È iniziata il 25 giugno e terminerà il 12 luglio 2009 a L’Aquila, presso la Tendopoli di Centi-Colella, l’installazione performativa “in progress” denominata “Aquilabruzzo Tendatelier/ Una tenda del colore e due opere di dimensioni monumentali per l’Aquila ferita”, ideata dall’artista abruzzese Anna Seccia.
Promossa e organizzata dall’associazione Kaleidos (Centro culturale della creatività) di Pescara in collaborazione con l’Angelus Novus (Centro Documentazione Artepoesia Contemporanea) de L’Aquila e sotto l’egida del commissario “ad acta” della Croce Rossa Italiana Maria Teresa Letta, l’iniziativa prevede la realizzazione di due tele collettive di circa 22 metri quadrati ciascuna, dipinte all’interno di una tenda gentilmente fornita dalla Croce Rossa Italiana.
Il progetto nasce dal tragico terremoto che lo scorso 6 aprile ha sconvolto la comunità aquilana (e non solo), colpendo duramente anche gli artisti operanti nel capoluogo, molti dei quali hanno perso i loro studi – distrutti o dichiarati inagibili – con tutte le opere. Essi attualmente si trovano, insieme ad altre decine di migliaia di concittadini, nelle varie tendopoli, negli alberghi o in altre sistemazioni provvisorie.
Nella cosiddetta “Tenda del colore” sarà prodotta una prima tela dal titolo “Soqquadri (L’Aquila ferita)” ad opera di vari artisti – Sandro Arduini, Augusto Pelliccione, Mario Costantini, Sandro Meralangelo, Marino Meralangelo, Domenico Colantoni, Silvestro Cutuli, Antonio Spinogatti, Carlo Volpicella, Giuliano Cotellessa, Albano Paolinelli, Gabi Minedi, Massimina Pesce, Anna Seccia, Bruno Di Pietro, Giancarlo Costanzo, Fabio Di Lizio, Stefano Ianni – rappresentativi delle quattro province abruzzesi e coordinati da Antonio Gasbarrini, critico d’arte e direttore artistico dell’Angelus Novus de L’Aquila.
Insieme ai bozzetti preparatori, a settembre l’opera verrà battuta ad un’asta digitale dal Gruppo Finlloyd (saranno invitati a partecipare i principali musei e gallerie d’arte contemporanea in Italia e in Europa), e il ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana per l’apertura di nuovi spazi da adibire a studio per gli artisti aquilani sfollati.
La seconda tela collettiva – intitolata “Global Aquilart” – verrà poi realizzata, sempre all’interno della “Tenda del colore” nel campo di accoglienza di Centi-Colella, a partire dal 2 luglio con la ‘performance’ dell’artista Anna Seccia, che coinvolgerà i terremotati residenti nella tendopoli in una creativa e singolare opera d’arte relazionale. L’intenzione dell’artista è inoltre quella di far apporre sulla tela la firma autografa dei capi di governo partecipanti al G8 de L’Aquila. Quest’ultima operazione, oltre a connotare l’opera da un punto di vista segnico (e quindi compositivo), avrebbe anche un importante significato sotto l’aspetto simbolico-culturale: i potenti del mondo si metterebbero personalmente in gioco, attraverso un atto partecipativo-creativo, per un fine sociale e umanitario.
A chiusura della manifestazione, il dipinto sarà virtualmente donato al Museo Nazionale d’Abruzzo – nella speranza che possa riprendere al più presto la sua attività espositiva – e poi anch’esso messo all’asta. Il ricavato verrà donato dalla Croce Rossa Italiana al Museo come contributo per la sua riapertura (anche provvisoria, da effettuare in altri spazi della città).
Un apposito sito internet (http://www.artekaleidos.it) consentirà di seguire in diretta l’installazione performativa nelle sue varie fasi creative e di essere informati sul programma dell’evento, che prevede – tra le iniziative collaterali – una proiezione di immagini fotografiche sul terremoto de L’Aquila, un ‘reading’ di poesie (a cui parteciperanno, tra gli altri, Marcello Marciani e Anna Ventura) e delle conferenze.