L’anno della cultura russa in Italia: Deineka e 100 iniziative


Aleksandr Deineka, Strada romana

Prima la notizia: il ministro per i Beni e le Attività culturali, Giancarlo Galan, il 24 maggio 2011 a Mosca visita le mostre Tesori dei Medici al Cremlino e Pallade e il Centauro nel Museo Pushkin e poi inaugura l’esposizione Arte povera a Mosca. Opere della collezione del Castello di Rivoli al Multimedia Art Center; il 25 maggio con il ministro della cultura della Federazione russa Alexey Avdeev presenzia all’anteprima della mostra del Busto di Medusa di Gian Lorenzo Bernini.

Sono eventi culturali a Mosca nell’ambito dell’Anno della cultura russa in Italia e italiana in Russia,. che fanno tornare di attualità la presentazione fatta tre mesi fa dello stesso ministro della cultura russo Avdeev e di quello della Repubblica italiana, che allora era Sandro Bondi. Alcuni mesi prima erano insieme nella biblioteca monumentale “Crociera” del Ministero per i Beni culturali al Collegio Romano, dove firmarono l’accordo per l’Anno della cultura e della lingua russa in Italia e della cultura e della lingua italiana in Russia, e ne demmo conto sulla rivista.

Torniamo al 16 febbraio 2011, a Roma nella sala riunioni all’ultimo piano del Palazzo Esposizioni i due ministri illustrano il programma. Spettacolare è l’inaugurazione, dello stesso giorno, nelle sale espositive del palazzo, da parte del Presidente della Federazione Russa Dmitrij Medved e del nostro Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, alla mostra intitolata a “Deineka, il maestro sovietico della modernità”, aperta al pubblico dal 19 febbraio al 1° maggio 2011.

Un assaggio della mostra su Aleksandr Deineka

Qualche parola su Aleksandr Deineka, per sottolineare l’eccezionalità dell’avvenimento del tutto inedito, è come se fosse caduto di nuovo il muro, questa volta nel campo dell’arte, portando alla nostra conoscenza un maestro che ha operato “oltre cortina” in momenti molto particolari.

Le sue opere monumentali celebrative dell’epopea del regime non disturbano neppure chi non ne ha mai sentito l’attrazione ideologica perché in fondo sono sempre l’esaltazione della figura umana, sia essa al lavoro sia nella vita quotidiana; e soprattutto nell’attività sportiva in molteplici espressioni, spettacolari le staffette dove risalta la vitalità insieme al gioco di squadra. E con essa la modernità, se si pensa che il suo dipinto di 3 metri e mezzo per un metro, “Portiere” colto nel tuffo in orizzontale per bloccare il pallone, è anticipatore della celebrazione infinita del calcio, del quale lui stesso era giocatore, come era ginnasta e pugile.. Si avverte la propaganda in questa esaltazione, ma c’è anche coinvolgimento e immedesimazione nella fede verso un ideale collettivo propagandato dal regime e penetrato, pur se illusorio se non ingannevole, nei cuori delle persone.

I suoi nudi, pur trasgressivi nel puritanesimo socialista, sono casti e potenti, la donna è vista come madre e come modella, come bagnante e giocatrice, e anche nella ginnastica mattutina; c’è anche il nudo maschile “Dopo la lotta”. E il duro lavoro nelle fabbriche con figure secche ed essenziali; ma anche un’immagine che vede in primo piano cinque donne nude correre con l’acqua fino ai polpacci nello specchio dinanzi al luogo di lavoro, il titolo “Mezzogiorno” evoca evidentemente la pausa utilizzata per il salutare esercizio fisico con il corpo libero nell’aria e i piedi nell’acqua, l’ambiente è campagnolo. La “Mungitrice” è un grande mosaico alto quattro metri, che celebra un’attività centrale nella civiltà contadina; fece mosaici artistici nella metropolitana di Mosca..

La guerra non poteva non essere protagonista con quadri celebrativi, spettacolare la Difesa di Sebastopoli. E poi c’è il mondo oltre la cortina, l’occidente che Deineka visitò nel 1935, cosa straordinaria per i sovietici: abbiamo la “Parigina” ritratta nell’elegante abito rosso con cappellino e vista come rappresentativa di “Parigi al caffè”, poi “Giovane negro” e “Concerto negro” a New York, una “Strada di Roma” e una “Piazza” monumentale, fino allo “Stadio Mussolini”, oggi “Stadio dei marmi” all’attuale Foro Italico con le statue intorno, simili alle immagini celebrative della forza fisica e dell’energia del lavoratore nelle sfilate del !° maggio quando l’Unione Sovietica esibiva tutta la sua potenza, nella retorica della propaganda gli estremi ideologici si toccano..

Non sarà la sola mostra a portare a Roma gli artisti della madre Russia, il presidente dell’Azienda speciale Palaexpo Emmanuele F. M. Emanuele ha annunciato: “Dopo la monografica su Deineka, il programma autunnale del Palazzo delle Esposizioni prevede un’ampia rassegna sull’intero movimento del Realismo Socialista, dalla Rivoluzione d’ottobre al declino dell’Unione Sovietica, nonché una mostra dedicata al grande fotografo costruttivista Aleksandr Rodchenko”.


Aleksandr Deineka, Staffetta

Alcuni eventi “clou” in Italia e in Russia dell’anno culturale Italia-Russia

La mostra di Deineka ha aperto solennemente il programma, oltre 550 iniziative, tra l’Italia e la Russia, presentato dai Ministri per la cultura. Abbiamo voluto dire qualcosa dell’opera di Deineka – su cui torneremo prossimamente per un approfondimento – per offrire un assaggio di ciò che potrà dare un programma ricco e articolato, che ora avrà gli scarni elementi della mera notizia ma su cui si potrebbero dare contenuti più ampi e motivati del tipo di quelli pur sintetici forniti per Deineka.

Intanto alcuni pilastri del programma, equamente ripartiti in Russia e in Italia.

Nell’arte pittorica, dopo l’apertura a Roma con la mostra di Deinika, a Mosca si potranno ammirare capolavori del Rinascimento e del 600 italiano, da Raffaello a Botticelli, dal Giorgione a Caravaggio i cui quadri saranno esposti al museo Pushkin; a Firenze, alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti fino al 30 aprile opere della collezione del Museo russo di San Pietroburgo sono esposte nella mostra “Dall’icona a Malevic”; nella seconda metà del 2011 vi sarà allestita la mostra “I tesori degli Zar”, dalla celebre collezione dell’Armeria al Cremlino Agli “Uffizi”. in autunno, la “Madonna con Gesù Bambino in trono” di Coppo di Marcovaldo dal Museo Pushkin. All’inizio abbiamo indicato alcune delle opere più importanti presentate al pubblico moscovita.

Nell’arte cinematografica, a Mosca, da fine febbraio, si è avuta una selezione del cinema italiano dall’ultima Mostra internazionale di Venezia: a Roma, nella Casa del cinema, rassegne della nuova cinematografia e documentaristica russa, portate alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro e a Bari.

Nell’arte teatrale, due tournée,  a primavera in Italia del Teatro Boris Eifman di San Pietroburgo; in autunno in Russia del “Piccolo teatro” di Milano con Arlecchino servitore di due padroni. E ancora: a Roma, Auditorium, a giugno il laboratorio di Piotr Fomento di Mosca e il Kolayada Teatr di Ekaterinenburg; al romano Teatro Valle e al Piccolo Teatro di Milano rappresentazione del Maly Teatr di San Pietroburgo. Solenne chiusura a Mosca, a fine dicembre 2011, da parte dell’orchestra del Teatro alla Scala diretta da Daniel Barenboim con il Requiem di Verdi; si svolgerà al Bolshoi e sarà la prima orchestra straniera ad esibirsi nel celebre teatro dopo il restauro.


Aleksandr Deineka, Futuri aviatori

Il fitto programma di 100 iniziative in Italia

Non è possibile rendere compiutamente un programma tanto vasto e articolato del quale ci piace sottolineare la precisione: specifica per ogni iniziativa capitolo e progetto, organizzatori da parte russa e italiana e date provvisorie, in molto casi ancora aperte, il che ne sottolinea la complessità. Le iniziative previste per l’Italia sono oltre 100, cercheremo di fare qualche accenno a quelle che più colpiscono, a parte le iniziative che abbiamo già citato e sono i momenti-clou delle celebrazioni..

Intanto c’è un vasto programma teatrale-concertistico con 25 spettacoli a Roma e a Napoli, a Milano e a Torino, a Parma e a Venezia, a Genova e in centri minori di alcune regioni tra cui il Lazio. Vi saranno impegnate non soltanto le compagnie russe, ma anche Associazioni teatrali italiane, soprattutto di giovani per spettacoli comuni. Ci sarà musica da camera ma anche ballo popolare, teatro drammatico ma anche folclore, musica sinfonica ma anche balletto e teatro leggero. Qualche nome? Il teatro da camera Pokrovsky (“Naso”) a Parma-Reggio Emilia e il teatro Boris Eifman a Venezia, il festival “Diaghilev – stagioni pietroburghesi” e il laboratorio Fomenko di Mosca, la fidanzata dello Zar” e “Caligula”, tutti e quattro a Roma; il teatro drammatico “Soprichasnost” di Mosca a Napoli e il galà concerto “Show dell’opera russa” a Verona, il Gruppo di ballo popolare Igor Moseiev, l’Orchestra di Y. Temirkanov a Milano-Torino, lo Studio della nuova musica, il teatro Martinsky di San Pietroburgo a Torino, il teatro Alexandrinskij e “Tre sorelle” con Konchalovsky a Milano, il teatro delle Bambole di Obraztsov, l’orchestra “Virtuosi” di Mosca a Roma- Napoli, Firenze-Milano e il teatro drammatico Ostrovsky di Kostromail a Genova, il teatro Maly di San Pietroburgo a Roma- Milano e il “viaggio di San Pietroburgo in Toscana” nelle città della regione; il festival giovanile dell’arte russa in varie città di diverse regioni e il festival internazionale del folclore, specie del Caucaso, a Pelina-Tagliacozzo- S. Giovanni Rotondo, il teatro “Na Taganke in località da definire, come negli altri casi dove non si è indicata la città.

Vi sono anche, sempre in campo teatrale-concertistico, 10 coproduzioni, progetti di scambio e progetti condivisi. In particolare, il programma “Missione culturale San Pietroburgo-Venezia” nella città lagunare e il progetto “On.Theatre, Milano” nel capoluogo lombardo; la tournée della Grande orchestra sinfonica russa diretta dal maestro Oriso a Bergamo-Brescia e il festival russo-italiano “Giardino delle arti”, estate e inverno a Bari; il festival Jazz “Roma-Mosca 2011” a Roma e il festival delle arti e del cinema “Maestro” in Toscana; il programma città gemellate Marche-Lipetsk in tale regione e il progetto “Sei personaggi in attesa di Bulgakov” a Firenze; le iniziative della Chiesa ortodossa russa in varie città e le serata russa Milano-San Pietroburgo a MIlano. E’ una prova della vitalità di un settore che riesce a mobilitarsi pur nelle difficoltà che incontra in Italia,

Abbiamo poi 6 “eventi con sola attribuzione del logo” : tre tournée, l’orchestra dell’Ermitage “St. Petersburg Camerata” a Barletta-Chieti, Lecce-Bari e l’Ensemble della Canzone e della danza Alexandrov, nonché il balletto nazionale russo di Kostroma, entrambi a Roma-Milano; due concerti, quello di gala delle “stelle dei teatri Mariinsky e Mikhaylovsky” a Milano-Torino e dell’orchestra “Novaya Rossiya” in diverse città, infine un “colloquio scientifico sul realismo sovietico nella letteratura degli anni ’30” la ci sede risulta da definire..

Ed ecco il programma espositivo, con circa 20 iniziative, alcune già citate tra quelle clou, tra le altre la mostra della collezione di Schukin e Morozov del museo Pushkin a Milano e i “cicli di Zaonezhie” a Firenze; l’avanguardia russa a Palermo-Messina e il costume popolare russo a Roma dove sono previste anche una mostra dedicata a Chekhov e una all’“inverno russo”; “Italiani in Russia” a Verona e “Serenata di Cristallo” a Venezia, mostra “Avanguardia, un’esperienza di un mondo nuovo” a Vicenza e “I Leonardeschi in Lombardia” dall’Ermitage a Pavia; “Tolstoi in Italia” nelle Marche e la mostra “Russia del cotonino” con 450 opere ad Ancona. Mostre di Aleksandr Rodchenko e di Sergei Yastrzhembsky “Aero impressionism” a Roma, fino alla mostra dell’Arte contemporanea russa a Torino. Un mosaico con tante tessere, tutte di indubbio interesse.

Il programma cinematografico comprende 6 iniziative, per lo più festival del cinema russo, a Bolzano e Mantova, a Como sullo “sguardo di donna” e a Roma su “padri e figli”, a Bari sui giovani e a Pesaro sui documentari russi.

C’è poi il fittissimo programma del Comitato Rossotrudnichestvo con ben 16 iniziative di cui 2 a Roma, un forum studentesco e la settimana della scrittura slava; a Milano conferenza sul “Volto della diaspora russa in Italia” e a Genova “Vele rosse. San Pietroburgo-Genova”, a Napoli la conferenza internazionale “Dostoievsky: ieri, oggi, domani” e a Merano il campus internazionale di lingua russa 2011, fino a Sanremo che, dopo l’abbuffata nazional-popolare del 60° festival della canzone italiana, ospiterà il 2° forum internazionale infantile “Questo mondo è vostro”. Poi altre iniziative nelle diverse regioni italiane come il festival di culture nazionali della Russia, la celebrazione del giorno della vittoria nella 2^ guerra mondiale e la competizione Delfiaca giovanile italo-russa. In diverse città anche il forum Italia-Russia, relazioni gemellari a Milano-Firenze-Venezia, il progetto “designers e stilisti russi e italiani” a Roma-Venezia-Firenze. E il secondo forum internazionale studentesco a Roma-Milano-Bologna.

I progetti condivisi riguardano diversi settori. Nell’istruzione le località sono in via di definizione, almeno nel programma distribuito, le iniziative riguardano la migliore conoscenza delle due lingue tra i rispettivi alunni e la proposta formativa delle università russe e italiane; è previsto anche un forum dei rettori delle università partner. Per l’informazione sono in programma a Roma un centro multimediale russo con relativo ufficio stampa e la creazione di un sito web bilingue, la tavola rotonda “Russia ed Italia rispecchiati nella stampa” e l’edizione della “Rossijskaia Gazeta” nel supplemento mensile “Russia oggi” su “La Repubblica”; inoltre in Italia, nella primavera-estate, il XIII congresso mondiale della stampa russa. Saranno pubblicati due cataloghi per l’Anno della Russia e quello dell’Italia. In campo espositivo quattro mostre fotografiche, su “Russia e Italia nella casa comune europea” sulla quale sarà edito un album fotografico e su “Russia oggi”, nonché due sull’insegnamento della cultura russa nelle università italiane. La Russia nel 2011 sarà ospite d’onore della Fiera internazionale del libro di Torino e ospite speciale della Fiera del libro per bambini di Bologna. In campo letterario sostegno a reciproche traduzioni di brani letterari e pubblicazione di supplementi di riviste nonché soggiorno di scrittori italiani nella casa di Tolstoi e di scrittori russi in Italia. Nello sport, infine, numerosi incontri bilaterali in diverse discipline.

Il testimonial ideale dell’anno della cultura russa in Italia

Con questo torniamo a quanto descritto all’inizio per la mostra di Deineka. Diversi sono gli sport evocati dai suoi dipinti, l’atletica leggera con la corsa e la staffetta, il nuoto e il gioco della palla. E soprattutto il calcio con l’immagine del portiere proteso in un tuffo in orizzontale che gli fa bloccare il pallone evitando di subire il goal. Questo programma di goal ne promette tanti, in molte porte tutte legate alla cultura, e goal vuol dire meta, obiettivo raggiunto. Ma siamo nella fase realizzativa e nelle “partite” iniziali, diciamo in allenamento. Al termine dell’anno sapremo se i goal ci saranno stati anche nelle partite vere del lungo “campionato”, saranno altrettanti colpi all’indifferenza e al disimpegno culturale. A questo risultato contribuirà l’immagine del “Portiere” di Deineka: la popolarità del calcio è tale che sarà il migliore “testimonial” dell’anno della cultura russa in Italia.

E’ un’osservazione banale, questa? Non lo crediamo, se fosse così perché le immagini televisive dell’inaugurazione della mostra trasmesse dai telegiornali hanno ripreso i due presidenti Medved e Berlusconi davanti a questo dipinto? Comunque la si pensi, l’immagine sarà servita a scrollare di dosso il peso di un elenco forse pedante ma che solo nella sua articolazione può far comprendere l’impegno profuso dai promotori e dai coordinatori Giuliano Urbani per l’Italia e Mikhail Suydkoy per la Russia; e le opportunità che si aprono non solo per chi vorrà fare la conoscenza della cultura russa, ma anche per chi vorrà assistere a spettacoli di qualità per ricavarne godimento spirituale e stimoli culturali. E il lettore potrà fare un pensierino sulle iniziative che lo interessano e poi informarsi, magari al Ministero per i Beni e le Attività culturali e all’Ambasciata russa in Italia.

Le riproduzioni delle singole opere di Deineka sono state fornite dall’Azienda speciale Expo – organizzatrice a Roma della mostra al Palazzo Esposizioni “Aleksander Deineka, il maestro sovietico della modernità” – che si ringrazia anche per le immagini che documentano la mostra; queste ultime sono Ph di Romano Maria Levante insieme alla foto della presentazione da parte dei due ministri dell’evento “Anno della cultura e della lingua russa in Italia e italiana in Russia”..