
E’ uscito in questi giorni per le edizioni Sigraf una voluminosa pubblicazione fotografica su Pescara (pp.320) di tre importanti artisti (Miche Corrieri, Federico De Nicola, Mauro Vitale) che hanno voluto dedicare una serie di suggestivi scatti al capoluogo adriatico.
Il progetto editoriale è di Simona e Fabiola Di Lisio, sotto la direzione di Giuseppe Di Lisio; testo di Licio Di Biase, introduzioni:Luigi Arbore Mascia, Giordano Bruno Guerri, Elena Seller, Eugenio Seccia, Nicola Mattoscio
Sfogliando le pagine dell’opera dal titolo “è Pescara”, la città appare in tutto il suo splendore e per chi da anni, come lo scrivente vi abita, sembra di assistere ad una teoria di immagini mai percepite e quasi del tutto sconosciute: infatti il grande pregio dei tre autori è stato proprio quello di aver colto segni inediti, vuoi per l’angolatura, come anche per il fluttuante alternarsi delle stagioni che rendono sempre nuove le visioni, ed infine per l’inserimento nelle scene urbane di una vita realistica sempre cangiante.
Ma veniamo ai tre bravi fotografi.
Federico De Nicola, convinto che il fotografo debba cercare nella contingenza le suggestioni che si sedimentano nel proprio inconscio, si è sentito affascinato dalle albe e dalle brume , dal particolare che il nostro quotidiano sottrae allo sguardo.
Miche Corrieri attraverso un itinerario monocromatico di rara efficacia, evidenziando la peculiarità marinara della città, ha evidenziato questo connubio sempre ricorrente nelle sue foto a tal punto che nelle sue opere il mare diventa il respiro della città.
Mauro Vitale dal canto suo sembra accompagnare le sue visioni con una musica di volta in volta sinfonicamente coesa, ma spesso ebbra di dissonanze, in un alternarsi di contrappunti, proprio come Pescara la cui identità ancora non appare ben delineata.
Nell’analisi complessiva dell’opera si avverte anche la finalità dei tre autori di rendere apologetiche e quindi esaltare con orgoglio le nostre radici ovvero gli usi, i costumi, la storia passata e recente: tutte tracce di memoria che sapranno catturare l’attenzione del fuitore dell’opera e in particolare dei tanti turisti cui essa è destinata che soprattutto nel periodo estivo affollano lo straordinario lungomare e la relativa spiaggia.
Un’ultima annotazione sull’opera, fortemente voluta dal Giuseppe Di Lisio figura storica nell’editoria abruzzese, riguarda la particolare attenzione riservata dai tre fotografi ai numerosi luoghi che hanno dato origine all’attuale configurazione urbana, ovvero San Silvestro, Porta Nuova, La Pineta, Fontanelle, villa del Fuoco, Colli, Borgo Marino. A questi ovviamente si affiancano visioni di luoghi più recenti come il Porto Turistico contiguo l’avveniristico Ponte sul mare o la nota Nave di Cascella, divenuta simbolo della città.
A chiudere, la lucida osservazione dell’Assessore alla Cultura del comune Elena Seller la quale rileva come le immagini dei tre fotografi abbiano saputo contemperare la tradizione e la contemporaneità.