La Federazione “Nasi Rossi” di Avezzano da tre anni porta allegria ai piccoli pazienti. I dottori clown sono esperti in psicologia e in dinamiche familiari. Dalla loro anche la Miss Abruzzo Alberta Tarquini. E intanto il Centro Servizi Volontariato dell’Aquila organizza corsi di specializzazione.
Un sorriso può illuminarti la vita, e questo non è una novità. Ma ci sono persone che ne hanno fatto una missione, diventando bravissimi a donare sorrisi in quantità industriali. Sono i volontari Clown della Federazione Nasi Rossi Abruzzo di Avezzano, l’associazione che ormai da tre anni sta riempiendo di colori la vita dei bambini ricoverati negli ospedali.
Una presenza preziosa che – come ci racconta il presidente dei Nasi Rossi, Mario Vitale – “contribuisce a rendere un po’ meno difficile e noiosa la degenza dei piccoli pazienti, coinvolgendoli nella dimensione familiare del gioco”.
Piccole improvvisazioni, spettacoli di magia, giochi di socializzazione, mimi: sono solo alcune delle attività che i “volontari del sorriso” svolgono nelle strutture di Avezzano, Sulmona e L’Aquila, con tanto di approvazione del personale medico, dei piccoli ricoverati e delle loro famiglie. “Solo per parlare di Avezzano”- dice il Presidente – “incontriamo una media all’anno di circa 200 bambini, fra i 3 ed i 13 anni, provenienti da tutti i paesi della Marsica”. Tuttavia, nulla è lasciato al caso: pur non essendo dottori veri, a guidare i volontari c’è una formazione ad hoc. I dottori clown sono, infatti, esperti in psicologia, dinamiche familiari, norme igieniche.
É sulla scorta di quest’esperienza, fatta di competenze e sensibilità, che è nata l’idea di organizzare per la prima volta un corso per aspiranti Dottori Clown, realizzato con il contributo del Centro Servizi per il Volontariato dell’Aquila.
Partito dal desiderio di ampliare numeri ed attività dell’associazione, “il corso”- spiega Mario Vitale- “ha preso il via lo scorso 4 ottobre, presso l’Ospedale di Avezzano, ed è rivolto a 20 allievi. Il percorso formativo si articola in tre fasi: l’approccio propedeutico, l’approfondimento tecnico e la fase di tirocinio. Il tutto per una durata di circa 50 ore, suddivise in 16 incontri”.
Ad accompagnare i partecipanti nella ricerca del clown che c’è in loro, i volontari, già clown dottori, e docenti esterni con esperienza nelle aree dell’ascolto, della relazione e della creatività. Un cammino per imparare ad aiutare gli altri, che ha dato davvero molto a chi già lo ha fatto. “Indossando un naso rosso, si riscopre un senso autentico della solidarietà sempre più raro in una società competitiva come la nostra”, ci dice Sabrina Mastrodicasa, 29 anni, regista cinematografica e coordinatrice dei progetti Nasi Rossi per la zona di Avezzano.
E tra i sostenitori dei Clown dottori, c’è anche Miss Abruzzo, Alberta Tarquini, unica abruzzese tra le 20 finaliste del concorso di Salsomaggiore.
I Nasi Rossi la hanno subito eletta come testimonial e alla proposta di realizzare il calendario “Miss per i Nasi Rossi”, Alberta non si è fatta pregare. “Mi riempie di gioia fare qualcosa per chi è meno fortunato di me, soprattutto se bambini”, -ci confessa Alberta-“un’esperienza che fa bene alla mia persona”. E quando le chiediamo cosa si porterà di quest’avventura, dice: “Porto con me la bellezza di regalare un sorriso e la soddisfazione di aver contribuito a dare un pizzico di allegria in più a tanti bambini”. “E poi -precisa- i clown, le loro facce, i coriandoli lanciati in aria. Gli scatti fatti con loro sono stati divertentissimi, loro sono persone eccezionali, con cui non si può fare a meno di ridere”.
Frutto di un’idea di Gabriele Zarroli, collaboratore dell’agenzia PAI di San Benedetto Del Tronto, di Mimmo e Piergiorgio Del Moro e del fotografo Antonio Oddi, il calendario sarà prodotto in varie centinaia di copie e distribuito gratuitamente o ad offerta presso ospedali, scuole, centri per diversamente abili, parrocchie ed enti pubblici.
Il ricavato andrà, tra gli altri, al progetto “Un Clownbus per giocare”, e permetterà di allestire un bus coloratissimo per portare i “volontari del sorriso” in ogni angolo della provincia. Facendo incontrare i loro nasi rossi a bambini, ragazzi, adulti ed anziani.
Alcune testimonianze:
“Un naso rosso per riscoprire il valore dell’amicizia, della lealtà, dell’amore e del rispetto per le diversità”.
Francesca Maddalena, 25 anni, insegnante di francese.
“Entrare in sintonia con i bambini mi dà ogni volta la possibilità di riscoprire i valori della vita”.
Vincenzo Valentino, 35 anni, tecnico di produzione alla Micron di Avezzano.
“Quando sei in ospedale devi intervenire molto sinceramente…I bambini sono molto sensibili e si accorgono quando dici qualcosa che non senti”.
Erika Oliver, 18 anni, studentessa del Liceo Scientifico.
“Devo dire grazie a tutti i bambini che, con la loro gioia e partecipazione ai miei giochi, mi hanno restituito forza ed ottimismo nei confronti della vita..ho scoperto che sorridere fa bene, ma far sorridere è una terapia ancora migliore”.
Mario Vitale, 46 anni, ingegnere chimico, Presidente Federazione Nasi Rossi.
Angela Di Giorgio