Terremoto e influenza suina

Il ritornello della canzone di Zucchero mi risuona nella testa e faccio fatica a pensare ad altro. E’ gia passato un mese dal terremoto e adesso non si parla altro che della influenza suina, questo nuovo virus che è purtroppo arrivato anche in Italia. Allerta n. 5 su una scala di 6, il senso comune riesce a percepire il pericolo e forse a quantificarlo, ma poi ci sono le rassicurazioni del Ministero della Sanità che ci fanno sentire protetti e sicuri da ogni forma di contagio.

C’è un libro di Orwell, “La fattoria degli animali” in cui gli animali di ogni specie si schierano compatti contro il “padrone-uomo” e riescono a sovvertire il potere sociale costituito per combattere le leggi e la supremazia conquistata dagli umani. E sono proprio i maiali che, attorno ad un tavolo, diventano i padroni, i colletti bianchi di una specie vissuta sempre nel fango e nella sporcizia. Questo libro fantastico e per certi versi irreale riesce però a farci guardare la vita e la realtà capovolgendo l’ordine delle cose e a far sorgere quelle domande che razionalmente non potrebbero nascere.

Cosa succederebbe se l’uomo, ultimo arrivato nella scala evolutiva, fosse “attaccato” da armi nuove a cui non è preparato e che non riesce a gestire perché la sua conoscenza è ancora insufficiente? La scienza, il sapere critico e razionale sono legati agli strumenti che abbiamo oggi in possesso, altro è la fantascienza che con gli scenari apocalittici cattura l’emozione e genera a volte fantasie morbose. Ma riusciamo proprio, noi umani, a difenderci da tutti gli eventi e situazioni critiche che possono verificarsi? Il terremoto ne è una testimonianza.

Credere di “controllare” tutte le emergenze può diventare una spada di Damocle, pronta a spazzare tutte le certezze, i fondamenti di una conoscenza che non è illimitata. E poi quella domanda, insistente e insidiosa, strisciante come un serpente, silenziosa e dolorosa riflessione che genera colpe ed omissioni, che fa aprire gli occhi quando è troppo tardi. Di chi è la colpa? Il messaggio e la morale del libro di Orwell ci invita a riflettere: “Tutto il potere corrompe, il potere assoluto corrompe in modo assoluto”.