ruolo dei patti di famiglia e del trust (Marco Bulferi, notaio) e verrà offerta una prospettiva commerciale e finanziaria sul ricambio delle generazioni (Alfredo D’Incecco, professore di Finanza aziendale presso la Facoltà di Economia dell’università “Gabriele d’Annunzio”).
«E’ un’ottima occasione di scambio e di confronto tra due mondi – commenta il presidente dell’Aiga Renato Ricci – perché è una questione aperta e di pieno interesse sia per i liberi professionisti (e quindi non solo avvocati ma anche commercialisti e notai) che per il mondo delle imprese. Si possono creare sinergie per superare insieme anche le più piccole problematicità quotidiane».
«Attraverso lo sguardo asettico e mediatore dei professionisti – aggiungono il segretario dell’Aiga Sandro Lamparelli e il direttore generale dell’Api Ernesto Petricca, coordinatori del convegno – le imprese trovano una ulteriore (e, in casi estremi, l’unica) possibilità di salvaguardare la propria identità e di tutelare il proprio patrimonio. Un intervento dall’esterno permette di sorvolare conflitti di interesse o affetti particolari che potrebbero compromettere la sopravvivenza della stessa azienda. A rischio non c’è solo l’eredità famigliare dell’imprenditore: se nella risoluzione di tali problematiche un’impresa disperde energie preziose, vengono messi a repentaglio anche i posti di lavoro».
Per informazioni: 085.4225077 (Avv. Ricci) – 085.4222674 (Avv. Lamparelli)