poesia: Notte divina
Scritto da Umberto Astori il 14 dicembre 2011

NOTTE DIVINA
Ho acceso dieci candele
per formare una ghirlanda luminosa
intorno alla culla di paglia.
Una per vedere
la tenerezza della Madre di Dio
tabernacolo Vivo.
Una per vedere
lo sguardo suadente
di Giuseppe fedele custode.
Una per vedere
il rosario di doni
effusi dalla misteriosa Trinità.
Una per vedere
rifugiati e respinti
sedere accanto al Re dell’universo.
Una per vedere
i bimbi mai nati
danzare come lieti Cherubini.
Una per vedere
sciogliere come neve al sole
le inumane ingiustizie.
Una per vedere
l’identità del Re Bambino
rivestita di paterna ricchezza.
Una per vedere
il cammino dei sofferenti
divenire serena Via Lucis.
Una candela per vedere
tenebrose filosofie devianti
divenire limpida Verità.
Una per vedere
gli scrigni dei sapienti d’Oriente
traboccare di bene e pace per tutti.
Al soffio d’Amore del Bimbo Gesù
ogni candela s’è sciolta in lacrime di gioia
avvolte dalla sfolgorante Luce divina.
Umberto Astori
11 dicembre 2011
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