L’arte entra nei luoghi della quotidianità e nel mondo della libera professione con “di punto in bianco…”, un’inedita esposizione di dipinti e sculture inaugurata il 10 giugno scorso a Vittorio Veneto (TV), in viale della Vittoria 220, con presentazione critica di Alessandra Santin.
I giovani artisti Pierluigi Slis e Manuel De Francesch sono i protagonisti di questa mostra, che vede una serie di opere collocate rispettivamente all’interno di uno studio legale (quello degli avvocati Iacono Marco e Casagrande Doriana) e di un architetto (Scottà Bruno).
Si tratta di un modo diverso, inteso al fuori dalle logiche commerciali e dagli spazi di mercato, per far conoscere il lavoro di Slis e De Francesch (entrambi hanno di recente partecipato con successo ad un’esposizione collettiva dedicata a De Chirico negli USA) e per conferire all’opera d’arte una dimensione insolita, di carattere privato, da condividere innanzitutto – ma non solo – tra amici.
Pierluigi Slis (Pg Slis) si è formato nell’ambito della Street Art, un movimento vòlto a riqualificare i “non luoghi” degli spazi urbani (svincoli, viadotti, ecc,) con interventi grafico-pittorici che assumono valore dal punto di vista sociologico oltre che individuale. Tale modalità espressiva è caratterizzata da un segno intenso ed un colore acceso, e trova il suo nucleo ‘radiante’ nella sigla del proprio nome d’arte, contrassegno personale e distintivo della poetica dell’artista.
Manuel De Francesch indaga le forme della scultura attraverso l’uso di materiali quali il tiglio e la sabbia marina: al centro di questa ‘esplorazione’ è la raffigurazione del volto umano, mai reso nella sua interezza ma all’opposto frammentato mediante tagli di luce e di volumi. L’artista mira al raggiungimento di una condizione leggera e senza tempo – quella di un eterno presente – alla ricerca di una propria identità che sia, pur nella mutevolezza, unica e irripetibile.