La musica unisce tutti e lo hanno dimostrato gli artisti che si sono esibiti allo stadio Olimpico di Roma il 20 giugno. Stili diversi ma tutti caratterizzati da professionalità e impegno sociale perché la causa comune era quella di raccogliere fondi per la ricostruzione della Facoltà di Scienze dell’Università dell’Aquila.
L’Italia spesso divisa politicamente per una burocrazia diventata ormai un bagaglio pesante e di difficile gestione ha respirato un’aria diversa e più sana. E’ bello e entusiasmante vedere come gli artisti provenienti dalle diverse aree geografiche nazionali hanno dato il loro contributo e la loro esperienza per dimostrare che l’arte non è acqua ma una ricerca e uno studio costante che vanno condivisi sempre con la gente e in particolare in momenti socialmente utili come questo.
Un mixer di correnti musicali, da Ivano Fossati a Renato Zero, Morandi e Gigi D’Alessio, Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni si sono amalgamate in modo uniforme e di grande impatto emotivo dimostrando che l’unione fa la forza e riesce a superare quei confini che spesso rappresentano veri e propri impedimenti per la crescita dell’intera collettività. Una corale quindi in cui ogni voce è stata una parte del tutto e del tutto si è rivelata parte integrante e inscindibile per trasmettere la voglia e il coraggio di ricominciare. Una speranza che possiamo condividere con le bellissime parole della canzone di Ivano Fossati, “ Una notte in Italia”:
“E’ una notte in Italia che vedi
questo taglio di luna
freddo come una lama qualunque
e grande come la nostra fortuna
la fortuna di vivere adesso
questo tempo sbandato
questa notte che corre
e il futuro che viene a darci fiato”
MC GERRY ho proposto una canzone scritta da me? ,e musicata? da me sul disagio dei terremotati in abruzzo.
ormai nelle top 10 -nelle radio di tutto l’abruzzo?
“tragica poesia” fai girare se puoi-http://www.youtube.com/watch?v=5W6pMYVSJN0