A Pescara arriva il microcredito

Con l’evento “All’ombra del Baobab” di venerdì 20 febbraio presso l’Ecoteca, l’associazione culturale Baobab di Pescara ha presentato un 2009 carico di lezioni ed esperienze interculturali. Mentre ospiti internazionali come Geoff Warren, Jimmi Fascina “Psico Guitar”, il gruppo di percussionisti Djambadon, Antonio Franciosa e gli allievi del corso di Tamburi a cornice hanno spaziato dal jazz al rock, passando per le tradizioni abruzzesi, Vincenzo D’Aquino ha proposto il reading sulla pace “Which Will – Variation”, ispirato ad una canzone di Nick Drake.

Ma la vera novità sulla quale è stata incentrata la serata è stata la presentazione di una banca etica nata a Pescara nel 2008: la PerMicro, una società specializzata in microcredito nata a Torino e operante su tutto il territorio nazionale. «Per microcredito intendiamo un prestito di piccola entità che può venire concesso, senza richiesta di garanzie reali, ad un soggetto con difficoltà di accesso al sistema bancario tradizionale – ha spiegato Barbara Becchi, che gestisce la filiale del capoluogo adriatico in via Nazionale Adriatica Nord 373/A – Eroghiamo microcrediti per l’avvio e lo sviluppo di piccole attività imprenditoriali: un servizio che diventa un punto di riferimento per il terzo settore (cooperative sociali, associazioni, organizzazioni non governative) e ci trasforma in interlocutori privilegiati per tutti gli enti pubblici e privati che vogliano sviluppare il microcredito sul territorio. È una realtà preziosa, ad esempio, per gli immigrati che vogliono auto-sostenersi economicamente attraverso la loro attività ordinaria, piuttosto che dipendere da contributi pubblici o privati esterni. Il microcredito infatti raggiunge soggetti che resterebbero esclusi dal sistema tradizionale di credito: per loro un finanziamento, che sia di 2mila o di 15mila euro, può diventare un’occasione per migliorare la qualità della vita».

Il servizio è nato come strumento finanziario innovativo nei Paesi in via di sviluppo e si è affermato con la nascita della Grameen Bank, il cui fondatore, il “banchiere dei poveri” Muhammad Yunus, nel 2006 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.