Epilogo del caso Claps

Tra pochi giorni ci sarà il funerale di Elisa che la mamma ha voluto espressamente celebrare all’aperto. E come non darle ragione considerando che in questi lunghi diciotto anni i poveri resti della ragazza sono rimasti nel sottotetto della chiesa della SS Trinità di Potenza, coperti da mattoni e dalla dimenticanza, dall’omertà e da segreti mai svelati. Ci è voluta la giustizia inglese per porre fine a questo calvario, per far resuscitare una verità sbiadita dal tempo e dall’incuria di chi non ha indagato come il dovere, l’onestà e l’etica richiedevano a tempo dovuto. Ci sono stati molti silenzi in questi anni, silenzi rotti soltanto dalle grida di giustizia di una madre coraggiosa che ha cercato sempre di abbattere il muro della burocrazia e dell’incompetenza aspettando che arrivasse finalmente quella verità agli occhi di tutti già evidente e schiacciante.

Come spesso accade nell’iter della giustizia italiana è stato necessaria una ulteriore accusa, quella per la morte della vicina di casa dell’imputato, ormai lontano dall’Italia già da diversi anni, per mettere in movimento un meccanismo sincrono di collegamento logico e causale tra i fatti, situazioni e “modus operandi” che hanno consentito di risalire all’unico autore di entrambi i delitti. Onore alla giustizia inglese, rapida e concisa, a dispetto dell’impronta caratteristica che dipinge questo popolo come flemmatico e inamovibile di fronte al ritmo quotidiano della vita. La giustizia, come vediamo sempre scritto nelle aule di tribunali, è uguale per tutti ma questa frase non spiega perché bisogna aspettare anni e anni per vedere riconosciuti i propri diritti, in nome di una verità che è apparsa falsificata e ignorata, mascherata da una quotidiana normalità che ha continuato nel tempo a celebrare Dio nella dimora della morte improvvisa e innocente.

Ed è per questo che Elisa e i suoi cari vogliono respirare aria nuova e pulita nell’ ultimo atto di una tragedia che ha raccontato la storia di una giovane donna semplice, ingannata e fatta tacere per sempre durante un breve incontro. Il mistero della santissima trinità ha vegliato e custodito per tanti anni il silenzio e le paure di chi non ha voluto o non è riuscito a credere che la giustizia terrena è pur sempre un mezzo per guadagnarsi il Paradiso.