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Simone Fasciocco racconta la cultura a Morro D’Oro

pubblicato il 16 febbraio 2009 alle 13:03
scritto da A. G.

Intervista a Simone Fasciocco, Assessore alla Cultura del Comune di Morro D’Oro.

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Quando è nata la passione per la politica, data la tua giovane età? (classe 1982).
«La passione per la politica è nata dopo la mia elezione a consigliere di maggioranza nel mio comune, nel 2002 circa, a 21 anni. La mia candidatura non è stata dettata dalla politica, ma semplicemente dal mio desiderio di portare una ventata di nuovo tra amministratori che al minimo avevano due mandati alle spalle e proiettare sul mio territorio idee e motivazioni nuove, dettate dai miei cinque anni trascorsi a studiare a San Benedetto del Tronto (Ap), città molto avanti per l’aspetto turistico e servizi rivolti ai giovani. Spero che altri mi seguano in questo percorso che ho avviato con entusiasmo, ma consapevole di essere un po’ solo».

Sabato 31 gennaio 2009, nella Sala Consiliare del Comune di Morro D’Oro, il giornalista e critico letterario, Simone Gambacorta ha donato 500 libri della sua collezione privata alla vostra biblioteca civica. Come è nato questo connubio?
«Bellissima iniziativa e lodevole dal punto di vista culturale, colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente Simone Gambacorta per aver scelto il nostro piccolo centro e per avermi dato la possibilità di avviare un percorso indirizzato all’apertura di una piccola biblioteca comunale. Non sarà nell’immediato, prima proverò a mettere disponibile l’indice dei libri presenti online, creando un contatto tra le biblioteche provinciali. Pensiamo, infatti, ad una grande biblioteca in rete diffusa sul territorio provinciale. Questo connubio è nato da una persona, eccezionale, Roberto Di Giovannantonio del Circolo Culturale “Il Nome della Rosa” di Giulianova (Te), che ha dato l’imput ed è stato parte attiva all’organizzazione dell’evento. Ha saputo cogliere le volontà dello scrittore e dell’amministrazione legandole perfettamente. Spero di cuore che il rapporto nato con Simone Gambacorta, inoltre, continui nel tempo, per la persona che si è dimostrata e per la crescita di Morro D’Oro. L’apertura dell’Amministrazione su eventi di questo genere è totale, dobbiamo tornare a puntare sulla cultura».

Durante la serata, inoltre, è stato possibile visitare il museo dell’arte contadina…
«Morro D’Oro, tra le tante cose, dispone di un museo dell’arte contadina, di notevole bellezza ed interesse. Purtroppo un piccolo comune non riesce a valorizzare, come dovrebbe, una struttura di questo tipo. Infatti, stiamo pensando ad una restaurazione completa dei pezzi presenti nel museo, ma l’incidenza economica è notevole. Ad oggi il museo è visitabile nelle ore in cui gli uffici comunali sono aperti o accordando un appuntamento con il responsabile del settore. Mi duole il cuore essere nell’impossibilità di agire, c’è tanto ancora da fare».

C’è, inoltre, il progetto di spostare l’attuale sala consiliare in un’altra sede affinché si valorizzi maggiormente il museo. È in programma, quindi, l’allestimento di una nuova area?
«In realtà oggi è il Museo che presta una stanza alla sala consiliare. L’idea di riportare la sala consiliare nell’edificio comunale c’è sempre stata anche e soprattutto per ridare il giusto spazio al museo. Appena riusciremo a dotarci di nuovi spazi verrà fatto».

Morro D’Oro sarà anche lo scenario di una nuova fiction televisiva che andrà in onda in prima serata su Canale 5: “Il falco e la colomba”. Come avete appreso la notizia?
«La notizia ci è stata data dai giornali, su cui un articolo anticipava l’apertura del casting per le comparse. La fiction è stata girata nell’Abbazia di Santa Maria di Propezzano e il chiostro adiacente, rappresenterà un monastero di clausura e alternerà scene di amore, lotta, corse in carrozza e passeggiate nel chiostro. La regia è stata affidata a Giorgio Serafini e tra gli attori di spicco ci saranno i più conosciuti quali Pappalardo, Anna Galiena, Fabio Testi, Enrico Lo Verso, Sabina Began e attori del momento quali Giulio Berruti, Cosima Coppola e Anna Safroncik. La fiction, nell’immediato, ha portato gran movimento di gente e curiosità sul suolo di Morro D’Oro creando un ritorno economico alle attività locali. La speranza è che la visibilità Mediaset dia al nostro piccolo comune un riscontro turistico. L’emozione più bella è stata quando la produzione mi ha fatto i complimenti per l’educazione, l’ospitalità e il rispetto mostrato da tutti coloro che sono intervenuti tra gli Amministratori, morresi e non fan, curiosi… Penso che questa sia la più bella pubblicità per un comune».

Programmi futuri?
«Il programma, oltre al percorso per la biblioteca comunale, ci stiamo preparando per festeggiare il carnevale con i bambini di Morro D’oro nella palestra comunale il 22 febbraio 2009. Stiamo già impostando le manifestazioni estive e abbiamo indetto un concorso artistico – letterario all’interno delle scuole comunali per ricordare i 200 anni dell’autonomia di Morro D’Oro e per lasciare un segno di affetto e attaccamento al nostro territorio e, nel farlo, abbiamo scelto i ragazzi per far crescere in loro l’orgoglio di essere parte attiva del nostro piccolo centro. Infine stiamo affrontando il delicato discorso sulla scuola, aspettando definitivamente il volere dell’attuale ministro Gelmini. Non posso andare oltre visto che a giugno ci sono le elezioni  comunali ed è giusto che la prossima amministrazione possa decidere liberamente il percorso da seguire, penso di aver lasciato un solido e interessante patrimonio. Grazie per l’intervista».

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