Ce l’abbiamo noi. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Massimo Pamio, meglio noto in Abruzzo come il fondatore della casa editrice Noubs, ha ricevuto il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana per meriti culturali.
La cerimonia locale per il riconoscimento dell’onorificenza avverrà presso la Prefettura di Chieti l’11 ottobre 2007, anche se di fatto il titolo è stato conferito il 2 giugno 2007. Emozionato e sostenuto con entusiasmo dalla moglie Pina, Massimo Pamio si stringe nelle spalle e racconta in anteprima ad Abruzzocultura: «Non sono molto bravo a parlare di quello che faccio. Scrivo da quando ho 15 anni: Pina ha avuto il suo bel da fare a raccogliere recensioni, pubblicazioni e scritti da consegnare alla Commissione». «Un’operazione che ha dato frutti di cui siamo orgogliosi – spiega Pina – Quando ci è giunta la comunicazione dal Quirinale che Massimo sarebbe stato insignito del titolo di Cavaliere, ci siamo messi a ballare per tutta la stanza» «Sono assolutamente felice per questa onorificenza», conclude Massimo Pamio.
«Massimo non è solo editore – aggiunge sua sorella, Emilia Pamio – ma anche poeta, narratore, saggista e critico, ed in ogni sua performance ha manifestato gusto e ogni valore. Attraverso il suo carisma è riuscito a conquistare quell’aspetto della cultura che è scoperta della natura e dello spirito umano: mi auguro che riesca nell’arduo compito di condurre l’informazione e la comunicazione, che oggi corrono rischi di condizionamenti, ad una coscienza ideologica che sia il presupposto di tutto ciò che è buono, che è bello, che è giusto.»
Laureato in lettere moderne con il massimo dei voti cum laude, Massimo Pamio è nato a Tollo in Abruzzo nel 1958 e risiede a Chieti. Studioso di letteratura moderna, ha pubblicato in volume numerose opere (Il nome della rosa, 1987; Nell’appartamento confuso dei giorni, 1999), mentre di poesia diverse monografie su scrittori contemporanei, come Lo statuto dei labirinti (introduzione alla poesia dello scrittore calabrese che vive a Milano Domenico Cara, 1987), Il filo lungo della parola (contributi per una lettura di Vito Moretti, scrittore abruzzese, docente di letteratura all’Università D’Annunzio, 1991), Ritmi del lontano presente (introduzione alla lettura dell’opera di Antonio Spagnuolo, scrittore napoletano tra i maggiori, 1991), Parola etica (la poesia di Cesare Ruffato, poeta padovano tra i più conosciuti a livello internazionale, 1999). Ha curato numerose antologie letterarie: Navigazione con echi (antologia poetica, 1986), L’effigie speculare (con Toni Pancella, antologia poetica, 1987), Una terra e l’altra (testi giovanili di Moretti), 1995, Un parco per i sogni (il fior fiore degli scrittori che si sono soffermati sull’Abruzzo, un’opera di riferimento per ricercatori e curiosi) 1997, Da Tyresia a Odysseus (L’itinerario poetico di Dante Marianacci), 1997, Saramago: un Nobel per il Portogallo (con Igino Creati, atti del convegno di studi internazionale), 1999, Antologia del concorso internazionale D’Annunzio & Michetti (con Francesco Di Rocco), 2000. Suoi testi sono stati tradotti in francese e in inglese.
Per l’arte ha curato una monografia sull’opera del pittore Francesco Di Lauro, “D’Annunzio Story”, uno dei migliori artisti del secondo novecento abruzzese (2004) e testi per le monografie di Carlo Marcantonio e di Luciano Primavera, Antonio Matarazzo, recensioni di mostre, presentazioni di cataloghi d’arte. Ha curato il video I poeti, le città, il primo video girato in Abruzzo che mette a confronto un poeta con la propria città: la parte relativa a Chieti è stata da lui realizzata, mentre Pescara da Marco Tornar, L’Aquila da Anna Ventura, Teramo da Giammario Sgattoni, i luoghi dannunziani da Vito Moretti. Ha scritto migliaia di recensioni e di segnalazioni di libri, film, rappresentazioni teatrali, mostre d’arte e avvenimenti culturali su riviste (Tam Tam, Dismisura, Il cavallo di Troia, Inverso, Hortus, Oggi e domani, Punto d’incontro, Abruzzo letterario, Tracce, Il messaggero, Il tempo, ecc.), quotidiani e riviste nazionali e internazionali (Don Quichotte, Spagna, 2 plus 2, Francia). È stato fondatore della casa editrice Tracce di Pescara (con Giacomucci, Ciprelli, Sulpizio, Tornar, Di Gregorio) e della rivista omonima. È stato il fondatore del Gruppo Jarry (Ciprelli, Giacomucci, Fingo), con cui ha organizzato a partire dagli anni Settanta e fino agli anni Ottanta numerose iniziative culturali: Mellotron, serata di poesia lineare e mostra di poesia visuale e concreta, Lingua raspante, poesia verbosonora, Ultimo lapsus, serata di lettura di testi di autori contemporanei, Vessazioni, body poetry, poesia sonora, décollage, poesia orale. Con Ubaldo Giacomucci e Rita Ciprelli ha firmato il Manifesto della body poetry pubblicato su Corto Circuito e sulle riviste Na, Re Kong. Dirige alcune collane editoriali della casa editrice Noubs di Chieti, per la quale ha curato la pubblicazione della prima opera, Poesie scelte di Mario Luzi, che è stata presentata a Chieti alla libreria De Luca con la partecipazione dell’Autore, la ripubblicazione di Epistolario collettivo di GianLuigi Piccioli, il più bel romanzo scritto sull’Abruzzo, insieme con Fontamara di Silone, il Poema per Chieti di Cesare Ruffato, uno dei più grandi poeti italiani viventi, ed ha scritto la prefazione per una trentina di opere di autori italiani. Presidente dell’Associazione Culturale Sannio Silvestre, ha promosso e organizzato la migliore e più originale manifestazione che sia mai stata realizzata in Abruzzo negli ultimi dieci anni: la Corriera della Poesia, che ha portato numerosi scrittori e operatori culturali abruzzesi ad essere ricevuti da enti e rappresentanti delle Istituzioni di centri italiani e ad incontrare i maggiori poeti italiani recando la cultura abruzzese e il saluto della nostra regione: da Mario Luzi a Andrea Zanzotto, da Tonino Guerra, ai poeti di Roma con Elio Pagliarani, ecc. La Corriera della Poesia è stata premiata come finalista al premio Telecom Bellezza, da Umberto Eco a Milano, unica manifestazione abruzzese ad essere premiata. Con l’Associazione promuove inoltre: il Premio Internazionale Cesare De Lollis a Casalincontrada, che ha visto premiare alcuni tra i più grandi pensatori del mondo: dal filosofo Slavoj Zizek all’antropologo e sociologo francese Marc Augé, il premio Lettera d’amore a Torrevecchia Teatina, il premio A un passo dalla Poesia – La Confraternita del Montepulciano a Tollo, il premio D’Annunzio & Michetti a Pescara, ha promosso il Premio Taverne d’Abruzzo assegnato a Giovanni D’Alessandro e Giulia Alberico. Tra i riconoscimenti che Massimo Pamio ha conseguito per la sua attività: Gran Trofeo della Cultura “Lucio Valerio Pudente”, nel 2005, targa d’oro per “l’intensa e qualificata attività di poeta, critico, organizzatore di iniziative letterarie”; è stato dedicato a lui un giorno del Senato Accademico del “New York State Senate” dell’Università di New York, presso cui sono state tenute sue lezioni accademiche, riconoscimento che gli è stato assegnato per “la promozione della cultura tra Italia e Stati Uniti”, nel 1996, Primo Premio “Sandro Penna” di Poesia per il suo libro “Bucanotte”, nel 2006, quale vincitore della XVIII edizione di uno dei più prestigiosi premi nazionali di letteratura, in giuria: il Prof. Walter Pedullà, dell’Università di Roma, il prof. Elio Pecora, il prof. Enrico Cerquiglini, ecc., finalista del premio “Penne” per la poesia per il libro “Bucanotte”, nel 2006. Massimo Pamio è inoltre il promotore della Rivista Internazionale Pandere, di cui è direttore editoriale e coordinatore. La rivista PANDERE (significa, in latino: aprire, stendere, spiegare, rivelare ) è una nuova rivista internazionale di arte, letteratura e scienza promossa dalle Edizioni Noubs e diretta da Daniele Cavicchia, unica al mondo in quanto si
distingue da tutte le altre perché ogni pagina è pensata come artistica realizzazione grafica e gli interventi sono in lingua originale e in traduzione (testo a fronte). La Rivista è stata inviata a tutti gli Istituti Italiani di Cultura all’Estero (Ministero Esteri) e in tutti i paesi del mondo, soprattutto presso le Università straniere, in particolare negli Stati Uniti, dove il Dottor Pamio è stato invitato a presentarla presso la Columbia University di New York dal professor Luigi Fontanella.