Gabriele Mastellarini su l’Espresso, “decennale” da record per un giornalista

E’ stato l’ultimo servizio giornalistico che ha fatto sobbalzare addetti ai lavori e diretti interessati. Si parla tanto di riduzione dei costi della politica, ma bene, anzi benissimo ha fatto il valido collega Gabriele Mastellarini di Giulianova, a “scovare” gli incarichi extragiudiziali per i magistrati della Corte dei Conti.

Il servizio, apparso ne “L’Espresso”, in apertura della rubrica “Riservato” ha sollevato stupore, anche per quel titolo evocativo: “Corte dei doppi conti…”. Mastellarini ha iniziato a recepire il dettame della deontologia professionale a 14 anni. Poi ha studiato, alacremente, senza concessioni al dilagante giornalismo chiacchiericcio; ha acquisito il senso della critica, ed oggi si attiene solo ed unicamente alla ricerca dei fatti. Classe ’78, professionista che ha già superato la soglia del giornalismo locale (da anni collabora al gruppo editoriale de “Il Sole 24 Ore”), Gabriele ci aveva già positivamente sorpreso due anni fa, quando per i tipi della Dedalo diede alle stampe il suo “Assalto alla stampa”, saggio plurirecensito e tradotto anche in francese.

Non poteva disperdere quel “patrimonio” che si era faticosamente conquistato con la tesi dal titolo “Il caso Rizzoli – P2 (1976-1982)”. Un successo, conquistato e meritato. Arrivò a firmare anche per “Golem” (la nota rivista  diretta da Umberto Eco e Renato Mannheimer) e per “Problemi dell’informazione” (con saggi di spessore sullo stato attuale di due dei più importanti gruppi editoriali nazionali). Ora l’approdo all’Espresso. Una corsa continua, in soli dieci anni.