Questo lo stato attuale dei danni al patrimonio artistico dell’Aquila e dei comuni della zona colpiti dal terremoto.
L’Aquila
Collemaggio
Il ponteggio sulla facciata l’ha protetta da gravi danni, ma ci sono crolli di elementi sul copro della chiesa e di parte del tetto nella zona dell’abside, che fortunatamente non hanno interessato la tomba di Celestino V che è intatta.
San Bernardino
Crollo di elementi in marmo dalla facciata, per fortuna piccoli e pochi (2 o 3). Si tratta di schegge delle colonne e della decorazione. Gravi lesioni alla cupola. Crollo di parte del campanile. Ignoti i danni all’interno.
Santa Maria Paganica
Crollo della cupola e di parte del soffito. Distacco di mattoni dalla parte superiore della facciata e di un elemento in pietra dal portale. Salva la statua della Madonna con Bambino nella lunetta. L’interno è pieno di macerie che hanno seppellito tutto. La struttura è a grave rischio in caso di pioggia.
San Pietro di Coppito
Crollo di parte della facciata, spigolo in alto a destra. Crollo della parte superiore del campanile, quella in muratura, che è franata sul tetto danneggiandolo e sfondandolo. Grave rischio di infiltrazioni in caso di pioggia.
San Silvestro
Vistose lesioni sulla facciata, a sinistra. Crollo di parte della muratura sul lato destro, dietro la facciata. Ignoti i danni all’interno.
Fossa
Santa Maria ad Cryptas
Gravi lesioni in varie parti della chiesa, in particolare sul lato destro, vicino alla facciata. La struttura è a grave rischio crollo sulla facciata, che se avvenisse, distruggerebbe in maniera irrimediabile gli affreschi dell’interno. E’ urgentissimo il puntellamento.
Santa Maria Assunta
Impossibile raggiungerla dato che il paese è stato chiuso al’accesso per il rischio crolli. E’ caduta la parte superiore del campanile.
Castello
All’apparenza intatto
Convento di Sant’Angelo d’Ocre
All’aparenza intatto all’esterno, dove non presenta tracce di crolli o lesioni evidenti.
Ocre
Castello d’Ocre
Crollo di gran parte delle murature, su tutti i lati. Le mura si sono letteralmente dissolte in vari punti modificando totalmente l’aspetto esteriore del castello.
Sant’Eusanio Forconese
Case antiche
Crollo di gran parte delle antiche case del paese.
Chiesa di Sant’Eusanio
Danni alla facciata e al tetto della chiesa di Sant’Eusanio, con probabili danni anche all’interno; caduta del rosone. I pezzi giacciono in terra a rischio furto. Urgente recuperarli.
Altre chiese
Vadi danni con caduta di muratura e di una finestra nella chiesa della Madonna della Pietà vicino al cimitero, e una evidente lesione nell’altra degli Angeli.
Casentino
Chiesa di San Giovanni
Crollo della parte superiore della facciata, del tetto e della parete sinistra. Ignota la sorte dei dipinti e degli altari in legno all’interno. Il patrimonio artistico interno superstite è a grave rischio in caso di pioggia; andrebbe recuperato immediatamente, così come i pezzi della facciata.
Villa Sant’Angelo
Paese e case antiche
Il paese è quasi completamente distrutto.
Chiesa di San Michele
Crollo completo di tutta la parte posteriore, ignota la sorte degli altari e degli arredi. Lesioni in facciata e al campanile.
Chiesa della Madonna delle Prata
Crollo di parte della muratura posteriore e del campaniletto
Chiesa parrocchiale
Crollo parziale del campanile e della struttura sul lato sinistro. Salva per ora la lunetta dipinta in facciata.
San Pio delle Camere
Non si segnalano danni evidenti al paese e al castello
Carapelle Calvisio
Non si segnalano danni evidenti al paese e alle chiese
Castelvecchio Calvisio
Non si segnalano danni evidenti al paese e alle chiese
Calascio
Non si segnalano danni evidenti al paese e al castello
Santo Stefano di Sessanio
Crollo della torre medicea, di alcuni muri e del portico della chiesa delal Madonna del Lago (quella sul laghetto)
Barisciano
Crollo parziale della torre superstite del castello.
Camarda
Crollo della torre medievale e di varie case
Assergi
Non si segnalano gravi danni
Bazzano
Crollo di parte della facciata della chiesa di Santa Giusta, con caduta del campanile. I pezzi giacciono a terra con grave rischio di furto. Urgente il loro recupero e la messa al sicuro.
Paganica
Chiesa della Madonna d’Appari
Esternamente non presenta gravi lesioni o danni.
Paese
Praticamente distrutto
Chiese
Chiesa in piazza (quella gialla di cui non so il nome)
Totalmente distrutta e pericolante
Chiesa parrocchiale
Presenta lesioni e caduta di elementi murari
Convento e chiesa di Santa Chiara
Il convento ha avuto la caduta del tetto, la chiesa presenta gravi lesioni esterne e crolli.
Fontana monumentale
Gravi lesioni e punti di crollo
Chiesa di San Giustino al cimitero
Esternamente non presenta danni o lesioni evidenti
Civita di Bagno
Chiesa in paese
Gravi lesioni e crollo della croce
Cattedrale di Forcona
crollo della parte simmitale del rudere di facciata, danni anche agli archi superstiti nella zona absidale
Chiesa lungo la strada per L’Aquila
Crollo in facciata e gravi lesioni strutturali
sono tante queste chiese però ora bisogna pensare alla gente che un domani le dovra riempire,infondo le arti si evolvono si rinnovano sempre,ad esempio Bagno sono 60 anni che ha perso la sua meraviglia barocca causa guerra e terremoti ,ora abbiamo la parrocchiale del 1961 ed anch’essa ha riportato gravi lesioni dapprima comunque non molto accettata a confronto della chiesa antica ora invece la gente ha scoperto di apprezzare la sua struttura anche moderna.
Credo che un popolo non possa vivere con la storia di altri. E’ importantissimo salvaguardare l’incolumità delle persone e il ritorno alla vita normale degli abitanti di queste aree a cui sono molto legato.
Tuttavia è altrettanto necessario salvaguardare il patrimonio che rischia di andare perso perchè fa parte della comunità stessa. Un opera di siena, firenze, napoli ecc difficilmente potrà sostituire quegli affreschi o quei monumenti che sono il simbolo delle città stesse.
Spero sia possibile occuparsi sia di persone che di cose in contemporanea.
dopo aver portato via dalle macerie tutte le persone, dopo aver
portato assistenza a chi non ha casa, dopo aver ridato una casa a
questi,dopo aver ricostruito le scuole, gli ospedali,le industrie ecc
ecc..si dovrà pensare ai nostri monumenti, alle nostre chiese al
nostro partimonio culturale.
Io, preoccupato per le gente, ma sono preoccupao anche per la perdita
di quele opere che hanno contraddistinto la nostra identità culturale
e che hanno reso bello il nostro capoluogo.
Immagino le tele, le sculture distrutte..
immagino la distruzione di capolavori antichi..
Le architetture si potranno forse ricostruire ma certamente non le
altre manifestrazioni d’arte..
e allora sogno che ci sia una persona che possa proporre ai comuni
delle città d’arte italiane, come Siena, Firenze, Napoli, Venezia,
Roma..di donare un opera d’arte antica da porre in sostituzione di
quelle che non ci saranno più.
Un opera prevelata dai depositi dei musei..un opera tolta dall’oblio
dei magazzini e posta
in una una sorta di itineraio in un monumento alla solidarietà e all’amicizia.
Naturalente prima di ogni sogno vengono le persone e i loro bisogni .
spero che questa testata on line divenga fnte costante di informazione sui beni artistici in questo momento cosi grave
Non saprei dirle, perà i danni non sono troppo gravi rispetto ai paesi vicini. Sono passato due ore fa e ci sono pochi sfollati in tenda.
i mezzi di informazione non girano sul territorio, vanno dove vanno gli altri…..
Vedendo la foto è veramente urgentissimo puntellare la facciata della chiesa di Santa Maria ad Cryptas, altrimenti tutti gli affreschi della controfacciata andrebbero persi. E’ sacrosanto in questo momento, tentare il possibile e l’impossibile per salvare vite umane, ma immediatamente dopo bisogna effettuare “interventi tampone” su queste opera d’arte, finchè si è in tempo.
Anche la splendida Chiesa di San Giusta a Bazzano è ridotta veramente male.
Veramente incredibile come i mezzi di informazione nominano sempre gli stessi paesi, tralasciandone altri che hanno avuto ugualmente distruzioni notevoli.
La mia famiglia è originaria di Camarda e questo è il solo commento che ho reperito sul web riguardo lo stato dei danni subiti dal paese. Non risulta particolarmente dettagliato e non fa comprendere se per “varie” case può intendersi il 20%, il 50% o il 70% delle abitazioni. Comunque, grazie lo stesso.
in questo momento tragico per persone (tra cui tanti amici)e cose, offro gratuitamente a Soprintendenza e Ufficio Beni Ecclesiastici dell’Aquila il monitoraggio microambientale in un museo o collezione o singola opera che necessiti questo servizio.