Lunedì 20 Luglio 2009 è stata rappresentata la commedia schakespeariana organizzata dall’Adricesta Onlus.
Si è aperto con il video della canzone “Domani” lo spettacolo prodotto dalla Khora.teatro, per la regia di Armando Pugliese, a seguire l’intervento di Alessandro Preziosi , testimonial dell’associazione Adricesta, il quale ha spiegato che i proventi della serata andranno per la ricostruzione del Centro Regionale di Tipizzazione Tissutale che aveva sede ad Onna e che lo spettacolo vuole essere anche un tributo ai propri tecnici aquilani i quali, all’indomani del sisma, erano sul posto di lavoro. Ha inoltre invitato i presenti a comprare i braccialetti “Abruzziamo”, per continuare la raccolta fondi pro terremotati iniziata dal ciclista Danilo Di Luca durante il Giro d’Italia. Infine Preziosi ha salutato gli Aquilani ospiti ed ha incoraggiato tutti ad essere determinati nell’aiutare il prossimo.
Una barca sballottata dalle onde in un mare perlaceo e lunare, sullo sfondo le coste innevate ed azzurre dell’Illiria, e in balia della tempesta due fratelli, Viola e Sebastiano, che, scaraventati in acqua, dovranno percorrere due rotte diverse per giungere alla stessa meta.
Inizia così la rappresentazione de “La dodicesima notte” allestita da Khore.teatro, inserendo nell’incipit del primo atto una scena sottintesa nel testo ma che carica di suggestione ed aspettative la storia.
La scenografia che evoca paesaggi notturni ed atemporali, le musiche malinconiche e sognanti ci trasportano in uno spazio immaginario in cui tutto ciò che accade non è dovuto a criteri di causa-effetto ma al totale arbitrio del destino, il quale, nel tessere la trama delle vite dei personaggi, pare un demone che segue solo il proprio estro e capriccio.
“La dodicesima notte”, infatti, più di altre opere schakespeariane ci ricorda che “ siamo fatti della stessa sostanza dei sogni”, come spiega il celebre mago Prospero nel dramma “La Tempesta”, ossia quanto la nostra natura umana, nonostante si presumi razionale, sia nel profondo ineffabile e misteriosa e come il senso delle nostre esistenze, per quanto concrete, sia elusivo.
Dunque Viola approda in Illiria e, travestita da paggio, si mette al servizio del conte Orsino, di cui pur innamorata accetterà il compito di aiutarlo a conquistare la mano della contessa Olivia, chiusa in un perenne lutto per la morte del fratello.
A fare da controcanto a questa storia d’amore gli inganni e le beffe di cortigiani gaudenti e folli, che, con i loro scherzi, finiranno per far diventare pazzo anche Malvolio, il maggiordomo saggio (interpretato in modo magistrale dal figlio d’arte Luca de Filippo).
Ma è soprattutto la figura di Feste, il buffone di corte, che questa messa in scena ha giustamente messo in risalto grazie al talento versatile, recitativo e canoro, di Maria Laura Baccarini, infatti il “fool” , nel gioco di illusioni ed equivoci, palesa il prevalere della parola sui fatti, dell’apparenza sulla sostanza.
Nella battuta di Feste “una frase è appena un guanto di capretto per uno che sa parlare: fa presto a voltarne il dritto al rovescio e il rovescio al dritto” si comprende quanto per il Bardo le parole plasmino e sovvertano la realtà, d’altronde egli stesso da drammaturgo e poeta ne fu un abile manipolatore, così abile da tessere finzioni tanto credibili che dietro quei suoi veli di Maia, i veli dell’apparenza, noi lettori e spettatori da cinque secoli siamo convinti di sfiorare i significati reconditi che animano la scena del mondo.
Grazie caro Alessandro!Grazie cara Carla!
Grazie a tutte di Adricesta Onlus!
La ringrazio molto per il suo aiuto!
Lo spettacolo “LA DODICESIMA NOTTE”
é fantastico e unico!!!
Tutti i attori é stato perfetto!
La scena meravigliosa e originale.
Ancora grazie a tutte!!!
Bravi!Bravi!Bravi!!!
Complimenti molto…molto!!!
Helena!/Repubblica Ceca/!
Arrivederci e buone vacanze!