Se i paesi della Valle dell’Aterno sono stati duramente colpiti, e riportano gravi danni ai loro beni monumentali e artistici, la città dell’Aquila è stata davvero devastata anche nel suo patrimonio monumentale. La Basilica di Collemaggio, gia ingabbiata dai ponteggi per il restauro della facciata, ha subito lesioni, il crollo di alcuni elementi e parte del tetto nella zona dell’abside, ma ha retto bene. La Basilica di San Bernardino, anch’essa sottoposta a restauro, ha gravi lesioni alla cupola, alle pareti, un crollo del campanile e caduta di elementi in marmo dalla facciata, anche se si tratta di pezzi di piccole dimensioni.

L'Aquila, Basilica di San Bernardino. Le lesioni alla cupola

L'Aquila, Basilica di San Bernardino. I danni al campanile
Le altre chiese hanno invece subito danni gravissimi, con crolli delle volte e del tetto, del campanile, di pareti ed elementi strutturali. Solo San Silvestro sembra aver resistito bene pur se con vistose crepe sulla facciata e crollo di una muratura laterale. Molto peggio è andata alla chiesa delle Anime Sante in Piazza Duomo, a quella di San Pietro di Coppito e a Santa Maria Paganica.

L'Aquila, chiesa delle Anime Sante. Crollo della cupola

L'Aquila, chiesa delle Anime Sante. Caduta di elementi della facciata, che però ha retto

L'Aquila, chiesa di Santa Maria Paganica. Crollo del tetto e della cupola, danni gravissimi. Caduta di elementi dalla facciata

L'Aquila, chiesa di San Pietro di Coppito. Caduta di parte della facciata e del campanile.

L'Aquila, chiesa di Santa Giusta. Crollo di parte della copertura e della zona dell'abside. Ignoti eventuali danni all'interno
Il terremoto ha sconvolto la nostra città seminando morte, sconforto e pianto, ma alle lacrime dovrà seguire il sudore della fronte, perchè ci vedrà impegnati tutti nello sforzo per la sua rinascita.
Davanti a queste immagini prometto che il mio impegno sarà massimo.
sandro Zenodocchio