Gli 80 anni di Pasquale Limoncelli
Scritto da Leo Strozzieri il 11 gennaio 2012

Ho appreso degli 80 anni dell’amico Pasquale Limoncelli leggendo un bel servizio su di lui scritto da Antonio D’Amore per il giornale “La Città” di Teramo, a cui si aggiungeva una sentita lettera della figlia Carla nella quale si ripercorre l’itinerario operativo di questo insigne personaggio che molto ha dato (e pochissimo ricevuto) all’Abruzzo nel campo della cultura.
Nato a Teramo nel 1932, è stato un noto operatore culturale teramano che ha promosso nella sua città e in Italia numerose e qualificate iniziative nel campo dell’arte a partire dai primi anni ’60, allorché strinse amicizia con Pasolini (si veda foto). Ma ripercorriamo brevemente le tappe del suo impegno culturale a partire dal 1961, anno della fondazione attuata con il prof. Piero Tempesti dell’Osservatorio di Collurania, del Centro Culturale Antonio Gramsci, che anima fino all’ottobre del 1965, quando a fianco di Paolo Grassi lo troviamo a organizzare il Piccolo Teatro di Milano. Nel 1966 promuove un convegno di circa 300 scrittori a Teramo: tra questi Ungaretti, Bigiaretti, Flaiano, Milani.
Nel 1970 fonda il glorioso Premio Mazzacurati, artista a cui nel 1989, a vent’anni dalla morte, organizzerà una mostra di scultura con i più bei nomi della ricerca plastica italiana, da Crocetti a Fazzini, Bodini, Murer e lo stesso Mazzacurati (Giulianova, parco di Riccardo Cerulli). Dal 1967 al 2003 ha diretto la Galleria d’arte moderna della sua città, organizzando decine di mostre storiche ad artisti di fama come Levi, Guttuso, Murer, Pizzinato, Treccani, Vespignani, Zancanaro. Sempre nel 2003 insieme a Giancarlo Puritani ha allestito una mostra antologica con 160 opere di Cagli e due anni dopo una mostra con 196 opere di Mirko, visitata dal presidente Ciampi. Nel 2006, in qualità di segretario della Casa di Cultura Carlo Levi, ha lavorato alla realizzazione del volume documentario di 45 anni di attività culturale Impegno e ostracismo una vita, presentato ufficialmente presso la Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo alla presenza del Sen. Emanuele Macaluso.
Questi solo alcuni momenti del suo impegno artistico vissuto sempre, come scrive D’Amore combattendo, comunistando, incazzandosi. Sì, perché Pasquale ancora oggi è un combattente a fianco dei meno abbienti che si infuria quando vede sia in campo politico che sul versante della cultura ingiustizie, sopraffazioni, furbate allo scopo di emergere senza averne i titoli.
Che dire ancora? Agli auguri che esprimo anche a nome della rivista Cultura in Abruzzo, voglio aggiungere un auspicio: che la presenza di moltissimi estimatori tra i quali desidero essere incluso, sia per lui il regalo più gradito che penso vada ad aggiungersi a qualche doveroso riconoscimento da parte dell’Amministrazione Comunale di Teramo per la quale si è speso in modo così encomiabile.
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